Giorno: 28 ottobre 2012

28 ottobre 2012 0

Tumori, svolta nella chirurgia del seno. Scienziati australiani sono riusciti a far ricrescere il tessuto del seno in una donna che aveva il cancro

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Una bella conquista in campo medico quella di un equipe di chirurghi australiani dell’Istituto di ricerca O’Brien di Melbourne che secondo quanto è stato comunicato agli organi di stampa di quel paese sono riusciti a far ricrescere il tessuto del seno su una donna che avevano subìto un intervento chirurgico a causa di un cancro. L’esperimento ha coinvolto cinque donne cui era stata asportata la mammella attraverso l’impianto di una camera acrilica a forma di seno. Gli scienziati hanno, quindi, reindirizzato i vasi sanguigni nello spazio collegato con le cellule di grasso del paziente ed in una di esse si è rigenerato il tessuto sino a riempire la sagoma artificiale. Secondo quanto è dato apprendere l’esperimento è riuscito su una paziente, la signora Tanya Downs, che aveva solo 36 anni, quando cinque anni fa le venne diagnosticato un cancro al seno e le era stata praticata una mastectomia. Il tessuto del suo seno è stato coltivato con successo dalle proprie cellule di grasso. La speranza è quella che un giorno il seno si possa autogenerare dopo una mastectomia con la conseguenza che potrebbe diventare un’alternativa alla protesi al silicone. L’esperimento, per quanto comunicato dal team australiano specializzato nell’ingegneria dei tessuti, verrà presto allargato ad una platea più ampia di pazienti per comprendere compiutamente il processo di rigenerazione del tessuto. Secondo Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’importante scoperta potrebbe essere un meraviglioso passo avanti per tutte le donne che a seguito dell’asportazione del seno subiscono dei veri e propri drammi psichici che vanno a ledere l’essenza stessa della propria femminilità.

28 ottobre 2012 0

Allarme abusivismo delle professioni sanitarie

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

L’arte di arrangiarsi, si sa, è una caratteristica tipica di noi italiani quasi sempre innocua per la collettività. Ma quella di coloro che per tirare a campare si fregiano di titoli che non posseggono o che fingono di essere professionisti di un determinato settore ed invece non lo sono, può essere anche un pericolo per la società. Specie quando si tratta della salute degli altri. Non si tratta solo di falsi dentisti o falsi medici, che certamente fanno più notizia quando vengono sorpresi con le mani nella marmellata, ma la classifica speciale dei falsi professionisti vede al primo posto coloro che si spacciano per infermieri. Basti pensare che nell’arco del biennio 2010-2011 i carabinieri dei Nas su 2.783 segnalazioni all’Autorità giudiziaria per esercizio abusivo delle professioni, quelle relative alla categoria dei falsi ‘infermieri’, sono state oltre un terzo per un totale di ben 1.023 soggetti denunciati. Tanti o meglio tantissime, perché la gran parte sono donne che cercano di contribuire al bilancio familiare mettendo però a repentaglio la salute dei pazienti. Si fingono infermieri, pur non possedendo le fondamentali conoscenze mediche necessarie per svolgere mansioni così delicate perché vanno ad incidere sulla vita stessa delle persone sottoposte alle loro cure e che spesso le vede coinvolte anche all’interno delle sale operatorie. I rischi sono quindi a carico non solo dei singoli cittadini ma anche del servizio sanitario costretto a pagare i danni conseguenti all’impreparazione di questi soggetti. Si sono registrate nel passato recente indagini che hanno visto alcuni di questi veri e propri truffatori, essere promossi a caposala pur non possedendo alcun titolo, o peggio avendolo “acquistato” sul mercato illegale. Un’inchiesta coordinata dalla procura di Cosenza, aveva denunciato una organizzazione criminale che falsificava i titoli di studio che rivendeva per importi variabili tra gli 8 e i 10mila euro garantendo, fra l’altro, stage truffa per insegnare le informazioni basilari tra cui la misurazione della pressione arteriosa, dei medicamenti e dei prelievi di sangue. La difficoltà ad individuare con certezza questi “professionisti” tra migliaia d’infermieri regolari e diplomati, impone la massima attenzione nella selezione del personale da parte delle ASL e delle autorità ospedaliere sia pubbliche che private sulle quali vigono stringenti obblighi di controllo a tutela dei pazienti. Ma non sempre le autorità sanitarie hanno dimostrato particolare intuito nell’individuare i falsi “infermieri” ed i numeri elencati la dicono tutta. Per tali ragioni, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita tutti coloro che abbiano dubbi, ad eseguire controlli consultando l’albo sul sito (http://www.ipasvi.it/chi-siamo/ricerca-albo.htm) del Collegio Professionale IPASVI (acronimo di Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici di Infanzia), oppure segnalando il nominativo al Collegio Professionale della propria città o al nucleo dei Carabinieri del Nas.

28 ottobre 2012 0

Maniaco a Roccasecca, mostra i genitali ad una ragazza e le propone un rapporto sessuale. Denunciato

Di redazione

Un uomo di 72 anni di Roccasecca, già sottoposto ad arresti domiciliari, è stato denunciato ieri pomeriggio dai carabinieri del posto coordinati dal maresciallo Bottone per evasione, atti osceni e molestie. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di verificare che l’uomo dopo aver avvicinato e molestato una diciottenne del posto si è abbassato i pantaloni mostrando i propri genitali, proponendole un rapporto sessuale. Ovviamente oltre al no, la ragazza non ha tardato a denunciarlo.

28 ottobre 2012 0

Pestano una donna per scipparle la catenina, arrestati due rumeni

Di redazione

Un ventenne nato in Romania, Gragos Marian e un minorenne di anni 17 sempre rumeno, in Italia senza fissa dimora, sono stati arrestato oggi dai Carabinieri della Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Latina in via G.B. Vico. Poco prima i due ragazzi hanno avvicinato una donna nei pressi della chiesa Immacolata e per scipparle la collana d’oro, non hanno esitato a colpirla con pugni al volto facendola cadere per terra per fuggire in direzione via Adua. L’azione è stata notata da dei passanti che hanno subito avvertito il 112 dei Carabinieri. Subito è scattato l’allarme e le ricerche fin quando in Via Adua hanno individuato i due ragazzi romeni che alla vista dei militari si sono dati alla fuga. C’è stato un inseguimento fino alla via G.B. Vico ove i Carabinieri hanno raggiunto e bloccato i due giovani. La perquisizione ha permesso il rinvenimento della collana d’oro, che poi è stata restituita alla malcapitata, ricoverata presso l’ospedale di Latina e poi dimessa con una prognosi di 10 giorni per trauma cranico. La vittima ha riconosciuto i giovani e si è anche complimentata con i militari dell’Arma dei Carabinieri. Il 20 enne domani mattina sarà giudicato per direttissima per Rapina Impropria mentre il minore è stato portato al centro di prima accoglienza per minori arrestati di Roma.

28 ottobre 2012 0

Maltempo in Ciociaria, frane e allagamenti nella notte bloccano Frosinone

Di redazione

Notti da lupi in Ciociaria e in particolare a Frosinone. E’ stato lì che dalla 22 alla mezzanotte si è scatenato un violento nubifragio che ha causato allagamenti e smottamenti. Sono state 22 le richieste di intervento ai vigili del fuco di Frosinone. Frane hanno costretto alla chiusura Via America Latina, Via Maniano e via San Liberatore. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con pale meccaniche, così come hanno fatto in via San Gerardo, trasformata in un torrente per più di un ora, e quando l’acqua ha smesso di scorrere, l’asfalto è rimasto coperto da dune ghiaia rendendo pericoloso il transito a chi usciva dal tunnel. In un piazzale a Ceccano, invece, in via Animesante, l’acqua arrivava al mezzo metro e alcuni residenti sono rimasti bloccati nelle vetture. I pompieri hanno tratto all’asciutto sei persone.

28 ottobre 2012 0

Amministrazione Grincia: tasse e poca attenzione per le famiglie

Di redazionecassino1

Dal circolo Pd di Aquino riceviamo e pubblichiamo.

Come al solito, è la dura realtà dei fatti a frantumare i sogni ed i proclami della maggioranza targata Grincia.

Solo a maggio di quest’anno, dopo l’approvazione del conto consuntivo 2011, il Sindaco Grincia annunciava enfaticamente un avanzo di amministrazione di oltre un milione di euro annunciando, inoltre, l’avvio di diversi servizi aggiuntivi (cosa che non è avvenuta).

Ora, di fronte alla realtà dei numeri, la risicata maggioranza è costretta ad aumentare le tasse smentendo anche quanto affermato di recente sul caso delle dimissioni del consigliere La Starza additato come il “tassatore”.

Ebbene, nonostante l’assenza di La Starza, le tasse sono aumentate ugualmente ed altre sono previste all’orizzonte sia per l’anno corrente che per quelli a venire.

Infatti, nella relazione al bilancio, la Giunta “assume sin da ora l’impegno per l’adozione di atti per l’innalzamento delle aliquote fiscali” (testuali parole riportate nella relazione) cominciando con l’innalzamento dell’IMU.

Questo è quanto ci riserva questa maggioranza, incapace di mettere in campo iniziative volte a migliorare la qualità della vita ad Aquino.

Di fronte ad una situazione socio-economica sempre più difficile non è stata registrata nessuna iniziativa a sostegno delle famiglie sempre più in difficoltà.

Un esempio viene dai servizi a domanda (mensa e trasporto scolastico) dove il costo è elevato e vengono penalizzate le fasce più deboli e le famiglie numerose.

Il calcolo del reddito non viene considerato con l’IS.E.E. (strumento a sostegno delle famiglie numerose) ed inoltre sono stati previsti contributi economici anche per i redditi compresi tra 0 e 4000 €.

Anche se siamo alla fine della consiliatura, la peggiore dell’epoca Grincia, non si può accettare questa gestione politico-amministrativa basata solo sugli annunci.

In questi ultimi mesi, Grincia e gli ultimi tre/quattro consiglieri che ancora si ostinano a sostenerlo, si adoperino per mettere in campo provvedimenti realmente utili a sostenere i reali bisogni della famiglie aquinati.

Per fortuna questa agonia sta per finire e ci penseranno i cittadini, con il loro voto, a dire basta, una volta per tutte, a questo disastro di idee, di gestione e di iniziative.

Circolo del Partito Democratico di Aquino

nel Coordinamento delle Opposizioni

 

28 ottobre 2012 0

Scontro frontale a Penitro, due morti sulla Formia Cassino – LE FOTO

Di redazione

L’ennesima tragedia della strada tra Cassino e Formia, sulla pericolosissima strada Regionale 630 si è consumata questa mattina poco prima delle 7 a Penitro. V.T. 61 anni, era alla guida di un furgone e trasportava pane; G.D.G. 31 anni, era uno studente universitario alla guida di una Matiz entrambi del posto. Il loro destino ha fatto scontrare frontalmente le loro auto e oltre al groviglio di lamiere, sulla strada, è rimasta anche la loro vita. Il 31enne è morto sul colpo e il suo corpo è stato estratto dalla city car con grande fatica dai vigili del fuoco. Il 61enne era invece vigile, anzi, sosteneva di non aver riportato ferite e quasi voleva rifiutarsi di salire sull’ambulanza per essere trasportato in ospedale a Formia. Lì, però, circa un’ora dopo è deceduto. I rilievi del caso sono affidati ai carabinieri della compagnia di Formia, ma sul posto c’erano, in ausilio, anche gli agenti del commissariato di polizia. Ermanno Amedei Clicca e guarda le foto

28 ottobre 2012 0

Convegno alla sala Restagno su ““La mafia a casa nostra. Strategie di contrasto: più che la retorica, l’indagine e la denuncia”

Di redazionecassino1

Sala Restagno del comune di Cassino delle grandi occasioni al convegno organizzato dalle associazioni “Antonino  Caponnetto”, “Cittadini contro le mafie”, “Terra Nuova” e “Camminando nel sociale” di Marcianise per parlare di mafia.  Si è discusso di mafia e di strategie per combatterla, significativo il titolo del convegno  “La mafia a casa nostra. Strategie di contrasto: più che la retorica, l’indagine e la denuncia”. I lavori introdotti dalla dott.ssa Rita Pennarola direttore del mensile “La voce delle voci” ha visto la partecipazione dei vertici dell’Arma dei Carabinieri, il col. Antonio Menga, della Guardia di Finanza, col. Roberto Piccinini, del Questore di Frosinone, Giuseppe De Matteis.  Al convegno , oltre al sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, erano presenti numerosi ed autorevoli esponenti delle istituzioni, delle Forze di Polizia, del giornalismo e dell’associazionismo.

Foto A. Ceccon

 

28 ottobre 2012 0

Gravidanza, salute e giustizia: risarcita una figlia del farmaco “Distilbène”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La Corte d’Appello di Parigi ha condannato venerdì le società farmaceutiche UCB Pharma e Novartis a risarcire una ragazza colpita da cancro perche’ la madre aveva assunto del “Distilbène” quando era in gravidanza. Quest’ormone di sintesi, il Dietilstilbestrolo (DES ) è un difenolo con proprietà sintetica estrogenica potente, prescritto a milioni di donne al mondo tra il 1940 e il 1977 mentre tra il 1964 e il 1975 è stato il più raccomandato per prevenire aborti spontanei. Sintetizzato nel Regno Unito nel 1938, è stato commercializzato come farmaco in questo paese sotto il nome di Stilbestrol-Borne, e poi in altri paesi sotto il nome di Stilboestrol Distilbène.

Nel 1971 , negli Stati Uniti , l’ FDA mette finalmente fine all’embargo e vieta la prescrizione di questo farmaco nelle donne in gravidanza. Il Distilbène è stato quindi vietato per le donne in gravidanza, nel 1975 in Belgio, nel 1976 nel Canada, nel 1977 in Francia , Germania , Austria e Olanda nel 1978, in Italia nel 1981 e nel 1983 in Ungheria .

Ma il danno orami era fatto, e una generazione di bambini esposti al DES in utero è nata tra il 1940 e il 1980. L’età fertile per questi bambini è in gran parte tra il 1975 e il 2015: problemi genitali e problemi di sterilità causati a questi figli adulti rappresentano un vero e proprio problema di sanità pubblica ,

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia che il Distilbène, che non è mai stato prescritto a donne in gravidanza dal 1983, attualmente continua a essere comandato a pazienti con metastasi del cancro alla prostata in cui ha dimostrato la sua efficacia.