Giorno: 8 settembre 2012

8 settembre 2012 0

Il capitano Di Carlo dalla Compagnia dei carabinieri di Pontecorvo all’anticrimine interforze per la ricostruzione dell’Emilia Romagna

Di admin
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Il Capitano Pierfrancesco Di Carlo, che ha assunto il Comando della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo (FR) l’8 settembre 2008, proveniente dal NORM della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere (CE), lunedì 10 settembre 2012 assumerà il nuovo incarico presso la Direzione Centrale di polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni quale responsabile dei carabinieri nel gruppo interforze per la ricostruzione dell’Emilia Romagna. L’Ufficiale, questa mattina, è stato salutato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone Col. Antonio MENGA unitamente agli altri Ufficiali della sede e dai Comandanti di Compagnia. Il Colonnello MENGA ha infine ringraziato il Capitano DI CARLO per il contributo fornito durante la sua permanenza.

8 settembre 2012 0

Mistero sulla morte di una 40enne ad Avezzano, si ipotizza l’omicidio

Di redazione

E’ mistero sul ritrovamento dle corpo senza vita di Maria Teresa Campora, 40 anni, sposata a madre di due figli di Tagliacozzo. La salma è stata rinvenuta oggi pomeriggio sul ciglio della strada nei pressi di un terreno di sua proprietà nella frazione di Gallo. Proprietaria di un negozio di alimentari, non è chiaro cosa fosse andata a fare in quella zona. Al momento, tra l’omicidio e il suicidio sembra prevalere la prima ipotesi anche perché sul suo corpo sono stati trovate ferite da arma da taglio. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri che aspettano l’esito dell’ispezione cadaverica per avere maggiori dettagli, ma nel frattempo hanno iniziato ad ascoltare il marito per ricostruire gli ultimi spostamenti della donna.

8 settembre 2012 0

Una nuova scoperta per rivelare lo stato di ebbrezza: una telecamera termica utile anche per i controlli per la sicurezza stradale

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Una tecnologia che è già stata usata negli aeroporti per monitorare il rischio di malattie ora potrebbe avere una più ampia diffusione dopo che alcuni scienziati greci hanno inventato un algoritmo per individuare i segnali dello stato di ebbrezza

Si tratta di apposite telecamere termiche che potrebbero servire a segnalare un soggetto ubriaco persone all’interno di una folla attraverso il monitoraggio della temperatura corporea di varie parti del volto.

I ricercatori Georgia Koukiou e Vassilis Anastassopoulos, dell’Università di Patrasso in Grecia hanno di recente pubblicato uno studio che ha rilevato come un computer collegato ad una fotocamera dotato di un particolare software possa individuare le differenze fisiche, quali la dilatazione dell’uso delle guancia di un soggetto ubriaco o l’aumento, anche lieve, del calore sul naso effettuando un confronto con la sua fronte.

Il concetto è stato utilizzato originariamente negli aeroporti per individuare le persone affette da particolari contagi, come la SARS, ma i nuovi usi della stessa tecnologia potrebbero renderla fruibile per gli eventi sportivi o per le aree affollate come particolari ausili per le forze di polizia o per le squadre di sicurezza, ma per lo “Sportello dei Diritti” anche per un preventivo e non invasivo esame da effettuarsi sulle strade per fermare solo i soggetti che dovessero presentarsi “visivamente” in stato di ebbrezza e per sottoporre solo questi all’alcoltest.

Lo studio ha evidenziato come l’alcool provochi la dilatazione dei vasi sanguigni sulla superficie della pelle, cosicché confrontando diverse macchie sul viso, si possono individuare differenze di singoli pixel di larghezza.

Un secondo programma serve ad osservare la variabilità del calore nelle varie parti del viso, sulla base della circostanza che il naso diventa relativamente più caldo rispetto alla fronte che rimane più fresca quando una persona ha bevuto un po’ troppo.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” pur rilevando che la nuova tecnologia possa rischiare di sollevare notevoli preoccupazioni in merito alla privacy, ritiene che la stessa possa essere comunque utilizzata per preminenti esigenze di ordine pubblico e per i controlli relativi alla sicurezza stradale.

8 settembre 2012 0

Incidente sull’A1, coinvolta famiglia di nazionalità ceca

Di redazione

Una vacanza in Italia finita amale quella di una famiglia Ceca che, questa mattina viaggiava sulla Ford Mondeo Travolta da un camion. A bordo c’erano una mamma di circa 40 anni con le due figlie di 20 e 2 anni oltre al fidanzatino della 20enne. Il tir trasportava carta igienica e per cause ancora al vaglio della polizia stradale, i due mezzi sono venuti a contatto. Ad avere la peggio sono stati gli stranieri tutti rimasti feriti. Sul posto sono arrivate due eliambulanza e quattro ambulanze che hanno soccorso la madre ferita ad un piede e il ragazzo che ha riportato un trauma cranico e con il taglio quasi di netto dell’orecchio. Ferita alla fronte anche la bimba di due anni ma le sue condizioni, e quelle della sorella, non sarebbero preoccupanti. Sul posto sono intervenuti per liberare i feriti dalle lamiere, ben due squadre di vigili del fuoco, quella di Cassino e quella di Arce. Ermanno Amedei Per le altre foto clicca qui

8 settembre 2012 0

Strage di immigrati al largo delle coste di Lampedusa

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Una tragedia annunciata, l’ennesima quella accaduta a circa dodici miglia dalle coste italiane. un barcone carico di clandestini si è ribaltato. Sono stati tratti in salvo 54 occupanti.

Ancora una volta, un barcone pieno di persone è si è ribaltato forse per l’eccessivo carico, forse per le avverse condizioni del mare, e non è mai arrivato in prossimità di Lampedusa, dove era diretto, ed è stato avvistato dagli uomini delle squadre di soccorso verso le due del mattino, spezzando le speranze di stranieri che scappano via dalle loro drammatiche esistenze nei loro paesi d’origine per trovare rifugio in quelli che vengono definiti “paesi sviluppati”.

Chi era a bordo parla di 100-110 occupanti a bordo della carretta del mare, ma al momento ne sono stati recuperati solo 54: quarantasei di loro sono riusciti a raggiungere a nuoto la vicina isola di Lampione, in territorio italiano, mentre gli altri sette ritrovati sono stati tratti in salvo dai mezzi di soccorso che si sono mobilitati immediatamente per le ricerche.

All’appello, quindi, mancherebbero circa 40 persone, che al momento risultano disperse, anche se gli uomini della Capitaneria di Porto Italiana stanno ancora verificando l’effettivo carico della barca.

Una delle versioni che più convincono gli inquirenti è che il barcone sia stato quasi trainato fino a Lampione da un’altra barca su cui erano gli scafisti e la tragedia sia avvenuta durante le fasi d’avvicinamento alla piccola isola.

In un momento in cui gli sbarchi continuano nel Salento alla Sicilia e Calabria, seminando decine e decine di morti nel Mediterraneo, ed è noto che migliaia sono coloro che sulle coste della Libia sono pronti a partire, il Governo Monti ha calato un velo d’indifferenza sul gravissimo problema.

In particolare accendendo i riflettori su questi fatti, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” sottolinea che moltissimi di coloro che sono arrivati oltre un anno fa dalla Libia in guerra, attende ancora un permesso di soggiorno umanitario.

La gran parte sono cittadini non libici, che da anni vi lavoravano che erano già fuggiti via dal loro paese per gravi motivi per cui chiediamo immediate risposte a tutela dei loro diritti ed affinché non si verifichino più tragedie quotidiane come quella accaduta in data odiernaStrage di immigrati al largo delle coste di Lampedusa.

Una tragedia annunciata, l’ennesima quella accaduta a circa dodici miglia dalle coste italiane. un barcone carico di clandestini si è ribaltato. Sono stati tratti in salvo 54 occupanti.

Ancora una volta, un barcone pieno di persone è si è ribaltato forse per l’eccessivo carico, forse per le avverse condizioni del mare, e non è mai arrivato in prossimità di Lampedusa, dove era diretto, ed è stato avvistato dagli uomini delle squadre di soccorso verso le due del mattino, spezzando le speranze di stranieri che scappano via dalle loro drammatiche esistenze nei loro paesi d’origine per trovare rifugio in quelli che vengono definiti “paesi sviluppati”.

Chi era a bordo parla di 100-110 occupanti a bordo della carretta del mare, ma al momento ne sono stati recuperati solo 54: quarantasei di loro sono riusciti a raggiungere a nuoto la vicina isola di Lampione, in territorio italiano, mentre gli altri sette ritrovati sono stati tratti in salvo dai mezzi di soccorso che si sono mobilitati immediatamente per le ricerche.

All’appello, quindi, mancherebbero circa 40 persone, che al momento risultano disperse, anche se gli uomini della Capitaneria di Porto Italiana stanno ancora verificando l’effettivo carico della barca.

Una delle versioni che più convincono gli inquirenti è che il barcone sia stato quasi trainato fino a Lampione da un’altra barca su cui erano gli scafisti e la tragedia sia avvenuta durante le fasi d’avvicinamento alla piccola isola.

In un momento in cui gli sbarchi continuano nel Salento alla Sicilia e Calabria, seminando decine e decine di morti nel Mediterraneo, ed è noto che migliaia sono coloro che sulle coste della Libia sono pronti a partire, il Governo Monti ha calato un velo d’indifferenza sul gravissimo problema.

In particolare accendendo i riflettori su questi fatti, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” sottolinea che moltissimi di coloro che sono arrivati oltre un anno fa dalla Libia in guerra, attende ancora un permesso di soggiorno umanitario.

La gran parte sono cittadini non libici, che da anni vi lavoravano che erano già fuggiti via dal loro paese per gravi motivi per cui chiediamo immediate risposte a tutela dei loro diritti ed affinché non si verifichino più tragedie quotidiane come quella accaduta in data odierna

8 settembre 2012 0

Donna ferita da calcio di cavallo durante la sfilata del Dono a Lanciano

Di redazione

Ha ricevuto un calcio dal cavallo montato dalla nipotina e ha riportato ferite alla spalla. La sfortunata protagonista della vicenda è una 60enne di Lanciano che questa mattina stava partecipando alla sfilata del Dono nel centro della città frentana. Giunti in piazza plebiscito, l’animale che era al seguito della sfilata, deve essersi innervosito e ha tirato un calcio scaraventando la signora per terra ad alcuni metri. Immediatamente è stata allertata una ambulanza del 118 che, con difficoltà per via della massiccia partecipazione di gente alla manifestazione, ha raggiunto piazza Plebiscito e ha trasportato la donna in ospedale dove resta ricoverata sotto osservazione. Ermanno Amedei

8 settembre 2012 0

Risolto l’incidente sull’A1 tra Ceprano e Pontecorvo

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che alle ore 10:25 sull’autostrada A1 nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo in direzione Napoli è stato risolto l’incidente avvenuto al km 653 in cui sono rimasti coninvolti due autocarri ed un’autovettura e in cui 5 persone sono rimaste ferite. Al fine di consentire le operazioni di soccorso che hanno richieto l’intervento, tra l’altro, di due eliambulanze è stato necessario bloccare il traffico. Sul luogo dell’evento, dove oltre al personale della Direzione 6° Tronco di Cassino sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi meccanici e sanitari, si registrano circa 6 km di coda ed il traffico scorre su due corsie. Agli utenti provenienti da Roma e diretti verso Napoli si consiglia di uscire a Ceprano e attraverso la SS6 via Casilina rientrare in autostrada a Pontecorvo. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

8 settembre 2012 0

Due incidenti tra Ceprano e Pontecorvo creano disagio sull’A1. Sette feriti

Di redazione

Sono problematiche le condizioni della viabità, questa mattina, sul tratto autostradale Roma Napoli, tra i Caselli di Ceprano e Pontecorvo sulla corsia sud. Sette feriti sono i feriti in due incidenti avvenuti in circa un’ora a pochi chilometri di distanza . Il primo avvenuto poco prima delle 8 e ha visto coinvolti un camion e alcune vetture. In questo caso sono stati quattro i feriti lievi. Il secondo è avvenuto circa 40 minuti dopo a pochi chilometri e vi sono rimasti coinvolti due camion e una macchina. In questo caso sono stati tre i feriti tutti trasportati in ospedale a Cassino. Chiusa la corsia Sud per almeno un’ora adesso si viaggia a rilento e la polizia stradale consiglia di uscire al casello di Ceprano, percorrere la casilina fino a Pontecorvo e rientrare da quel casello.