pubblicato il19 ottobre 2012 alle 23:41

Per non dimenticare i paracadutisti della Folgore caduti a El Alamein

Reduci e paracadutisti della Folgore in visita ad El Alamein per ricordare le giovani vite italiane spezzate in quei luoghi nel corso del Secondo Conflitto Mondiale. Tra emozioni e polemiche, il commento di Morando Moretti che in una nota scrive:
Un’ora fa si è conclusa al sacrario di El Alamein la cerimonia di celebrazione dei gloriosi caduti della Folgore.
Il pellegrinaggio, che, organizzato magnificamente dall’AnpDi, ha visto la presenza di oltre 500 Paracadutisti con i relativi labari di ogni sezione d’Italia, del Presid.Naz.le gen.le Fantini, del sottosegretario alla difesa Dott. Gianluigi Magri,di un nutrito numero di catanesi col loro Consigliere Naz.Tommaso Daidone e siciliani vari, ha toccato momenti di viva commozione e di esaltante ammirazione nel ricordo dell’immane sacrificio,testimoniato anche dall’impegnativa presenza di 3 veterani ultra novantenni.
Una nota a parte, di orgoglio campanilistico merita il cappellano militare nazionale don Alfio Spampinato, catanese e parà purosangue, che nella Messa commemorativa , mentre i labari s’inchinavano ammutoliti, è riuscito con un virile messaggio di pace ad infiammare i cuori dei folgorini vibranti di incrollabile fede nei valori della Patria.
A fine cerimonia in tutto l’Egitto è rimbombato l’eco di diversi tuoni : FOLGOREEEEE !!!!
Le successive visite guidate da esperti ai campi di battaglia hanno scatenato in tutti noi delle sensazioni di commozione che la semplice conoscenza storica non poteva realizzare ed altre di impotenza, soffrendo per quei soldati ventenni, molti volontari , che, in un rapporto di 1 a 15, si scagliavano contro forze preponderanti , non solo numeriche , ma anche per armamenti e logistica.
Il fior fiore della ns.gioventù tutto poteva immaginare tranne che in Patria potessero esistere dei traditori ( documentati con nomi e cognomi) che tramavano col nemico , segnalando i ns. convogli di rifornimento via mare da fare affondare assieme all’equipaggio composto dai loro stessi soldati.
Nessun processo ad oggi per questa infamia suprema perpetrata da quelle carogne, ma anzi …medaglie e promozioni !
Ora come ogni granello di sabbia del deserto di El Alamein ricorderà la gloria dei Parà della Folgore, anche i presenti a questo 70esimo anniversario di quell’epica battaglia, raccontando ai posteri questa legenda, ricorderanno. SEMPRE!”

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