Stipendi a tecnici Asl decurtati senza preavviso, insorge la Ugl Sanità

26 ottobre 2012 0 Di redazione

“Venuti a conoscenza del fatto che l’Azienda USL ha, illegittimamente, provveduto, con la retribuzione del mese corrente, a decurtare somme sulla busta paga dei Dipendenti afferenti al Dipartimento di Prevenzione, sul presupposto (mai comunicato ai lavoratori) che avrebbero percepito somme non dovute risalenti, presumibilmente, ai mesi di luglio e settembre, abbiamo appurato che tali dipendenti quindi, si sono ritrovati stipendi al di sotto dei minimi garantiti, (circa 500 euro di media, ma toccano punte di 380)in violazione quindi dell’art. 36 della Costituzione, che impone di garantire il minimo necessario per il sostentamento proprio e delle proprie famiglie”. Lo dichiara Rosa Roccatani segretario prov. le della UGL Sanità Frosinone.
“Peraltro – continua la sindacalista – detta decurtazione, è avvenuta senza la preventiva comunicazione ai lavoratori; sia dell’eventuale indebito, sia delle modalità di recupero. Sembrerebbe infatti, che detta decurtazione, scavalcando gli interessati, sarebbe stata comunicata al Capo Dipartimento, in tal caso, anche in violazione della legge sulla privacy n°196/ 03.
Peraltro, da voci indiscrete, apprendiamo che la detrazione sarebbe dovuta ad un errato calcolo dell’aliquota fiscale, di somme scaturenti dalla realizzazione di un progetto obbiettivo. Se ciò fosse vero, sarebbe ancora più grave, atteso che il personale, preposto al calcolo delle spettanze relative al progetto ha percepito, a nostro avviso, impropriamente, in quanto somme destinate alla realizzazione del progetto e non al personale amministrativo, per un importo complessivo di 2.374,00, di cui 842,00 al personale afferente all’AREA RISORSE UMANE e 1.532,00 a quello della S.C. Amministrazione e Finanze.
Orbene, stante quanto sopra, l’Azienda USL, avrebbe operato in violazione dell’art. 36 della Costituzione, nonché, in difetto di atti che dimostrino l’eventuale riscontro dell’indebito, congetturando nel caso, finanche il reato di appropriazione indebita, dulcis in fundo, in violazione della privacy”.