pubblicato il12 novembre 2012 alle 23:30

Rubano rame a Ferentino ma vengono fermati e scoperti dalla polstrada a Castrocielo, denunciati due cittadini romeni

Questa mattina poco prima delle 8 sull’A1 in carreggiata sud nel territorio del comune di Castrocielo (FR), gli agenti di polizia della Sottosezione di Cassino hanno fermato e controllato un’autovettura OPEL Vectra di colore bianco, sul quale viaggiavano due persone, un 27enne ed un 24enne, entrambi di origine romena residenti rispettivamente a Frosinone e Paternò (CT).
Da una prima verifica documentale, anche attraverso gli archivi informatici, gli agenti riscontravano che sebbene l’autovettura fosse regolarmente munita di contrassegno assicurativo in corso di validità, di fatto non risultava coperta; successivamente si accertava che il tagliando esposto era falso. Dalla conseguente ispezione sul veicolo, gli operatori rinvenivano sistemato alla rinfusa all’interno del bagagliaio posteriore un ingente quantitativo filamenti di rame (10 Kg) e bronzo rosso fosforoso (140 Kg). Stante le modalità di trasporto, ritenute anomale per quel tipo di carico e soprattutto in relazione al fatto che i due soggetti non fornivano alcuna spiegazione circa la provenienza del materiale, si riteneva indispensabile esperire opportuni accertamenti. Sulla base dell’ingresso in autostrada, avvenuto alle precedenti ore 07.26 attraverso il casello di Ferentino, veniva immediatamente contattata la Stazione Carabinieri di quella località; l’accertamento consentiva di venire a conoscenza che quel materiale era stato asportato nottetempo unitamente ad altro materiale presso la ditta “Control Cavi” sita a Ferentino (FR) in via Casilina Km 78+600 da ignoti malfattori che si erano introdotti all’interno del magazzino dopo aver aperto un varco abbattendo il muro di cinta in muratura alto 3 metri e tagliando la rete collocata al vertice dello stesso. Presso questo Ufficio il responsabile della predetta Società, dopo aver riconosciuto la merce rubatagli durante la notte, fornendo tra l’altro una descrizione tecnica dei diversi materiali e una campionatura per la comparazione degli stessi, sporgeva formale denuncia. Nella circostanza riferiva inoltre, che da un primo inventario risultavano mancare complessivamente circa 500 Kg di filamenti di rame e di bronzo.
Alla luce di quanto accertato e sulla scorta dell’atto assunto i due cittadini romeni, dopo essere stati sottoposti a rilievi foto segnaletici, venivano deferiti alla competente A.G. di Cassino per il reato di ricettazione; mentre il D. I. A. veniva denunciato anche per uso di atto assicurativo falso. Proseguono le indagini per accertare la destinazione della preziosa merce che negli ultimi tempi ha visto il suo borsino in forte crescita.

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