Il cassinate sotto una valanga di ore di Cassaintegrazione, la Cgil chiama allo sciopero

13 ottobre 2012 0 Di redazione

Oltre 3 milioni di ore di cigo nei primi 9 mesi nel territorio cassinate a fronte dei 2 milioni di ore dello stesso periodo del 2011.
I settori più colpiti il metalmeccanico con oltre 2 milioni di ore, il settore dell’edilizia con circa 150 mila ore, i trasporto con 150 mila ore, il commercio con 160 mila ore.
Nei primi 9 mesi al netto dei licenziati circa 2000, contratti a tempo determinato-contratti a progetto-stage formativi, il monte salari delle famiglie che ormai vivono da mesi quasi esclusivamente della CIGO hanno avuto una decurtazione di circa 30 milioni di euro, circa 4000 euro a famiglia.
Con questi dati che ogni mese si sommano ed evidenziano la devastante situazione economica in cui si trova il nostro territorio la CGIL chiama i lavoratori, i precari, i disoccupati a mobilitarsi perché bisogna innanzitutto cambiare l’agenda di questo Governo che continua a massacrare la povera gente e non ha il coraggio di far pagare le tasse a chi i soldi ce li ha.

L’ultima legge definita di “ stabilità” è l’ennesimo provvedimento che colpisce la parte più povera del paese, dimostrazione che questo governo non guarda a come sono ormai ridotte le condizioni di centinaia di famiglia che non hanno più di che campare.
Sono introdotte cose di un cinismo insuperabile, come il taglio sulla legge 104, una misura che colpisce le famigli più deboli e si riducono i fondi sulla cassa integrazione in deroga che oggi nel territorio cassinate permette di sopravvivere diverse centinaia di famiglia.

Intanto le vertenze nel nostro paese si moltiplicano e nessuno vede soluzioni, mancando anche in questo Governo un piano industriale, basti pensare a come si continua a trattare con Marchionne per il futuro degli stabilimenti FIAT e quanto questa incapacità di programmazione rischia di essere letale per il cassinate che è economicamente fiatdipendente.

Gli scandali della politica che hanno visto coinvolta la nostra Regione rischiano di far perdere a noi tutti di vista il vero problema del nostro paese che è “ IL LAVORO”.
E la mancanza di una classe politica adeguata, che ha dato dimostrazione di non saper governare, necessita che riprenda il suo ruolo e non demandi a presunti tecnici il futuro di questo paese. Ecco perché è indispensabile che si torni subito alle urne sia per le elezioni Regionale che per le elezioni Nazionali.

E’ per questi motivi, per mettere al centro il lavoro per dare voce a chi questa crisi la sta vivendo e non continuare a parlare solo di Fiorito, Maruccio e degli scandali che la CGIL il 20 OTTOBRE terrà una grande manifestazione a Roma a cui invitiamo tutti a partecipare ne vale del futuro del nostro paese e dei nostri figli.