pubblicato il5 novembre 2012 alle 15:05

Crisi della Italcraft, i 47 lavoratori in corteo per scongiurare la mobilità

Un tempo costituiva il fiore all’occhiello dellla cantieristica navale italiana, oggi è a rischio chiusura. E’ la Italcraft di Gaeta che ha alle dipensenze 47 lavoratori, gli stessi che hanno sfilato questa mattina, partendo dalla sede dei cantieri navali fino al comune della città portuale. Il loro posto di lavoro è a rischio e il 15 dicembre finisce anche la cassa integrazione straordinaria e dopo: la mobilità.

Finiti i tempi d’oro durante i quali l’azienda produceva le migliori imbarcazioni di lusso, oggi, e da tre anni, gli operai della Italcraft lavorano 15 per volta al mese. Gli altri restano fermi in cassa integrazione che, tra l’altro, sta finendo. A metà giugno una nuova società ha rilevato le quote dell’azienda, e si sperava, così, che l’ingresso di nuovi capitali potessero dare la spinta necessaria per la ripartenza. “Ad oggi – dichiarano i sindacalisti della Cgil, Cisl e Uil dalla testa della corteo – Ancora non sappiamo nulla del piano industriale e se in esso vi sono commesse che possano salvare l’azienda e i posti di lavoro”. Il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, li ha incontrati a metà strada e ha promesso un suo interessamento diretto presso la Prefettura per organizzare un tavolo per discutere della situazione e trovare soluzioni. “Stiamo facendo di tutto – continuano i sindacalisti – perché questa gente non faccia sciocchezze”. Venerdì, infatti, alcuni di loro sono saliti sul tetto della struttura e sono scesi solamente dopo lunghe trattative.
Er. Amedei
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