“Bancarelle” della droga a Cisterna per rifornire due province, undici arresti

24 ottobre 2012 0 Di redazione

Undici persone di Cisterna Di Latina sono state arrestate dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina in esecuzione di una misura cautelare che per quattro degli indagati prevede il carcere, per sei i domiciliari e per uno l’obbligo di presentarsi alla Polizia giudiziaria. A vario titolo i capi di imputazione ipotizzati vanno dal traffico di sostanze stupefacentiu in concorso, al danneggiamento seguito da incendio, al porto illegale in luogo pubblico di materiale esplodente. Le indagini hanno avuto inizio nel settembre del 2011 nel quartiere San Valentino a Cisterna di Latina dove i militari hanno accertato e documentato oltre 40 episodi di attività di spaccio di cocaina , hashish e marijuana a “clienti” provenienti oltre da altri centri pontini, anche dal Frusinate. I pusher alle dipendenze di un noto pregiudicato, svolgevano turni di lavoro, diurni e notturni, come avviene nei grossi centri dello spaccio napoletano, assistiti dai familiari del “capo” che fungevano da vedette. Indagini che con il tempo toglievano respiro all’organizzazione che ha tentato di intimorire gli inquirenti con atti intimidatori. Il 25 novembre 2011, infatti, con una molotov è stata incendiata l’auto di un investigatore davanti la caserma di Cisterna. Tra i destinatari delle ordinanze c’è, infatti, anche l’autore di quell’attentato.
In carcere sono finiti Gianluca e Pasquale Zuncheddu, 32 e 28 anni, Franco Iacomussi 27 anni e Claudio Amabile, 49 anni, tutti di Velletri ma da anni residenti a Cisterna di Latina.