pubblicato il27 novembre 2012 alle 16:51

La paura della chiusura dell’Ilva arriva anche a Patrica

La decisione della famiglia Riva di chiudere lo stabilimento ILVA di Taranto rischia di travolgere anche lo stabilimento di Patrica dello stesso gruppo. “Sarebbe l’ennesimo colpo all’economia del nostro territorio” – dichiara il consigliere regionale del PD Francesco Scalia. “Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la famiglia Riva ed i vertici del gruppo non possono essere assunte a pretesto dagli stessi per una decisione tanto grave, tale da mettere in ginocchio la siderurgia in Italia e da compromettere l’economia dell’intera nazione, con la cancellazione di migliaia di posti di lavoro. I giudici giustamente debbono accertare e perseguire gli eventuali reati che nel passato sono stati perpetrati nella gestione dello stabilimento, con gravi danni, peraltro, alla salute dei cittadini di Taranto. Oggi, però, c’è una nuova autorizzazione integrata ambientale a regolare l’attività industriale di quello stabilimento in maniera da renderla compatibile con la tutela della salute e dell’ambiente. La famiglia Riva consenta, pertanto, la prosecuzione della produzione nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’AIA e si difenda nelle aule giudiziarie dalle imputazioni che le sono rivolte. I due piani non possono essere confusi, con l’evidente tentativo di condizionare la magistratura con la minaccia di una catastrofe sociale ed occupazionale”.

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