Giorno: 14 settembre 2012

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“Saltano” i fuochi inaugurali delle feste di Settembre a Lanciano

Di redazione
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La tradizionale apertura delle feste di settembre di Lanciano è stata ampiamente rovinata, questa notte, da un violentissimo temporale che non ha lasciato margine di decisione. I fuochi di artificio che come ogni anno inaugurano i festeggiamenti alle quattro di mattina nella notte tra il 13 e il 14 settembre in onore della Madonna del Ponte, sono stati sospesi, forse rinviati ma, ormai, passata la data perderanno certamente di importanza. Questa mattina, ad attendere l’accensione delle luminarie che solitamente seguono i fuochi, non c’erano le migliaia di lancia sei che solitamente, a quell’ora, mangiano porchetta e pizza con gli alici, prima del bombolone alla crema. A memoria di uomo, i fuochi sono… Saltati sono nel 2001 quando, pochi giorni prima, sono state abbattute le Torri Gemelle a New York. Er. Amedei

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Chiuso l’istituto magistrale di Frosinone per cedimento del terreno sottostante. La scuola trasferita in via Brighindi riaprirà mercoledì

Di admin

L’Ufficio Edilizia Scolastica della Provincia di Frosinone, in sintonia con la Preside dell’Istituto Magistrale “Maccari” di Frosinone, ha proceduto alla chiusura della scuola in piazza Diamanti. Ciò a causa di segni di dissesto di un muro che presenta un’ampia lesione e il cedimento di un marciapiede visibilmente abbassato rispetto anche al recente passato nonché altre parti non strutturali. Da tempo il fenomeno era sotto osservazione da parte degli Uffici della Provincia di Frosinone e il manifestarsi, negli ultimi giorni, di un’accentuazione del fenomeno, dovuto all’inconsistenza del terreno dove è fondata la scuola, ha deciso il dirigente Architetto Marco Odargi a provvedere alla chiusura dell’Istituto. Il trasloco è previsto tra domani e domenica nella sede di via Brighindi, già sede dell’istituto Angeloni. Le lezioni si terranno di nuovo da Mercoledì prossimo. Del trasferimento è stato avvisato il Sindaco di Frosinone.

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Inchiesta sui fondi Pdl, D’Annibale (PD): “Responsabilità politiche Pdl sono chiare”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del consigliere Pd Tonino D’Annibale: “Un conto sono i manifesti, altro ostriche, champagne e book fotografici, altro ancora le iscrizioni nel registro degli indagati per peculato. Non vorrei che si facesse una facile quanto interessata (da parte del centrodestra) confusione. Se il deputato del Pdl Giro vuole vedere il bilancio del Gruppo del Pd può andare online sul nostro sito o anche recarsi qui, in Consiglio regionale e saremo lieti di aiutarlo, carte alla mano, a fugare tutti i suoi dubbi. Se non in convegni, manifesti e validi collaboratori ci spieghi lui come e in che cosa dovrebbero essere spesi i soldi dei Gruppi destinati all’attività politica. Sono oltre due anni che ci sono proposte di legge del Pd e di tutto il centrosinistra che vanno in direzione di risparmio e trasparenza. Tra queste l’anagrafe degli eletti, la riduzione delle commissioni, delle auto blu, del numero degli assessori non eletti, la riduzione del sistema societario regionale che ancora è sovradimensionato e un tetto per i compensi di dirigenti e manager della Regione. La maggioranza le ha lasciate ferme nei cassetti e ha votato i vitalizi per gli assessori esterni. Questi i fatti. Giro dovrebbe sapere che chi governa si assume la responsabilità di cosa viene fatto e cosa no. L’accoppiata Polverini-Pdl ha parlato tanto ma prodotto poco o nulla, e fatto lievitare i costi della politica scaricandoli sui cittadini mettendo l’economia del Lazio sul lastrico e contribuendo a sprechi certificati sia in Giunta che in Consiglio”.

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Maltempo, allerta per temporali al centro-sud

Di admin

Il vortice che sta interessando il basso Tirreno continuerà a determinare diffuse condizioni di maltempo su gran parte delle regioni centro-meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi.

L’avviso prevede, dal pomeriggio di oggi, venerdì 14 settembre, il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo; a quanti si trovassero nelle aree interessate dall’allerta meteorologica si raccomanda, inoltre, di mantenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Maxi frode fiscale internazionale: sequestrati beni per 36 milioni a noti professionisti e imprenditori tra Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia e Molise

Di admin

Conti bloccati e sigilli a beni per 36 milioni di euro nei confronti dei titolari di oltre trenta aziende con falsa sede nell’isola portoghese Le Fiamme Gialle pescaresi, a seguito di lunghe ed approfondite indagini che si sono sviluppate anche attraverso analitiche investigazioni informatiche, hanno accertato una maxi evasione fiscale internazionale messa in atto da un gruppo di aziende che erano “seguite” da un noto Studio di consulenza pescarese. Al termine di tali indagini è stato possibile sottoporre a sequestro, per un controvalore complessivo pari a 36 milioni di euro, una serie di disponibilità liquide, titoli, conti correnti, appartamenti, magazzini e complessi aziendali, che sono stati posti immediatamente a favore dello Stato a garanzia delle imposte evase. Il risultato, che è stato reso possibile grazie all’intenso lavoro messo in atto in circa due anni dai militari del Nucleo di polizia tributaria, è il frutto del coordinamento tra Procura della Repubblica e Guardia di Finanza, conclusosi con il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara. Ingegnoso quanto efficace il sistema fraudolento adottato da un affermato professionista pescarese, esperto di fiscalità internazionale con Studio in città. Il tributarista, peraltro autore di diverse pubblicazioni e di articoli su riviste specializzate, aveva stabilito contatti con numerose aziende italiane per cui agiva oltrechè nel ruolo di ideatore anche in quello di trait d’union tra le imprese italiane e quelle con falsa sede a Madeira per cui curava tutti gli aspetti fiscali ed amministrativi grazie anche al supporto professionale di un avvocato italiano (residente in Madeira) e domiciliatario delle società esterovestite. Inequivoco il ruolo del commercialista pescarese disvelato dalle migliaia di e-mail rintracciate dai finanzieri non solo presso il suo studio ma anche nelle memorie informatiche dei computer sequestrati presso le aziende italiane. Nella sua duplice veste, il fiscalista dapprima facilitava la costituzione di fantomatiche società estere nell’isola a fiscalità agevolata (guarda caso, tutte aventi sede nel medesimo indirizzo portoghese) e, successivamente, agli stessi imprenditori italiani, effettivi titolari delle imprese “estere”, suggeriva di fatturare inesistenti operazioni commerciali con il fine di ridurre il proprio carico fiscale in Italia. Ovviamente il sistema era vantaggioso per tutti e agli imprenditori evasori non “pesava più di tanto”, viste le somme sottratte al fisco italiano, dover riconoscere al professionista sostanziose percentuali stabilite in ragione degli importi delle false operazioni. Cinque milioni di euro, l’importo del sequestro disposto nei suoi confronti: anch’egli titolare di una società esterovestita ove allocava i proventi esteri “da consulenza”, presentava modeste dichiarazioni dei redditi in cui contabilizzava persino costi strettamente personali risultati evidentemente non deducibili. Nella rete sono finiti diversi nomi noti dell’imprenditoria sia abruzzese che nazionale operanti nei più diversi settori e persino nella produzione di cine hard e nella gestione di “privè” per scambisti, business che evidentemente fruttavano denaro fresco da poter investire in attività remunerative e, soprattutto, ben lontane dagli “occhi indiscreti” del Fisco. Da evidenziare che le varie operazioni avvenivano anche attraverso un ulteriore meccanismo fraudolento articolato principalmente attraverso la costituzione in Madeira di Trust che, a seguito dell’indagine, sono risultati tutti simulati o fittizi (c.d. Sham-trust). L’artificiosa utilizzazione di tale strumento giuridico era finalizzato precipuamente alla dissimulazione di attività patrimoniali ed all’occultamento/trasferimento all’estero di proventi di dubbia provenienza (mera interposizione nel possesso di beni e di redditi). Oltre una settantina le Fiamme Gialle impiegate nelle operazioni di sequestro con la denuncia di nr. 47 imprenditori che dovranno rispondere di frode fiscale mediante fatturazione per operazioni inesistenti e presentazione di dichiarazioni infedeli con la riconosciuta aggravante del reato transnazionale. L’odierna operazione si è avvalsa dei rinnovati strumenti legislativi in materia di frodi fiscali introdotti dalla “legge finanziaria 2008” che estende ai reati fiscali, la cd. “confisca per equivalente”, sul profitto del reato e, cioè, l’imposta evasa ed illecitamente “risparmiata” perché non versata nelle casse dello Stato. Tale particolare norma permette di congelare i beni degli evasori e scongiurare che gli stessi possano essere ceduti in danno del futuro risarcimento dell’Erario.

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Causa maltempo criticità su alcuni tratti delle strade statali della provincia di Teramo

Di admin

L’Anas comunica che a causa delle forti piogge che stanno imperversando nell’intera provincia di Teramo, si segnalano criticità sulle strade statali.

In particolare, al momento, è stato provvisoriamente chiuso al traffico, in entrambe le direzioni, il tratto della strada statale 80 “Raccordo di Teramo” all’altezza del km 16,000, in località Mosciano Sant’Angelo. Il traffico, al momento, è deviato sulla strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia”.

Sempre sulla strada statale 80 “Raccordo di Teramo” si segnalano rallentamenti all’altezza del km 13,000 per un allagamento del piano viabile.

Sulla strada statale 80 “del Gran Sasso”, a causa di allagamenti, smottamenti e frane nel territorio circostante, si registrano rallentamenti nel tratto compreso tra il km 55,000 e il km 70,000.

Sulla strada statale 150 “della Valle del Vomano”, per la pioggia incessante, il traffico è rallentato tra Montorio al Vomano e Roseto degli Abruzzi.

L’evoluzione della situazione in tempo reale è consultabile attraverso il sito http://www.stradeanas.it/traffico oppure con l’applicazione ‘VAI’, disponibile gratuitamente per Android, Ipad e Iphone http://www.stradeanas.it/vaiapp.

L’Anas invita gli automobilisti alla prudenza nella guida, a informarsi sulla situazione metereologica, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico di rilevanza nazionale è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841.148.

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Massacro tra mura domestiche, sono 217 donne uccise dai mariti o compagni e il 15% aveva denunciato le molestie

Di admin

Omicidi a seguito di separazione insopportabile: il tarlo della gelosia che consuma, la smania di possesso, l’impossibilità di accettare un abbandono sono tematiche costanti nelle cronache degli ultimi tempi. “E’ stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati” cantava Fabrizio de André in un puro inno all’amore capace di bastare a sé stesso, superando le distorsioni della paura che trasformano molti rapporti in trappole mortali; se oggi questa frase sembra ben lontana dalla condivisibilità non è perché l’amore si è rafforzato ma perché si è indebolito, lasciando spazio a rapporti patologici segnati da una dipendenza affettiva che spesso viene confusa, erroneamente, per un “eccesso di passionalità” o persino un “troppo amore” che ottenebra la razionalità dell’omicida. Questi errori di definizione non permettono di rilevare la gravità di quella che sta assumendo sempre più i numeri di una mattanza e che vede, al 10 di settembre di quest’anno, circa 90 donne uccise da uomini che spesso conoscevano, e che – a seguito di una separazione o un rifiuto – hanno deciso di mettere fine alla vita di quelle che dicevano di “amare”. Una decina gli uomini che si sono suicidati dopo aver commesso un omicidio. Il 15% circa delle donne uccise aveva presentato denuncia per stalking, ma probabilmente sono state molte di più, tra le vittime, le donne perseguitate che non hanno presentato denuncia per paura, perché temono della loro incolumità e di quella dei familiari, per sfiducia nelle autorità, per la difficoltà di far fronte alle inevitabili spese legali. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Stalking almeno un persecutore su tre è recidivo, e dopo la denuncia o condanna torna a perseguitare la vittima, spesso con una ferocia maggiore dettata da uno spirito di vendetta che non viene minimamente mitigato dall’intervento delle autorità. Il Ministro in carica dovrebbe attuare una spending review anche sulle risorse economiche ed umane che i contribuenti, da alcuni decenni, hanno “dovuto” destinare al finanziamento dei centri anti violenza, dei Comuni, Province e delle Regioni oltre che al Numero di Pubblica Utilità 1522 e alla Rete Nazionale Antiviolenza. Le energie e le competenze profuse, a fronte dei finanziamenti ricevuti, indicano chiaramente che il lavoro solo sulle vittime non è efficace e che – per tentare di contenere le varie forme di violenza, stalking compreso – è necessario investire su una reale prevenzione che dovrebbe risiedere nel lavoro con i presunti autori ed i loro familiari. Perché lavorare con gli stalker? Lo stalker è un individuo che presenta gravi difficoltà ad accettare ed elaborare un abbandono a causa di un disagio psicologico pregresso che deve essere affrontato con specifici strumenti e con l’intervento di psicoterapeuti specializzati. La sola coercizione non desta, nello stalker, la consapevolezza dei suo errori, perché egli non è in grado di prendere autonomamente consapevolezza della lesività del suoi atti. L’ Osservatorio Nazionale Stalking ha istituito, dal 2007, il Centro Presunti Autori che ha già risocializzato 200 stalker. Volontari psicologi e psicoterapeuti altamente specializzati, operano, con sedute di psicoterapia, sul presunto autore e sulle sue difficoltà ad elaborare ed accettare un abbandono. Questa è l’unica modalità per stroncare la recidiva del persecutore e permettere alle vittime di tornare a condurre una vita normale. Grazie al percorso, il 45% degli stalker ha raggiunto un completo contenimento degli atti persecutori, mentre nel 20% dei casi si è verificata una significativa diminuzione dell’attività vessatoria, della recidiva, e la prevenzione degli agiti più gravi. Sarebbe importante prevedere nella legge 612-bis il percorso per il presunto autore per diminuire l’incidenza dello stalking. Una vittima uccisa è una vittima che non è stata adeguatamente protetta. Quando un omicidio avviene dopo una denuncia per stalking, è necessario soffermarsi a riflettere riguardo alla reale efficacia di questa legge, con la finalità di perfezionarla ed integrarla con strumenti adeguati. Dati ufficiali relativi al 2011 descrivono una realtà sconcertante: le misure cautelari contengono in circa il 50% la recidiva nei casi di violenza e atti persecutori. In una percentuale significativa, gli omicidi avvengono dopo o durante l’adozione delle misure cautelari o dopo che la vittima ha esposto una o più denunce.

Gli esperti volontari dell’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia dal 2001, in particolare dei dipartimenti denominati Osservatorio Nazionale Stalking, Centro Presunti Autori, Osservatorio Sicurezza e Osservatorio Nazionale sulla Violenza Psicologica, in collaborazione con il Sindacato di Polizia Coisp, dal 2009 con la Commissione Sicurezza di Roma Capitale e dal 2011 con l’Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, portano avanti il progetto “Stalking Care”. I volontari si prendono cura di tutte le persone che di rettamente o indirettamente subiscono o agiscono tutte le forme di violenza, sia uomini che donne, presunte vittime, coppie vittime/autori e presunti autori. Chi è uno stalker? Ribadendo che stiamo analizzando una realtà assolutamente trasversale, in oltre 10 anni di esperienza sul campo possiamo tracciare una sorta di identikit:

Nel 70% circa è una persona di sesso maschile; Nel 95% circa è un conoscente (familiare, partner, ex partner, amico o collega di lavoro e studio); Nell’80% circa è un manipolatore affettivo, una persona che agisce da subito violenza psicologica; Nel 70% circa ha subito un lutto, un abbandono o una separazione significativa mai elaborata: tale dolore lo/la rende molto sensibile ad un abbandono, una separazione o rifiuto. Nell’85% circa vive il c.d. Colpo di Abbandono Improvviso; Nel 100% circa dopo il C.A.I. agisce una forma di craving (non poter fare a meno di agire determinati comportamenti) simile alle persone che sono dipendenti da gioco, da internet o da sostanza; Nel 90% circa ha uno stile di attaccamento insicuro evitante o ambivalente; Nell’80% circa (la ricerca è ancora in atto) inizialmente dimostra un’empatia molto elevata che nasconde in realtà un’empatia vicina allo zero finalizzata ad usare le altre persone; Nel 10% circa soffre di una psicopatologia invalidante con perdita di contatto con la realtà; Nel 90% circa soffre di una psicopatologia delle relazioni. Sono le stesse vittime e i familiari a chiedere un percorso di ri-socializzazione per i loro cari e ad inviarli ai nostri centri, dato che difficilmente denuncerebbero gli stessi alle forze dell’ordine. Per una prevenzione efficace ed efficiente e per far emergere il numero oscuro (non denunce) che in questi casi si aggira intorno al 95%, oltre alle misure cautelari bisogna prevedere percorsi specifici sia per le persone in libertà o che sono tornate in libertà, sia per quelle ristrette in carcere e per quelle che possono godere dell’affidamento ai servizi sociali. A Roma, dal 15 al 17 novembre 2012 sarà organizzato il I° Congresso Europeo sui presunti autori di violenza, stalking e omicidi in collaborazione con il Sindacato di Polizia Coisp, la Commissione Sicurezza di Roma Capitale e l’Assessorato Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio. Numero nazionale stalking: 0644246573 Mail: presuntiautori@stalking.it Web: www.centropresuntiautori.it – www.stalking.it – www.osservatoriosicurezza.it – www.mediacrime.it
Twitter: stalkingitaly – Skype: stalking.it