Il circolo Idv di Cassino contro “Report”: “Per colpire Di Pietro colpiscono l’unico partito che fa opposizione”

1 novembre 2012 1 Di redazione

Dal Circolo Italia dei Valori di Cassino coordinato da Luigi Di Marco riceviamo e pubblichiamo.
“Essere seri e trasparenti è una dote difficile da mantenere quando si è personaggi pubblici, soggetti a inciuci, oltre che a critiche severe e costruttive. E’ il carattere degli Italiani , inafferrabile, pronti a esaltare e calpestare, osannare e denigrare. Un Paese unito ma sempre diviso tra guelfi e ghibellini.
Al circolo Italia dei Valori di Cassino, a seguito dell’articolo pubblicato dai quotidiani in data 30 ottobre, , perveniva nella stessa giornata una nota personale firmata dal Presidente del Partito, On. Antonio Di Pietro , pubblicata anche integralmente sul suo blog, a questo link http://www.antoniodipietro.it. Ci è doveroso constatare la tempestiva ed esaustiva risposta del Presidente Di Pietro a quanto argomentato nella trasmissione televisiva “REPORT”.
La nota da noi inviata ai quotidiani, che tuttora sottoscriviamo, vuole solo riaffermare con chiarezza e fermezza le nostre proposte, importantissime per un rilancio del partito, a fronte di regole chiare e precise, ma soprattutto che coinvolgano gli iscritti e i simpatizzanti che quotidianamente si rapportano con i propri concittadini.
Comunque, a riguardo del clamore suscitato dalla trasmissione televisiva innanzi citata, non possiamo anche noi che esprimere delle considerazioni a seguito di informazioni assunte in merito e precisamente che:
• Il servizio trasmesso è stato articolato montando varie interviste riferite a periodi diversi della vita pubblica dell’On. Antonio Di Pietro, sia prima che dopo che venisse eletto in Parlamento;
• Tutte le diffamazioni a lui riferite sono state smentite da varie sentenze di Tribunali, che si possono facilmente reperire all’indirizzo telematico sopra riportato e per principio di rispetto indiscutibile, a contrario di altri Partiti Politici che diffamano le Sentenze dei Giudici, noi dell’IDV crediamo fermamente a quanto sentenziato.
In merito a tutto quanto sopra riportato, non possiamo che incominciare ad avere qualche perplessità nei confronti di una trasmissione televisiva, considerata finora artefice di leali e giuste denunce televisive, che coinvolgono spesso esponenti delle nostre Istituzioni.
In merito ci poniamo delle domande e ci assalgono degli enormi dubbi che, secondo il nostro modestissimo parere, non fanno altro che aumentare e diffondere nel paese un enorme senso di confusione. Il servizio ci è sembrato stranamente tempestivo in relazione alla tornata elettorale che si è svolta domenica 28 ottobre in Sicilia, dove è risultato vincitore il Candidato supportato dall’Asse Politico PD-UDC, che adesso per governare nella Regione, dovrà avvalersi dell’appoggio della banda capeggiata dai delfini dell’ex Presidente Lombardo. Abbiamo il serio e fondato sospetto che volendo colpire il Nostro Presidente, vogliono colpire innanzi tutto l’unico Partito che attualmente fa seria opposizione all’attuale sistema Politico-Economico-Finanziario, rappresentato dal Governo Monti.
Quindi, come ciclicamente gli accade da quando è un personaggio pubblico, cioè esattamente da vent’anni, Antonio Di Pietro viene attaccato al fine di demolire l’unico partito che rappresenta valori inattaccabili, quelli della legalità e soprattutto della uguaglianza e giustizia sociale. Non vogliamo dilungarci ma rappresentare solo alcuni punti a nostro parere fondamentali per la legalità e la tutela dei diritti che il partito difende e precisamente:
Senza l’Idv non avremmo votato i referendum su nucleare e impunità parlamentare; i girotondi e i movimenti di società civile non avrebbero avuto sponde nel Palazzo; in Parlamento sarebbe mancata qualunque opposizione all’indulto, agli inciuci bicamerali e post-bicamerali, alle leggi vergogna di Berlusconi. e anche a qualcuna di Monti; certe Procure, come quella di Palermo impegnata nel processo sulla trattativa stato/mafia, sarebbero rimaste sole, o ancor più sole. Senza contare che L’On. Antonio Di Pietro non ha mai lottizzato la Rai e le Authority. É vero, ha selezionato molto male una parte della sua classe dirigente (l’abbiamo denunciato), ma quando è finito sotto inchiesta, si è sempre dimesso(difendendosi nei tribunali) e, quando nei guai giudiziari è finito qualcuno dei suoi, l’ha cacciato. Ora la sorte dell’Idv, fra l’estinzione e il rilancio, è soltanto nelle nostre mani. Siccome è ormai scontato che si voterà col Porcellum (dunque ancora una volta i segretari di partito nomineranno i propri parlamentari), è necessario aprire subito i gazebo per le primarie non sulla leadership, ma sui candidati e nominare un comitato di garanti con Luigi De Magistris, Li Gotti, Palomba, Pardi e altri esponenti dell’Idv o indipendenti al di sopra di ogni sospetto. Qualche errore sarà sempre possibile, ma almeno potrà dirsi che si è fatto tutto il possibile per sbarrare la strada a nuovi Scilipoti, Razzi e Maruccio. Nel prossimo Parlamento, verosimilmente ingovernabile e dunque felicemente costretto all’inciucione (PD-UDC-PDL) sul Monti-bis, ci sarà un gran bisogno di oppositori seri, soprattutto sul tema della legalità: se saranno soltanto i ragazzi di Grillo o anche gli uomini dell’Idv, dipende solo da noi. Infine riteniamo che sia importantissimo apportare il cambiamento allo Statuto, in modo che da piccolo movimento “personale”, tutto incentrato sulla figura del suo leader, continui ancora con il suo perfezionamento, come da noi espresso con la nota presentata in data 25 ottobre al Coordinatore Regionale Carlo Costantini ed inviata anche alla Segreteria del Presidente”.