Giorno: 31 ottobre 2012

31 ottobre 2012 0

Il comune di Aquino non aumenta l’Imu. Grincia: “Conteniamo le spese”

Di redazione
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“Il Comune di Aquino non ha aumentato l’aliquota imu, l’imposta sugli immobili e sulle aree fabbricabili introdotta dal governo Monti alla fine dello scorso anno”. Ad annunciarlo il sindaco Grincia che in una nota stampa aggiunge: “Le aliquote rimangono perciò quelle fissate dallo stesso ministero dell’economia, e cioè lo 0,76 sulle seconde case e aree fabbricabili, lo 0,4 sulla cosidetta prima casa, e lo 0,2 sui fabbricati rurali e sugli annessi agricoli. La legge sull’imu, dà facoltà ai comuni di stabilire oltre tale soglia un incremento per le entrate di bilancio dei comuni stessi, a seconda delle relative necessità, che specie quest’anno, con i notevoli tagli del contributo previsto dallo stato per i comuni, è diventata una necessità per la gran parte degli enti locali. L’amministrazione comunale ha cercato in tutti i modi di contenere le spese, e almeno per quest’anno e di reperire altre risorse, dopo il taglio di cui si è detto, oltre all’aumento della spesa di tutti i servizi, in primo luogo le utenze varie (luce,acqua,gas, ed altre..). Almeno per quest’anno c’è riuscita, e perciò nel consiglio comunale tenutosi l’altro giorno, non ha previsto gli aumenti riguardanti l’imposta sulla casa. Un’imposta comunque, l’ha comunque dovuta alzare, quella sull’addizionale irpef, altrimenti sarebbe stato impossibile redigere il bilancio ed assicurare i servizi dovuti. L’addizionale è stata portata dallo 0,2, allo 0,5, un adeguamento molto contenuto rispetto alle reali esigenze del comune, e comunque, ancora oggi, è un’aliquota ancora bassa, rispetto a tanti altri comuni che questa soglia l’hanno superata da tempo. Il Comune di Aquino tra l’altro, ha istituito questa imposta solo lo scorso anno, dopo ben undici anni dalla sua introduzione, e solo allo 0,2 per cento, proprio perchè le entrate generali correnti, erano troppo basse rispetto alla spesa che necessitava per le esigenze dei cittadini. Quest’anno poi, con il taglio di oltre duecentomila euro da parte del governo, si è dovuta necessariamente adeguare, e recuperando in tal modo, una somma notevolmente più bassa rispetto a quanto è venuto a mancare. C’è da dire poi, che sull’addizione irpef, il Comune ha confermato l’esenzione per tutti i cittadini che non superano i 7500 euro di reddito, per venire incontro concretamente alle fasce più deboli della cittadinanza”.

31 ottobre 2012 0

Pusher 39enne in manette, riforniva di eroina i tossicodipendenti di Bomba

Di redazione

Ieri sera i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Atessa insieme a quelli del comando stazione di Bomba, nell’ambito di apposito servizio disposto dal comandate di compagnia, il capitano Massimo Di Lenahanno arrestato Stefano Spinelli 39enne di Atessa, trovato in possesso a seguito di perquisizione di 22 grammi di eroina nonché di bilancino di precisione ed altro materiale utile ed inerente al confezionamento delle dosi. Quella svolta dai militari di Atessa è stata una indagine attivata nella piccola cittadina montana, dove il personale operante, aveva notato l’inconsueta presenza di persone dedite al consumo di stupefacenti e provenienti dalla Valle del Sangro individuando così l’arrestato quale pusher.

31 ottobre 2012 0

Ville e moto sequestrate ad una famiglia di Rom di Pescara

Di redazione

Questa mattina personale della questura e dei comandi provinciali della guardia di finanza e dell’arma dei carabinieri di pescara hanno confiscato due villini e beni mobili registrati per un valore stimato di oltre un milione di euro. Il patrimonio, sottoposto a confisca, apparteneva alla famiglia di etnia rom degli spinelli, nota in citta’ per il trascorso criminale di alcuni dei propri componenti. Si tratta, in particolare, di nr. 2 unità immobiliari di categoria a/7 (villini con corte pertinenziale ed annessi garages) siti in montesilvano (pe) e di due motocicli (guanzzhou ed un suzuki burgman 650). Beni, questi, già sottoposti a sequestro anticipato il 9 maggio u.s. attraverso un operazione congiunta delle forze di polizia a membri della suddetta famiglia residenti nello stesso comune. Il provvedimento emesso dal tribunale di pescara dispone la confisca dei beni dei rom e suggella la bonta’ delle articolate e complesse investigazioni esperite dalla guardia di finanza, dai carabinieri e dalla polizia di stato in applicazione della normativa relativa alle misure di prevenzione patrimoniali che consente di addivenire al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da coloro che vivono dei proventi del reato e non possono giustificare la legittima provenienza dei beni in loro possesso. Infatti, nessuno dei soggetti colpiti dai provvedimenti ablativi risulta aver mai esplicato alcuna attività lavorativa o prodotto dichiarazione dei redditi cosicchè è scattata la presunzione – prevista per legge – che l’ingente patrimonio in loro possesso non può che essere il frutto delle molteplici illecite attività da questi compiute nel corso degli anni. Si tratta, pertanto, nella quasi totalita’ dei casi, di persone che, pur avendo accumulato ingenti patrimoni immobiliari nel corso degli anni, sono completamente sconosciute al fisco. L’odierna operazione è il frutto tangibile di una sinergica collaborazione avviata negli ultimi anni dall’ufficio misure di prevenzione della divisione di polizia anticrimine della questura, dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di pescara e dalla compagnia carabinieri di montesilvano che ha visto intensificare in maniera decisiva le attività finalizzate all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente da parte di componenti di famiglie di etnia rom stanziate in questa provincia e tradizionalmente dedite alla commissione di reati di varia natura (furti, estorsioni, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti).

31 ottobre 2012 0

Erosione della costa chietina, Di Giuseppantonio chiede l’intervento della Regione. La lista delle emergenze

Di redazione

Le ultime mareggiate hanno reso ancora più difficile la situazione lungo la costa della provincia di Chieti, la più martoriata dell’Abruzzo. Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha dunque inviato una lettera alla Regione affinchè dia seguito alla richiesta di avviare progetti e lavori a difesa del litorale chietino dal fenomeno dell’erosione, finanziandoli attraverso i fondi Fas ma anche attraverso altri fondi, purchè si intervenga nel più breve tempo possibile. “La Provincia nei mesi scorsi ha fatto un grande lavoro di ricognizione tecnica coordinando i Comuni interessati dai fenomeni erosivi ed ha elaborato una puntuale mappatura corredandola con una cartografia. In sostanza – dice il Presidente Di Giuseppantonio – abbiamo evidenziato compiutamente i fenomeni di erosione ma anche le frane e tutte le problematiche che sono state riscontrate sul territorio. Abbiamo inoltre indicato gli interventi che riteniamo necessari per fronteggiare il fenomeno, inviando alla Regione l’intero carteggio. Purtroppo con il passare del tempo la situazione di degrado del territorio in alcuni punti della costa si è aggravata – sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio – e così dopo i danni subiti dal patrimonio paesaggistico e dal sistema turistico in generale, si stanno verificando situazioni che mettono a rischio alcune abitazioni e dunque l’incolumità delle persone. A questo punto diventano improcrastinabili, da parte dei competenti Uffici della Regione, interventi e lavori a difesa del litorale, specie nel tratto compreso fra Torino di Sangro e Rocca San Giovani dove maggiori sono le criticità. Non vorremmo – conclude il Presidente Di GIuseppantonio – che con l’arrivo del maltempo, e in assenza di azioni immediate e concrete, ci ritrovassimo a dover fronteggiare una vera e propria emergenza e, soprattutto, danni irreparabili”. Di seguito la relazione redatta dall’Ufficio Pianificazione territoriale della Provincia relativa alla situazione erosiva, Comune per Comune, e agli interventi da eseguire.

A seguito della riunione tenutasi presso la Sala Giunta della Provincia di Chieti in data 26 gennaio 2012, durante la quale si è deciso, tra l’altro, di procedere ad una verifica dello stato dei fenomeni erosivi relativi al tratto di costa dei Comuni interessati dal Progetto della “Via Verde della Costa Teatina“ ed in particolare dei convenuti Comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto, al fine di predisporre una idonea documentazione da inviare alla Regione Abruzzo per l’aggiornamento del Piano Regionale per il rischio delle aree vulnerabili – Rafforzamento dei dispositivi di difesa costiera, si è proceduto a reperire e cartografare le correlate informazioni, sia attraverso incontri presso i Comuni di Ortona e Vasto, che tramite il coordinamento tecnico di cui all’Accordo di Programma per “L’attuazione stralcio del progetto provinciale di rigenerazione territoriale nell’area denominata Costa dei Trabocchi”, sottoscritto tra la Provincia di Chieti ed i Comuni di San Vito Chetino, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro, mentre per il Comune di Casalbordino si è provveduto a contattare gli uffici tecnici comunali. Ulteriori contatti sono stati presi con gli Uffici tecnici dei Comuni di Francavilla al Mare e San Salvo. Durante il successivo incontro del 05 aprile 2012, si è proceduto con i Sindaci dei Comuni della costa a verificare ulteriormente le informazioni censite, provvedendo ad operare gli opportuni aggiornamenti e precisazioni, necessari per una più corretta definizione del quadro conoscitivo. In via generale l’attività di analisi ha comportato, oltre al reperimento delle informazioni aggiornate, la relativa trasposizione cartografica su base 1:25.000, con la tipizzazione dei diversi fenomeni in essere. In particolare occorre evidenziare le seguenti problematiche distinte Comune per Comune: – Comune di Francavilla al Mare: sono stati segnalati tre fenomeni di erosione della costa, pur in presenza delle scogliere frangiflutti in corrispondenza delle foci dei fiumi Alento e Foro, nonché in prossimità del confine con il Comune di Pescara; – Comune di Ortona: sono stati segnalati tre fenomeni di erosione della costa, quattro frane attive che hanno effetti sulla costa, nonché tre frane di falesia sul mare; – Comune di San Vito Chetino: sono stati segnalati tre fenomeni di erosione della costa in località Punta Turchino, Valle delle Grotte e Punta del Guardiano in prossimità dell’eremo D’Annunziano; – Comune di Rocca San Giovanni: sono stati segnalati 5 fenomeni di erosione della costa (località Grotte, Torrioni, Foce, Foce e Cavalluccio), nonché la necessità di ulteriori pennelli per ripascimento; – Comune di Fossacesia: è stata segnalata la presenza di un pennello per ripascimento in località Punta della Penna, la necessità di operare manutenzione alle scogliere esistenti, nonché fenomeni di forte erosione nel tratto sud fino al porto turistico; – Comune di Torino di Sangro: è stato segnalato un importante fenomeno di erosione in località Lago Dragoni, nonché una nuova frana attiva che ha effetti sulla costa (compromissione delle opere di difesa a mare), sempre in località lago Dragoni; – Comune di Casalbordino: sono state segnalati importanti fenomeni erosivi che interessano tutto il tratto di costa di competenza comunale, problematicità riguardanti le scogliere esistenti (tratti Osento – Acquachiara e Loc. Acquachiara – Sinello), nonché la necessità di ulteriori opere per favorire il ripascimento del litorale; – Comune di Vasto: sono stati segnalati due fenomeni di erosione della costa, oltre a tre situazioni di degradazione e disgregazione delle rocce a mare, nonché una situazione di problematicità relativa allo sfaldamento dei fronti a mare della necropoli di Punta Aderci; – Comune di San Salvo: sono stati segnalati fenomeni di erosione della costa in corrispondenza del lungomare sud, nonché la necessità di operare manutenzioni dei varchi tra le barriere frangiflutto esistenti.

Tali problematicità sono state riportate in sintesi su idonea cartografia con il grado di approssimazione utile alla comprensione globale della situazione, che necessiterà di ulteriori approfondimenti più mirati e supportati da indagini scientifiche comprendenti anche le dinamiche evolutive dei fenomeni evidenziati.

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Inveisce contro l’assistente sociale di Sant’Eusanio del Sangro, denunciato

Di redazione

L’esecuzione di una ordinanza di allontanamento di un minore dai genitori di Sant’Eusanio del Sangro è stata animata da un uomo del posto che, estraneo ai fatti, convinto di stare assistendo ad un abuso, ha inveito contro assistenti sociali e vigili urbani. Tutto è accaduto ieri pomeriggio quando il personale del comune ha dato esecuzione ad una ordinanza del tribunale dei Minori de L’aquila. Al ritorno in comune, l’assistente sociale che portava in braccio il minore, è stata bersagliati dall’uomo di insulti e minacce mentre con il telefonino realizzava foto e video. Inoltre lo stesso avrebbe pubblicato sul suo profilo facebook una fantasiosa ricostruzione ribadendo le offese all’assistente sociale, la stessa che, questa mattina, non solo in considerazione delle offese ricevute, ma soprattutto per le foto e i video realizzati in presenza del minore, ha presentato un esposto alla procura di Lanciano e una alla procura dei Minori de L’Aquila. Er. Amedei

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Riordino delle province, Di Giuseppantonio: “Chieti subisce la più grave ingiustizia. Intervenga il Parlamento”

Di redazione

“Come purtroppo temevo, la Provincia Chieti esce fortemente penalizzata dal riordino delle Province appena varato dal Governo: subisce la più grande ingiustizia nell’ambito di questo provvedimento perché è l’unica Provincia che aveva i requisiti fissati dal governo per confermarsi tale, requisiti che di fatto sono stati cancellati quando si è trattato di decidere i nuovi assetti”. Lo afferma il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio il quale torna ad auspicare un intervento in sede parlamentare. “Il decreto del Governo deve essere convertito in legge e mi auguro che a questo punto sia il Parlamento a fare giustizia. Per quanto riguarda la ripartizione che si è determinata, la decisione del Governo ha di fatto accolto la proposta partorita dal CAL sulla quale solo il Consiglio regionale sarebbe potuto intervenire in maniera incisiva mentre, come sappiamo, ha deciso di non decidere proponendo un impraticabile azzeramento delle Province. A questo punto – sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio – il Governo tenga conto che dovrà decidere se continuare ad assicurare la governabilità degli enti e dunque l’erogazione dei servizi ai cittadini: sia chiaro, allora, che i paventati tagli nei trasferimenti di fondi agli enti locali, rispettivamente per 500 milioni e per 1,5 milioni di euro, finiranno solo per paralizzare definitivamente qualsiasi attività ed acuire a dismisura la crisi che già i territori vivono”.

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Soppressione dei capoluoghi, il sindaco di Frosinone: “Un aborto giuridicosenza precedenti”

Di redazione

“Il decreto legge partorito oggi dal Governo, se convertito, si tradurrà in un aborto giuridico senza precedenti”. Lo scrive in una nota stampa il sindaco di frosinone Nicola Ottaviani. “In un solo colpo è stata cancellata la storia secolare di oltre quaranta provincie italiane e, soprattutto, di quaranta capoluoghi italiani, senza uno straccio di studio economico-sociale, per valutare le conseguenze catastrofiche sui territori locali.

Entro un anno, rischiano di chiudere centinaia di uffici pubblici, come Prefetture, Questure, Commissariati, Comandi delle Forze dell’Ordine, Aziende Sanitarie Locali: tutti enti che, comunque, hanno generato fino ad ora una quota cospicua di prodotto interno lordo nelle nostre comunità locali, che si tradurrà nella perdita di ulteriori posti di lavoro anche nell’indotto privato, inevitabilmente legato alla sopravvivenza delle sedi istituzionali ora soppresse.

La situazione di Frosinone, sia come provincia, sia come capoluogo, è addirittura paradossale, in quanto pur avendo i requisiti di estensione territoriale e di popolazione per garantire l’autosufficienza, sarà soppressa a seguito dell’assenza degli stessi requisiti per la Provincia di Latina.

Patroni Griffi, Ministro della Funzione Pubblica e Castiglione, Presidente dell’Unione Provincie Italiane, non credano che la partita sia finita qui, calpestando i più elementari precetti della nostra Costituzione e, primo tra tutti, l’articolo 133 che prevede la riserva di iniziativa a favore dei Comuni per ogni ipotesi di riassetto delle Province, contrariamente a quanto avvenuto nella follia legislativa di questi giorni.

Non escludiamo forme di protesta di forte impatto sociale, come sit-in o occupazioni pacifiche dell’ingresso di Palazzo Chigi, il giorno fissato per la conversione del decreto legge, con la divulgazione dei nominativi di quei parlamentari eletti nei territori interessati dalla soppressione dei capoluoghi, che si apprestano a tradire i doveri minimi nascenti dal loro mandato, al prezzo di una ricandidatura a primavera, gentilmente concessa dalle segreterie dei rispettivi partiti”.

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Provincia di Frosinone: 200mila euro per l’Agenzia Frosinone Formazione

Di redazione

La Provincia eroga 200mila euro a favore dell’Agenzia Frosinone Formazione, a titolo di primo acconto per l’anno formativo 2012-2013. La Giunta Provinciale riunita due giorni fa, ha ritenuto di stanziare le somme per il carattere di urgenza che riveste l’intervento a favore dell’Agenzia speciale della Provincia, come parte del 45% del finanziamento assegnato per il periodo previsto. “Continuiamo a garantire con questo provvedimento – ha spiegato il Presidente Iannarilli – un servizio di primaria importanza quale può essere quello della formazione, dedicata a ragazzi che, scegliendo tra opportunità e percorsi differenti, potranno conseguire una qualifica professionale. L’ennesima dimostrazione da parte di questa Giunta, dell’attenzione prestata al settore decisivo e determinante ai fini della crescita culturale, nonostante le gravi difficoltà alle quali ho più volte accennato, relative alla crescente penuria di risorse finanziarie in cui la Regione ci costringe ormai da anni. Ci tengo a precisare infatti, che dal 2009 ad oggi abbiamo anticipato ed erogato ben 19milioni di euro utilizzati per non mettere in pericolo la continuità dei corsi impartiti dall’Agenzia. Si tratta di una sfida alla quale non ci siamo mai sottratti, e che con sacrifici enormi stiamo dimostrando di riuscire a fronteggiare per assicurare il prosieguo delle attività”. E’ quanto dichiara il Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli.

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Pusher ragazzini ad Alatri, tre minorenni sorpresi con 20 grammi di hashish pronti per lo spaccio

Di redazione

Ieri sera, ad Alatri i carabinieri del NORM della locale Compagnia, hanno arrestato nella flagranza di reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” 3 minori del luogo che, a seguito di perquisizione personale, sono stati trovati in possesso di 20 grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronte per lo spaccio, materiale vario atto al confezionamento ed un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. I giovani, ad ultimate formalità di rito, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari.

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Atto criminale nelle campagne di Ceprano, ucciso un cervo incinta. E’ caccia al Bracconiere

Di redazione

Lo scempio è avvenuto questa mattina verso le 7.30 in località Bosco della Fontana Zingara nell’agro di Ceprano, dove i guardiacaccia volontari della Federcaccia coordinati dalla Polizia Provinciale di Frosinone e gli agenti della Forestale si sono trovati davanti una scena straziante: gli ultimi respiri di un maestoso cervo femmina incinta. Ad uccidere lei e il cucciolo che prtava in grembo sono stati i pallini sparati da qualche cacciatore che pensava di abbattere un animale di un quintale e mezzo, con cartucce per allodole. “Ciò che addolora particolarmente è vedere morire sotto i propri occhi un bellissimo esemplare di cervide in stato interessante, per dissanguamento – ha commentato il Comandante della Polizia Provinciale Massimo Belli – poiché il delinquente che ha sparato, non ha neanche usato il munizionamento previsto per legge, e cioè a palla unica, bensì delle cartucce spezzate idonee alla caccia di tordi o allodole, che colpendo una sagoma come quella del cervo abbattuto, del peso di oltre un quintale e mezzo, hanno procurato al maestoso animale una morte lenta e crudele. Infatti, il daino è stato colpito in 8 posti differenti, che hanno così, a distanza di circa mezz’ora, causato la sua morte. L’auspicio è che il “presunto cacciatore” da essere umano quale sia, si costituisca presso qualunque ufficio di Polizia ammettendo la responsabilità e l’errore commesso, se ha ancora un po’ di dignità e integrità morale”. A fatto avvenuto, al personale della Polizia Provinciale non è rimasto da fare che caricare sul proprio mezzo la carcassa dell’ungulato per gli accertamenti di rito da parte dei veterinari sul post-mortem e per l’acclarazione scientifica dello stato di gravidanza del bellissimo esemplare. “Se le carni saranno ritenute commestibili – ha concluso il Comandante Belli – dal mattatoio di Sora, passeranno ad enti assistenziali della provincia. Una misura esemplare e innovativa introdotta dal Presidente Iannarilli, che sta incontrando notevole gratitudine da parte delle persone in difficoltà e grande apprezzamento nelle Istituzioni”. Oggi stesso inoltre, si terrà un incontro con l’Ingegnere Antonio Cavaioli, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, per aumentare ulteriormente l’attività di controllo e contrasto dei reati afferenti l’attività venatoria in corso, anche con servizi congiunti e con l’ausilio utilissimo dei guardiacaccia volontari. Er. Amedei