Giorno: 16 ottobre 2012

16 ottobre 2012 0

Le opposizioni occupano la Regione Lazio per chiedere il voto subito, De Angelis: “Rispettare le regole, si voti entro dicembre”

Di admin
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Dall’Ufficio Stampa dell’on. Francesco De Angelis riceviamo epubblichiamo: “Bisogna rispettare le leggi: si voti entro dicembre”. Questo il primo commento dell’eurodeputato e membro della direzione nazionale del PD Francesco De Angelis alla notizia del blitz delle opposizioni nella sede della Regione Lazio sulla Cristoforo Colombo per chiedere lo svolgimento delle elezioni entro l’anno. “Il diritto di voto – ha proseguito De Angelis – è sacrosanto e non può essere oggetto di mediazioni e calcoli elettorali. Bene l’iniziativa di protesta delle opposizioni per restituire la parola agli elettori ed è per questo motivo che parteciperò domani 17 Ottobre alla manifestazione indetta dinanzi alle prefetture di tutte le province per chiedere il rispetto della legge e delle istituzioni: si voti subito”.

16 ottobre 2012 0

Evasione fiscale, la finanza sequestra immobili e conti correnti per 1,3 milioni a quattro imprenditori

Di redazione

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara, in collaborazione con agenti della Squadra Mobile della locale Questura, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo “per equivalente” di 22 rapporti bancari tra conti correnti, libretti di risparmio e depositi oltre che di due unità immobiliari e quote societarie fino a concorrenza dell’ammontare massimo sequestrabile quantificato in € 1.324.730,00. Ad essere colpiti dal provvedimento sono stati quattro imprenditori della “capitanata” operanti nella città di Pescara, già oggetto di attenzione investigativa da parte della Guardia di Finanza e della Questura per i delitti di riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, responsabili della gestione di un gruppo societario che opera nel settore della somministrazione di alimenti e bevande. La misura ablativa è stata disposta dal Gip del Tribunale di Pescara che ha accolto le richieste formulate dalla locale Procura della Repubblica. Le Fiamme Gialle nel corso di una più ampia attività di polizia economico finanziaria hanno scoperto che le società del gruppo oggetto di attività ispettiva, da oltre quattro anni, non provvedevano al versamento delle imposte dovute. Gli amministratori sono stati quindi denunciati all’Autorità giudiziaria che, conseguentemente, ha disposto il sequestro preventivo di beni, valori ed immobili fino alla concorrenza della succitata somma. La Guardia di Finanza ha, così, impedito la continuazione dell’illecito comportamento e, allo stesso tempo, garantito al fisco le imposte evase anche grazie all’applicazione della norma introdotta dalla “legge finanziaria 2008” che estende ai reati fiscali, la cd. “confisca per equivalente”, sul profitto del reato e, cioè, l’imposta evasa ed illecitamente “risparmiata” perché non versata nelle casse dello Stato. Sempre più convinti che quello della “legalità fiscale” è un messaggio che deve passare attraverso i cittadini, si sottolinea come l’impegno della Guardia di Finanza a contrastare ogni forma di evasione fiscale abbia assunto, nell’attuale periodo di crisi, un’importanza maggiore che in passato. Nel ribadire, altresì, la piena disponibilità ed impegno sul territorio, si evidenzia come anche nella provincia di Pescara i reparti del Corpo, con la propria costante attività e con le risorse disponibili sul territorio, stanno continuando a fornire, con grande fermezza, professionalità e concretezza di risultati, un importante contributo per arginare gli illeciti economici e finanziari, cercando di creare una sorta di “barriera di protezione” a tutela di coloro che rispettano le regole e che, pur con sacrifici e nelle difficoltà, continuano a contribuire al sostegno e alla crescita del Paese.

16 ottobre 2012 0

Tracce di Sanniti Montenero Val Cocchiara

Di redazione

“Uno straordinario reperto del nostro passato sta finalmente per essere liberato da un lungo oblio”. Lo scrive in una nota il Prof. Benito dello Siesto in merito a importanti rinvenimenti di reperti riconducibili ai Sanniti rinvenuti a Montenero Val Cocchiara in provincia di Isernia. “Ad un primo sguardo – scrive – sembra un comune muro di pietre, poste a secco l’una sull’altra per separare due campi. Ma ad una osservazione più attenta quelle pietre, perfettamente levigate, ci trasmettono un senso di straordinaria suggestione. Si tratta, dunque, di qualcosa di ben diverso da una semplice divisione, qualcosa molto indietro nel tempo, conservatosi attraverso i secoli superando guerre, terremoti ed intemperie. Stiamo parlando un’eccezionale testimonianza dell’eta’ dei Sanniti quasi sconosciuta, nonostante si trovi a breve distanza dalle ultime case del paese, sulla provinciale che da Montenero Val Cocchiara porta ai boschi della Forcella e cioe’ della Fortificazione di Fonte Ranella, cosi’ denominata dalla localita’ dove sorge. Da essa i Sanniti raggiungevano le sorgenti delle Tassete e la vicina Aufidena e da essa, inoltre, in tempi a noi vicini sono passati i pellegrini diretti alla Madonna di Canneto. La costruzione conserva quasi intatto il suo perimetro e raggiunge in alcuni punti i 3 metri di altezza, ma e’ attualmente coperta da una fitta boscaglia che ne impedisce l’accesso e la vista, oltre ad essere sfornita di cartelli che ne segnalino presenza e percorso valorizzandola agli occhi di quanti desiderano tuffarsi nel passato. Ne’ d’altronde e’ mai citata anche nei piu’ recenti testi sull’antico Sannio. Per tali motivi, e ben conoscendo la sensibilita’ dell’Amministrazione Comunale nel promuovere tutte le attivita’ socio culturali mirate allo sviluppo del territorio, il prof. Benito dello Siesto insieme ad altri concittadini ha inviato al Sindaco e al Consiglio Comunale una sottoscrizione perché possa attuarsi a breve termine un intervento per liberare il sito dalla vegetazione in eccesso e per dotarlo di opportuna segnaletica. Lavori, questi, per i quali sono disposti a collaborare molti monteneresi desiderosi di recuperare una cosi’ importante e straordinaria testimonianza del loro passato che sicuramente potrebbe portare lustro e notorietà al Nostro beneamato Paese”.

16 ottobre 2012 0

Il centro storico di Sermoneta eletto “Meraviglia Italiana”

Di redazione

Il Forum Nazionale dei Giovani ha attribuito il riconoscimento di “Meraviglia Italiana” al Borgo Medievale di Sermoneta. “Meraviglia Italiana” è un progetto patrocinato dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da numerose Regioni italiane e da altre importanti istituzioni, portato avanti dal Forum Nazionale dei Giovani (unica rete nazionale di organizzazioni giovanili con al suo interno più di 80 associazioni che rappresentano complessivamente oltre 4 milioni di giovani), allo scopo di promuovere significativi contenuti turistico-culturali del nostro Paese. In questo ambito, a partire dallo scorso anno il Forum ha avviato la selezione delle 1000 meraviglie italiane, scelte tra siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare, al fine di realizzare un itinerario turistico di alto impatto. Una selezione che ha portato al conferimento del bollino di “Meraviglia Italiana” anche a Sermoneta ed alla promozione, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, del territorio con un particolare sguardo alle giovani generazioni. Sermoneta ha inviato la propria candidatura entro il termine del 17 marzo 2011, promuovendo le eccellenze culturali, storiche e architettoniche del paese. Un orgoglio per il Paese, che già si fregia del marchio “Destinazione Europea d’Eccellenza” concesso dal Ministero del Turismo e della Bandiera Arancione riconosciuta dal Touring Club Italiano.

16 ottobre 2012 0

Duemila lettere indirizzate al Giovanni Paolo II esposte a Torrevecchia Teatina

Di redazione

Una mostra a dir poco originale quella che è possibile visitare a Torrevecchia Teatina in provincia di Chieti dove, in occasione dell’anniversario dell’elezione di Karol Wojtyla a Pontefice nel 1978, è stata inaugurata la mostra permanente delle quasi 2000 lettere, pensieri, disegni e preghiere che i fedeli o persone che semplicemente stimavano il Papa Santo, hanno lasciato dopo il 2 aprile 2005 in piazza San Pietro subito dopo la morte di Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma. Frasi scritte in ogni lingua che dimostrano quanto sia globale il rispetto e l’apprezzamento che ha gettato sulla Chiesa una luce diversa. Le missive sono state donate dalla Segreteria di Stato Vaticana all’associazione Papaboys, che ha deciso di organizzare la prima mostra permanente di questo materiale proprio nel museo abruzzese.

16 ottobre 2012 0

Due abruzzesi nella rete dei controlli antidroga dei carabinieri di Pontecorvo

Di redazione

Due abruzzesi sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo perché al controllo della loro auto sono stati trovati in possesso di 14,5 grammi di eroina. Si tratta di un 40enne domiciliato a Montesilvano (PE) ed un 38enne domiciliato a Castilenti (TE). I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

16 ottobre 2012 0

La Regione Molise polemizza con la Gabanelli, Scasserra: “Tentativo di cr5eare matrice di illegalità”

Di redazione

La puntata di Report che ha trattato anche i fatti della Regione Molise non è piaciuta all’assessore regionale molisano Michele Scasserra che ha così replicato. “Esprimo profondo rammarico per il taglio “giornalistico” che il Servizio pubblico nazionale ha inteso dare, nella recente trasmissione televisiva “Report”, alla descrizione di atti e fatti relativi alla vita politica del Molise, in nome del diritto-dovere d’informazione. E’ evidente il malcelato tentativo di incastonare ogni argomento trattato nel citato servizio, in una matrice di illegalità e di malaffare. Questo non è accettabile. Gli errori commessi nella storia amministrativa della nostra regione, non legittimano la strumentalizzazione giustizialista che vuole dipingere le nostre istituzioni sotto un’ombra delinquenziale. E ciò, non credo casualmente, alla vigilia di una attesa pronuncia del Consiglio di Stato sulla presunta irregolarità formale nella presentazione di alcune liste alle scorse elezioni regionali. Irregolarità formali, appunto. Non già “firme false” come artatamente divulgato dalla dottoressa Gabanelli per voler rimarcare un inesistente ulteriore profilo di illegalità. Auspico che la politica tutta e gli organi di informazione degni di tale nome ritrovino presto la strada maestra, nell’interesse collettivo. Se la Politica non può limitarsi a perseguire obiettivi unicamente demolitori, il Giornalismo non dovrebbe operare con sterile velleità denigratoria non supportata da approfondimenti e riscontri sempre lucidi e obiettivi”.

16 ottobre 2012 0

Occupano abusivamente un alloggio Ater a Cassino, la polizia lo fa libera

Di redazione

Gli agenti del Commissariato di polizia di Cassino sono dovuti intervenire per liberare un alloggio di porprietà Ater, occupato da una coppia di Rom. Quello che un tempo era una usanza abbastanza frequente e purtroppo tollerata che vedeva sempre i soliti personaggi “sfondare” portoni di alloggi popolari e occuparli, oggi, per fortuna, non lo è più. Dopo l’intervento degli uomini di Francesco Putortì , la coppia di Rom è stata costretta alla ragione e ha liberato l’appartamento rimettendolo nella disponibilità dell’Ente gestore, garantendo al contempo all’avente diritto di poterne benificiare. C’è da ricordare anche un altro aspetto odioso della vicenda, che vede decine di alloggi assegnati a chi non ne ha bisogno e, per questo, restano chiusi. Forse solo in casi simili si giustificano simili interventi. Er. Am.

16 ottobre 2012 0

Profughi nord africani a Ceprano, il sindaco Sorge: “Continui disordini per latitanza dei gestori del progetto”

Di redazione

Si ripetono frequenbti i disordioni che vedono protagonisti i profughi nord Africani ospiti delle cittadine della procvincia di Frosinone. A Ceprano il sindaco Giovanni Sorge, stanco di non essere ascoltato dai responsabili del progetto, ha preso carta e penna e ha scritto alla Prefettura informando il commissario di Governo di quanto accade. “Accoglienza Emergenza Profughi Nord Africa. Interventi Urgenti per gravi disordini dovuti alla inesistente assistenza da parte del gestore del progetto. In riferimento a quanto in oggetto e facendo seguito alle ormai innumerevoli segnalazioni e richieste di intervento tutte rimaste prive di effetti concreti e decisioni utili, nonostante che le problematiche siano iniziate a decorrere dal 01.07.2011, con la presente si segnala ancora una volta la illegittima gestione del progetto di cui all’oggetto, da parte di Cooperative non meglio identificate ed identificabili. Nonostante che a questo Comune sia stato riferito che la distribuzione sul territorio dei migranti emergenziali viene attuata tramite le Province ed avvalendosi di Cooperative Sociali con cui sono state sottoscritte apposite convenzioni, nella quali era precisato l’obbligo di ottenere il consenso delle amministrazioni locali prima di procedere alla ospitalità sul territorio comunale, e nonostante che questo Comune abbia ripetutamente segnalato il malo modo in cui è stato escluso da ogni notizia e da ogni informazione su ciò che sconosciuti soggetti gestori stanno realizzando sul suo territorio e nel tessuto sociale del Comune di Ceprano, mai nessuna risposta è stata fornita. Si comunica, inoltre, che il Comune di Ceprano non ha mai delegato proprie funzioni a nessun altro Ente o soggetto pubblico, per cui ove fosse ancora vigente il Progetto Regionale di Inclusione Sociale (PRIR) ed ove gli innumerevoli e non più conteggiabili profughi giornalmente trasferiti in alloggi di fortuna reperiti non si sa come e da chi sul territorio di questo Comune, comunque ’Amministrazione Comunale di Ceprano dovrebbe essere partecipe del progetto, atteso che nessuna delle funzioni e degli obiettivi fissati con il PRIR possono essere attuati sul territorio del Comune di Ceprano all’insaputa del Comune di Ceprano. Nel silenzio di tutti gli Enti e le Autorità interpellate da questo Comune è proseguita senza sosta la dislocazione nella Città di Ceprano di quasi un centinaio di profughi, tutti concentrati in appartamenti e tutti senza avere un punto di assistenza e di riferimento che in ogni ora del giorno e della notte possa intervenire per dirimere vertenze interne, per risolvere problemi anche di comprensione di usanze e prevenire fenomeni violenti di aggressione e percosse. Come già segnalato anche alle Forze dell’Ordine in data 05.10.2012, infatti, sono sempre più frequenti le liti violenti che si scatenano tra gli stessi immigrati e non sempre i Carabinieri sono in forze tali da poter intervenire, ammesso che sia possibile delegare alle Forze dell’Ordine la risoluzione di problematiche sociali ed interpersonali che sono all’origine di quelle violenti aggressioni. L’ultima, in ordine di tempo, è la violenta lite scoppiata venerdì 19 tra occupanti un alloggio in Via Elci, con feriti vari ed interventi dei Carabinieri di Ceprano. Tale lite fa seguito ad altra precedente scoppiata in Via Campidoglio, con conseguente intervento dei Carabinieri. Poiché un progetto di accoglienza non può fondarsi sul costante intervento delle Forze dell’Ordine, si chiede che le SS. LL. vogliano immediatamente intervenire per prevenire ogni altra manifestazione violenta e per costringere il soggetto gestore del progetto ad istituire sul territorio di questo Comune un Ufficio aperto per 24 ore nel quale siano presenti interpreti, assistenti sociali, ed infermieri, per fornire un minimo di confort e prevenire le occasioni di liti violente. E’ poi opportuno che si provveda anche al potenziamento delle Forze dell’Ordine, atteso che ormai la popolazione di profughi immigrati è arrivata ad una consistenza e rissosità tale da creare allarme sociale. Infine si segnala la necessità di risolvere, una volte per sempre, le aspettative di tali immigrati nel loro accesso ai servizi di questo Comune, atteso che il Comune di Ceprano è sempre stato tenuto accuratamente all’oscuro di ogni attività progettuale e gestionale da parte di soggetti non meglio identificati che per conto di codesta Autorità gestiscono sul territorio del Comune di Ceprano un tale enorme flusso di persone profughe. In attesa di cortese sollecito ed esauriente riscontro si comunica che questo Comune non è in grado di dare attuazione alle richieste di residenza temporanea non potendo consentire all’Unione suddetta di creare debiti fuori bilancio in danno di questo Comune”.

16 ottobre 2012 0

Raffica di furti e arresti in provincia di Latina. Cinque arresti in tre operazioni

Di redazione

Sono cinque le persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Latina impegnati in una vasta operazione per contrastare atti predatori sul territorio. Ad Aprilia ieri, i militari hanno arrestato un pregiudicato rumeno, sorpreso all’interno di una fabbrica dismessa mentre stava smontando alcune parti di motori industriali, servendosi di attrezzi da scasso. L’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo. Nell’ambito della stessa attività, i militari, hanno denunciato denunciavano altri tre cittadini rumeni, due uomini ed una donna, che in circostanze diverse, hanno trafugato dall’interno di due attività commerciali del centro, prodotti alimentari e cosmetici. A Borgo Sabotinosono stati tre gli arresti effettuati dai carabinieri durante la notte quando hanno fermato tre cittadini Romeni, due uomini ed una donna, controllati a bordo di un’autovettura nel cui interno erano stati occultati un televisore al plasma e numerose bottiglie di liquore trafugate poco prima da un ristorante della zona. La refurtiva, il cui valore è di circa 2.500 euro, è stata restituita al proprietario, mentre i tre trattenuti in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo. A Sezze, invece, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno arrestato un uomo, sorpreso mentre scaricava da un furgone parcheggiato nei pressi della sua abitazione, materiale utilizzato per la coltivazione, tra cui due cannoni da irrigazione, trafugati da un’azienda agricola della zona. La refurtiva rinvenuta, del valore di circa 70 mila euro, è stata restituita al proprietario, mentre l’arrestato trattenuto in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo.