Giorno: 20 ottobre 2012

20 ottobre 2012 0

ll nome di Serena Mollicone al bosco in cui è stata ritrovata. Il padre: “Mia figlia morta per salvare i coetanei”

Di redazione
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Località Fonte Serena e non più Fonte Cupa. Così si chiamerà la zona all’Anitrella, frazione di Fontana Liri dove 11 anni fa venne ritrovatoil corpo di Serena Mollicone, la ragazza di Arce barbaramente uccisa a 18 anni da assassini ancora senza volto. Il padre della ragazza Guglielmo e il sindaco di Fontana Liri Giuseppe Pistilli, hanno così inaugurato una targa e l’occasione è stata utile per tornare a parlare del caso giudiziario. Al momento risultano indagati il maresciallo dei carabinieri, all’epoca comandante della stazione di Arce e la sua famiglia anche se la prova del dna, quella che ha confrontato il profilo genetico degli indagati con quello delle sostanze organiche ritrovate sul corpo della ragazza, non li ha riconosciuti compatibili. “So che le indagini stanno procedendo. – Ha detto Millicone – Gli indagati non sono stati scagionati ma non sono rstati riconosciuti colpevoli solo da quel tipo di indagine ma su di loro si continua ad indagare così come si indaga sui loro amici dell’epoca. Non sono persone stupide non avrebbero mai lasciato le loro impronte sul corpo di Serena morta perché quella sera è andata in caserma per denunciare il figlio del maresciallo per spaccio. Se non mi prende la morte prima cercherò di combattere per arrivare alla verità. Chi passerà per questa curva deve rallentare e vedrà l’insegna, i fiori e ricorderà che qui è stata trovata Serena. Trovata, e non morta, Serena infatti aveva dietro la maglia dei licheni che non appartengono a questa flora, ma licheni che sono nel carcere di Arce, dove il suo corpo è stato ‘parcheggiato’ per delle ore per decidere cosa fare. Poi è stata portata al boschetto. Lei è morta per salvare i suoi coetanei. Era andata a denunciare uno spacciatore di quella droga che stava uccidendo di overdose i ragazzi di Arce”. rmd

20 ottobre 2012 0

Scappa dalla clinica in pigiama e pantofole. La Stradale rintraccia e salva un 70enne

Di redazione

In pigiama e pantofole, alle cinque del mattino, camminava sulla striscia di mezzeria della via Casilina a Piedimonte San Germano. Ad evitare la tragedia sono stati gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Cassino impegnati, per tutta la notte con altri colleghi di Sora e Frosinone, in un servizio antirapine. I poliziotti si sono avvicinati al 70enne, gli hanno chiesto cosa stesse facendo e dalle risposte farneticanti hanno capito che l’uomo, in quello stato, costituiva pericolo per se e per gli altri. Dalla perfetta conoscenza del territorio sapevano che nella zona vi era una casa di cura per anziani e l’ipotesi che l’uomo fosse sfuggito alla custodia degli operatori è stata subito verificata. Tranquillizzato e rasserenato, l’anziano ha atteso l’arrivo del personale della clinica che lo stava cercando altrove. Con un pigiama nero, sulla via Casilina correva un grosso rischio e se non fosse stato notato dagli agenti coordinati dall’ispettore Fabio Angelosanto, oggi si sarebbe parlato di tragedia. Er. Amedei

20 ottobre 2012 0

Sequestrate dalle Fiamme Gialle oltre 200 tonnellate di rifiuti speciali provenienti da imprese del nord Italia a Gricignano di Aversa

Di admin

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro una vasta area nella zona industriale di Gricignano di Aversa (CE), costituita da due capannoni industriali per una superficie complessiva di 3.200 mq. e da tre aree scoperte di circa 800 mq., utilizzata come discarica abusiva.

All’interno del sito, gestito da due diverse società, sono stati rinvenuti oltre 200 tonnellate di rifiuti speciali anche pericolosi, dei quali più di 26 quintali di oli esausti, in massima parte costituiti da scarti di lavorazione industriale provenienti da imprese del nord Italia.

Quattro soggetti originari del napoletano – R.R. di anni 57, V.M. di anni 50, Z.M. di anni 32 e D.H. di anni 21 – sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere del reato di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”.

Tutta la zona è stata preventivamente cautelata e ai responsabili è stato intimato l’obbligo della bonifica e della riqualificazione delle aree, anche al fine di impedire gravi danni ecologici.

Sono in corso indagini mirate ad individuare l’esatta provenienza dei rifiuti.

L’attività si inquadra nella costante opera di tutela del territorio da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in linea con le iniziative assunte nell’ambito del “Protocollo organizzativo di salvaguardia ambientale della provincia di Caserta”, sottoscritto nel mese di gennaio 2011 alla presenza dei Ministri dell’Interno, della Giustizia e dell’Ambiente.

Dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle casertane hanno complessivamente sottoposto a sequestro cinque discariche per una superficie totale di oltre 8.200 mq. e denunciato 32 soggetti alla competente Autorità Giudiziaria.

20 ottobre 2012 0

Dopo lo yogurt, il burro. Duro lavoro per i vigili del fuoco – LE FOTO –

Di redazione

Hanno dovuto lavorare per circa un’ora prima di avere la meglio sul rogo che ha distrutto, poco dopo le 5, un camion che strasportava burro sull’autostrada tra Ceprano e Pontecorvo. I vigili del fuoco intervenuti da Frosinone hanno dovuto poi lavare la sede stradale dal latticino che si era riversato sull’asfalto e, solo quando la situazione è tornato alla normalità, gli agenti della polizia stradale della Sottosezione di Cassino, hanno permesso nuovamente che il traffico tornasse alla normalità. Er. Amedei

20 ottobre 2012 0

Dopo lo yogurt, il burro. Camion in fiamme sull’A1, distrutto il carico di latticini

Di redazione

Un grosso carico di burro è andato distriutto, questa mattina poco dopo le cinque insieme al camion che lo trasportava sul tratto autostradale Roma Napoli tra Ceprano e Pontecorvo. Il mezzo pesante è andato a fuoco per un guasto meccanico e, nonostante l’immediato intervento dei vigili del fuoco di Frosinone, sia il camion che il burro è andato perso. Il tratto ciociaro dell’autostrada si conferma sfortunato per i latticini. Appena qualche giuorno fa, un camion che trasportava yogurt si è ribaltato inondando di bianco il manto di asfalto.

20 ottobre 2012 0

Le Province abruzzesi dicono no al “rimpasto” dei territori

Di redazione

“L’UPI Abruzzo respinge qualsiasi ipotesi di azzeramento delle Province”. Lo affermano i Presidenti delle Province abruzzesi Valter Catarra, Antonio Del Corvo, Enrico Di Giuseppantonio, Guerino Testa. “Il rischio più grande è che il Consiglio Regionale in Abruzzo il prossimo 23 ottobre approvi e invii al Governo una proposta ponziopilatesca, come quella delle zero Province, dei sette non meglio precisati Ambiti territoriali, proposte che non c’entrano nulla con la legge sulla spending review, o quella estemporanea della Provincia unica, che andranno a discapito dell’intera regione, creando più disastri delle tante divisioni e fazioni che già imperversano su questo terreno – aggiungono i 4 Presidenti. Il Consiglio Regionale sia coerente con le sue scelte, si riprenda le funzioni regionali delegate alle Province e ci lasci quale unico interlocutore con lo Stato, in merito alle funzioni delegate stabilite dallo stesso, con l’art. 17 della spending review: ambiente, urbanistica, trasporti pubblici e privati ed edilizia scolastica. Oltretutto non possiamo più accettare di essere travolti dalla confusione che a tutti i livelli viene generata ogni giorno su quello che potrebbe essere il futuro assetto dell’Abruzzo nell’ambito del processo di riordino voluto dal Governo. A decidere del futuro delle Province – proseguono i Presidenti Valter Catarra, Antonio Del Corvo, Enrico Di Giuseppantonio, Guerino Testa – rischiano di essere coloro che hanno tagliato risorse alle Province in settori vitali come il Sociale e la Viabilità; che hanno scaricato sulle Province funzioni gravose, vedi le nuove competenze del Genio Civile in materia sismica, senza trasferire risorse né umane né finanziarie; che non hanno ancora attuato la riforma dell’ATO dei rifiuti o che, come nel caso della riforma del Ciclo idrico integrato, hanno scaricato una serie di oneri sulle Province come le assemblee con tutti i Comuni. Tutto ciò rende inaccettabile la veste di capro espiatorio cucita addosso alle province con il rischio che, il prossimo 23 ottobre, si arrivi da parte del Consiglio regionale ad una “non decisione” che rinvierebbe tutto al Governo. Siamo alle fine del mandato e andremo via ma non ci stiamo a vederci attribuire la parte di Enti inutili di questa Regione. Per il bene dell’Abruzzo e del Paese – concludono i 4 Presidenti – serve innanzitutto una stagione delle riforme vere, portatrice di una salutare opera di pulizia che spazzi via ipocrisie e doppiezze che, sulla pelle dei cittadini e dei più deboli in particolare, servono solo alla causa di coloro che vogliono seminare veleni e divisioni sperando di raccogliere incarichi e poltrone al primo giro utile della giostra elettorale”.

20 ottobre 2012 0

Risparmio tradito a causa di investimenti ad alto rischio mascherati da polizze vita, causa collettiva dello “Sportello dei Diritti”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Numerosissimi risparmiatori ebbero a contrarre polizze UNIT LINKED o INDEX LINKED nella ferma convinzione che si trattasse di polizze vita e quindi a capitale garantito oltre interessi e bonus del 10%.

Invece alla scadenza – a volte dopo 20 anni – si sono visti oggi restituire somme di gran lunga inferiori al capitale investito.

Centinaia di risparmiatori e il pool di professionisti che ha messo in campo lo “Sportello dei Diritti”, guidato dall’avv. Francesco Toto, già noto anche per aver avviato le azioni a tutela dei piccoli azionisti Alitalia, sono convinti che si tratti di una vero e proprio raggiro che vede oggi coinvolte, e per lo più già condannate, numerose banche ed assicurazioni che attraverso i cosiddetti FAMILY BANKER compiacenti e prezzolati ebbero ad operare pure in palese conflitto di interessi oltre che in chiara e netta violazione del TUF, del Codice del Consumo e delle norme del Codice Civile in tema di buona fede e correttezza nella fase precontrattuale.

Tra le banche e le assicurazioni coinvolte nello scandaloso abuso in danno di anziani e piccoli risparmiatori speranzosi di recuperare i risparmi di una vita vi sono Banca Mediolanum e Mediolanum Vita con le famigerate POLIZZE EUROPENSION.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, mette in evidenzia che presso il Tribunale di Chieti alcuni risparmiatori hanno già incardinato un processo civile contro queste società finanziarie. Esso è diretto ad ottenere giustizia e denaro in restituzione oltre al ristoro dei danni morali.

L’avv. Francesco Toto – per il tramite dello “Sportello dei Diritti” – che li rappresenta e difende in questa vertenza si dice ottimista avuto riguardo al palese inganno in cui sono incappati numerosi anziani ed ignari risparmiatori.