Giorno: 27 settembre 2012

27 settembre 2012 0

Ore 23: via alla “Notte Bianca per l’iPhone5”, tutti in attesa dinanzi negozio

Di redazionecassino1
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E’ bastato un manifesto affisso nel negozio da qualche giorno con l’annuncio che il 27 di settembre era istituita la “Notte Bianca per l’iPhone5” ed ecco i patiti dell’ultimo nato in fatto di telefonia pronti in trepidante attesa dinanzi al negozio.In occasione dell’uscita in Italia del nuovo smarthone di Apple, alcuni operatori telefonici hanno offerto la possibilità, ai propri clienti, di acquistare nottetempo il nuovo melafonino. Ecco i primi clienti italiani che non hanno potuto aspettare nemmeno l’apertura regolare dei negozi, prima di possedere il nuovo gadget tech.  No, non siamo a New York, Parigi, Londra, Milano o Roma, ma a Cassino, una ventina attendevano lì, dinanzi al negozio che ha organizzato l’evento, da qualche ora di acquistare l’iPhone5.  Decisi più che mai ad accaparrarselo  una ventina di giovani, hanno atteso pazientemente le 23, ora di apertura per avere l’oggetto del desiderio in fatto di telefonia, magari per mostrarlo compiaciuti il mattino seguente ad amici, parenti e compagni di scuola…alla faccia ed in barba alla crisi e allo spread!

27 settembre 2012 0

Disastro ferroviario di Roccascca, condannati i due macchinisti

Di redazione

Tre anni e sei mesi di carcere ciacuno è la condanna emessa oggi pomeriggio dal tribunale di Cassino ai due macchinisti alla guida del convoglio che nel dicembre 2005 tamponò, all’interno della stazione di Roccasecca, il treno fermo e in procinto di partire per Cassino. Settanta feriti e due morti fuono il drammatico bilancio. I due macchinisti Mario Mangano e Gabriele Venditti, sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e disastro ferroviario colposo. Il Pm aveva chiesto sei anni di carcere ciascuno. Er.Am.

27 settembre 2012 0

Furti in serie di tombini e chiusini si ruba per fame. Escalation dei furti. E chi rischia sono automobilisti ed utenti della strada

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Non solo il rame, ma ora anche la ghisa entra ai primissimi posti nella speciale classifica dei metalli più rubati. È ormai noto a tutti, infatti, che la crisi economica è la causa principale dell’impennata dei furti di materie prime, sempre più costose e ricercate, su cui spiccano quella dei cavi per ottenere il nuovo oro rosso, il rame, e quella di tombini e tubi idraulici per ricavarne la preziosa ghisa.

Il risultato di queste ruberie: da una parte reti telefoniche ed elettriche che non funzionano ed intere comunità isolate dalle comunicazioni anche per giorni, dall’altra l’aumento di seri rischi per automobilisti ed utenti della strada la cui incolumità è messa in serio pericolo per l’improvvisa assenza dei preziosi coperchi sul manto stradale.

Non si tratta, quindi, solo di costi economici per le amministrazioni proprietarie o custodi delle strade costretti a spendere fior di quattrini pubblici per la messa in sicurezza delle vie di competenza, ma far sparire un chiusino o una grata metallica significa poi lasciare una voragine a rischio e pericolo di pedoni, centauri ed automobilisti.

Il problema è però che non si tratta di pochi casi isolati ma quando i nuovi ladri si mettono “sul serio”, quasi tutti per estrema necessità, sono costretti a farne incetta dato il modesto controvalore di ogni singolo pezzo rubato.

Stando, infatti, alle quotazioni attuali la ghisa si attesta più o meno a 500 euro alla tonnellata e quindi a circa 0,5 euro al chilo. Sul  mercato nero dei rottamatori, è evidente che il prezzo dovrà essere certamente inferiore. Pertanto per un singolo tombino queste mano leste, come detto quasi tutte improvvisate, il guadagno è davvero irrisorio: circa 3 – 4 euro o giù di lì in  media.

È evidente, quindi, che per fare la “giornata”dovranno essere almeno una trentina i tombini rubati con intere strade che diventano delle pericolose groviere.

Per  Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” questo nuovo fenomeno non è solo causa d’ingenti costi per i proprietari delle strade e quindi per le casse delle amministrazioni pubbliche. Ma è soprattutto la sicurezza stradale ad esserne evidentemente lesa.

Non resta, quindi che affidarsi a soluzioni pratiche perché a mali estremi, occorrono estremi rimedi.

Il primo ed utile consiglio consiste nell’installazione di tombini incernierati al cemento per renderne ancora più arduo lo sradicamento, imbollunarli in modo da poter essere sollevati.

È inoltre necessario, che tutti i fruitori delle strade segnalino immediatamente alle autorità di Polizia Stradale la mancanza dei tombini per evitare che altri possano incapparvi.

C’è chi, invece, è arrivato a proporre l’istituzione di taglie come ricompense promesse a chiunque sia in grado di fornire informazioni dettagliate su questi episodi.

Ma per lo “Sportello dei Diritti” si tratta di una caccia alle streghe o un moderno far west cui pensiamo di poterne fare a meno con i rimedi indicati.

27 settembre 2012 0

Commemorazione al Monumento ai Caduti alla presenza di studenti polacchi e tedeschi

Di redazionecassino1

“Colui che non è in grado di darsi conto di tremila anni rimane al buio e vive alla giornata.” La frase di Goethe è quantomeno calzante in occasione della Commemorazione che si è tenuta questa mattina presso il Monumento ai Caduti in Piazza De Gasperi. È questo il commento dell’Amministrazione comunale di Cassino a seguito di quello che possiamo definire un momento di intensa riflessione e di grande rilevanza didattica, vista la presenza di studenti polacchi provenienti da Wagrowiec e studenti tedeschi da Wittenburg, oltre che di un gruppo di allievi degli istituti superiori della nostra città. “L’iniziativa curata dalla Fondazione Montecassino Stiftung – ha dichiarato il vicesindaco Luigi Montanelli – è di importanza culturale e sociale, e come Amministrazione abbiamo da subito voluto partecipare a questa particolare giornata di commemorazione. Mi piace qui sottolineare l’impegno dei giovani soci rotariani dell’INTERACT che assieme agli altri ragazzi partecipanti daranno sicuramente un grande esempio di quei valori di pace e di fratellanza propri delle nuove generazioni”. Un pensiero condiviso anche dall’assessore alla cultura Danilo Grossi che ha sottolineato l’importanza di iniziative che hanno come tema la memoria. “Con la giornata di oggi – ha dichiarato Grossi – poniamo una volta di più la nostra attenzione di amministratori sulla necessità di far uscire la cultura dai prevedibili steccati che sovente isolano i giovani dal mondo delle istituzioni e della sensibilità verso gli avvenimenti storici. Avere qui a Cassino un momento di confronto e ponderazione su qualcosa che è ogni giorno non troppo lontano a noi, mi riferisco agli orrori della guerra, è non solo utile, ma necessario in un mondo che tende a esaltare l’aggressività e gli scarsi valori morali. Le parole che Don Salvatore Penge ha condiviso con i ragazzi e con noi adulti, la musica di Rivieccio Donato e della ragazza polacca che ha eseguito dei brani al violino sono l’ulteriore segno del messaggio di pace che è scaturito da questo significativo incontro. Mi fa molto piacere ringraziare, infine, Michele Di Lonardo, organizzatore di questa giornata, per il suo costante impegno nel creare sempre nuove occasioni di connessione fra Cassino e gli altri popoli.”

 

 

27 settembre 2012 0

Arrestato un giovane con un piccolo arsenale di armi e munizioni

Di admin

Ieri alle ore 18.00 a Spigno Saturnia (LT) i carabinieri del Comando Stazione di Minturno, nell’ambito di specifico servizio coordinato dal Comando Compagnia di Formia, teso alla ricerca di armi, traevano in arresto un giovane incensurato del posto che, nel corso di perquisizione domiciliare, tentava di occultare repentinamente una pistola cal. 45 a tamburo, con matricola abrasa, deponendola in un incavo realizzato nel porticato dell’abitazione. Nel prosieguo delle operazioni si rinveniva altresì il seguente materiale: gr. 500 di polvere da sparo; 33 proiettili cal. 45; 4 proiettili cal 9 parabellum; 15 kg. di ogive;  73 bossoli vuoti; attrezzatura atta al confezionamento bossoli; II tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre l’arrestato veniva trasferito presso la Casa Circondariale di Latina. Sono in corso ulteriori accertamenti tesi a stabilire se l’arma rinvenuta possa essere stata utilizzata per consumare alcuni dei recenti reati predatori verificatisi sul territorio, specie nel comprensorio di Minturno e Spigno Saturnia. Il rinvenimento del suddetto materiale, in special modo quello utilizzato per il confezionamento dei proiettili, lascia supporre che il giovane incensurato,  avesse comunque la capacità tecnica di realizzare proiettili per armi da fuoco, ma su questa ipotesi sono in corso ulteriori approfondimenti

27 settembre 2012 0

Terremoti, scossa di magnitudo 3.7 in provincia di Benevento

Di admin

Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Benevento. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Paduli, Sant’Arcangelo Trimonte, Apice e Pietrelcina.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 10.35 con magnitudo 3.7.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.

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Spigola di sei chili pescata al molo di Marina di San Vito

Di redazione

Una enorme spigola, dal peso quasi da record di sei chili, è stata pescata alcuni giorni fa a San Vito Marina da due pescatori. Roberto Conserva e Giuseppe Orfeo, non credevano i loro occhi quando sono riusciti a tirare all’asciutto il grosso pesce che ha attirato sul molto una folla di curiosi che si sono complimentati con i due. La lotta tra i pescatori e la spigola è stata impressionante. Il pesce h dato filo da torcere ma alla fine si è arresa. Er. Am.

27 settembre 2012 0

Incidente in A1 tra Barberino e Roncobilaccio tra tre auto e un furgone, un morto. Code di 7 chilometri

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sull’A1 Milano – Napoli tra Barberino e Roncobilaccio il traffico è bloccato in direzione Bologna, a seguito di un incidente, avvenuto alle 08:20 circa all’altezza del Km 243, che vede coinvolte tre autovetture ed un furgone. Nell’incidente una persona è deceduta. Alle 09.30 si registrano 7 Km di coda verso Bologna e 5 Km verso Firenze. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti provenienti da Firenze e diretti verso Bologna di uscire a Barberino, percorrere la SS 65 passo della Futa e rientrare in autostrada a Roncobilaccio. Per le lunghe percorrenze si consiglia di prendere l’A11 in direzione Pisa, uscire a Pistoia quindi percorrere la SS 64 Porrettana e rientrare in autostrada a Sasso Marconi. Agli utenti provenienti da Bologna e diretti verso Firenze si consigliano i percorsi alternativi inversi. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

27 settembre 2012 0

Furti in serie di tombini e chiusini, a Lecce si ruba per fame

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Non solo il rame, ma ora anche la ghisa entra ai primissimi posti nella speciale classifica dei metalli più rubati. È ormai noto a tutti, infatti, che la crisi economica è la causa principale dell’impennata dei furti di materie prime, sempre più costose e ricercate, su cui spiccano quella dei cavi per ottenere il nuovo oro rosso, il rame, e quella di tombini e tubi idraulici per ricavarne la preziosa ghisa. Il risultato di queste ruberie: da una parte reti telefoniche ed elettriche che non funzionano ed intere comunità isolate dalle comunicazioni anche per giorni, dall’altra l’aumento di seri rischi per automobilisti ed utenti della strada la cui incolumità è messa in serio pericolo per l’improvvisa assenza dei preziosi coperchi sul manto stradale. Non si tratta, quindi, solo di costi economici per le amministrazioni proprietarie o custodi delle strade costretti a spendere fior di quattrini pubblici per la messa in sicurezza delle vie di competenza, ma far sparire un chiusino o una grata metallica significa poi lasciare una voragine a rischio e pericolo di pedoni, centauri ed automobilisti. Il problema è però che non si tratta di pochi casi isolati ma quando i nuovi ladri si mettono “sul serio”, quasi tutti per estrema necessità, sono costretti a farne incetta dato il modesto controvalore di ogni singolo pezzo rubato. Stando, infatti, alle quotazioni attuali la ghisa si attesta più o meno a 500 euro alla tonnellata e quindi a circa 0,5 euro al chilo. Sul mercato nero dei rottamatori, è evidente che il prezzo dovrà essere certamente inferiore. Pertanto per un singolo tombino queste mano leste, come detto quasi tutte improvvisate, il guadagno è davvero irrisorio: circa 3 – 4 euro o giù di lì in media. È evidente, quindi, che per fare la “giornata”dovranno essere almeno una trentina i tombini rubati con intere strade che diventano delle pericolose groviere. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” questo nuovo fenomeno non è solo causa d’ingenti costi per i proprietari delle strade e quindi per le casse delle amministrazioni pubbliche. Ma è soprattutto la sicurezza stradale ad esserne evidentemente lesa. Non resta, quindi che affidarsi a soluzioni pratiche perché a mali estremi, occorrono estremi rimedi. Il primo ed utile consiglio consiste nell’installazione di tombini incernierati al cemento per renderne ancora più arduo lo sradicamento, imbollunarli in modo da poter essere sollevati. È inoltre necessario, che tutti i fruitori delle strade segnalino immediatamente alle autorità di Polizia Stradale la mancanza dei tombini per evitare che altri possano incapparvi. C’è chi, invece, è arrivato a proporre l’istituzione di taglie come ricompense promesse a chiunque sia in grado di fornire informazioni dettagliate su questi episodi. Ma per lo “Sportello dei Diritti” si tratta di una caccia alle streghe o un moderno far west cui pensiamo di poterne fare a meno con i rimedi indicati.

27 settembre 2012 0

La sicurezza in mano ai ragionieri “di stato”

Di admin

Dal Cocer della Guardia di Finanza riceviamo e pubblichiamo: Il documento pervenuto oggi dal Governo in merito all’emendando regolamento di armonizzazione del sistema pensionistico del personale del Comparto Sicurezza-Difesa e di quello del Soccorso Pubblico è insufficiente, contradittorio e connotato da profili di illegittimità per eccesso di delega ed in contrasto con gli impegni assunti con il Parlamento in sede di conversione del Decreto “Salva Italia”. Come tale “irricevibile”. In un periodo drammatico per il nostro Paese, per la grave crisi economica ed il decadimento di quei valori che sono alla base della nostra Democrazia, gli operatori del Comparto che più di ogni altro rappresenta le istituzioni davanti agli occhi dei cittadini, ribadiscono la necessità di aprire un effettivo confronto che consenta di arrivare a soluzioni efficienti. Il tutto nel rispetto del principio di equità di cui la specificità del comparto, come efficacemente sottolineato dal Ministro Severino nel corso dell’incontro di venerdì scorso, rappresenta un’esplicazione: a situazioni d’impiego diverse devono corrispondere soluzioni diverse. Se non si vuole riconoscere la specificità del regime pensionistico, allora si armonizzino anche le altre condizioni di partenza: diritti sindacali; giurisdizione del giudice di lavoro; equiparazione del metodo di gestione del TFR; pensione complementare, ecc. Solo in questo Paese si registra il paradosso che, chi mette in gioco la propria vita a difesa della sicurezza del cittadino, si vede equiparato matematicamente a qualsiasi altro incarico.