Giorno: 27 novembre 2012

27 novembre 2012 0

Carabinieri sventano un furto di cavi di rame e denunciano una persona

Di redazionecassino1
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Prosegue l’intensificazione dei servizi per la prevenzione e il contrasto dei furti, attuati nelle aree di Campomarino, Guglionesi e Termoli che, nei giorni scorsi, hanno consentito di recuperare un trattore rubato e sventare alcuni furti.

I Carabinieri della Stazione di Campomarino, nella tarda serata di ieri, sono intervenuti a Nuova Cliternia, dove alcuni cittadini avevano segnalato al 112 l’assenza di corrente elettrica. I militari hanno subito attivato i controlli sull’area sospettando da subito un possibile furto di cavi di rame dai tralicci di distribuzione della rete elettrica.

Giunti in contrada Ramitelli hanno notato che, da alcune campate di pali della rete elettrica, erano stati asportati i cavi, per circa 1 Km. Immediatamente sono scattate le ricerche con alcune pattuglie fatte convergere sulla zona per cercare di individuare gli autori e recuperare la refurtiva.

Le ricerche sono proseguite per tutta la giornata ed hanno poi portato al rinvenimento del maltolto, infatti, in un’area non lontana dalla palificazione sono stati rinvenuti circa 18 matasse di cavi di rame, ben nascosti nel letto di un canale tra la fitta vegetazione.

I cavi, per complessivi 1000 mt. circa, sono stati recuperati e restituiti a personale dell’ENEL che nel frattempo aveva ripristinato la rete con meno appetibili cavi in alluminio.

Nella serata invece una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Guglionesi ha individuato, in località Perrazzetto, una Lancia Kappa con tre persone a bordo la quale, alla vista del mezzo militare, si lanciava in una precipitosa fuga. I militari anno percorso diversi chilometri prima di riuscire a fermarla e riuscire a bloccare uno dei tre occupanti, l’autista.

A bordo del mezzo non è stato rinvenuto nulla ma il giovane, un ventottenne di nazionalità rumena, è stato deferito per resistenza a Pubblico Ufficiale non avendo ottemperato all’obbligo di fermarsi e per guida senza patente non avendola mai conseguita, a carico dello stesso è stato proposta l’emissione del provvedimento del rimpatrio nel proprio comune di residenza..

 

 

27 novembre 2012 0

Schianto tra auto, feriti un bimbo e sua madre a Lanciano

Di redazione

Nello schianto tra due auto, questa sera a Lanciano, sono rimasti feriti una madre e il suo bambino di appena 5 anni. L’incidente stradale è avvenuto in via per Fossacesia poco prima delle 19 e i feriti viaggiavano su una Suzuki che, per cause al vaglio della polizia municipale, si è scontrata con una Golf. A soccorrere mamma e figlio sono stati gli operatori del 118 che, dopo un primo intervento, hanno portato entrambi in ospedale. Per il bambino una ferita all’arcata sopraccigliare, mentre la madre ha riportto varie escorizioni. Entrambi, però, sono stati sottoposti ad accertamenti.

27 novembre 2012 0

Riproducevano documenti e soldi falsi anche per “commesse” estere. Disarticolata banda

Di redazione

Realizzavano falsi codici fiscali, carte di identità, patenti di guida, passaporti, titoli di viaggio per stranieri, permessi di soggiorno utilizzando moduli in bianco che a loro volta acquistavano sul mercato illegale e timbri – anche a secco – con le impronte degli enti e degli strumenti destinati alla pubblica certificazione. Oltre ad una serie indeterminata di delitti in materia di acquisto e detenzione di banconote falsificate che comprovava un illecito traffico anche con olandesi. Cospicue le quantità di banconote illegali, con forniture che variavano da 10.000mila a 70mila euro per volta. L’operazione, convenzionalmente denominata “MY FRIENDS”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e condotta fra le province di Napoli e Caserta ed ha visto la partecipazione di oltre 30 Carabinieri che la notte scorsa hanno eseguito gli arresti oltre che le perquisizioni locali nei confronti dei soggetti ritenuti vicini all’attività criminosa. I militari della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, diretti dal Ten. Sebastiano Maieli, hanno avviato l’intensa attività investigativa nel luglio 2009 a seguito di una collaterale attività d’indagine finalizzata a contrastare un illecito traffico di sostanze stupefacenti, tra il frusinate e l’area campana, nel cui ambito – poi – emersero alcuni contatti con il sodalizio criminale operante nell’ambito delle falsità materiali e produzione e commercio di documenti e banconote false. Coinvolti nelle attività del sodalizio due interi nuclei familiari con l’impiego delle donne-coniugi e dei figli (anche minori) nelle consegne del materiale e delle banconote false ai vari committenti. La vasta operazione, ha consentito di interrompere, oltre al flusso di banconote false, anche un’imponente commercializzazione di documenti falsi attraverso i quali veniva favorita la permanenza sul territorio nazionale di soggetti extracomunitari nonostante il loro stato di clandestinità. Nelle fasi dell’indagine, poi, ad avvalorare l’ipotesi investigativa, sempre i militari della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, operavano controlli, perquisizioni e arresti di alcuni soggetti committenti ai quali venivano per l’appunto sequestrati documenti falsi realizzati dall’organizzazione criminale. Di particolare rilievo l’operazione condotta il 26 febbraio 2010 quando, a Napoli, veniva scoperta una “stamperia” all’interno di un’abitazione con rinvenimento e sequestro di 37 carte di identità in bianco, 5 carte di identità contraffatte, 78 marche da bollo, 10 timbri anche a secco con le impronte degli enti e degli strumenti destinati alla pubblica certificazione, patenti di guida in bianco, computer e stampanti, scanner per la riproduzione dei documenti. Nel corso delle operazioni, sono state complessivamente tratte in arresto 6 persone di cui 3 cittadini italiani e 3 senegalesi e denunciati in stato di libertà altri 6 cittadini italiani e due stranieri, tutti residenti nelle province di Napoli e Caserta e responsabili, a vario titolo, dei reati di “associazione per delinquere, contraffazione di altri pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti, falsità materiale commessa dal privato, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, resistenza a pubblico ufficiale, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate, falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati, evasione, e contraffazione o alterazione di titoli di soggiorno”.

27 novembre 2012 0

Asilo nido comunale a Cassino. Trovato l’accordo con i sindacati

Di redazione

“Abbiamo deciso di mantenere la gestione diretta dell’asilo nido comunale fino alla fine dell’anno scolastico in corso, spostando di fatto i termini del bando da gennaio al prossimo anno.” A dichiararlo, a margine della concertazione con i sindacati che si è tenuta questa mattina in Comune, è il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone. “Abbiamo sempre sostenuto – ha continuato il sindaco – che l’asilo nido è senza ombra di dubbio un punto qualificante dell’azione amministrativa e sono certo che con questo tipo di soluzione saremo in grado di realizzare un progetto educativo – organizzativo innovativo ed all’avanguardia che vada a migliorare la qualità del servizio offerto. Contestualmente abbiamo stabilito che manterremo, anche quando verrà espletato l’iter per la gestione dell’asilo nido, un plesso di proprietà la cui gestione sarà diretta da parte del Comune.” Grande soddisfazione è stata manifestata anche dall’assessore alla cultura Danilo Grossi: “innanzitutto voglio ringraziare i sindacati per essere rimasti al tavolo delle trattive, consentendo, attraverso una serie di riunioni, a tutti noi di giungere a quella che possiamo definire la migliore delle soluzioni. Siamo convinti, infatti, che attraverso la gestione pubblica integrata in convezione con il completamento delle procedure di gara già in essere, sarà possibile fornire ai piccoli utenti ed alle loro famiglie un servizio ancora migliore. La questione dell’asilo nido era molto sentita in città ed essere giunti a questo tipo di conclusione non può che far piacere, a dimostrazione di come quando c’è sinergia tra le parti in causa si raggiungono sempre i risultati voluti. A tal proposito mi preme sottolineare che con questo tipo di soluzione l’Amministrazione Comunale, non solo non ha fatto un passo indietro, ma addirittura ne ha fatti tre in avanti perché il numero di posti a disposizione per il nido dal prossimo anno scolastico, salirà dagli attuali 60 ad 85 con la possibilità, inoltre, di inserire anche un sezione primavera. Quindi ci sarà anche un ampliamento del servizio con la possibilità di estendere lo stesso, qualora i posti non venissero tutti occupati da bambini appartenenti a famiglie residenti a Cassino, anche a comuni limitrofi.” A concludere la conferenza stampa è stato il presidente della seconda commissione consiliare, Andrea Velardocchia, che ha sottolineato l’impegno dell’istituzione che presiede nel garantire questo tipo di servizio. “Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Velardocchia – non solo a nome di tutti i membri della commissione che presiedo, ma anche di tutti i consiglieri di maggioranza. Dopo una fase iniziale, anche dura, di concertazione siamo giunti, grazie anche all’opera svolta dai sindacati, ad una soluzione che siamo certi rilancerà il servizio asilo nido già partire dal prossimo anno.”

27 novembre 2012 0

Ambulanti dei giocattoli “isolati” in piazza Green e parcheggio limitato per le auto

Di redazionecassino1

Manca poco meno di un mese al Natale ed i preparativi per le feste sono già iniziati, almeno in alcune zone della città. GruppI di Babbo Natale girano per le vie di Cassino, nei weekend, con i loro strumenti musicali pronti ad intonare i brani tipici. Ma qualche cosa non va, e non è solo per la crisi economica e l’incertezza sul futuro che colpisce molte famiglie della nostra zona, ma per alcune discutibili scelte che l’Amministrazione ha autorizzato suscitando qualche malumore fra cittadini e automobilisti. In particolare anche quest’anno gli  ambulanti dei giocattoli, come ogni anno del resto, quasi fosse una tendenza consolidata, occupano buona parte di piazza Nicholas Green con i loro stands, occupando una parte rilevante del parcheggio della piazza per quasi due mesi. Sì, anche l’amministrazione Petrarcone, sotto questo aspetto, si è mossa nel solco di quelle che l’hanno preceduta. Senza nulla togliere all’attività di queste persone che hanno tutto il diritto di vendere i loro giochi, forse sarebbe stato più opportuno dar loro un posto più adeguato come piazza Labriola, insieme a tutti gli altri colleghi che parteciperanno all’edizione 2012 di “Terre di Natale”. La soluzione potrebbe avere non solo il vantaggio di maggiore visibilità dei commercianti di giocattoli, ma soprattutto non vedrebbe occupato per oltre due mesi uno dei pochi parcheggi non a pagamento della città, con un risparmio per gli automobilisti che, di questi tempi, non è cosa di poco conto. Si eviterebbe, inoltre, di congestionare il traffico ed il parcheggio delle auto nelle giornate di mercato settimanale dell’abbigliamento di campo Miranda.

F. Pensabene

Foto: A. Ceccon

27 novembre 2012 0

Asilo nido: trovato l’accordo fra Amministrazione e sindacati

Di redazionecassino1

“Abbiamo deciso di mantenere la gestione diretta dell’asilo nido comunale fino alla fine dell’anno scolastico in corso, spostando di fatto i termini del bando da gennaio al prossimo anno.” A dichiararlo, a margine della concertazione con i sindacati che si è tenuta questa mattina in Comune, è il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone. “Abbiamo sempre sostenuto – ha continuato il sindaco – che l’asilo nido è senza ombra di dubbio un punto qualificante dell’azione amministrativa e sono certo che con questo tipo di soluzione saremo in grado di realizzare un progetto educativo – organizzativo innovativo ed all’avanguardia che vada a migliorare la qualità del servizio offerto. Contestualmente abbiamo stabilito che manterremo, anche quando verrà espletato l’iter per la gestione dell’asilo nido, un plesso di proprietà la cui gestione sarà diretta da parte del Comune.” Grande soddisfazione è stata manifestata anche dall’assessore alla cultura Danilo Grossi: “innanzitutto voglio ringraziare i sindacati per essere rimasti al tavolo delle trattive, consentendo, attraverso una serie di riunioni, a tutti noi di giungere a quella che possiamo definire la migliore delle soluzioni. Siamo convinti, infatti, che attraverso la gestione pubblica integrata in convezione con il completamento delle procedure di gara già in essere, sarà possibile fornire ai piccoli utenti ed alle loro famiglie un servizio ancora migliore. La questione dell’asilo nido era molto sentita in città ed essere giunti a questo tipo di conclusione non può che far piacere, a dimostrazione di come quando c’è sinergia tra le parti in causa si raggiungono sempre i risultati voluti. A tal proposito mi preme sottolineare che con questo tipo di soluzione l’Amministrazione Comunale, non solo non ha fatto un passo indietro, ma addirittura ne ha fatti tre in avanti perché il numero di posti a disposizione per il nido dal prossimo anno scolastico, salirà dagli attuali 60 ad 85 con la possibilità, inoltre, di inserire anche un sezione primavera. Quindi ci sarà anche un ampliamento del servizio con la possibilità di estendere lo stesso, qualora i posti non venissero tutti occupati da bambini appartenenti a famiglie residenti a Cassino, anche a comuni limitrofi.” A concludere la conferenza stampa è stato il presidente della seconda commissione consiliare, Andrea Velardocchia, che ha sottolineato l’impegno dell’istituzione che presiede nel garantire questo tipo di servizio. “Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Velardocchia – non solo a nome di tutti i membri della commissione che presiedo, ma anche di tutti i consiglieri di maggioranza. Dopo una fase iniziale, anche dura, di concertazione siamo giunti, grazie anche all’opera svolta dai sindacati, ad una soluzione che siamo certi rilancerà il servizio asilo nido già partire dal prossimo anno.”

 

27 novembre 2012 0

La paura della chiusura dell’Ilva arriva anche a Patrica

Di redazione

La decisione della famiglia Riva di chiudere lo stabilimento ILVA di Taranto rischia di travolgere anche lo stabilimento di Patrica dello stesso gruppo. “Sarebbe l’ennesimo colpo all’economia del nostro territorio” – dichiara il consigliere regionale del PD Francesco Scalia. “Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la famiglia Riva ed i vertici del gruppo non possono essere assunte a pretesto dagli stessi per una decisione tanto grave, tale da mettere in ginocchio la siderurgia in Italia e da compromettere l’economia dell’intera nazione, con la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. I giudici giustamente debbono accertare e perseguire gli eventuali reati che nel passato sono stati perpetrati nella gestione dello stabilimento, con gravi danni, peraltro, alla salute dei cittadini di Taranto. Oggi, però, c’è una nuova autorizzazione integrata ambientale a regolare l’attività industriale di quello stabilimento in maniera da renderla compatibile con la tutela della salute e dell’ambiente. La famiglia Riva consenta, pertanto, la prosecuzione della produzione nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’AIA e si difenda nelle aule giudiziarie dalle imputazioni che le sono rivolte. I due piani non possono essere confusi, con l’evidente tentativo di condizionare la magistratura con la minaccia di una catastrofe sociale ed occupazionale”.

27 novembre 2012 0

Ancora manette all’Ilva, il cda annuncia la chiusura dello stabilimento. E’ il caos

Di redazione

Quasi come una ritorsione alla magistratura che ha fatto scattare altri cinque arresti nell’indagine sul grado di inquinamento dell’Ilva di Taranto e sulle irregolarità ambientali commesse dal complesso siderurgico, il cda ha annunciato la chiusura dell’azienda fino a quando il tribunale del Riesame non si pronuncerà sugli ultimi arresti. Il clima di tensione è palpabile e i cinquemila lavoratori diretti che rischiano il posto di lavoro, unitamente ai 20mila dell’indotto, stanno manifestando con iniziative che diventano sempre più preoccupanti. Lo stesso ministro dell’Interno Cancellieri ha dichiarato che a causa della situazione è a rischio l’ordine pubblico. La paura si estende anche negli altri stabilimenti Ilva del Paese. A Genova, la protesta ha portato gli operai a bloccare l’autostrada.

27 novembre 2012 0

Dalla cartiera De Medici alla Multiservizi, Abbruzzese: “Sosteniamo confronto per salvaguardare occupazione nel Frusinate”

Di redazione

“Ho voluto aderire all’appello lanciato dal sindaco di Villa Santa Lucia, Antonio Iannarelli che riguarda la cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia. Nondimeno sarà utile anche l’iniziativa dell’assessore alle attività produttive della Provincia di Frosinone che ha voluto attivare un tavolo di confronto che si riunirà il prossimo 30 novembre. Occorre infatti lavorare per unire le forze politiche, associative, imprenditoriali e sindacali del territorio affinché venga scongiurata qualsiasi ipotesi di ridimensionamento di questa importante realtà aziendale. Ecco perché continuo ad essere assolutamente disponibile a partecipare fattivamente a tutti i tavoli di confronto che si stanno promuovendo nella nostra provincia, mettendo a disposizione del territorio il ruolo istituzionale che ricopro perché vengano individuati gli strumenti più adatti a salvaguardare non solo i posti di lavoro, ma anche a scongiurare il blocco del tessuto produttivo”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese. “Ricordo che questa cartiera è una delle più importanti a livello nazionale che produce cartoncino ricavato da materiale riciclato. In questi giorni ho già avuto già modo di confrontarmi con la direzione e le organizzazioni sindacali per trovare insieme soluzioni utili ad evitare di mettere a rischio ben 63 posti di lavoro. L’azienda – fa notare Abbruzzese – è ormai costretta a riorganizzare il proprio organico del reparto d’allestimento, perché si possano ridurre i costi di gestione, e a delocalizzare al nord alcuni servizi. Eppure basterebbe poco per salvaguardare questi posti di lavoro, per esempio già solo sburocratizzando certi processi. Da tempo la cartiera chiede, ad esempio, un depuratore per le acque che le permetterebbe una migliore gestione del processo lavorativo, in linea anche con le indicazioni europee che considerano l’industria della carta un importante veicolo per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e l’utilizzo delle energie rinnovabili, considerandolo tra i comparti più sostenibili a livello europeo. Questo particolare settore, infatti, contribuisce al soddisfacimento degli obiettivi di coesione sociale, favorendo la crescita e l’occupazione nelle zone rurali. Non possiamo permetterci dunque – puntualizza Abbruzzese – che venga decentrato al nord parte del processo di lavorazione, quando con poco si potrebbe rendere assolutamente competitiva anche la sede della cartiera di Villa Santa Lucia”. “Sono convinto del fatto che sia necessario promuovere un’azione congiunta per fare sistema e trovare soluzioni a queste emergenze. La crisi occupazionale in Ciociaria si aggrava di giorno in giorno, generando veri e propri bollettini di guerra sul fronte della disoccupazione che significano migliaia di posti a rischio. Dalla Fiat di Piedimonte San Germano, alla Multiservizi di Frosinone, alla Videocon di Anagni, alla clinica San Raffaele di Cassino, alla Ideal Standard di Roccasecca e, non in ultimo, all’Ilva di Pratica, non viene risparmiato nessun comparto della provincia”. “Parliamo in tutto di migliaia di lavoratori e di altrettante famiglie che da mesi – ribadisce Abbruzzese – combattono con l’incubo della cassa integrazione o addirittura del licenziamento. Una crisi ormai giunta ad un punto veramente critico, come analizzato con dovizia di dati anche dal mondo imprenditoriale. Serve un serio progetto di rilancio per lo sviluppo e la crescita delle imprese da parte del Governo nazionale, ormai intento solo a procedere sulla linea dei tagli. Molti sicuramente necessari, soprattutto nel comparto pubblico, ma che stanno finendo per incidere pesantemente su quasi tutti i livelli occupazionali sia del settore pubblico che di quello privato”.

27 novembre 2012 0

Morte misteriosa a Mondragone, si indaga sul decesso di un 32enne bulgaro

Di redazione

Il corpo di un 32enne è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione in via Pirandello a Mondragone (CE). A trovare il bulgaro Kyamil Aydan, sono stati i carabinieri della locale stazione. I primi accertamenti sul cadavere hanno escluso l’evenienza violenta. I successivi rilievi tecnici sono stati eseguiti dai Carabinieri del N.O.R.M. – aliquota operativa della Compagnia di Mondragone. La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico, su disposizione dell’A.G..