Giorno: 13 ottobre 2012

13 ottobre 2012 0

Raccolta differenziata di carta e plastica, sequestrato impianto a Ceprano

Di redazione
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Ieri pomeriggio a Ceprano, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Comando Provinciale di Frosinone, coadiuvati da personale della Stazione di Ceprano, nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato alla repressione dei reati ambientali, hanno denunciato in stato di libertà un 39enne ed una 34enne entrambi di Anagni, rispettivamente amministratore unico e direttore tecnico di una società addetta al trattamento dei rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata di carta e plastica con sede legale a Ceprano, in quanto ritenuti responsabili del reato di “attività di gestione di rifiuti in violazione delle prescrizioni”. Nella circostanza è stata sottoposta a sequestro preventivo l’intera area di stoccaggio rifiuti di 1000 circa metri quadri, all’interno della quale, in violazione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione, erano stati depositati rifiuti non pericolosi.

13 ottobre 2012 0

Evade dai domiciliari per spacciare droga, 40enne in manette a Cassino

Di redazione

I carabinieri della Compagnia di Cassino hanno arrestato nella flagranza dei reati di “evasione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, M.S.A., 40enne di Villa Santa Lucia (FR), già censito. L’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con ordinanza emessa il 10.07.2012 dal Tribunale di Cassino per i reati di “ricettazione – resistenza e lesioni a P.U., detenzione e porto di arma da fuoco e munizionamento”, è stato sorpreso e bloccato alla guida di una Fiat Punto fuori dall’abitazione ove era sottoposto al regime restrittivo. Nel corso della perquisizione personale e veicolare i militari operanti hanno trovato 4 bussolotti contenenti sostanza stupefacente del tipo “eroina e cocaina” per complessivi 5 grammi, nonché la somma contante di 3.730 euro in banconote di vario taglio, ritenuta probabile provento di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Cassino.

13 ottobre 2012 0

Ladro di rame reo confesso a Itri, restituisce 20 chili di materiale rubato

Di redazione

I Carabinieri di Itri hanno identificato e denunciato l’autore di vari furti di rame consumati nei giorni scorsi, all’interno di alcune abitazioni in costruzione nella zona. L’uomo, nel corso di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di parte della refurtiva e, dopo avere ammesso spontaneamente le proprie responsabilità, ha condotto i carabinieri in un’altra località dove ha fatto rinvenire ulteriori 20 chili di rame, compendio di furto. Il tutto è stato sequestrato, ed al termine delle formalità di rito verrà restituito ai proprietari. foto repertorio

13 ottobre 2012 0

Allerta meteo nel Lazio, previsti nubifragi e vento forte

Di redazione

Proseguono, come previsto, le condizioni di tempo perturbato sulla nostra Penisola: anche nella giornata di domani le regioni centro-meridionali italiane saranno caratterizzate dalla persistenza del maltempo determinato da un flusso sud-occidentale instabile. Mentre da lunedì è attesa, come già ampiamente annunciato, una nuova e più intensa nuova fase di maltempo intenso, che coinvolgerà gran parte del Paese. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche. L’avviso prevede, dalla tarda mattinata di domani, domenica 14 ottobre 2012, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Lazio − con particolare riferimento al settore meridionale − e su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

13 ottobre 2012 0

Violenza sessuale sulla nave per Ponza, arrestato insegnante 40enne

Di redazione

Aveva tentato un maldestro approccio sessuale con una studentessa sulla nave Quirino Salpata da Formia e diretta all’isola di Ponza e ieri, al termine delle indagini svolte dai carabinieri di Formia, è stato arrestato per violenza sessuale. Si tratta di un insegnante 40enne di Arpino in Casoria (Na) finito agli arresti domiciliari in ottemperanza di un’ordinanza emessa dal Gip di Latina. I fatti risalgono al mese di agosto quando l’uomo avrebbe avvicinato sulla motonave la studentessa iniziandole a toccare la spalla, poi le spalline del costume fino ad arrivare alle cosce per poi tentare di baciarla. Alle urla della ragazza è accorso il personale di sicurezza della nave che ha allontanato dalla giovane il malintenzionato. Successivamente la giovane ha sporto denuncia e i carabinieri lo hanno identificato e denunciato. Ieri, al termine delle indagini, è arrivato l’ordine restrittivo.

13 ottobre 2012 0

Copertura dello stadio del Frosinone, il comune spenderà circa 2mila euro anziché i 250 previsti

Di redazione

Decisivo passo in avanti nella messa in sicurezza dello stadio Casaleno. Si è completata, infatti, la gara per l’affidamento dei lavori di smantellamento della copertura dell’impianto sportivo di viale Olimpia, con conseguente messa in sicurezza della struttura, che aveva subito un crollo parziale a seguito delle nevicate dello scorso febbraio. La gara, esperita con la formula della procedura negoziata, così come prevista dalle vigenti disposizioni di legge in materia di appalti, ha visto la partecipazione di ben 23 ditte, rispondenti a precisi requisiti individuati dalla struttura tecnica, invitate dal Comune a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. Sulla base del computo metrico estimativo, infatti, redatto dall’ufficio preposto, per la rimozione dell’intera copertura era stato previsto un costo complessivo a base di appalto di 9.000 euro, Iva compresa, determinato dalla differenza tra l’importo di 37.977,24 euro per i lavori da effettuare, ed il ricavo stimato di 30.088,19 per la vendita del materiale ferroso derivante dallo smaltimento. L’intera opera di rimozione costerà, quindi, alle casse comunali, alla luce del ribasso proposto dalla ditta vincitrice, solo 2.010,29 euro, cifra di gran lunga inferiore di quella di 250.000 euro prospettata dalla precedente amministrazione. Visibilmente soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri: “Questa amministrazione con grande senso di responsabilità e rispetto per i cittadini di Frosinone sta risolvendo tutte le questioni lasciate in sospeso trovate al momento del nostro insediamento, soprattutto in termini di sicurezza delle strutture pubbliche. Ricordo che a costo zero per la comunità stiamo risolvendo i problemi dell’ascensore inclinato che diventerà finalmente sicuro, così come senza esborsi per i cittadini si è risolto il problema dell’agibilità del palasport che da anni veniva utilizzato con autorizzazioni temporanee. Ora anche il Casaleno non è più un problema, ma un’area da valorizzare”. “Con la formula opzionata – ha detto il sindaco Nicola Ottaviani – abbiamo raggiunto un duplice obiettivo: quello di rimuovere una struttura pericolante con la messa in sicurezza dell’area a costi irrisori per il Comune, e quello di poter liberamente pensare al futuro dell’impianto sportivo nell’ottica del progetto di finanza per dotare, finalmente, la città di uno stadio moderno e degno di un comune capoluogo di provincia”. Dopo il completamento degli atti amministrativi e la verifica dei requisiti della ditta vincitrice, dunque, si procederà alla consegna delle aree e alla rimozione della copertura.

13 ottobre 2012 0

Arrivano le piogge, la protezione civile dirama indicazioni per arginare rischio idrogeologico

Di redazione

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha firmato ieri, venerdì 12 ottobre, le Indicazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici e idraulici. La circolare è stata inviata alle componenti del Servizio nazionale di Protezione civile – tutte le Regioni e Province autonome e gli Uffici Territoriali del Governo –, oltre che ai Ministeri a vario titolo coinvolti. Le attuali condizioni di dissesto del territorio, l’inadeguatezza delle risorse economiche messe a disposizione per interventi di prevenzione strutturale e mitigazione del rischio non ancora avviati o realizzati, l’alto livello di esposizione al rischio di numerosissimi comuni impongono un’azione congiunta e coordinata tra le diverse istituzioni e organismi a vario titolo competenti in materia di previsione, prevenzione e contrasto del rischio idrogeologico. In particolare, per garantire una risposta efficace e tempestiva in un’eventuale situazione di emergenza è necessario – scrive il Capo Dipartimento – il più ampio, continuo e proficuo dialogo interistituzionale, così come essenziali sono piani di emergenza comunali periodicamente aggiornati e conosciuti dalla popolazione. La circolare auspica che Regioni e Province autonome – con il concorso delle Province, delle Prefetture, delle strutture operative locali e del volontariato –svolgano un’azione di impulso, indirizzo e supporto alle attività dei Sindaci proprio nella predisposizione e nell’aggiornamento dei piani di emergenza per individuare possibili aree a rischio e attivare appositi presidi territoriali di vigilanza. Affinché la pianificazione (di responsabilità dei Sindaci) sia efficace, i cittadini devono venire adeguatamente e preventivamente informati sui rischi presenti sul proprio territorio, sulle norme di comportamento da adottare e sulle misure da intraprendere previste proprio dai piani di emergenza. «Si ritiene opportuno – scrive il Capo del Dipartimento – non solo prevedere un ampio e sistematico coinvolgimento della popolazione, a mezzo di incontri, assemblee pubbliche, conferenze, ma anche verificare l’efficacia delle misure di emergenza effettuando periodiche esercitazioni». L’informazione è essenziale non solo nella fase di prevenzione, ma anche in caso di evento calamitoso: in tali situazioni è necessario intensificare la pubblicizzazione di ogni utile elemento che possa indicare alla popolazione i corretti comportamenti da tenere. Queste indicazioni si rivelano quanto mai utili alla vigilia dell’arrivo di una importante perturbazione che a partire da lunedì interesserà ampie zone dell’Italia, tanto al Nord come al Centro e al Sud.

13 ottobre 2012 0

Anche l’ONU lancia l’allarme “disoccupazione”: la crisi finanziaria ha cancellato circa 30 milioni di posti di lavoro

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Cifre drammatiche quelle sulla disoccupazione globale rivelate dall’OIL (Organizzazione internazionale del lavoro), alla vigilia della riunione di Tokyo del Fondo monetario internazionale (FMI) che Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, porta all’attenzione affinché anche in Italia siano prese tutte le misure necessarie ed urgenti per evitare che si aggravi la situazione già drammatica in cui versa il Belpaese e per non cadere nel baratro in cui versano già paesi vicini non solo geograficamente come Spagna e Grecia.

Sono più di 30 milioni i posti di lavoro cancellati, quale conseguenza stimata della crisi economica globale, secondo le Nazioni Unite. Ma alla fine dell’anno prossimo potranno essere 40 i milioni di lavoratori che usciranno dal mercato del lavoro a causa delle grandi e crescenti difficoltà mondiali determinate dalla crisi.

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, infatti, attualmente in tutto il mondo, sono oltre 30 i milioni di persone disoccupate rispetto a prima dell’inizio della crisi finanziaria.

Il dato più inquietante è connesso al fatto che un terzo dei disoccupati, che risultano essere in totale oltre 200 milioni in tutto il mondo, è al di sotto dei 25 anni, come ha voluto specificare proprio ieri il numero uno dell’OIL, Guy Ryder, in un discorso pubblicato prima dell’incontro nella terra del Sol Levante.

Gli esperti delle Nazioni Unite stimano che la crisi del debito nel prossimo anno cancellerà altri 7 milioni di posti di lavoro. Così, il numero di disoccupati in tutto il mondo raggiungerà l’incredibile cifra di 207 milioni, se le economie non prenderanno contromisure decisive per frenare questa emorragia. Finora, l’OIL aveva stimato nel 2013 una perdita di altri 4 milioni di posti. E così si giunge alla cifra di 40 milioni tra donne e uomini che hanno addirittura smesso di cercare lavoro.

Ryder ha quindi lanciato l’allarme di un peggioramento del tasso di disoccupazione globale.

Ma è l’Eurozona a far la parte del leone nella drammatica escalation della disoccupazione che è aumentata a livelli record: nel mese di agosto, i 17 Stati membri per la prima volta hanno contato più di 18 milioni di disoccupati. Le più colpite dalla crisi sono state Spagna e Grecia.

Secondo le statistiche dell’Eurostat, l’agenzia UE con sede in Lussemburgo, risulta che nei 17 paesi della zona “euro” nel mese di agosto erano 18.196.000 le persone senza lavoro. Con ciò rilevandosi un tasso di disoccupazione record del 11,4 %. Anche se la stessa Eurostat proprio in data di ieri ha dovuto rivedere le cifre addirittura al rialzo perché rispetto al mese precedente, in agosto ben 34.000 nuove persone avevano perso il lavoro.

Circa un mese fa, l’agenzia aveva fornito i primi dati del numero di disoccupati ed aveva annunciato che per la prima volta più di 18 milioni di persone risultavano essere senza lavoro nei paesi dell’euro. Rispetto al mese di agosto dell’anno precedente ci sono stati a causa della crisi della zona euro in base ai calcoli attuali ben 2.144.000 di disoccupati in più.

Inoltre, era stato evidenziato che i più colpiti sono i paesi maggiormente in crisi: la Spagna e la Grecia. In Spagna, più di una persona su quattro risulta senza lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito nel mese di agosto rispetto al mese precedente, ma solo leggermente dal 25,0 al 25,1 %. Per la Grecia, il valore specificato per giugno è stato 24,4 %, rispetto al 23,5% del mese precedente.

Al contrario, la Germania risulta essere nel gruppetto dei paesi dell’area dell’euro con il più basso tasso di disoccupazione. Il gruppo è guidato dall’Austria, con un tasso del 4,5 %, seguita da Lussemburgo e Paesi Bassi, con 5.2 e 5.3 % e la Germania con il 5,5 % di disoccupazione invariato secondo il metodo Eurostat.

Per tutta l’Unione europea, e quindi inclusi anche i paesi che non hanno adottato l’Euro, il tasso di disoccupazione è al 10,5 % che è anche un livello record. Ciò corrisponde a 25,466 milioni di disoccupati in tutti i 27 paesi dell’UE.

Il capo dell’OIL ha anche ammonito sul fatto che anche coloro che hanno un lavoro, spesso non arrivano alla fine del mese. Una cifra impressionante, pari a ben 900 milioni di lavoratori, guadagna meno di quanto sarebbe necessario per se stessi e le loro famiglie per mantenere un tenore di vita al di sopra della soglia di povertà. Ed i danni provocati dalle misure di austerità adottate globalmente in seguito alla crisi finanziaria risultano essere più profondi di quanto ipotizzato.

13 ottobre 2012 0

Mancano i soldi per il piano neve, Di Giuseppantonio: “In caso di abbondanti nevicate saremo costretti a chiudere le strade”

Di redazione

“L’inverno si avvicina a grandi passi e se non ci sarà uno stanziamento straordinario di fondi da parte del Governo le Province abruzzesi, in caso di abbondanti nevicate, si vedranno costrette a chiudere diverse strade perché non hanno soldi per intervenire e sgomberarle con gli uomini ed i mezzi adeguati che la situazione richiede. E non si possono mettere a repentaglio l’incolumità fisica degli automobilisti e dei pendolari. Particolarmente drammatica è la situazione della Provincia di Chieti che è sull’orlo del dissesto finanziario e non in grado di assicurare neppure la manutenzione ordinaria delle strade”. A lanciare il grido d’allarme è il Presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi nonché Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio. “Se non avremo risposte concrete non ci saranno alternative alla chiusura delle strade – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Personalmente sottoporrò il caso al Prefetto di Chieti affinchè rappresenti al Governo la situazione di gravissima difficoltà in cui verremmo a trovarci. La sola Provincia di Chieti in occasione delle abbondanti nevicate dello scorso febbraio ha speso oltre un milione e mezzo di euro per fronteggiare l’emergenza, spese che il Governo aveva autorizzato, che noi abbiamo effettuato ed iscritto in bilancio salvo, dopo qualche mese, apprendere che il Governo ha messo a disposizione di tutte le Regioni un rimborso assolutamente inadeguato. La Provincia di Chieti, inoltre, ha subito negli ultimi anni tagli per 14 milioni di euro ai quali si aggiungeranno i tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2013. Purtroppo anche la Commissione Europea si è mostrata insensibile alle nostre richieste e così applicando parametri burocratici e amministrativi ha trovato il modo per non assegnare neppure un centesimo alle 11 Regioni italiane, fra cui l’Abruzzo, che avevano chiesto un aiuto per riparare i danni causati dal maltempo. Le Province, colpite ogni giorno da nuovi tagli nei trasferimenti da parte dello Stato e ignorate dalle istituzioni comunitarie, sono allo stremo – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – e agli occhi dei cittadini finiscono ogni volta sul banco degli imputati: un ruolo che non possiamo più accettare e che ci costringerà, nostro malgrado, anche ad azioni eclatanti. Abbiamo il dovere di assicurare ai cittadini servizi efficienti, specie dei momenti di emergenza, ma non possiamo farlo con le casse vuote e nell’indifferenza generale”.

13 ottobre 2012 0

Il cassinate sotto una valanga di ore di Cassaintegrazione, la Cgil chiama allo sciopero

Di redazione

Oltre 3 milioni di ore di cigo nei primi 9 mesi nel territorio cassinate a fronte dei 2 milioni di ore dello stesso periodo del 2011. I settori più colpiti il metalmeccanico con oltre 2 milioni di ore, il settore dell’edilizia con circa 150 mila ore, i trasporto con 150 mila ore, il commercio con 160 mila ore. Nei primi 9 mesi al netto dei licenziati circa 2000, contratti a tempo determinato-contratti a progetto-stage formativi, il monte salari delle famiglie che ormai vivono da mesi quasi esclusivamente della CIGO hanno avuto una decurtazione di circa 30 milioni di euro, circa 4000 euro a famiglia. Con questi dati che ogni mese si sommano ed evidenziano la devastante situazione economica in cui si trova il nostro territorio la CGIL chiama i lavoratori, i precari, i disoccupati a mobilitarsi perché bisogna innanzitutto cambiare l’agenda di questo Governo che continua a massacrare la povera gente e non ha il coraggio di far pagare le tasse a chi i soldi ce li ha.

L’ultima legge definita di “ stabilità” è l’ennesimo provvedimento che colpisce la parte più povera del paese, dimostrazione che questo governo non guarda a come sono ormai ridotte le condizioni di centinaia di famiglia che non hanno più di che campare. Sono introdotte cose di un cinismo insuperabile, come il taglio sulla legge 104, una misura che colpisce le famigli più deboli e si riducono i fondi sulla cassa integrazione in deroga che oggi nel territorio cassinate permette di sopravvivere diverse centinaia di famiglia.

Intanto le vertenze nel nostro paese si moltiplicano e nessuno vede soluzioni, mancando anche in questo Governo un piano industriale, basti pensare a come si continua a trattare con Marchionne per il futuro degli stabilimenti FIAT e quanto questa incapacità di programmazione rischia di essere letale per il cassinate che è economicamente fiatdipendente.

Gli scandali della politica che hanno visto coinvolta la nostra Regione rischiano di far perdere a noi tutti di vista il vero problema del nostro paese che è “ IL LAVORO”. E la mancanza di una classe politica adeguata, che ha dato dimostrazione di non saper governare, necessita che riprenda il suo ruolo e non demandi a presunti tecnici il futuro di questo paese. Ecco perché è indispensabile che si torni subito alle urne sia per le elezioni Regionale che per le elezioni Nazionali.

E’ per questi motivi, per mettere al centro il lavoro per dare voce a chi questa crisi la sta vivendo e non continuare a parlare solo di Fiorito, Maruccio e degli scandali che la CGIL il 20 OTTOBRE terrà una grande manifestazione a Roma a cui invitiamo tutti a partecipare ne vale del futuro del nostro paese e dei nostri figli.