Scandalo alla Regione Lazio, Fisucci (Idv Pontecorvo): “Non siamo tutti uguali”

6 ottobre 2012 0 Di redazione

“Ormai credo sia quasi inutile continuare a parlare di quanto accaduto alla Regione Lazio sul caso Fiorito”. A parlare è il responsabile locale dell’Idv pontecorvese Ernesto Fisucci . “Tutte le TV e quotidiani, nazionali e locali ne parlano, ma per chi conosce come me, l’operato del proprio partito ed in particolar modo del Consigliere Regionale Anna Maria Tedeschi, non può stare a guardare ed ascoltare il “tormentone del momento” siete tutti uguali.
Quanto accaduto in Regione è solo e soltanto da ritenere responsabili Il Presidente Polverini e il Presidente del Consiglio Mario Abbruzzese (PDL) che sono gli unici a non poter dire “non sapevo”. Come fanno a non sapere se prima tutto passa per mano loro. Sono i responsabili dell’etichetta ricevuta. Polverini ha avuto la capacità di distruggere in solo due anni e mezzo una Regione e basterebbe il solo argomento “sanità”. Abbruzzese ha elargito fondi regionali a destra e a manca per feste e festicciole e come detto, di Fiorito non voglio spendere neanche una parola. Hanno aumentato da 1 a 13,9 milioni i fondi ai gruppi politici. Vero è che anche l’IdV, rappresentata dal Consigliere Bucci, nell’ufficio di presidenza ha votato a favore, ma allo stesso modo sono anche vere altre due cose: la prima è che se non avesse accettato quei fondi, quest’ultimi sarebbero stati divisi per gli altri gruppi, la seconda, di quei soldi non risulta un solo centesimo che sia stato speso aldilà dell’attività politica, sponsorizzando iniziative sul territorio e attività politiche. Per non parlare della esemplare correttezza avuta dal Consigliere Anna Maria Tedeschi, unica in tutta la Regione Lazio ad aver pubblicato la propria dichiarazione dei redditi. Una persona presente in ogni dove. Sanità, lavoro, occupazione, rifiuti e non basterebbe l’intera pagina per poter elencare le attività svolte sul nostro territorio. Non siamo tutti uguali e la Tedeschi ne è testimonianza. Ricordo a tutti che è stata la promotrice della mozione approvata all’unanimità dalla Regione a sostegno dei lavoratori della Fiat e allora non posso accettare che siamo tutti uguali. Non posso accettare che chi, senza conoscere il chilometraggio fatto dalla Tedeschi per rappresentare e difendere il nostro territorio e non solo, balbettino per coprire l’operato di questo o quello del gruppo di loro appartenenza. A differenza di molti consiglieri regionali di maggioranza e minoranza, Tedeschi ha dimostrato il vero senso e valore della politica, basterebbe dire che senza esitazioni, alla notizia di quella mamma con quattro figli che dormiva da svariati giorni in macchina a Piedimonte San Germano, è stata subito a suo sostegno, questo è fare politica per la gente, in mezzo alla gente, non passare ore e ore con i piedi sotto un tavolo. Vorrei veramente poter dire la stessa cosa anche per gli altri, ma non è così. Conoscerà Abbruzzese il caso di questa donna? Lo conoscerà Fiorito? Non credo. Queste mie parole sono frutto della conoscenza del percorso della Tedeschi. Non c’è fabbrica in difficoltà che fuori il cancello c’è lei, non c’è ospedale che in mezzo alla gente c’è lei, e come ultimo, la solidarietà agli operatori sanitari, costretti a vedere i propri familiari una volta a settimana per contenere i costi di viaggio in quanto sbattuti da un ospedale all’altro e sempre grazie a chi, durante la campagna elettorale ne faceva della sanità il proprio baluardo, la Polverini. Purtroppo dalle file della minoranza si può ottenere ben poco, anzi nulla, non ti ascoltano neanche. Credo sia giunto il momento che questo centro sinistra deve cominciare ad essere veramente unito per avere voce, non è accettabile che si fanno inciuci in un momento come questo dove la gente non riesce a mangiare, ma solo per non essere buttati fuori dall’antipolitica. Quando Di Pietro gridava a Bersani: con Casini non ci sto, spero che alla luce dell’ultimo inciucio Casini-Fini-Monti , possiate trarre le dovute conclusioni per poter dire: non siamo tutti uguali.
“Occorre fissare urgentemente la data del voto nel primo fine settimana utile. Ogni giorno che passa, come segnalano anche le associazioni di categoria e i sindacati, peggiora la situazione economica di una regione che è senza guida da troppo tempo”. Lo dichiara in una nota il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio. “Per una volta la politica si adegui ai tempi della società e si vada al voto il prima possibile. Il Lazio – conclude Maruccio – merita di avere un presidente democraticamente eletto prima della fine dell’anno, pena lo screditamento totale dell’istituzione regionale”.
Vorrei concludere, comunicando che anche a Pontecorvo ci stiamo organizzando per dire NO alla riforma Fornero e comunicheremo a breve, data e luogo per la raccolta firme. Invito sin da ora tutti a fare una riflessione sull’importanza di questo referendum abrogativo. Non lamentiamoci solo, cerchiamo anche di agire e questo è il momento per farlo, è il momento per dire ad alta voce, non siamo tutti uguali”.