Allarme occupazione in provincia di Frosinone, preoccupazione e rabbia fra i lavoratori. Il Capoluogo all’86esimo posto (-2) nella classifica de “Il Sole 24Ore”

27 novembre 2012 0 Di redazionecassino1

In  Ciociaria è allarme per molte imprese, l’incubo della crisi ha raggiunto cifre drammatiche, in 12 mila le aziende a rischio Cig e licenziamenti per 6 mila lavoratori La Regione Lazio non paga 97 milioni, Tosinvest chiude il San Raffaele di Cassino. Videocon: 1300 senza futuro. E il primo dicembre i comuni dell’indotto creeranno cabina di regia sulla Fiat Operai  all’uscita dallo stabilimento di Cassino. Un’ emergenza senza fine in provincia di Frosinone.  La crisi del lavoro si aggrava con centinaia di posti a rischio. Sono giorni da incubo per tante famiglie che rischiano di finire sul lastrico. Dalla Videocon di Anagni alla clinica San Raffaele di Cassino, dalla Reno de Medici di Villa Santa Lucia alla Ideal Standard di Roccasecca fino alla Sistema Compositi di Paliano e alla Multiservizi di Frosinone è un fine anno da dimenticare. Al centro c’è sempre il nodo dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, dove il futuro, anche in questo caso, resta assai incerto: l’azienda ha deciso altri 15 giorni di cassa integrazione tra dicembre e la prima parte di gennaio. Si prospetta un’emorragia di posti di lavoro in una provincia che ha sempre più urgenza di pensare a un nuovo modello di sviluppo dopo il boom dell’ industrializzazione. I 1300 lavoratori della ex Videocon di Anagni, azienda fallita nei mesi scorsi su decisione del tribunale di Frosinone, vivono giorni di paura: a metà dicembre scade il periodo di cassa integrazione straordinaria (Cigs). Tra le maestranze cresce la rabbia. Da circa una settimana hanno ripreso a protestare con un presidio a oltranza davanti alla Prefettura di Frosinone: chiedono una proroga di almeno 6 mesi della Cigs. I sindacati, con la mediazione del prefetto Eugenio Soldà, stanno cercando di ottenere un incontro al ministero del Lavoro per affrontare la delicata vertenza. Per difendere il futuro degli operai della Videocon è intervenuto anche l’europarlamentare Francesco De Angelis (Pd) che ha scritto al ministro Elsa Fornero. De Angelis ha assicurato il suo impegno e quello del partito  “per far sì che le richieste dei lavoratori vengano ascoltate dal ministro Fornero. Ci sono le condizioni – scrive l’euro deputato – per concedere ulteriori 6 mesi di cassa integrazione in modo da salvaguardare i lavoratori”. La fine dell’anno si annuncia amara anche per i 3900 operai della Fiat di Piedimonte San Germano, la più importante fabbrica della Ciociaria e del Lazio, dove si producono Lancia, Bravo e Giulietta. L’azienda ha annunciato altra cassa integrazione (in tutto 15 giorni) dopo che dalla scorsa estate si va avanti a scartamento ridotto con ripetuti stop della produzione: una situazione negativa anche per tante aziende dell’indotto, che occupa altri 6 mila lavoratori. «Come avevamo previsto – dichiara Arcangelo Compagnone, segretario provinciale della Fiom di Frosinone – arriviamo a fine anno con tanta incertezza. Senza la produzione di nuovi modelli non si riuscirà a invertire la tendenza e a ridare certezze ai lavoratori. Le previsioni sono pessime. Sarà un fine anno duro con difficoltà anche nel 2013». I dati sulla drammaticità della situazione, del resto, sono confermati anche dalla speciale classifica de ‘Il Sole 24 Ore’ dove Frosinone perde due posizioni, rispetto alla indagine stilata lo scorso anno dal quotidiano economico, fra le città vivibili, passando all’86esimo posto.

F. Pensabene