Giorno: 25 settembre 2012

25 settembre 2012 0

Rintracciato anziano disperso in montagna in località Campitello di Roccamandolfi

Di admin
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E’stato rintracciato in località Campitello di Roccamandolfi (Is), intorno alle 15.30 di oggi pomeriggio un uomo residente nel paese, T.E. di 77 anni, dato per disperso da stamattina, quando la famiglia non lo aveva visto tornare dalla passeggiata nei boschi, dove si era recato in cerca di funghi. I Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico del Molise, allertati alle 13.50 dal Corpo Forestale dello Stato, già presente sul posto, sono intervenuti immediatamente. L’anziano, che è riuscito da solo a ritrovare l’orientamento e ad uscire dal bosco, è in buone condizioni. Il Cnsas Molise ricorda che nella stagione estiva si concentra la maggior parte degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi, anche su terreno relativamente facile, sia in chi ha molta esperienza della montagna, sia in chi ne ha poca. Assieme all’ escursionismo, che occupa sempre i primi posti nelle statistiche degli interventi del Soccorso Alpino, risulta emblematica anche la casistica dei cercatori di funghi, che lo scorso anno ha fatto registrare innumerevoli interventi a livello nazionale, con una cinquantina di vittime determinate, nella stragrande maggioranza dei casi, da scivolata. Il Cnsas Molise raccomanda quindi di non andare mai da soli in montagna e di lasciare sempre chiari riferimenti dei luoghi in cui s’ intende recarsi.

25 settembre 2012 0

Da sempre disoccupati ma ricchi, la Finanza sequestra 130mila euro a famiglia Rom di Pescara

Di redazione

La Guardia di Finanza di Pescara ha sequestrato disponibilità finanziarie per € 130.000,00 circa, detenute su tre conti correnti dai componenti di una nota famiglia ROM, residente in città, che, nemmeno a dirlo, erano privi di occupazione. I destinatari del provvedimento di sequestro, nonché i loro familiari, come hanno accertato i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara, non risultano avere mai svolto alcuna attività lavorativa e, conseguentemente, non hanno mai presentato dichiarazioni dei redditi al fisco al cui cospetto sarebbero dei perfetti sconosciuti se non si fossero presentati per richiedere il numero di codice fiscale, necessario per l’apertura di un rapporto bancario e, con ogni probabilità, anche per ottenere qualche prestazione sociale agevolata, quali assegni per indigenza. Per contro, allo Stato ed in particolare al casellario giudiziale, i loro nomi erano ben conosciuti, posto che a loro carico esistono diversi pregiudizi penali tanto con riguardo al traffico di sostanze stupefacenti quanto a reati predatori. Del resto, nei confronti dello stesso clan, già nello scorso mese di maggio, le Fiamme Gialle pescaresi avevano sottoposto a sequestro altri due conti correnti per complessivi € 120.00,00 ed una Volkswagen Golf. Anche in questo caso l’istituto giuridico applicato è quello del sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. che è finalizzato alla successiva confisca per quei beni ovvero altre utilità di cui non si riesce a giustificare la legittima provenienza (art. 12 sexies della L. nr. 356/1992). Il provvedimento emesso dal Tribunale di Pescara – Sezione penale – su richiesta della locale Procura della Repubblica è stato adottato dopo che la Guardia di Finanza ha rilevato l’anomala operatività dei conti correnti rapportata alle capacità reddituali nulle dei titolari dei rapporti. Tali azioni repressive rientrano nei prioritari compiti del Corpo nel campo della polizia economico-finanziaria volti a garantire il sistema economico al fine di impedire il reinvestimento nel processo produttivo dei capitali “sporchi” prodotti dalla criminalità, intercettandoli nel momento del loro contatto con il sistema bancario e finanziario.

25 settembre 2012 0

Ciociaria Oggi, l’editore paga gli affitti arretrati. Giornalisti tornano in redazione

Di redazione

Con una foliazione di emergenza, Ciociaria Oggi non ha interrotto le pubblicazioni nonostante lo sciopero al quale, ieri, ha aderito la stragrande maggioranza di redattori e poligrafici. La crisi in cui versa l’azienda, e non si sa perchè (anzi si sa Benissimo) riguardi solo il ramo d’azienda frusinate, ha avuto come epilogo, ieri, lo sfratto della redazione centrale di Frosinone. i giornalisti si sono ritrovati in strada e, oltre ai ritardi nei pagamenti degli stipendi, si sono ritrovati anche senza redazione. La situazione si è sbloccata ieri quando l’editore ha incontrato la proprietà dei locali pagando il dovuto e permettendo così la riapertura della redazione.  In un comunicato stampa congiunto redatto da Stampa Romana e dai sindacati si legge: “La giornata di lunedì 24 settembre è una pagina da dimenticare nella storia di Ciociaria Oggi. Il giornale che avete trovato in edicola ieri era un prodotto incompleto e non all’altezza della tradizione della testata. Tutto ciò a causa della protesta del corpo redazionale, giornalisti e poligrafici. I lavoratori hanno trascorso la giornata all’aperto per i sigilli posti dalla proprietà ai locali che ospitano la redazione, provvedimento preso a motivo del mancato pagamento dell’affitto. Quando, a serata avanzata, la situazione è stata sbloccata, la gran parte dei dipendenti si è rifiutata di tornare al lavoro, proclamando uno sciopero. Una scelta che l’Associazione Stampa Romana e Cgil-Cisl-Uil dei poligrafici hanno condiviso: a quel punto non c’era garanzia di confezionare un prodotto informativo degno di un quotidiano. La scelta della direzione e del socio di riferimento della Neo di mandare comunque in edicola un’edizione incompleta e rattoppata rappresenta un grave precedente che il sindacato non può che condannare. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno finora atteso che il nuovo socio di riferimento presentasse un piano industriale ed editoriale per il rilancio di Ciociaria e Latina oggi, ma a tutt’oggi non ve n’è traccia alcuna. Ricordiamo che il salvataggio della Neo è avvenuto anche e soprattutto per il senso i responsabilità di un corpo redazionale, giornalisti e poligrafici, che paga con un contratto di solidarietà, cioè col taglio della retribuzione, il risanamento, finora soltanto auspicato, della società. E’ arrivato il momento che anche il socio di riferimento faccia interamente la sua parte. Il sindacato e i lavoratori si aspettano a breve una ricapitalizzazione e un progetto senza i quali, soprattutto in un momento di crisi del settore, non c’è futuro. Da parte loro le organizzazioni sindacali ribadiscono, come hanno sempre fatto, la disponibilità al confronto purchè ciò avvenga nel quadro di relazioni industriali corrette e alla luce delle leggi e dei contratti”.  Er. Amedei

25 settembre 2012 0

Banda dello specchietto in azione sull’A1. La Stradale denuncia tre persone

Di redazione

Banda degli specchietti all’opera sul,tratto autostradale Roma Napoli nel territorio del Cassinate. Questa volta, però, è andata male a t napoletani fermati e denunciati dagli agenti della polizia Stradale di Cassino. A far scattare l’operazione di ricerca è stata la denuncia di un anziano che oggi si è presentato negli uffici della Sottosezione raccontando che, poco prima del casello di San Vittore del Lazio, una vettura scura lo aveva leggermente tamponato e il conducente, che era in compagnia di due donne, gli faceva segno di accostare. Una volta fermi l’uomo avrebbe aggredito verbalmente l’ignaro automobilista sostenendo che quest’ultimo gli aveva rotto lo specchietto retrovisore. per questo pretendeva soldi come risarcimento. Un atteggiamento violento ma poco efficace dato che la vittima scelta per il giochetto ha minacciato di chiamare la polizia. Solo allora l’uomo si è rimesso in macchina scappando. Arrivata la segnalazione, l’ispettore Giovanni Cirillo ha sguinzagliato sull’arteria stradale gli esperti agenti che in poco meno di qualche ora hanno identificato i tre denunciandoli per tentata estorsione. Ermanno Amedei

25 settembre 2012 0

Sinistri ritrovamenti al cimitero di Verbania, Aidaa lancia l’allarme messe nere con sacrifici di animali

Di redazione

Dall’associazione Aidaa riceviamo e pubblichiamo. Potrebbero essere resti di un rito satanico o esoterico quelli trovati questa notte attorno alle due da una guardia giurata nel piccolo cimitero di Pallanza (Verbania). Secondo la ricostruzione della stessa guardia giurata che si è rivolta alle forze dell’ordine, attorno alle due di questa notte passando nelle adiacenze del piccolo cimitero, l’uomo sarebbe rimasto sorpreso dal trovare il camposanto aperto, e ad un rapido controllo successivo avrebbe scoperto i resti di un possibile rito satanico. L’uomo chiamando le forze dell’ordine ha segnalato la presenza di tre ceri, alcune bottiglie di prodotti alcolici parzialmente consumate, fiammiferi, sigarette e due rose rosse, materiale questo tutto sequestrato poi dagli uomini della digos e della squadra mobile di Verbania che stanno indagando sul fatto. Ma la parte più inquietante della segnalazione della guardia giurata riguarderebbe la presenza di un sacchetto contenente alcuni gattini che miagolavano e che di per se potrebbero essere stati oggetti del sacrificio. I gatti non sono stati ritrovati, ma potrebbero essere stati portati via dagli autori del folle gesto che si sarebbero dati ad una precipitosa fuga non appena scoperti. AIDAA ha presentato un esposto alla procura di Verbania perchè si faccia chiarezza sull’accaduto, essendo la zona una di quelle considerate a rischio e dove in passato furono denunciate diverse sparizioni di gatti neri e non solo. AIDAA senza fare inutile allarmismo chiede che venga fatta luce sull’intera vicenda che potrebbe essere una semplice bravata, o un rito esoterico. “Per quanto ci riguarda la nostra attenzione è concentrata sulla possibile presenza di gatti- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e dal ritrovamento di alcune macchie che potrebbero essere di sangue, invitiamo tutti coloro che hanno avuto rapito o che hanno perso un gatto in queste ultime settimane a denunciarlo alle forze dell’ordine, e chiediamo che si faccia chiarezza su quanto accaduto senza tralasciare alcuna ipotesi compresa quella del rito satanico”.

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Auto fuori strada, quattro feriti. Una 16enne è grave

Di redazione

Frosinone – Auto esce di strada, quattro giovani feriti, 16enne grave elitrasportata a Roma Sono gravi le condizioni di una ragazza di 16 anni elitraspritata a Roma in seguio ad un incidente stradale che si è verificato sulla Provinciale tra Arpino e Santopadre poco prima delle 15.30. La vettura sulla quale la minorenne iaggiava insieme ad altre tre persone sarebbe uscita di strada per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Feriti tutti e quattro gli occupanti del veicolo ma l ragazza è quella che versa nlle condizioni più gravi. Gli altri feriti, tutti con codici gialli, sono stati trasportati agli ospedali di Sora e Frosinone.

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Nove mesi in kossovo a garantire la pace, il capitano Lugibello torna in Patria

Di redazione

Nove mesi di impegno intenso, in terra straniera in un contingente multinazionale a rappresentare l’Italia. Il capitano Geremia Lugibello, in questi giorni è tornato in Patria, e dal comando comando di compagnia carabinieri di Lanciano prima della partenza per il kossovo, è approdato adesso alla Compagnia di  Intervento Operativo di Firenze. Nell’esperienza oltre Adriatico ha comandato la Compagnia Bravo formata da carabinieri italiani e militari austriaci, in tutto circa 50 uomini con competenza di vigilanza a Mitrovica, città per metà serba e metà albanese, proprio per evitare disordini tra le due etnie. Disordini che ci sono stati in particolare a Giugno ma anche grazie all’opera dei carabinieri italiani non sono mai andati oltre le scaramucce. Operazioni, queste, in cui l’Arma è particolarmente apprezzata anche perchè quel tipo di attività e molto simile a quella che i carabinieri svolgono in Patria. Ad oggi, in Kossovo, c’è ancora un Reggimento di Carabinieri, circa 200 uomini. Er. Amedei

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Cassinate cerca lucciole nel capoluogo e trova minacce, la Polizia di Stato denuncia quattro cittadini rumeni per estorsione

Di admin

Singolare la vicenda di un quarantaquattrenne cassinate che per ammazzare la noia decide di procurarsi su internet un incontro a luci rosse.

Tutto viene concordato e l’uomo, come da intese, si presenta all’appuntamento presso un’abitazione del capoluogo.

Ad attenderlo un’avvenente signorina che lo invita ad entrare e si fa consegnare la somma pattuita di 140 euro.

Il signore, a questo punto, lasciato in camera da letto, si prepara, ma a raggiungerlo non sarà più la provocante bionda, ma due energumeni armati di coltello.

Il quarantaquattrenne viene minacciato e costretto, ancora in desabillè, ad allontanarsi rapidamente dall’abitazione.

Messosi al sicuro, l’uomo contatta il 113 raccontando l’accaduto.

Gli agenti delle Volanti rintracciano subito la banda degli estorsori e procedono nei loro confronti, due uomini e due donne tutti ventiquattrenni di nazionalità rumena, con una denuncia per estorsione.

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Campionato Italiano Individuale di Lunghe Distanze di Corsa in Montagna 2012

Di admin

Il Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico del Molise garantirà l’assistenza tecnico-sanitaria durante il Campionato Italiano Individuale di Lunghe Distanze di Corsa in Montagna, che si terrà a Carovilli (Is) il 30 settembre 2012. La Federazione Italiana di Atletica Leggera, infatti, ha assegnato quest’anno al paese di Carovilli l’organizzazione del Campionato, che finora si è sempre svolto in località alpine e dolomitiche. La locale Pro Loco Monteferrante si è attivata immediatamente per adeguare il percorso alle richieste della Federazione ed avviare la complessa macchina organizzativa, atta ad assicurare la piena riuscita della manifestazione, che costituirà una vetrina esclusiva per la Regione Molise a livello nazionale. L’evento è sostenuto anche dalla Promosport, con la collaborazione attiva del Comune di Carovilli e delle ACLI regionali. Ha assicurato la presenza anche il Club Alpino Italiano. I due percorsi previsti, distinti per genere ( maschile – femminile), si snodano a partire dal Campo Sportivo del paese, per raggiungere un’altezza altimetrica massima di 1075 metri presso la Masseria Frattarelle, con ritorno al punto di partenza. I circuiti, da percorrere due volte ed in buona parte sovrapposti, hanno una lunghezza, rispettivamente, di circa 23 km il primo e 20 km il secondo. I Tecnici del Cnsas Molise ( 12) saranno presenti ai punti di partenza e di arrivo, oltre lungo tutto il percorso, dislocati in postazioni assieme a due medici, pronti ad intervenire, in caso di necessità, in qualsiasi punto del tracciato grazie ai quad, messi a disposizione dall’organizzazione. Sul posto anche la Croce Rossa Italiana, con ambulanze e defibrillatori. Il centro di coordinamento dei soccorsi sarà allestito presso il Campo Sportivo. Il Servizio d’Ordine sarà assicurato dai Carabinieri di Carovilli, dalla Protezione Civile, dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Polizia provinciale di Isernia e da numerosi volontari.

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Camorrista e droga sull’A1, trovato come l’ago nel pagliaio

Di redazione

Ha avuto vasto eco ieri l’arresto effettuato ieri dagli agenti della polizia stradale della sottosezione di Cassino, non solo per l’ingente quantitativo di droga che sequestrata, circa un chilo e mezzo, ma anche per lo spessore criminale di uno dei due 40enni arrestati. Nella rete dei controlli tessuti dagli uomini del vice questore Bruno Agnifili e dell’ispettore Giovanni Cirilli è finito niente meno che uno dei personaggi di spicco della malavita di Scampia, il quartiere considerato delle Camorra. L’uomo, di cui non sono state fornite le generalità perché le indagini promettono ulteriori sviluppi, apparterrebbe al clan degli Scissionisti. Neanche è sembrato molto dispiaciuto per essere stato arrestato, del resto, per il gruppo sono tempi duri nei vicoli e quartieri campani. Una operazione nata da una segnalazione fatta dagli agenti della Squadra Mobile ai loro colleghi Cassinati, di lì a poco sarebbero passato un grosso quantitativo di droga. Sull’A1, però,di auto, furgoni, camion e moto nel passano a migliaia al giorno, e trovare in quel fiume di mezzi in movimento quello che si cerca è come cercare un ago nel pagliaio. Gli uomini della Stradale di cassino, evidentemente se ne intendono di quel pagliaio dato che la Lancia Y10, con a bordo i due sospetti, è stata notata, fermata e controllata. I cani antidroga della Finanza, poi, hanno fatto il resto. Ermanno Amedei