Giorno: 4 ottobre 2012

4 ottobre 2012 1

Investito da un treno sulla tratta Roma Cassino, non si esclude il suicidio

Di redazione
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Una persona è morta, questa sera poco prima delle 22, investito dal treno passeggeri Roma Cassino nei pressi della stazione di Colle Mattia. Al momento il convoglio è fermo nelle campagne e i passeggeri all’interno. Al momento la Polizia Ferroviaria che sta indagando sulla vicenda non ha le generalità della vittima e si sta verificando se si tratta di un investimento accidentale o di un suicidio. Er.Am.

4 ottobre 2012 0

Violento in famiglia, picchia la compagna e spara al suocro

Di redazione

Prima pesta la convivente, poi chiama il suocero e tenta di ucciderlo a colpi di pistola. A finire in manette, ieri sera, con l’accusa di tentato omicidio, estorsione, minaccia e lesioni personali, è stato ieri sera un 22enne di Frosinone. Il giovane, dopo aver picchiato la compagna 21enne procurandole ferite guaribili in 10 giorni, ha contattato il padre della ragazza, un 51enne di Torrice, chiedendogli di raggiungerlo. All’incontro si è fatto trovare armato di pistola che non ha esitato ad usare contro l’uomo mentre era ancora in macchina. Ha esploso ben tre colpi infrangendo il finestrino sul lato guida e procurandogli ferite al volto per fortuna non gravi. Immediatamente allertati i carabinieri di Frosinone, hanno rintracciato ed arrestato il 22enne.

4 ottobre 2012 0

Basket: La Virtus Frusino al lavoro per l’esordio in DN ‘C’

Di redazionecassino1

Procede nel migliore dei modi la pre season della Nova Virtus Frusino, la compagine  che,  dal prossimo 14 ottobre, parteciperà per la prima volta nella sua storia  alla ex C1, attuale campionato di Divisione Nazionale C. Un campionato prestigioso per la nuova Virtus, una annata attesissima,  che arriva dopo la delusione dello scorso anno con la finale di C Regionale persa contro la Petriana, e l’acquisizione del titolo da Ciampino. La stagione, per Rocchi e compagni, si annuncia difficile, ma di grande livello, con il girone F dei ciociari che vedrà protagonista anche il Basket Cassino, con un confronto a distanza veramente entusiasmante.

Agli ordini di coach Francesco Bordoni (in foto), Rocchi e compagni continuano ad allenarsi, alternando il lavoro in palestra ad amichevoli contro formazioni di C Regionale del circondario frusinate. L’ultimo test amichevole pre campionato la Virtus lo sosterrà sabato 6 ottobre, a Frosinone alle ore 18, contro una formazione di pari categoria, la Dynamic Venafro, team impegnato nel girone G della DNC. Un test utile per i ciociari per avere indicazioni importanti in vista del via al campionato, in trasferta contro la Virtus Basket  Aprilia, che si avvicina sempre di più.

A spiegare come procedono le cose in casa frusinate è il General Manager Daniele Comandini (nella foto): “La squadra si sta allenando bene, i nuovi innesti Varriale e Porta stanno dando delle ottime indicazioni, e nei prossimi giorni ufficializzeremo gli ultimi  colpi con atleti che si stanno comunque già allenando con noi. Lo spirito della squadra  mi sembra ottimo, e anche nelle amichevoli giocate fino a questo momento si sono viste buone cose. Stiamo crescendo, e continueremo a farlo in vista di un campionato nel quale vogliamo fare bella figura. L’obiettivo è una salvezza tranquilla, e siamo convinti di avere a disposizione una squadra che può centrare questo traguardo”. La Nova Virtus Frusino verrà presentata venerdì 12 ottobre presso il ristorante “La Trattoria” a Frosinone. Le modalità e gli orari della conferenza stampa verranno rese noti nei prossimi giorni.

 

4 ottobre 2012 0

Di Marco (IdV): “Mentre si sperperava denaro pubblico, si tagliavano risorse nella sanità chiedendo sacrifici ai cittadini”

Di redazionecassino1

Lo scioglimento voluto anche velleitariamente con forza  dal Governatore Polverini  è la certificazione acclarata ed approvata che, grazie ai capricci di spartizione di poteri interni al Pdl tra i massimi esponenti del Consiglio Regionale, nell’Istituzione della Regione regnava un dilagante sperpero di danaro pubblico, mentre venivano tagliate risorse a 360 gradi ed, in particolare nella sanità, soppressione di posti letti, soppressione di presidi ospedalieri e soppressioni di reparti specialistici in vari Ospedali, chiedendo in questo modo altri sacrifici ai cittadini, come se quelli del Governo della Repubblica non bastavano,  mentre loro si elargivano a dismisura stipendi ed indennità varie.

L’assunzione di tale decisioni non  ha fatto altro che avvalorare la tesi, secondo l’opinione di tutti i cittadini, che tutti i politici sono uguali.

Il Circolo Italia dei Valori di Cassino, a nome del Coord. Cittadino Luigi Di Marco, condanna  tale populismo, in quanto ritiene che sicuramente possa esserci stata la complicità del nostro gruppo Consiliare  della Pisana di non essere stato attento e denunciare in tempi dovuti e  non sospetti di  quanto veniva  deciso, sicuramente dapprima in altri ambienti e poi fatto approvare per prima dalle, si fa per dire Commissioni preposte e poi dalla Presidenza del Consiglio.

E’ per questo che invitiamo pubblicamente, quindi, il nostro capogruppo On. Vincenzo Maruccio  a farci visita quanto prima nella nostra città per darci tutte  le spiegazioni su come vengono spese le risorse date al gruppo Consiliare dell’Italia dei Valori, in quanto anche il nostro Circolo, sostiene sempre il Coord. Luigi Di Marco, fin dalla sua nascita ha sempre avuto difficoltà per la sua sussistenza pur avendolo istituito in piena armonia con i rappresentanti provinciali e regionali.

Esso è stato  voluto con determinazione, voglia e volontà da tutti gli iscritti, in quanto essi credono nella Politica dei valori della libertà, dell’uguaglianza, della legalità e della giustizia  e  nelle pari opportunità, nello sviluppo sostenibile, nella solidarietà, nella responsabilità, e non per ultimo nelle iniziative  e nella partecipazione e sono pronti ed in grado di offrirsi come a luogo di partecipazione, di proposte, di elaborazione e di confronto democratico in difesa della solidarietà sociale e familiare.

Siamo dell’avviso che bisogna dimostrare  la necessità di continuare ancora  per la strada di un vero cambiamento della classe politica, e le ultime elezioni amministrative nella nostra Città sono la prova che ciò è possibile. Bisogna mettere da parte un vecchio sistema, creato solo su clientelismo e false promesse elettorali, perché questo modo di fare ha creato solo servi dei furbetti della politica e rinforzato quell’apparato economico a discapito del Bene Comune.

E’  ora di dire basta ad un dilagante qualunquismo di personaggi che si ergono a paladini della giustizia per la risoluzione dei problemi che attanagliano il nostro semplice vivere quotidiano.

Siamo stanchi che personaggi, figli di noti e vecchi parlamentari, si ergano a paladini in  difesa della moralità e della trasparenza , suggerendo anche delle soluzioni per ridurre i costi della politica. Noi affermiamo che tali personaggi sono l’esempio concreto di una casta politica ed economica che deve  avere fine sul nostro territorio.  Un esempio:  a cosa serve  l’Aereoporto di Frosinone?         Da oltre dieci anni ha assorbito e continua ad assorbire   risorse economiche pubbliche, “parcheggiando” uomini legati  all’instabilità politica della provincia di Frosinone. Ci chiediamo a cosa serve ancora continuare a  pagare una Società  composta da un Presidente e da consiglieri di cui non si sa il ruolo che hanno,  in un momento di  tanti sacrifici economici imposti alle nostre famiglie.

Infine sosteniamo e siamo favorevoli  alla emanazione di un decreto legge anti-corruzione, ma nello stesso tempo siamo perplessi e vigili,  in quanto riteniamo che tale  importante provvedimento è proposto, valutato ed argomentato da una classe politica composta da  una grande percentuale di onorevoli (con la o minuscola) e senatori,  alcuni condannati ed altri inquisiti.

Pertanto siamo fortemente determinati e fermamente convinti che sia ora di cambiare TOTALMENTE la nostra classe dirigenziale politica, poiché  servono regole chiare e precise e che le stesse vengano assolutamente rispettate e fatte in modo che non possano essere cambiate  continuamente.   Bisogna cambiare rotta e troncare il cammino,  soprattutto di alcuni  alti parlamentari nazionali che la percorrono da oltre 20-30 anni  e che vogliono continuare a percorrerla,   ( i risultati sono le  sofferenze quotidiane delle famiglie perbene) in modo da operare solo  per il BENE COMUNE per dare segnali di cambiamento e fiducia alle generazioni future.

 

 

4 ottobre 2012 0

Conferenza stampa alla sala Restagno, domani, per il ‘Piano Città’

Di redazionecassino1

Domani, Venerdì 5 ottobre alle ore 12.00, presso la sala Restagno del Comune di Cassino, avrà luogo una conferenza di stampa nel corso della quale verrà presentato il Piano Città Cassino che consiste in un intervento di valorizzazione urbana.  Alla conferenza interverranno il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, l’assessore ai Lavori Pubblici, Antimo Pietroluongo ed il gruppo di lavoro che ha preso parte alla stesura del Piano Città.

4 ottobre 2012 0

Riti woodoo per costringere donne alla prostituzione, la polizia “spezza le catene”

Di redazione

Una vera e propria organizzazione criminale transnazionale quella che stamattina è finita nella rete della Squadra Mobile di Frosinone. Otto le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Polizia di Stato nei confronti di quattro cittadini nigeriani ed altrettante connazionali, residenti e/o domiciliati in varie province italiane tra cui: Caserta, Frosinone, Palermo, Parma e Viterbo. Pesanti le accuse che vanno dalla tratta di esseri umani, alla riduzione in schiavitù, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per finire allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. L’indagine, avviata circa un anno fa, si sviluppa sulle dichiarazioni rese agli investigatori della Polizia di Stato da profughi libici arrivati in Italia dopo la rivoluzione contro il regine di Gheddafi. Le mutate condizioni politico-sociali della Libia hanno infatti aperto nuovi orizzonti alle organizzazioni malavitose strutturate su schemi piramidali di tipo mafioso, consentendo loro di estendere i tentacoli criminali verso l’Europa. L’organizzazione criminale si articola secondo una precisa e rigorosa scala gerarchica. Al vertice ci sono i “ Baba”, veri boss del gruppo, in subordine le “ Maman”, veri e propri luogotenenti che gestiscono le ragazze ridotte a schiave del sesso in Italia ed Europa e per finire i “Maman Boys” ovvero la manovalanza, veri e propri controllori e corrieri incaricati di accompagnare le ragazze fingendosi coniugi o parenti. Il gruppo malavitoso ha agito introducendo nel consueto schema operativo delle novità. Le donne infatti, reclutate per essere avviate al mercato del sesso, non sono state costrette a prostituirsi in strada con l’obbligo di restituire 30.000 euro, somma precedentemente pattuita per guadagnarsi l’ingresso in Italia, ma all’interno di case chiuse. Le “ Connection Houses” utilizzate come case dell’amore, erano state riservate esclusivamente ad una clientela di colore che, se da un lato avrebbe assicurato minori guadagni, dall’altro avrebbe garantito una maggiore omertà. Ulteriore novità, nell’attività dell’organizzazione, è rappresentata dalla simulazione di rapporti coniugali escogitata per evitare il respingimento dell’istanza di riconoscimento dello status di rifugiato politico. Le indagini della Squadra Mobile, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo che ha raccolto analoghe denunce presentate in altri paesi europei, hanno consentito di evidenziare il ruolo determinante delle “ Maman” sulle vittime, costrette, mediante il ricorso a riti Voodoo, a sottostare a qualsiasi richiesta e assoggettate ad una totale prigionia sotto la opprimente e pericolosa sorveglianza dei “ Maman Boys”. Tra le diverse vittime cinque, tra cui una quindicenne, sono state individuate ed ascoltate dai poliziotti della Squadra Mobile di Frosinone. Tutte hanno confermato di essere state costrette con la forza ed il suggello dei riti Voodoo a raggiungere l’Italia dove avrebbero dovuto proseguire la loro attività di prostituzione sotto la tirannia dell’organizzazione. Tutte raccontano storie di minacce, morti promesse e maltrattamenti utilizzando un filo elettrico come frusta o mostrano cicatrici sul corpo per i morsi ricevuti. Private della libertà venivano costrette a prostituirsi ed i compensi ottenuti dal meretricio diventavano di esclusiva proprietà dei “ Capi”. Questa assoluta soggezione delle vittime, emersa dalle indagini, ha consentito al P.M. della D.D.A. Dott. Caporale di contestare agli indagati il gravissimo reato di riduzione in schiavitù. Il GIP del Tribunale di Roma, Dott. Caivano, esaminati gli atti, ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere riconoscendo senza ombra di dubbio che il sodalizio criminale, attraverso la pratica del rito Voodoo, aveva ridotto e mantenuto in uno stato di completa soggezione le vittime che, private di ogni libertà di autodeterminazione e movimento, venivano costrette ad esercitare la prostituzione. Al termine delle indagini le cinque ragazze sono state affidate a strutture specializzate per la protezione ed il recupero psicologico, mentre gli indagati sono stati assicurati alla giustizia mediante arresti eseguiti tra le città di Frosinone, Caserta e Palermo.

4 ottobre 2012 0

Ladri e fumatori incalliti, svaligiati due tabaccai nel frentano

Di redazione

Razziatori di “bionde” a Lanciano e Rocca San Giovanni. Forse fumatori incalliti, certamente ladri, questa notte in due diversi raid, tre uomini incappucciati, hanno fatto razzie di pacchetti di sigarette in due tabaccai portando via un bottino complessivo di circa 18 mila euro in stecche di sigarette. Le attività colpite sono state quella del quartiere Santa Rita a Lanciano dove sono stati rubati circa 10 mila euro in tabacchi e quella all’interno del centro commerciale Polycenter a Rocca San Giovanni. In questo caso il gruppo, con il volto coperto da passamontagna, ha operato sotto le telecamere a circuito chiuso e, una volta all’interno del tabaccaio, hanno svuotato gli scaffali portando via anche ricariche telefoniche. Indagano i carabinieri di Ortona. Ermanno Amedei

4 ottobre 2012 0

Al via il piano per la sterilizzazione dei cani randagi

Di redazionecassino1

Il Comune di Aquino ha avviato il piano per la sterilizzazione dei cani randagi ed eventualmente di proprietà, per quelli che lo richiederanno; questo per cercare di porre un freno al randagismo dilaganteche imperversa nella nostra, come in tante altre cittàInfatti lo scorso anno il comune ha approvato un progetto in tal senso inviato alla regione Lazio, che prevedeva un contributo da parte dello stesso ente del cinquanta per cento della spesa. Il progetto èstato recentemente approvato dalla regione e nei giorni scorsi è stato comunicato al comune che sta perpubblicare un avviso pubblico per la presentazione delle domande da parte dei privati che vogliono procederealla sterilizzazione dei loro cani ,per evitare appunto la nascita di tanti cuccioli, che spesso creano disagioalle famiglie proprietarie, che non di rado pensano che l’unica soluzione sia quella di abbandonarli per le strade.La campagna di sterilizzazione, avverrà attraverso la collaborazione di un’associazione di volontariato e di strutture dell’asl di Frosinone.Il piano infatti comprende una campagna per la diffusione del progetto di sterilizzazione nella scuola, e nellefamiglie con l’utilizzo di manifesti,, locandine e volantini; i costi di sterilizzazione vera e propria, e i costi di coordinamentotenuto dall’associazione e dalle strutture veterinarie dell’asl.”Sono soddisfatto e sollevato dell’avvio di questo progetto tendente ad ottenere la riduzione del randagismo nelnostro territorio attraverso questo piano per la sterilizzazione dei cani randagi a rischio di riproduzione incontrollatae anche di quelli di proprietà che lo richiedono, previa esistenza di alcune condizioni di reddito non elevato.

 “Il problema del randagismo crea inconvenienti tutti i giorni, e allarma tanti cittadini per il potenziale pericolo rappresentato; questa amministrazione l’ha sempre avuto presente, tanto è vero che spende ogni anno una somma molto elevata per il loro ricovero in un canile autorizzato. “Il problema però è molto esteso, e i cani abbandonati al randagismo, aumentano invece che ridursi…..questo come si sa, è una preoccupazione molto sentita dalla maggior parte dei comuni. “Credo e spero, che con l’avvio di questo piano di sterilizzazione, il problema di tanti poveri cani abbandonati e vaganti per le strade, si possa sicuramente circoscrivere e limitare; con vantaggio per i cittadini e anche per gli stessi “amici dell’uomo” che vivono per le strade in maniera quasi sempre precaria”. Questo è il commento del sindaco di Aquino Antonino Grincia…..
4 ottobre 2012 0

Sequestrati dalla Guardia di Finanza 51 immobili, valore: 2,5 mln di euro

Di redazionecassino1

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Chieti ha provveduto al sequestro preventivo “per equivalente” di 51 unità immobiliari per un valore complessivo pari a circa 2,5 milioni di euro.

Recuperati a tassazione redditi per oltre 10 milioni di euro nonché IVA per oltre 1,5 milioni di euro.

L’attività trae origine da  una verifica fiscale e dalle successive indagini con le quali è stata individuata una società che operava nel settore edile, in totale evasione d’imposta.

Il titolare della società al fine di evitare che propri beni venissero aggrediti con lo strumento del “sequestro per equivalente”, li aveva venduti fittiziamente in modo che non risultassero più a lui riconducibili.

Le indagini minuziose delle Fiamme Gialle, invece, hanno permesso di delineare un preciso quadro probatorio che ha consentito di dimostrare la disponibilità dei beni in capo all’imprenditore, consentendo, in tal modo, all’Autorità Giudiziaria di emettere il decreto di sequestro preventivo di immobili di un soggetto giuridico diverso dall’indiziato dei reati tributari contestati.

L’istituto del sequestro preventivo è stato reso possibile a seguito delle novità della legge finanziaria  anno 2008 con la quale è stata introdotta una norma, in materia penale tributaria, che consente di procedere – a carico dell’evasore fiscale – al sequestro ed alla successiva  confisca di beni per un valore equivalente alle somme dovute al Fisco.

La predetta misura è particolarmente incisiva, perché consente di aggredire i beni accumulati negli anni da parte dell’evasore senza doverne dimostrare necessariamente la provenienza illecita, permettendo il concreto ed effettivo recupero dei tributi evasi.

4 ottobre 2012 0

Fiat, l’A.S.La COBAS: “Sono stati consumati gravi strappi relativi alla democrazia in fabbrica”

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo: Negli ultimi due anni negli stabilimenti Fiat sono stati consumati gravi strappi relativi alla democrazia in fabbrica, alla rappresentanza sindacale, ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di sceglier liberamente il loro sindacato come nel caso dell’A.S.La COBAS e di altri sindacati di base.

Persino i tribunali hanno riconosciuto queste ragioni, ma nella. ” Fabbrica Italia” vige oggi un’altra regola, quasi fosse uno stato nello Stato.

Quello che è successo alla Fiat potrebbe ripetersi altrove e su questo punto non possono esserci distrazioni, amnesie, omissioni. Chi invoca, oggi e con grave ritardo, un piano chiaro per la Fiat ed una ritrovata unità sindacale, ha il dovere di chiedere la fine di ogni discriminazione, oggi verso la FIOM e i COBAS , domani verso chiunque altro.

I Nostri Governati anzichè bacchettare lo Statuto dei lavoratori, dedichino l’attenzione anche ai diritti violati o negati.