Giorno: 16 settembre 2012

16 settembre 2012 0

La Fiat manca gli accordi del 2010, l’A.s.La Cobas chiama allo sciopero

Di redazione
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Preoccupazione tra i Lavoratori e le Lavoratrici, dipendenti di Fiat e dell’indotto dopo aver appreso che l’amministratore delegato dell’azienda automobilistica Sergio Marchionne non intende prendere alcun impegno circa il futuro della FIAT  in Italia. “Marchionne ha ribadito che prenderà le sue decisioni in “piena autonomia”, tenendo conto di tutti i fattori economici e gestionali.” È quanto si legge in una nota dell’A.S.La. Cobas Nazionale. “Infatti secondo l’Amministratore delegato Fiat da  quando “Fabbrica Italia” è stata annunciata nell’aprile 2010 “le cose sono profondamente cambiate” sottolineando che il mercato dell’auto europeo è entrato in una grave crisi e quello italiano è “crollato ai livelli degli anni 70″. Di qui, l’impossibilità di far riferimento ad un progetto nato due anni e mezzo fa e la necessità di programmare gli investimenti in piena autonomia e con la massima cautela. I Lavoratori e Le Lavoratrici sono stati presi in giro ! Il progetto Fabbrica Italia, contestato da A.S.La COBAS  , dalla FIOM e da tutti i sindacati di base ha portato solo l’abolizione dei diritti dei dipendenti. La segretaria Nazionale A.S.La COBAS , riunitasi oggi a Roma,  ha invitato ufficilemnte il Governo a intervenire immediatamente e prendere in mano la situazione. Quale forma di protesta a tale arroganza è stato proclamato lo sciopero di 2 ore, le ultime 2 ore per turno, per venerdi’ 21 settembre, in tutti gli stabilimenti Fiat Italiani”.

16 settembre 2012 0

Scoperto a rubare si getta a terra fingendo un malore, arrestato rumeno a Formia

Di redazione

Rientra a casa e torva il ladro che si finge svenuto.Uno strano stratagemma quello trovato da Georgi  Angelov Uzunov, 46 anni, rumeno arrestato dalla polizia di Formia diretta dal Vice Questore aggiunto Paolo Di Francia. All’arrivo degli agenti chiamati da una guardia giurata su richiesta del padrone di casa, hanno trovato il ladro disteso per terra come se fosse stato colto da malore. Invitato in caserma, non ha avuto bisogno di cure mediche, per cui è apparso chiaro che lo straniero ha finto di aver perso i sensi quando si è visto scoperto. Recuperato il borsone contenente gli oggetti rubati, l’uomo è stato arrestato e tradotto in carcere a Latina.  Ermanno Amedei

16 settembre 2012 0

Ladro d’auto arrestato prima che la vittima si accorgesse del furto

Di redazione

Ha rubato un’auto ma la polizia stradale lo ferma e lo arresta ancora prima che il proprietario della vettura si accorgesse del furto. È accaduto a Ferentino dove gli agenti della stradale hanno fermato per controllo una macchina su cui viaggiava T.A. 30 anni campano. Gli occhi esperti degli agenti hanno subito notato la portiera anteriore sinistra leggermente forzata e al controllo hanno anche trovato il blocca sterzo forzato e la centralina elettrica by passata con una manomessa. Raggiunto telefonicamente, il proprietario della vettura informato telefonicamente, ancora non si era ancora accorto di quanto era accaduto.

16 settembre 2012 0

Fisco, lo chiamano “leasing tedesco” la nuova frontiera dei furbetti

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: La nuova frontiera dell’elusione nell’acquisto e nel possesso di autovetture pare che stia diventando un vero e proprio boom se si pensa che negli ultimi anni sono nate in Italia società che propongono un nuovo tipo di contratto di noleggio a lungo termine, una specie di leasing, che poi tale non è, al fine di poter circolare liberamente nel Nostro Paese magari a bordo di una tanto desiderata auto di lusso.

Lo chiamano “leasing tedesco”, ma è a tutti gli effetti un sotterfugio per sfuggire ai controlli del fisco, per evadere superbollo, ma anche multe al Codice della Strada e quindi di sfrecciare liberamente sulle strade nostrane a dispetto di tutor, autovelox e photored e pagare un’Rcauto molto più bassa rispetto ai premi che si pagano normalmente in Italia.

Diverse sono le tipologie contrattuali proposte, tutte apparentemente lecite. La prima, quella che da più nell’occhio consiste nella vendita della propria auto ad una società di noleggio con sede in Germania la quale a sua volta provvede a reimmatricolarla con targa tedesca e con la quale si sottoscrive un contratto di noleggio a lungo termine. Le ipotesi più praticate, resterebbero però o quella di stipulare direttamente il contratto di “leasing” con la concessionaria che ha già in dote autovetture che poi vengono reimmatricolate in Germania o ci si affida ad un intermediario per effettuare un’operazione analoga in terra teutonica.

La regola fondamentale della libera circolazione di merci, persone e capitali nell’area UE e una serie di lacune che regolo i rapporti tra Paesi membri fanno il resto… Infatti, l’ex proprietario o il nuovo contraente del leasing hanno facoltà di circolare nel Belpaese senza dover pagare il macigno del superbollo o di incappare in multe rilevate con gli autovelox, tutor, photored anche perché allo stato attuale è pressoché impossibile l’identificazione dell’autovettura straniera che commesso un’infrazione in Italia. Ciò almeno sino a quando non entrerà in vigore l’istituto della multa senza frontiere.

I più furbetti si fanno forti del fatto che la vettura non viene dichiarata fra i redditi ed è pressoché impossibile sequestrarla in quanto vettura estera e formalmente di proprietà del “leasing tedesco”.

Se la procedura risulta essere, almeno in apparenza legale, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sottolinea come l’Assilea, l’associazione che raggruppa gli operatori del leasing in Italia, banche, intermediari finanziari e società di noleggio a lungo termine abbia sollevato il problema nel corso di un’audizione alla Camera dei Deputati nel quale ha espressamente richiesto “un tempestivo intervento del legislatore e delle amministrazioni preposte (Agenzia delle Entrate, GDF, Banca d’Italia) per porre fine a tali operazioni illecite” in quanto si tratterebbe di “una forma di acquisizione dell’auto, volta ad eludere le tasse e le norme nazionali, che non ha nulla a che vedere con il leasing finanziario tradizionale”.

È giusto, quindi, un intervento urgente del Governo per risolvere la questione ed evitare comportamenti elusivi che danneggiano la nostra economia.