pubblicato il27 ottobre 2012 alle 14:29

Riorganizzazine del mercato a San Vittore del Lazio, disattese le proposte del consigliere Bucci

Dal gruppo consiliare Progetto per San Vittore riceviamo e pubblichiamo.
“Venerdì 26 ottobre a seguito della richiesta del consigliere Roberto Bucci, capogruppo di “ Progetto per San Vittore” è stata posta all’ordine del giorno in consiglio comunale la riorganizzare dei giorni di mercato. È stata evidenziato da parte del consigliere Bucci l’opportunità di spostare nel giorno di giovedì il mercato in località San Cesario, vista la disponibilità della piazza molto ampia ed attigua all’uscita dell’autostrada. Un luogo quindi di transito che permetterebbe comunque una potenziale fruizione da parte di utenti anche di passaggio. Tale soluzione permetterebbe un introito economico per le attività commerciali locali. Inoltre si dovrebbe ripristinare il mercato domenicale nel centro storico, favorendo molti cittadini che lavorano durante la settimana che sono costretti per le esigenze settimanali a spostarsi la domenica in altri comuni limitrofi oppure presso i centri commerciali, disperdendo in un periodo di crisi le risorse al di fuori del comune. Tale soluzione sarebbe inoltre motivo di crescita per l’intera comunità, creando occasioni per momenti di socializzazione ed incontri tra i cittadini che frequentano il centro storico soprattutto durante la domenica. Come ci si poteva aspettare la maggioranza a risposto che la proposta era da rigettare, queste le parole del sindaco. La cosa era prevedibile da parte di una maggioranza che non ha mai lasciato margini alle proposte delle opposizioni, ma ciò che veramente lascia allibiti sono le problematiche addotte per non ritenere percorribile la proposta del consigliere Bucci. “I mercanti ambulanti fanno avvolte concorrenza sleale alle attività locali”, “i mercanti vengono da fuori e quindi i soldi escono dal paese”, “non si può fare il mercato a san cesareo perché troppo vicino ad una pompa di benzina “ e l’ultima chicca “si potrebbe fare il mercato dei prodotti tipici”. Insomma dall’analisi di queste che sono delle vere e proprie cialtronerie viene subito da chiedersi se aprendo il mercato a mercanti di altri paesi non rappresenti in realtà un momento di crescita e di confronto, anche basato sulla concorrenza e proprio per questo motivo di crescita anche da parte dei commercianti locali. Inoltre c’è da chiedersi: “è nato prima l’uovo o la gallina?” Si perché questi amministratori hanno pensato una piazza in un luogo dove non si può fare aggregazione perché c’è una pompa di benzina, o perché hanno fatto costruire una pompa di benzina vicino ad una piazza? Insomma grande confusione anche perché,evidentemente non fanno aprire la chiesa di san cesareo perché non si può aggregare gente vicino una pompa di benzina. Tutti sappiamo poi che nella piazza durante il periodo estivo si fanno feste e manifestazioni….vuoi vedere che cominciano a cercare pretesti per vietare anche le future feste della birra.
Insomma ancora bugie e scuse banali per negare motivi di aggregazione e sviluppo al territorio che non siano innaffiati dal cemento. Forse la verità è un’altra purtroppo, sicuramente in cuor loro provano vergogna a far frequentare un territorio martoriato e poi naturalmente non si può fare un mercato di prodotti tipici alle falde degli inceneritori. Immaginate un venditore di San Vittore che pubblicizza: vera caciotta di pecora che ha pascolato i verdi campi di San Vittore…….oggi occupati da industrie e discariche a forte impatto ambientale.”

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