Tribunale di Lanciano vittima delle “forbici” di Monti, Castellano: “In quali mani lasceremo la città?”

11 agosto 2012 0 Di redazione

“Consiglio dei Ministri n. 42 del 10 agosto 2012: sancita la definitiva chiusura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. A nulla sono valse le varie iniziative, anche politiche, per evitare tale scelta “economica”, né i pareri vincolati delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato”. Lo scrive in una nota il delegato sindacale della Cisl Fp Claudio Castellano.
“L’Abruzzo dunque è tra le regioni più colpite dalla revisione della geografia giudiziaria. Come più volte ribadito su 64 uffici giudiziari ne rimarranno 24.
Si è scelto di mantenere alcuni presidi in zone ad alta criminalità, in altre regioni italiane purtroppo afflitte da gravissimi problemi di tenuta socio – economica.
In Abruzzo così non è stato, eliminate dunque quattro Procure della Repubblica, quattro Tribunali, 6 Sezioni Distaccate di Tribunale, oltre a quasi tutti gli Uffici del Giudice di Pace.
A questo punto resta soltanto l’amara e triste considerazione che, tra qualche anno, ci si dovrà trasferire, lasciando queste sane realtà territoriali … chissà in quali mani!
Dal tenore delle scelte operate, sembra infatti che la criminalità organizzata resti confinata solo in quelle Regioni dove storicamente ha sempre agito e condizionato la vita di quelle popolazioni, ma purtroppo la realtà è ben altra.
Se c’è una cosa che dette “organizzazioni” sanno fare è quella di adeguarsi, infiltrarsi, connettersi, con i tessuti sociali ed economici ancora sani per poi far valere la propria egemonia, a volte in maniera celata, altre in maniera certamente eclatante.
Fino a quando si continuerà a ragionare in termini puramente economici?
Cosa diremo ai nostri figli, e soprattutto, cosa lasceremo loro? Territori “di conquista” da parte della delinquenza?
Purtroppo le scelte sono state adottate e pertanto non resta che “preparare le valigie”.
Quasi nulli gli spiragli per intervenire se non sotto il profilo della legittimità costituzionale dei provvedimenti adotttati rispetto alla legge delega n. 148/2011, ma resta la sconcertante sensazione di essere stati “abbandonati” proprio da chi, istituzionalmente preposto alla tutela, salvaguardia e sicurezza di tutto il territorio nazionale, ha agito soltanto per alcune parti di esso!!!”