Giorno: 19 dicembre 2012

19 dicembre 2012 0

Basket DNC: BPF Basket Cassino affronta in casa il Palestrina nell’ultima del 2012

Di redazionecassino1
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Ultima partita del 2012 per il Basket Cassino prima della sosta natalizia, domenica 23 dicembre, anti vigilia di Natale alle ore 18.00 al palazzetto dello sport di Cassino, per l’undicesima giornata di campionato arriva la banda dei ragazzi terribili della Citysightseeing Palestrina. La formazione prenestina retrocessa dalla DNB è composta di giocatori quasi tutti provenienti dal fiorente vivaio arancio verde, tutti giovani di belle speranze che hanno comunque lasciato il segno nella loro giovane carriera cestistica, spiccano le individualità su tutti di Perna e di Arioli.

Il cammino dei ragazzi di coach Fabrizio Longano è stato fin qui molto discontinuo, dopo la prima vittoria del campionato in casa della Tiber sono arrivate le sconfitte contro Eurobasket in casa e ad Aprilia, poi una striscia positiva con due vittorie in casa dell’Olimpia e del Valmontone intervallate dalla reboante vittoria ottenuta in casa contro il Frosinone con 50 punti di scarto, 100-50. Ancora due sconfitte casalinghe contro la Petriana e Sassari, mentre le altre due vittorie sono state ottenute a Viterbo e in casa contro la Luiss. Ricapitolando 12 punti in classifica, come il Cassino frutto di 4 vittorie esterne e 2 casalinghe, 732 punti segnati, 669 subiti con una differenza di +63.

Il roster dei ragazzi cari alla presidentessa Cilia Fabiola ha ottime individualità tutte molto giovani, la chioccia del gruppo, se così si può dire vista l’età 23 anni, è Perna, classe 89 cresciuto nel vivaio prenestino di ritorno da Valmontone, miglior realizzatore dei suoi con 152 punti e una media di 15.2 a partita, 17 assist e 36 palle recuperate. Insieme con lui poi solo ragazzi che corrono molto, ma cha hanno fatto esperienza nei campionati d’eccellenza giovanili. Arioli 198 cm e 120 punti a referto con percentuali da brivido dalla lunetta, 88% e ben 100 rimbalzi conquistati nei 319 minuti su 400 in cui ha giocato, il nigeriano Omoregie 117 punti e 83 rimbalzi, e ancora Braghese al rientro a Palestrina dopo l’esperienza in sedie D con la Cavese, Brenda, Baroni e Cara del 93, Molinari del 92, Nozzolillo, Coluzzi, Capotorto e Caldiero del 94 e Servillo del 95.

Sarà un test probante per il Basket Cassino che dopo la splendida vittoria ottenuta a Cagliari vorrà consolidare la propria posizione nel proprio fortino del palazzetto davanti ai propri tifosi. Canzano e compagnia dovranno prestare soprattutto attenzione alle scorribande dei ragazzi di Palestrina abili soprattutto in trasferta a sorprendere gli avversari magari con la loro velocità e freschezza, l’esperienza dei nostri giocatori cosiddetti senatori dovrà essere usata per rallentare la gara arginando con la maggiore classe l’impeto degli avversari. Il lavoro di raccordo dovrà essere garantito dai nostri giovani cui spetterà di confrontarsi con gli avversari magari con le stesse armi, la gioventù e la voglia di emergere. Confessore e Violo poi dovranno contrastare i rispettivi avversari soprattutto nella zona pitturata per catturare più palloni possibili, in poche parole l’esperienza contro la sfrontatezza questo il filo conduttore di questa grande partita.

La nostra società per domenica chiede l’aiuto dei propri tifosi non solo per il tifo, infatti, prima durante e dopo la partita saranno raccolti fondi per la campagna TELETHON 2012 cui la nostra società ha aderito anche in questa stagione, insomma tanti buoni motivi per venire al palazzetto a tifare BASKET CASSINO la squadra della tua città.

Coppia di arbitrio pugliesi per l’incontro, Mattia Volgarino e Pasquale Pellegrino, palla a due ore 18.00

19 dicembre 2012 0

Capodanno latino americano per Gaeta, arrivano i Gipsy Kings

Di redazione

La musica che in altre piazze, discoteche e locali suonerà dai cd, a Gaeta suonerà dal vivo. I Gipsy Kings, i musicisti la cui musica caratterizza da tempo i veglioni della notte di San Silvetro, saranno la punta di diamante del programma di fine anno della città costiera. Il gruppo composto da quindici artisti trasformeranno piazzale Caboto in una piazza sudamericana con i loro ritmi latini. E’ lì, nella piazza più grande di Gaeta, che alle due si giocherà la sfida a riempirla. Dalle 22 scatterà il piano della pubblica sicurezza che accorpa anche il piano traffico. Alle 23 sarà impedito l’accesso a Gaeta Vecchia e il blocco, come al solito, si farà nei pressi dell’ufficio postale e dall’altro accesso di Monte Orlando. “Non abbiamo previsto un servizio navetta – è stato detto questa mattina in conferenza stampa – per consentire a tutti di godere della bellezze della città”. Si potrà parcheggiare su lungomare Caboto e a Serapo. Da lì si può avere facile accesso alle piazze dove sono previste le esibizioni di artisti e acrobati. Se piazzale Caboto sarà “sudamericano”argo Morelli sarà musica commerciale per rispondere ai gusti musicali di tutti. “Un Capodanno bello e a costi contenuti – ha detto il sindaco Mitrano rimarcando la necessità della città che amministra, ad essere promozionata – Se avessimo ingaggiato solo artisti locali avremmo potuto sperare di mantenere a Gaeta i gaetani. Con le star straniere siamo certi che attireremo gente dall’intero comprensorio a tutto vantaggio del commercio locale”. Ma il programma è ampio e non riguarda solo il Capodanno. In attesa della settimana della cultura prevista a marzo, il 26 dicembre ci sarà la notte bianca dell’arte. Una intera notte con musei, pinacoteca e mostre aperti mentre nella chiesa dell’Annunziata è previsto il concerto di Ambrogio Sparagna.

19 dicembre 2012 0

Tentano di assaltare ville a Frosinone, ladri braccati dai carabinieri

Di redazione

Caccia ai ladri, tutta la notte a Frosinone. I carabinieri sono stati impegnati nel tentare di arginare le scorribande di un gruoppo di malviventi. Da una segnalazione arrivata al 112, i militari sono riusciti a sventare l’azione criminosa in essere da tre malfattori che, vistosi scoperti, mediante l’utilizzo di un furgone precedentemente rubato sempre Frosinone, si sono dati alla fuga. L’immediato inseguimento, supportato poi da altre pattuglie immediatamente giunte in loco, hanno permesso di chiudere ogni via di fuga ai criminali che vistisi ormai senza scampo e, dopo un lungo inseguimento, operato da Frosinone sino alle campagne di Torrice, hanno abbandonato l’autoveicolo dileguandosi a piedi nelle campagne circostanti. All’interno del furgone, sono stati rinvenuti rinvenuti numerosi strumenti atti allo scasso quali grimaldelli ed aste in ferro debitamente artefatti, nonché indumenti utili a travisare il volto e materiale idoneo ad immobilizzare potenziali vittime. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Nel corso delle successive ricerche, è stato rinvenuto un ulteriore mezzo risultato appena rubato ed utilizzato dai predetti malfattori. Verosimilmente, gli stessi, avevano predisposto l’utilizzo del secondo mezzo per assicurarsi definitivamente la fuga ma l’ingente spiegamento di forze che ha circondato la zona bloccando ogni via di fuga con l’attuazione di posti di blocco e di controllo ha fatto desistere nuovamente i tre fuggitivi dall’utilizzo del mezzo, che veniva, anche in questo caso, recuperato dai carabinieri.

19 dicembre 2012 0

Arsial: Mozzarella di bufala, no alla cagliata surgelata, sì ad un piano rigoroso di controlli

Di redazionecassino1

No alla cagliata surgelata, sì ad un piano rigoroso di controlli e presto un marchio di identità della mozzarella di bufala laziale. Tutto questo in sintesi i temi della conferenza stampa svoltasi stamane presso l’Enoteca Regionale Palatium sulla “Valorizzazione dei prodotti bufalini ciociari” alla quale sono intervenuti il Presidente dell’Arsial Erder Mazzocchi, il Consigliere dell’Arsial Mauro Buschini, ed il sindaco di Amaseno Giannantonio Boni.

“La Regione Lazio deve opporsi in maniera ferma al tentativo di introdurre nel disciplinare della mozzarella di bufala campana DOP l’utilizzo della cagliata congelata” ha tuonato Giannantonio Boni, interpretando l’umore dei molti allevatori intervenuti alla conferenza.

“E con la nuova legislatura dobbiamo riproporre in maniera forte il tema dell’identità della mozzarella di bufala della nostra regione”, gli ha fatto eco Mauro Buschini, che vuole ricostruire una propria identità legata ai territori di produzione.

Il tema della necessità di un piano rigoroso di verifica sanitaria è stato richiamato nel corso del dibattito come uno strumento che non solo tutela i consumatori, tanto più quando si è di fronte ad un prodotto tutelato a livello europeo, ma garantisce anche il reddito agli allevatori onesti che lavorano non solo nei piani di qualità, ma che controllano anche scrupolosamente la salute degli animali e quindi delle produzioni.

Richiamato da Mauro Buschini il forte valore “identitario” della mozzarella di bufala per il territorio ciociaro.

La questione di una certificazione che identifichi e valorizzi la mozzarella di bufala laziale è stata ripresa dal presidente dell’Arsial Mazzocchi, che ha richiamato la positiva esperienza seguita dall’Arsial con la doppia cappatura del pecorino romano che oggi identifica la produzione laziale rispetto a quella sarda, sottolineando come “anche per la mozzarella di bufala deve essere ripreso, con la nuova consigliatura,un progetto concreto per arrivare ad identificare il prodotto della nostra Regione, perché, solo così, – ha proseguito Mazzocchi – le risorse e l’impegno nelle attività promozionali possono tornare utili e proficui ai nostri allevatori”. “Ma per arrivare a questo importante risultato – ha proseguito Mazzocchi – è indispensabile la capacità aggregativa degli allevatori ciociari e laziali che arrivino a supportare organismi unitari in grado di portare avanti anche progetti di autocontrollo capaci di rappresentare in maniera forte alla politica regionale l’istanza del comparto”.

E sul tema della cagliata artificiale Salvatore Rinna, Presidente del Cab, Consorzio Allevatori Bufalini della valle dell’Amaseno, ha lanciato una proposta alternativa al tema della cagliata congelata per aiutare a gestire meglio la produzione lattiera. “Con la destagionalizzazione dei parti – ha dichiarato Rinna – è possibile evitare i picchi produttivi di latte concentrati nei mesi invernali ed evitare così di avere una sovrapproduzione di latte nella stagione autunno-inverno quando il mercato della mozzarella cala le vendite. La destagionalizzazione dei parti permetterà di rispondere in maniera efficace alle esigenze dei consumatori e nel contempo garantire l’autenticità e genuinità della nostra mozzarella di bufala.”

“Tre temi – ha concluso Buschini – l’opposizione alla cagliata congelata, la necessità di controlli rigorosi e la costruzione di un percorso d’identità della mozzarella di bufala su cui continueremo ad impegnarci in futuro lavorando anche per potenziare i compiti e le competenze di Arsial in questo settore.”

 

 

19 dicembre 2012 0

Giustizia: il 40 per cento delle cause civili è targato Giudice di pace.

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Flussi crescenti nelle  Corti d’Appello, gli italiani continuano ad avere scarsa fiducia nell’amministrazione della giustizia uno dei problemi di cui soffre il sistema italiano che continua ad allontanarsi dalle migliori pratiche adottate nei paesi europei.

Arrivano dall’Istat a seguito della  pubblicazione dell’annuario statistico italiano i dati sullo stato della giustizia in Italia che dimostrano la sfiducia degli italiani nel sistema giudiziario.

Un dato rilevante che emerge è relativo ai processi civili di primo grado che risultano essere attivati per una cifra prossima al 40 %, nel solo 2010, innanzi al giudice di pace.

Per quanto riguarda il trend, per questi procedimenti, sia sopravvenuti sia pendenti, è da rilevare una lieve flessione, rispettivamente dell’1,5 e dell’1 per cento, e un aumento dell’1,4 per cento di quelli conclusi, ma a parere di Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti“, la tendenza sarà verso una decrescita ancor maggiore stante l’aumento dei costi di giustizia registratosi nel corso degli anni che rende ancor più difficoltoso l’accesso ai tribunali e quindi anche ai giudici di pace.

Al  contrario, per ciò che riguarda il grado di appello presso i tribunali, si scopre un aumento delle nuove cause che segnano un +3,7 %, quelle esaurite -0,4 per cento e mentre per quelle pendenti addirittura un +15 %.

Analogamente anche per i procedimenti nelle Corti d’Appello, si rilevano aumenti sia in entrata (+ 5,3 %), sia per quelli conclusi (+ 2,7 %) che quelli rimasti pendenti sino alla fine dell’anno (+ 4 %). Sorprendentemente, ma anche a conferma di quanto accade da qualche anno, si evidenzia nel 2011 una diminuzione dei protesti, che passano da 1.450.032 a 1.385.416 (-4,5 per cento), per un ammontare totale di circa 3,7 miliardi di euro (erano quattro l’anno precedente) e un importo medio unitario di circa 2.659 euro. Ma a parere dello “Sportello dei Diritti“, questo dato non vuol dire che diminuiscano le situazioni di sofferenza che invece risultano essere in aumento, ma solo che gli italiani preferiscono sempre più forme di pagamento alternative ad assegni e cambiali, quali carte di credito, pagamenti elettronici, bonifici online e così via.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti“, anche dalla fotografia che scaturisce dai numeri sulla giustizia italiana, arriva la conferma di una tra le più arretrate d’Europa a causa dell’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari ed al mediocre trattamento subito dai cittadini costretti a pagare sempre più per accedervi e spesso a lunghe e snervanti attese in aule d’udienza pollaio.

Tutto ciò contribuisce ad alimentare la scarsa fiducia degli italiani nel sistema giustizia per la quale, la migliore cura possibile, lo diciamo da anni come “Sportello dei Diritti” è un aumento giusto delle risorse disponibili sia per infoltire il numero di giudici ed ausiliari che per l’espletamento dell’ordinaria amministrazione, ma anche l’entrata in vigore definitiva di un  processo telematico adatto ad  esigenze di natura europea per le quali non possiamo più tirarci indietro.

19 dicembre 2012 0

Carabinieri NAS nelle farmacie: sequestrato il farmaco Ribavirina Teva

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

I Carabinieri del Nas si sono presentati nei depositi farmaceutici e nelle farmacie di tutta Italia per verificare l’avvenuto ritiro dal mercato del medicinale Ribavirina Teva dopo che l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ne ha disposto il ritiro immediato dal mercato. Il divieto è stato disposto dopo che l’Agenzia Europea dei Medicinali ne ha sospeso l’autorizzazione all’immissione in commercio per inattendibilità degli studi clinici a supporto.

Infatti lo scorso 20 settembre l’Agenzia Europea dei Medicinali aveva completato una revisione di quel medicinale autorizzato con procedura centralizzata e nazionale, a seguito di preoccupazioni sulla modalità di conduzione di alcuni studi presentati come parte della domanda di autorizzazione al commercio. Gli studi interessati sono stati tutti condotti presso la struttura di Ricerca Cetero, di Houston in Texas, dove la Food and Drug Administration ha effettuato ispezioni in merito alle analisi di laboratorio di alcuni studi “bio-analitici” relativi al periodo tra aprile 2005 e giugno 2010. I risultati di questi studi non possono essere considerati attendibili, pertanto è stato chiesto al CHMP di valutare se i problemi identificati possano avere un impatto sul profilo beneficio-rischio di questo medicinale e di rilasciare un’opinione se mantenere, variare, sospendere o ritirare l’autorizzazione all’immissione in commercio in Europa.

Ribavirina Teva prodotto e commercializzato dalla Teva Pharma B.V. con sede in Ultrecht, Paesi Bassi è indicato per il trattamento dell’epatite cronica C.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti“, segnala a pazienti e prescrittori che non sono stati riscontrati problemi di sicurezza con nessuno di questi medicinali in commercio. I pazienti che stanno assumendo il medicinale equivalente che è stato sospesoi devono essere informati della disponibilità di trattamento alternativo. I pazienti che hanno qualsiasi dubbio devono rivolgersi al loro Medico o Farmacista. Intanto l’Aifa ha anche raccomandato di non utilizzare il farmaco in attesa del ritiro definitivo.

19 dicembre 2012 0

Tenta di spacciare banconote da 20 euro false, arrestato dai Carabinieri un 39enne

Di redazionecassino1

I militari della locale Stazione, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato di “detenzione e spendita di banconote false” un 39enne di Cassino, già censito. Il predetto, veniva bloccato dai militari operanti subito dopo che aveva spacciato sei banconote false da € 20 presso una’attività commerciale di Cassino. Le banconote venivano sottoposte a sequestro mentre la merce, illecitamente acquistata, veniva restituita al legittimo proprietario.

L’arrestato, ad espletate formalità di rito, veniva tradotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

 

19 dicembre 2012 0

Calcio a 5: Coppa Italia, il Venafro C5 vola in finale

Di redazionecassino1

Il Venafro batte la ASD Chaminade per 5 a 3 e vola in finale. Si è giocata oggi al Pedemontana, la semifinale di Coppa Italia regionale che ha visto in campo due delle squadre più forti del campionato di C1. Il Venafro è sceso in campo all’inizio del primo tempo un pò deconcentrato e poco sincronizzato, subendo per i primi dieci minuti il gioco degli avversari. Sotto di due goal nel primo tempo, la squadra di mister Cuzzi ha saputo riprendere in mano le redini del gioco, ha ritrovato la concentrazione e ha iniziato a giocare ai suoi livelli.  Il mister ha cambiato il quintetto in campo e le scelte effettuate gli hanno dato ragione.

Sotto di due reti, il Venafro inizia a giocare e accorcia le distanze con un goal di Peluso, ed è l’ 1 a 2, poi arriva il 2 a 2 firmato da Bruno. Il Venafro sbaglia un calcio di rigore con Peluso, tiro  respinto dal portiere, la squadra continua a macinare gioco e segna il 3 a 2 con Prete. Il primo tempo si conclude sul 3 a 2 per il Venafro. Da segnalare per dovere di cronaca, le assenze nel  Venafro di Valvona ( fuori per infortunio) e Cimino (assente per impegni lavorativi).

Nel secondo tempo il Venafro domina la gara, impone il suo gioco e dimostra di essere una squadra con una marcia in più. La Chaminade tenta la carta del portiere di movimento, ma è il Venafro a siglare il 4 a 2 con Prete e a sfiorare in più riprese il 5 a 2, costringendo gli avversari a ritornare sui propri passi e a riportare il portiere tra i pali.

I ragazzi di mister Cuzzi continuano a spingere sull’ acceleratore e come prevedibile arriva il quinto goal, una splendida rete di Prete che così firma la sua tripletta personale. La Chaminde sul finire del secondo tempo accorcia le distanze, segnando la terza rete, ma ormai i giochi sono finiti e il Venafro vola in finale. La gara si conclude con il Venafro che batte la Chaminade 5 a 3.

 

 

19 dicembre 2012 0

Convegno sulla legalità, tredici scuole a lezione dalla polizia

Di redazione

I ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori di questa provincia hanno risposto con grande interesse all’invito del Questore per un confronto sulla legalità. Un intero locale del Multisala Sisto ha ospitato i ragazzi che ieri sono stati protagonisti della manifestazione, i veri attori di una legalità non raccontata ma partecipata. Dopo avere assitito alla proiezione di un breve filmato che i poliziotti di Frosinone hanno realizzato con l’intento di farsi conoscere, di spiegare quello che giornalmente fanno, si è passati alla presentazione del libro “Cacciatori di mafiosi” scritto dal giornalista del Corriere della Sera Andrea Galli. Un libro che percorre la vita degli uomini e delle donne della Polizia di Stato che si buttano a capofitto nel loro lavoro, perché come scrive lo scrittore “è un lavoro che ti spreme l’anima ma con il tuo totale consenso e chi lo fa non potrebbe fare nessun altro mestiere al mondo, neanche se lo pagassero il doppio”. E’ iniziato subito dopo il confronto. Un faccia a faccia in cui le spontanee domande degli studenti hanno trovato le risposte del Questore e della sua squadra di funzionari. Una vera e propria interrogazione sul concetto di legalità che ieri, grazie ad un’ inversione dei ruoli, è stata condotta proprio dagli studenti. Tanti loro perché, tante le perplessità che hanno voluto esprimere tutti in fila sul palco. Alla fine hanno voluto stringere la mano ai poliziotti interrogati e, soddifatti, ringraziarli convinti che solo attraverso il dialogo e la condivisione è possibile conferire dignità e concretezza alla legalità.