Atto criminale nelle campagne di Ceprano, ucciso un cervo incinta. E’ caccia al Bracconiere

31 ottobre 2012 1 Di redazione

Lo scempio è avvenuto questa mattina verso le 7.30 in località Bosco della Fontana Zingara nell’agro di Ceprano, dove i guardiacaccia volontari della Federcaccia coordinati dalla Polizia Provinciale di Frosinone e gli agenti della Forestale si sono trovati davanti una scena straziante: gli ultimi respiri di un maestoso cervo femmina incinta. Ad uccidere lei e il cucciolo che prtava in grembo sono stati i pallini sparati da qualche cacciatore che pensava di abbattere un animale di un quintale e mezzo, con cartucce per allodole.
“Ciò che addolora particolarmente è vedere morire sotto i propri occhi un bellissimo esemplare di cervide in stato interessante, per dissanguamento – ha commentato il Comandante della Polizia Provinciale Massimo Belli – poiché il delinquente che ha sparato, non ha neanche usato il munizionamento previsto per legge, e cioè a palla unica, bensì delle cartucce spezzate idonee alla caccia di tordi o allodole, che colpendo una sagoma come quella del cervo abbattuto, del peso di oltre un quintale e mezzo, hanno procurato al maestoso animale una morte lenta e crudele. Infatti, il daino è stato colpito in 8 posti differenti, che hanno così, a distanza di circa mezz’ora, causato la sua morte. L’auspicio è che il “presunto cacciatore” da essere umano quale sia, si costituisca presso qualunque ufficio di Polizia ammettendo la responsabilità e l’errore commesso, se ha ancora un po’ di dignità e integrità morale”.
A fatto avvenuto, al personale della Polizia Provinciale non è rimasto da fare che caricare sul proprio mezzo la carcassa dell’ungulato per gli accertamenti di rito da parte dei veterinari sul post-mortem e per l’acclarazione scientifica dello stato di gravidanza del bellissimo esemplare. “Se le carni saranno ritenute commestibili – ha concluso il Comandante Belli – dal mattatoio di Sora, passeranno ad enti assistenziali della provincia. Una misura esemplare e innovativa introdotta dal Presidente Iannarilli, che sta incontrando notevole gratitudine da parte delle persone in difficoltà e grande apprezzamento nelle Istituzioni”. Oggi stesso inoltre, si terrà un incontro con l’Ingegnere Antonio Cavaioli, Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, per aumentare ulteriormente l’attività di controllo e contrasto dei reati afferenti l’attività venatoria in corso, anche con servizi congiunti e con l’ausilio utilissimo dei guardiacaccia volontari.
Er. Amedei