pubblicato il14 novembre 2012 alle 09:49

Niente minogonna o camicetta sbottonata, commessa licenziata a Lanciano

Al datore di lavoro non piace come si veste la commessa e la licenzia. E’quanto accaduto a Lanciano ad una donna di 40 anni dipendente da sette anni di un negozio di calzature del centro frentano. Appena un mese fa la ex commessa ha ricevuto la lettera di licenziamento motivando il suo allontanamento dal lavoro con una motivazione che inizialmente è sembrata uno scherzo: “perché il suo abbigliamento non era adeguato”. Non era uno scherzo, il datore di lavoro l’aveva licenziata perché, a quanto pare, la donna vestiva in maniera troppo casta. Un po’ come dare ragione a chi pensa che mostrare una coscia, o mettere un decolté in bella mostra, aiuta a vendere di più le scarpe. Chissà, fatto sta che la ex commessa si è rivolta ad un legale, l’avvocato Daria Rapino, per impugnare il licenziamento e cercare un accordo altrimenti si perseguiranno le vie giudiziarie.

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