Profughi nord africani a Ceprano, il sindaco Sorge: “Continui disordini per latitanza dei gestori del progetto”

16 ottobre 2012 0 Di redazione

Si ripetono frequenbti i disordioni che vedono protagonisti i profughi nord Africani ospiti delle cittadine della procvincia di Frosinone. A Ceprano il sindaco Giovanni Sorge, stanco di non essere ascoltato dai responsabili del progetto, ha preso carta e penna e ha scritto alla Prefettura informando il commissario di Governo di quanto accade.
“Accoglienza Emergenza Profughi Nord Africa. Interventi Urgenti per gravi disordini dovuti alla inesistente assistenza da parte del gestore del progetto. In riferimento a quanto in oggetto e facendo seguito alle ormai innumerevoli
segnalazioni e richieste di intervento tutte rimaste prive di effetti concreti e decisioni utili, nonostante che le problematiche siano iniziate a decorrere dal 01.07.2011, con la presente si segnala ancora una volta la illegittima
gestione del progetto di cui all’oggetto, da parte di Cooperative non meglio identificate ed identificabili.
Nonostante che a questo Comune sia stato riferito che la distribuzione sul territorio dei migranti emergenziali viene attuata tramite le Province ed avvalendosi di Cooperative Sociali con cui sono state sottoscritte apposite convenzioni, nella quali era precisato l’obbligo di ottenere il consenso delle amministrazioni locali prima di procedere alla ospitalità sul territorio comunale, e nonostante che questo Comune abbia ripetutamente segnalato il malo modo in cui è stato escluso da ogni notizia e da ogni informazione su ciò che sconosciuti soggetti gestori stanno realizzando sul suo territorio e nel tessuto sociale del Comune di Ceprano, mai nessuna risposta è stata fornita. Si comunica, inoltre, che il Comune di Ceprano non ha mai delegato proprie funzioni a nessun altro Ente o soggetto pubblico, per cui ove fosse ancora vigente il Progetto Regionale di Inclusione Sociale (PRIR) ed ove gli innumerevoli e non più conteggiabili profughi giornalmente trasferiti in alloggi di fortuna reperiti non si sa come e da chi sul territorio di questo Comune, comunque ’Amministrazione Comunale di Ceprano dovrebbe essere partecipe del progetto, atteso che nessuna delle funzioni e degli obiettivi fissati con il PRIR possono essere attuati sul territorio del Comune di Ceprano all’insaputa del Comune di Ceprano.
Nel silenzio di tutti gli Enti e le Autorità interpellate da questo Comune è proseguita senza sosta la dislocazione nella Città di Ceprano di quasi un centinaio di profughi, tutti concentrati in appartamenti e tutti senza avere un punto di assistenza e di riferimento che in ogni ora del giorno e della notte possa intervenire per dirimere vertenze interne, per risolvere problemi anche di comprensione di usanze e prevenire fenomeni violenti di aggressione e percosse.
Come già segnalato anche alle Forze dell’Ordine in data 05.10.2012, infatti, sono sempre più frequenti le liti violenti che si scatenano tra gli stessi immigrati e non sempre i Carabinieri sono in forze tali da poter intervenire, ammesso che sia possibile delegare alle Forze dell’Ordine la risoluzione di problematiche sociali ed interpersonali che sono all’origine di quelle violenti aggressioni.
L’ultima, in ordine di tempo, è la violenta lite scoppiata venerdì 19 tra occupanti un alloggio in Via Elci, con feriti vari ed interventi dei Carabinieri di Ceprano. Tale lite fa seguito ad altra precedente scoppiata in Via Campidoglio, con conseguente intervento dei Carabinieri.
Poiché un progetto di accoglienza non può fondarsi sul costante intervento delle Forze dell’Ordine, si chiede che le SS. LL. vogliano immediatamente intervenire per prevenire ogni altra manifestazione violenta e per costringere il soggetto gestore del progetto ad istituire sul territorio di questo Comune un Ufficio aperto per 24 ore nel quale siano presenti interpreti, assistenti sociali, ed infermieri, per fornire un minimo di confort e prevenire le occasioni di liti violente.
E’ poi opportuno che si provveda anche al potenziamento delle Forze dell’Ordine, atteso che ormai la popolazione di profughi immigrati è arrivata ad una consistenza e rissosità tale da creare allarme sociale.
Infine si segnala la necessità di risolvere, una volte per sempre, le aspettative di tali immigrati nel loro accesso ai servizi di questo Comune, atteso che il Comune di Ceprano è sempre stato tenuto accuratamente all’oscuro di ogni attività progettuale e gestionale da parte di soggetti non meglio identificati che per conto di codesta Autorità gestiscono sul territorio del Comune di Ceprano un tale enorme flusso di persone profughe.
In attesa di cortese sollecito ed esauriente riscontro si comunica che questo Comune non è in grado di dare attuazione alle richieste di residenza temporanea non potendo consentire all’Unione suddetta di creare debiti fuori bilancio in danno di questo Comune”.