pubblicato il26 ottobre 2012 alle 21:05

Omicidio Melania Rea, il “vedovo” Parolisi condannato all’ergastolo. Gli tolgono anche la figlia

Nessun dubbio sulla sua colpevolezza. Per il Gup Marina Tommolino che ha giudicato con rito abbreviato il caporale degli alpini Salvatore Parolisi, è stato lui ad uccidere la moglie Melania Rea condannandolo all’ergastolo e al pagamento di un milione di euro di risarcimento alla famiglia Rea. La vicenda che ha animato le cronache della primavera 2011, era iniziata con la misteriosa scomparsa della donna. Era stato proprio il marito a lanciare l’allarme per la scomparsa della donna 29enne di Somma Vesuviana, mentre erano a passeggio con la figlia di 4 anni nel parco di Colle San Marco ad Ascoli e trovata morta tre giorni dopo nel bosco di Ripa di Civitella a Teramo uccisa con 35 coltellate. Una indagine lunga e complessa passata per competenza dalla procura di Ascoli a quella di Teramo. Una swentenza pesantissima, la più pesante anche perchè gli è stata tolta anche la potestà genmitoriale sulla figlioletta.
Er. Amedei

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