pubblicato il16 ottobre 2012 alle 20:38

Evasione fiscale, la finanza sequestra immobili e conti correnti per 1,3 milioni a quattro imprenditori

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara, in collaborazione con agenti della Squadra Mobile della locale Questura, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo “per equivalente” di 22 rapporti bancari tra conti correnti, libretti di risparmio e depositi oltre che di due unità immobiliari e quote societarie fino a concorrenza dell’ammontare massimo sequestrabile quantificato in € 1.324.730,00.
Ad essere colpiti dal provvedimento sono stati quattro imprenditori della “capitanata” operanti nella città di Pescara, già oggetto di attenzione investigativa da parte della Guardia di Finanza e della Questura per i delitti di riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita, responsabili della gestione di un gruppo societario che opera nel settore della somministrazione di alimenti e bevande.
La misura ablativa è stata disposta dal Gip del Tribunale di Pescara che ha accolto le richieste formulate dalla locale Procura della Repubblica.
Le Fiamme Gialle nel corso di una più ampia attività di polizia economico finanziaria hanno scoperto che le società del gruppo oggetto di attività ispettiva, da oltre quattro anni, non provvedevano al versamento delle imposte dovute.
Gli amministratori sono stati quindi denunciati all’Autorità giudiziaria che, conseguentemente, ha disposto il sequestro preventivo di beni, valori ed immobili fino alla concorrenza della succitata somma.
La Guardia di Finanza ha, così, impedito la continuazione dell’illecito comportamento e, allo stesso tempo, garantito al fisco le imposte evase anche grazie all’applicazione della norma introdotta dalla “legge finanziaria 2008” che estende ai reati fiscali, la cd. “confisca per equivalente”, sul profitto del reato e, cioè, l’imposta evasa ed illecitamente “risparmiata” perché non versata nelle casse dello Stato.
Sempre più convinti che quello della “legalità fiscale” è un messaggio che deve passare attraverso i cittadini, si sottolinea come l’impegno della Guardia di Finanza a contrastare ogni forma di evasione fiscale abbia assunto, nell’attuale periodo di crisi, un’importanza maggiore che in passato.
Nel ribadire, altresì, la piena disponibilità ed impegno sul territorio, si evidenzia come anche nella provincia di Pescara i reparti del Corpo, con la propria costante attività e con le risorse disponibili sul territorio, stanno continuando a fornire, con grande fermezza, professionalità e concretezza di risultati, un importante contributo per arginare gli illeciti economici e finanziari, cercando di creare una sorta di “barriera di protezione” a tutela di coloro che rispettano le regole e che, pur con sacrifici e nelle difficoltà, continuano a contribuire al sostegno e alla crescita del Paese.

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