Aquino al voto, Mazzaroppi: “Ennesimo deferimento della Corte dei Conti per l’amministrazione Grincia”

14 novembre 2012 0 Di redazione

Dal coordinamento delle Opposizioni a sostegno del Candidato Sindaco Libero Mazzaroppi (Aquino nel cuore – Aquino Città futura – Moderati per Aquino – Partito Democratico – Unione di Centro – IdV), riceviamo e pubblichiamo.

“All’interno del parere al Bilancio di Previsione 2012 – tra l’altro non favorevole per palesi illegittimità ed incongruenze – del Revisore del Conto, nominato dalla maggioranza, è contenuta una comunicazione della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per il Lazio – che porta la data del 06.nov.2012, indirizzata al Sindaco del Comune di Aquino in cui si elencano 6 osservazioni relative ad irregolarità contabili riferite al Rendiconto 2010 approvato dall’amministrazione Grincia.
La Corte dei Conti, la cui Procura Regionale sta da tempo indagando sui Bilanci di Grincia dal 2008 al 2012, vuol vederci chiaro ed ha, infatti, deferito l’amministrazione e convocato Grincia a Roma, per il 15.nov., dove in pubblica adunanza dovrà rendere conto di svariate irregolarità contabili di cui la sua maggioranza è ritenuta responsabile.
Ecco quanto si evince dalla Pronuncia della Corte dei Conti sul Rendiconto 2010:
Irregolarità Contabili
1. L’Organo di Revisione ha rilevato gravi irregolarità contabili tali da incidere sul Rendiconto 2010.
2. Entrate e Spese correnti aventi carattere non ripetitivo.
3. Recupero evasione tributaria
4. Analisi anzianità di residui. Mole consistente di residui attivi e passivi
5. Debiti fuori bilancio. Reiterazione.
6. Organismi partecipati. Non sono state fornite le informazioni richieste.
Noi, come Coordinamento delle Opposizioni, che da anni evidenziamo queste intollerabili situazioni frutto dell’incapacità e dell’inconsistenza amministrativa dell’attuale maggioranza, nell’attenerci ai fatti ed all’evidenza degli atti restiamo in attesa nella viva speranza che venga fatta la tanto auspicata chiarezza e che non siano i concittadini, che hanno già dato troppo, a rimetterci”.