Giorno: 11 ottobre 2012

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Lettori di madrelingua licenziati, manifestazione con tensione all’università di Cassino

Di redazione

Sono arrivati da tutta Italia per solidarizzare con i loro colleghi licenziati dall’Università di Cassino. Sono i lettori di madrelingua, insegnanti madrelingua, per lo più a tempo indeterminato, che tengono corsi sia nei centri linguistici che nei dipartimenti da cui dipende la stragrande maggioranza della formazione linguistica all’Università. L’Ateneo Cassinate ne ha licenziato 18 sostenendo la necessità del contenimento dei costi di gestione. Un precedente pericoloso per la categoria e per protestare contro questa decisione, si sono ritrovati oggi alla Folcara, la sede universitaria principale di Cassino, un centinaio di lettori provenienti da tutta Italia. Momenti di tensione si sono vissuti quando i manifestanti hanno tentato di forzare il blocco della polizia per arrivare all’aula Magna dove era in corso una cerimonia. Ermanno Amedei

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Schianto frontale ad Aquino, muore un 39enne, grave la donna che era con lui

Di redazione

Ha prima impattato contro una Mini Cooper, poi si è schiantato frontalmente contro una Golf. Così ha trovato la morte, oggi pomeriggio poco dopo le 17.30 ad Aquino, Massimiliano C. 39 anni di Pontecorvo. L’uomo, al momento dell’impatto era alla guida di una Peugeot e stava attraversando la contrada Selvotta ad Aquino quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine si è scontrato frontalmente con l’altra vettura. Lui è morto sul colpo mentre la donna che era con in sua compagnia C.D.P. 28 anni, è rimasta gravemente ferita ed elitrasportata a Latina. Ferita anche la conducente della Golf, trasportata in ospedale a Cassino. Ermanno Amedei

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11 ottobre 2012 0

USB: Alatri e Multiservizi, superati i limiti della decenza

Di redazionecassino1

Sulla vicenda Comune di Alatri /Frosinone Multiservizi si sono ormai superati i limiti della decenza.

Il Comune di Frosinone ha dichiarato in più occasioni e anche presso il Comune di Alatri, quando era stato convocato (non ci si meravigli, agli ultimi incontri il sindaco Morini non si è peritato di “convocare” anche il signor Prefetto!) di credere e di voler proseguire nell’esperienza della Servizi Strumentali s.r.l., ovvero della società costituita con il Comune di Alatri appositamente per continuare  a gestire in house i servizi strumentali affidati sino ad ora alla Frosinone Multiservizi, facendo transitate con una cessione di ramo d’azienda i lavoratori nella nuova società.

E’ il Comune di Alatri che ha preso sistematicamente in giro sindacati e lavoratori affermando da una parte come fosse colpa del Comune di Frosinone se non si attivava la Servizi Strumentali s.r.l. e, dall’altra, come ci fossero nelle normative vigenti ostacoli insormontabili all’operazione.

In realtà se da un canto questi signori sono stati sbugiardati in casa loro dall’incaricato del sindaco di Frosinone, Piacentini, dall’altra dicevano bugie sapendo di dirle.

Infatti già il 6 luglio scorso, nella riunione della Servizi Strumentali s.r.l., presenti l’amministratore della società, il delegato Piancentini per il comune di Frosinone e i tre tecnici (un dottore commercialista, un consulente del lavoro ed un avvocato) che avevano predisposto tutta l’operazione, la delegazione del Comune di Alatri aveva affermato la propria volontà di non proseguire con la Servizi Strumentali s.r.l., restando tetragoni su questa posizione quando gli stessi tecnici dimostravano quantomeno l’infondatezza dei presunti impedimenti legislativi alla cessione degli affidamenti alla Servizi Strumentali s.r.l. Infondatezza peraltro ribadita nell’incontro sul futuro della Frosinone Multiservizi s.p.a. organizzato la settimana scorsa dal circolo e dal gruppo consiliare Pd  di Frosinone, ovvero della stessa parte politica cui fa riferimento l’amministrazione di Alatri.

Da luglio, dall’inizio di luglio, il sindaco Morini ha preso sistematicamente in giro i lavoratori ed i sindacati mostrando una disponibilità che in realtà aveva come unico scopo arrivare nella maniera più indolore possibile all’affidamento dei servizi in questione a società private, del resto già individuate (e sulla regolarità di queste operazioni vigileremo con estrema attenzione).

Poco importa se questo comporterà inevitabilmente un aggravio dei costi o una contrazione dei servizi in danno dei cittadini di Alatri e dei lavoratori che quei servizi hanno garantito per oltre un decennio gratuitamente  (pagava il Fondo per l’occupazione e la Regione Lazio!) al Comune di Alatri sino al 2010.

Da luglio il sindaco Morini ha preso sistematicamente in giro i lavoratori ed i sindacati, inventando di suo o per bocca dei suoi capi-struttura inesistenti impedimenti alla concessione della proroga dei servizi affidati alla Frosinone Multiservizi; venendo sbuggiardato anche in questo caso dall’altro comune, quello di Frosinone, che quei servizi ha prorogato sino al 30 novembre 2012.

Ed ora, dopo non aver concesso la proroga necessaria a porre i lavoratori di Alatri nelle stesse condizioni di quelli di Frosinone, dopo essere stato costretto a concedere un risibile affidamento sino al 20 ottobre  alla Frosinone Multiservizi s.p.a. per poter dire di non essere stato convinto sulla fattibilità della Servizi Strumentali s.r.l. (non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!) e in realtà continuando a ricercare una non opposizione dei lavoratori e dei sindacati sul suo obiettivo di appaltare (no, meglio: di affidare a quei privati) – quei servizi. Dopo tutto questo, trincerandosi dietro l’ottusa contrarietà di qualche responsabile amministrativo (ma l’appalto per il verde era stato predisposto a sua insaputa?) il sindaco Morini non ha rispettato  neanche la parola assunta nell’ultimo accordicchio accordando la proroghina tecnica sino al 20 ottobre per l’equivalente di soli 14 lavoratori sui 36 interessati.

Il sindaco Morini, la sua amministrazione e i suoi responsabili amministrativi ora hanno finito di prendere per il naso lavoratori e sindacati. prendano le loro determinazioni avendo ben chiaro che se ne dovranno assumere e per intero le responsabilità sociali, politiche ed amministrative.

11 ottobre 2012 0

Toyota richiama oltre sette milioni di auto. Pericolo d’incendio a causa degli alzacristalli elettrici dei finestrini

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

La casa automobilistica giapponese Toyota ha richiamato più di sette milioni di veicoli nelle officine. Solo in Italia, più di 80mila vetture hanno bisogno di essere verificate, poichè gli alzacristalli elettrici dei finestrini possono provocare un incendio in macchina.

Sono 7.430.000 le automobili dei modelli Corolla e Camry interessate.

Tra i modelli interessati vi sono anche la vettura compatta Vitz, conosciuta in Italia come la Yaris. In Europa dovrebbero essere circa 1.390.000 veicoli, 2,4 milioni negli Stati Uniti e in 1,4 milione in Cina. L’interruttore di alimentazione dei finestrini sul lato del conducente devono essere controllati e, se necessario, sostituiti gratuitamente.

Secondo Toyota il guasto potrebbe provenire da una dose sbagliata di lubrificante contenuto nell’interruttore di alimentazione del finestrino.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, vista l’urgenza del richiamo da parte della casa automobilistica per la situazione di pericolo in sui ci si potrebbero trovare gli automobilisti, in via cautelativa, invita i proprietari a contattare i loro locali concessionari.

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Basket: BPC Virtus TSB, esordio da sogno Primi punti per il nuovo acquisto Gonzalez

Di redazionecassino1

Splendido esordio della BPC Virtus Terra di San Benedetto Cassino. In trasferta a Roma contro il Casal Palocco, una delle formazioni più quotate per la vittoria del girone, i rossoblu guidati in panchina da coach Vettese hanno dominato la gara dal primo all’ultimo minuto vincendo con il punteggio di 75-62.

La squadra cassinate si è presentata nella Capitale con un roster privo di Giacchino Rivetti, vittima di un debilitante attacco influenzale che lo ha costretto a letto ma, allo stesso tempo, con un asso nella manica in più: il nuovo acquisto Gabriel Gonzalez. Il pivot argentino, 202 cm, è stato l’ultimo colpo di mercato della dirigenza rossoblu per garantire il salto di qualità ad un roster già di ottimo livello. Arrivato da soli tre giorni Gonzalez è stato subito gettato nella mischia da coach Vettese dando già sfoggio di parte del suo repertorio e, seppur con una condizione fisica che non può che migliorare, ha dato una grossa mano alla causa con i suoi 8 punti.

La partita, se si fa eccezione del primo quarto che ha messo in mostra un sostanziale equilibrio (19-18 per la Virtus), è stata sempre sotto il controllo della formazione della Città Martire. I rossoblù non hanno mai sofferto ed hanno progressivamente allungato il vantaggio che si è dilatato fino a 22 lunghezze di divario.

Una prestazione assolutamente convincente per abnegazione, spirito di sacrificio ed intelligenza tattica quella della Virtus che ha dato le risposte che tutto l’ambiente si aspettava dopo i convincenti test amichevoli precampionato, al cospetto di una formazione giovane ed aggressiva, capace di marcare con una zona press molto alta per tutta la partita.

Nella seconda parte di gara la Virtus ha cambiato ritmo trascinata dai suoi uomini migliori ed ha chiuso anzitempo la partita, grazie ai canestri a ripetizione degli straordinari De Monaco e Loughlimi, che hanno messo a segno rispettivamente 23 e 36 punti.

Sabato ad Atina, alle ore 19, la BPC Virtus TSB sarà chiamata a ripetersi in casa. L’avversario è di quelli da prendere con le molle. In questa prima giornata il neopromosso Futura Sport Cisterna ha, infatti, strapazzato l’ostico Collefiorito (58-40). Sarà, dunque, necessaria la massima attenzione.

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Arsenio Lupin ‘in gonnella’ finisce in manette per un furto in un’abitazione

Di redazionecassino1

Pensava di farla franca una donna quarantenne di origine campana che ieri si è resa responsabile di un furto in abitazione. Con abile maestria l’Arsenio Lupin in gonnella si procura una scala e la usa per raggiungere il primo piano di una palazzina in pieno centro di Sora.  Dopo essersi introdotta nell’abitazione attraverso la finestra si impossessa di diversi monili d’oro e con singolare disinvoltura comincia la discesa preoccupandosi di nascondere la refurtiva all’interno di un cassonetto. La scena viene notata da alcuni vicini che non esitano a contattare il 113. Scatta la caccia alla donna. Le volanti del Commissariato di Sora la rintracciano immediatamente mentre passeggiava con indifferenza per le vie del centro. Inizia il controllo.  La refurtiva viene recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario mentre la donna, già con precedenti specifici, viene arrestata per furto.

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“Colle sicuro. La sicurezza bene comune”, un progetto formativo per i ragazzi del territorio

Di redazionecassino1

Al via una campagna di sensibilizzazione sui temi della legalità e della civile convivenza è quanto ha realizzato il comune di Colle San Magno.

Il Comune, con il progetto realizzato  investe sulle nuove generazione e sul tema dell’educazione alla legalità per incidere sulla pacifica e ordinata vivibilità del territorio.

Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la scuola primaria, è stato redatto un progetto formativo dal significativo titolo,  “Il Colle sicuro – la sicurezza bene comune”, che ha avuto accoglimento positivo, e dunque un finanziamento, dalla Regione Lazio. Le attività previste verranno realizzato attraverso i professionisti della società FORMAT di Cassino.

Due i segmenti su cui opererà il progetto che si svilupperà lungo l’arco dell’anno scolastico 2012-2013: una serie di attività informative di comunicazione sociale per i bambini, che si sostanzieranno in  una campagna informativa, un video emozionale e sito web interattivo, più un concorso a premi, il tutto incentrato al tema della legalità, del rispetto delle regole, della convivenza civile.

Alle modalità di comunicazione interattive, si affiancheranno specifici corsi di formazione, per un percorso completo volto alla prevenzione di fenomeni di devianza sociale.

Responsabile del progetto per la locale amministrazione, il vicesindaco Antonio Di Adamo.

“Purtroppo, anche piccole comunità come quella di Colle San Magno possono essere interessate da episodi di devianza giovanile – hanno spiegato il sindaco Di Nota e il suo vice Di Adamo – occorre intervenire subito attraverso l’educazione e l’insegnamento, utilizzando le aule scolastiche.

Per tale motivo abbiamo pensato di avviare un percorso formativo sul tema della legalità, in collaborazione con il locale presidio scolastico. Ne è venuto fuori un progetto innovativo, strutturato sulle possibilità di intervento che offre la tecnologia e che sicuramente servirà ad incidere con più forza sulle coscienze dei ragazzi.

Un ringraziamento per la collaborazione va rivolto, senza dubbio, alla preside Carbone. Ancora una volta si dimostra la vivacità e l’impegno della locale amministrazione, impegnata su tutti i fronti per la crescita della comunità. Non solo progetti per costruire opere pubbliche, ma anche interventi per costruire cittadini responsabili; il futuro del nostro paese”.

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Anna Maria Tedeschi, nuovo capogruppo IdV in Consiglio regionale

Di redazionecassino1

Da questa mattina, Anna Maria Tedeschi  ha assunto il ruolo di capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio regionale. “Ringrazio i colleghi consiglieri che hanno ritenuto di offrirmi questo mandato per gli ultimi mesi di questa legislatura regionale”.  Esordisce così Anna Maria Tedeschi nell’assumere la nuova veste si capogruppo IdV in Consiglio regionale.

“In queste ore sto prendendo visione delle questioni amministrative e contabili del Gruppo, delle quali non mi ero mai occupata  – prosegue – in  quanto prerogativa del precedente capogruppo.  Il primo impegno è nei confronti dei titolari dell’indagine con i quali mi sono messa in contatto ed ai quali ho manifestato la massima collaborazione affinché il percorso di trasparenza interno sia totale. E’ prima di tutto obiettivo dell’Italia dei Valori fare chiarezza,  – conclude Tedeschi – all’insegna dei valori della legalità che a maggior ragione ed ancor con più forza e decisione perseguiremo al nostro interno”.

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Prelevato a scuola come fosse un criminale, ma era solo un figlio conteso dai genitori

Di redazione

Immagini cruente, quelle che sono state trasmesse ieri da “Chi l’Ha visto?”. Immagini di un bambino di 10 anni che veniva portato via da quattro agenti della questura, colpevole di essere figlio di due genitori divorziati che se lo contendono come una casa al mare. E’ accaduto a Cittadella, in proviuncia di Padova, nella scuola primaria Cornaro dove il ragazzo era iscritto e che, qualche matitna fa si è recato. Poco dopo essere entrato, sono arrivati gli agenti della questura e il perito del tribunale, oltre aggli assitenti sociali, per portarlo via. Il giudice per i minori, in seguito al divorzio dei genitori avvenuto 8 anni fa, lo avrebbe affidato al padre e per questo, da tre mesi, aveva tentato di eseguire la sentenza ma inutilmente. Il ragazzo si rifiutava di lasciare la casa paterna dove viveva con la madre. Alcune mattine fa, quindi, le forze dell’ordine hanno pensato di agire a scuola e, per questo, dopo aver fatto uscire tutti i compagni dalla classe, sono entrati gli agenti che hanno preso di pesoi il bambino per portarlo via. Questi però, ha cercato di divincolarsi per tentare di fuggire e gli uomini in borghese lo hanno immobilizzato e tra le urla, come fosse un borseggiatore o uno spacciatore, lo hanno caricato su un’auto per portarlo in una struttura protetta gestita dai servizi sociali. Una mancanza di tatto, quella degli agenti padovani che se non fosse stato per le immagini registrate dai presenti con i telefonini, sarebbero passate senza l’infamia che meritano. Ma al di là di questo, un pensiero va a quel bimbo trasformato dai genitori in un ricercato e braccato sotto gli occhi dei suoi comapgni di scuola che hanno assistito alla scena dalla finestra. In ogni caso, una pessima figura per la questura di Padova.