USB: Alatri e Multiservizi, superati i limiti della decenza

11 ottobre 2012 0 Di redazionecassino1

Sulla vicenda Comune di Alatri /Frosinone Multiservizi si sono ormai superati i limiti della decenza.

Il Comune di Frosinone ha dichiarato in più occasioni e anche presso il Comune di Alatri, quando era stato convocato (non ci si meravigli, agli ultimi incontri il sindaco Morini non si è peritato di “convocare” anche il signor Prefetto!) di credere e di voler proseguire nell’esperienza della Servizi Strumentali s.r.l., ovvero della società costituita con il Comune di Alatri appositamente per continuare  a gestire in house i servizi strumentali affidati sino ad ora alla Frosinone Multiservizi, facendo transitate con una cessione di ramo d’azienda i lavoratori nella nuova società.

E’ il Comune di Alatri che ha preso sistematicamente in giro sindacati e lavoratori affermando da una parte come fosse colpa del Comune di Frosinone se non si attivava la Servizi Strumentali s.r.l. e, dall’altra, come ci fossero nelle normative vigenti ostacoli insormontabili all’operazione.

In realtà se da un canto questi signori sono stati sbugiardati in casa loro dall’incaricato del sindaco di Frosinone, Piacentini, dall’altra dicevano bugie sapendo di dirle.

Infatti già il 6 luglio scorso, nella riunione della Servizi Strumentali s.r.l., presenti l’amministratore della società, il delegato Piancentini per il comune di Frosinone e i tre tecnici (un dottore commercialista, un consulente del lavoro ed un avvocato) che avevano predisposto tutta l’operazione, la delegazione del Comune di Alatri aveva affermato la propria volontà di non proseguire con la Servizi Strumentali s.r.l., restando tetragoni su questa posizione quando gli stessi tecnici dimostravano quantomeno l’infondatezza dei presunti impedimenti legislativi alla cessione degli affidamenti alla Servizi Strumentali s.r.l. Infondatezza peraltro ribadita nell’incontro sul futuro della Frosinone Multiservizi s.p.a. organizzato la settimana scorsa dal circolo e dal gruppo consiliare Pd  di Frosinone, ovvero della stessa parte politica cui fa riferimento l’amministrazione di Alatri.

Da luglio, dall’inizio di luglio, il sindaco Morini ha preso sistematicamente in giro i lavoratori ed i sindacati mostrando una disponibilità che in realtà aveva come unico scopo arrivare nella maniera più indolore possibile all’affidamento dei servizi in questione a società private, del resto già individuate (e sulla regolarità di queste operazioni vigileremo con estrema attenzione).

Poco importa se questo comporterà inevitabilmente un aggravio dei costi o una contrazione dei servizi in danno dei cittadini di Alatri e dei lavoratori che quei servizi hanno garantito per oltre un decennio gratuitamente  (pagava il Fondo per l’occupazione e la Regione Lazio!) al Comune di Alatri sino al 2010.

Da luglio il sindaco Morini ha preso sistematicamente in giro i lavoratori ed i sindacati, inventando di suo o per bocca dei suoi capi-struttura inesistenti impedimenti alla concessione della proroga dei servizi affidati alla Frosinone Multiservizi; venendo sbuggiardato anche in questo caso dall’altro comune, quello di Frosinone, che quei servizi ha prorogato sino al 30 novembre 2012.

Ed ora, dopo non aver concesso la proroga necessaria a porre i lavoratori di Alatri nelle stesse condizioni di quelli di Frosinone, dopo essere stato costretto a concedere un risibile affidamento sino al 20 ottobre  alla Frosinone Multiservizi s.p.a. per poter dire di non essere stato convinto sulla fattibilità della Servizi Strumentali s.r.l. (non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!) e in realtà continuando a ricercare una non opposizione dei lavoratori e dei sindacati sul suo obiettivo di appaltare (no, meglio: di affidare a quei privati) – quei servizi. Dopo tutto questo, trincerandosi dietro l’ottusa contrarietà di qualche responsabile amministrativo (ma l’appalto per il verde era stato predisposto a sua insaputa?) il sindaco Morini non ha rispettato  neanche la parola assunta nell’ultimo accordicchio accordando la proroghina tecnica sino al 20 ottobre per l’equivalente di soli 14 lavoratori sui 36 interessati.

Il sindaco Morini, la sua amministrazione e i suoi responsabili amministrativi ora hanno finito di prendere per il naso lavoratori e sindacati. prendano le loro determinazioni avendo ben chiaro che se ne dovranno assumere e per intero le responsabilità sociali, politiche ed amministrative.