Giorno: 11 novembre 2012

11 novembre 2012 0

Vertenza prezzo latte, per Coldiretti Latina situazione mortificante

Di admin
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Per Coldiretti Latina la situazione relativa la mancato accordo per il prezzo del latte resta mortificante per gli allevatori pontini. Il disagio cresce e l’organizzazione ha pensato bene di redigere una lettera aperta a tutti i consumatori pontini e laziali. “L’obiettivo – spiega il direttore provinciale Saverio Viola – è far presente ai consumatori pontini, romani e laziali, che potrebbero rischiare di dire addio al latte poiché l’atteggiamento della trasformazione continua a determinate solamente la chiusura delle stalle. Il latte delle aziende della provincia di Latina potrebbe sparire dalle nostre tavole, da quelle di Latina e degli altri comuni, per colpa del monopolio industriale che ha deciso di sottopagare gli allevatori e sembra preferisca voler vendere con il proprio marchio quello importato dall’estero che non è della stessa qualità”. Le stalle chiudono – spiega Carlo Crocetti, presidente Coldiretti Latina, perchè il latte ai produttori viene pagato meno di 20 anni fa, appena 0,39 centesimi di euro al litro, mentre i consumatori spendono in media 1,6 euro al litro con il rischio concreto, peraltro, di acquistare latte straniero”. Coldiretti conclude la lettera aperta con l’invito ai cittadini di stare dalla parte degli allevatori e pronti a dare, se necessario, manforte alla battaglia che per difendere le campagne, le stalle, il lavoro e la salute dei nostri figli, gli allevatori sono pronti fare se non interverranno fatti nuovi. Intanto, sempre dalla Coldiretti, è partita una richiesta per un nuovo incontro da far convocare dall’assessore regionale alle politiche agricole della Regione Lazio, Pietro Di Paolo Antonio. L’auspicio – chiosa Viola – è che stavolta si siedi al tavolo anche la parte industriale che nell’ultima riunione ha brillato per la propria assenza. La lettera di richiesta per questa nuova riunione è stata inviata, per conoscenza, anche al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Si tratta – spiega ancora Viola – di un momento importante per stigmatizzare il concretizzarsi di accordi (privati), che sono sfuggiti alla necessaria mediazione del tavolo che, come Coldiretti, ribadiamo, è e resta l’ essenziale strumento per chiudere accordi condivisi da tutti e non solo da qualcuno”. I disagi per gli allevatori, le proprie famiglie, la forza lavoro impegnata nel settore, oltre che nell’immenso indotto, continua a crescere insieme al malcontento, creando situazioni di criticità che sono state rimarcate anche nei giorni sorsi durante alcune assemblee che Coldiretti sta tenendo in diverse zone della provincia. Occorre una svolta e necessitano risposte alle nostre richieste – spiega ancora Viola. Nella prossima settimana dovrebbe tenersi l’incontro richiesto da Coldiretti ma non si possono escludere anche manifestazioni di protesta eclatanti. “Negli incontri con gli allevatori – conclude Crocetti – oltre al disagio è emersa la necessità di far comprendere ai consumatori la situazione che resta penalizzante solo per gli allevatori. Dopo il ciclo di incontri che stiamo facendo decideremo come procedere se non arriveranno le novità in grado di rivedere un prezzo davvero mortificante”.

11 novembre 2012 0

Montino: “118 nel caos, bloccata convenzione con la Croce Rossa”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo: Il servizio d’emergenza 118 è nel caos. L’appalto da 20 milioni di euro stipulato dalla Regione attraverso l’Ares 118 con la Croce Rossa italiana è bloccato. La Cri per coprire le 45 postazioni previste dal contratto invece di mezzi propri ha deciso di procedere subappaltando il servizio ad operatori privati che sono stato scelti con modalità solo apparentemente trasparenti. I bandi per l’affidamento del servizio infatti hanno una validità temporale minima, da un mese a tre, e questo per ovviare a vincoli di legge. Il problema è che il contratto con la Regione vietava espressamente il subappalto. La Direzione Ares ha contestato le modalità operative scelte dalla Croce rossa ed ha bloccato i finanziamenti previsti. Il risultato è che in questo momento nel Lazio una fetta importante del servizio d’emergenza è precario. Il 20 novembre il Tar si esprimerà nel merito dei ricorsi presentati dalle ditte private contro l’appalto milionario affidato in forma diretta alla Croce rossa. E’ la riprova che tutte le nostre contestazioni al progetto, imposto dall’assessorato e dalla Polverini all’Ares ,erano piu che fondate. Non si stava lavorando per risolvere le criticità operative del 118, ma per creare le condizioni di una grande caos. Sarà la magistratura a dover sopperire alle carenze di una amministrazione fallimentare. Credo, per altro , che in questa vicenda i lati oscuri sono ben superiori a quelli evidenziati dalle notizie fino ad oggi trapelateti. Intanto gli autori di questo ennesimo disastro restano avvinghiati ai loro posti in Regione e negano il voto ai cittadini del Lazio. Vogliono fare altri danni. Il Governo è ora che prenda posizione e sciolga il nodo costituito dalla democrazia negata nella Regione Lazio, non si puo aspettare che arrivi la primavera.

11 novembre 2012 0

Tre tir in fiamme a Fara San Martino, indagano i carabinieri

Di admin

Tre autoarticolati hanno preso fuoco ieri sera poco dopo le 22 nel piazzale dello stabilimento De Cecco a Fara San Martino. Per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Lanciano che stanno indagando sul fatto, le fiamme hanno avvolto i tre mezzi, che erano parcheggiati affiancati l’uno all’altro. Solo uno dei tre era vuoto, negli altri c’era rispettivamente un carico di crusca e pasta. Sul posto si sono alternate le squadre dei Vigili del fuoco di Casoli, Lanciano e Chieti che hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme che si sono sviluppate dall’incendio e che, seppure lievemente, hanno anche coinvolto altri mezzi.

11 novembre 2012 0

35 persone straniere denunciate ad Aprilia per invasione di edificio

Di admin

Ad Aprilia ieri i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà ai sensi dell’articolo 633 C.P. (invasione di edifici), 35 persone, tutte di nazionalità rumena, in Italia senza fissa dimora, avendo occupato abusivamente uno stabile industriale di proprietà dell’azienda metalmeccanica dismessa “ex coming”.