Giorno: 24 dicembre 2012

24 dicembre 2012 0

Inps: cala del 50% il contenzioso. Decisa azione di contrasto alle truffe

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Nel corso degli ultimi tre anni le cause civili promosse contro l’Inps sono diminuite di oltre il 50%. I ricorsi ricevuti per il primo grado di giudizio nel 2012 sono stati 155mila, mentre erano stati 229mila nel 2011 e ben 316mila nel 2010. Questa flessione è il risultato di un complesso di misure convergenti messe in atto dall’Istituto, tramite il coordinamento della Direzione Centrale AUDIT, con l’intento di riportare il contenzioso giudiziale a livelli fisiologici; l’azione di analisi e studio del contenzioso giudiziario è stata ricondotta ai soli casi in cui vi erano pretese plausibili e vi era un effettivo contrasto interpretativo sulla sussistenza di diritti e obblighi. Il totale nazionale delle cause attualmente pendenti del contenzioso civile ammonta a 561mila. Anche in questo caso, la riduzione negli ultimi anni sfiora il 50% (le cause pendenti quasi un milione nel 2009, 747mila nel 2010 e 662mila nel 2011). “Il crollo del contenzioso Inps è un dato clamoroso – commenta il presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua – In tre anni lo stock di cause pendenti è quasi dimezzato. Così come è diminuito il ricorso alla nuove liti contro l’Istituto. I numeri parlano da soli. È un bilancio che dimostra che quando le pubbliche amministrazioni collaborano i cittadini se ne avvantaggiano sempre”. Tra il 2011 e il 2012 si è registrato, nell’ambito dei procedimenti giurisdizionali definiti, un aumento dei giudizi di primo grado conclusi con sentenza favorevole all’Inps (146mila nel 2012 contro i 126mila del 2012), con un incremento del 16,23%, a fronte di una contrazione di quelli con sentenza favorevole alla parte avversa (74.355 del 2012 contro 81.212 nel 2011, – 8,45%). La crescita degli esiti favorevoli ha consolidato il rapporto fra ricorsi conclusi con vittoria dell’Inps e ricorsi con esito sfavorevole all’Istituto. Nel 2012 l’Inps ha prevalso nel 66,4% delle controversie, soccombendo nel 33,6% dei casi (nel 2011 le percentuali erano, rispettivamente, del 60,8% e del 39,2%, e nel 2010, del 58,2% e del 41,8%). Alla forte diminuzione del contenzioso civile, si accompagna la decisa azione dell’Istituto, svolta in collaborazione le procure e le forze dell’ordine, per prevenire e perseguire le situazioni che possono portare alla liquidazione di prestazioni non dovute. Nel 2012 questa attività, che mira a scovare prestazioni di disoccupazione erogate a falsi braccianti, pensioni a falsi invalidi, assegni sociali a falsi poveri, riscossione di pensioni di persone decedute, aziende che occupano in nero e lavoratori in cassa integrazione che lavorano, ha portato alla denuncia di oltre 9mila persone e all’arresto di oltre 40. I condannati per questo tipo di attività criminosa sono stati 20 e oltre 100 i milioni di euro recuperati. “Al vantaggio dei cittadini, che trovano una più solerte risposta alla loro domanda di giustizia, si aggiunge la diminuzione di oneri per la pubblica amministrazione – è il pensiero del presidente Mastrapasqua – Meno liti, meno giudizi sfavorevoli. Questo sfata anche un luogo comune che vorrebbe i controlli e gli interventi a contrasto dell’illegalità come produttori di nuovo contenzioso per l’Inps. I dati di fine anno dimostrano il contrario: la maggiore efficienza nella scoperta di truffe e illeciti si accompagna a una diminuzione del contenzioso e a un incremento dei successi Inps in giudizio”.

24 dicembre 2012 0

La Guardia di Finanza sequestra 200mila luminarie prive di requisiti di sicurezza

Di admin

I finanzieri della Compagnia di Frosinone, nel corso di una serie di controlli nei confronti di negozi che commercializzano prodotti destinati agli addobbi natalizi, hanno sottoposto a sequestro oltre 200.000 luminarie prive del marchio CE e non rispondenti ai requisiti di sicurezza imposti dalle leggi in vigore.

Tali controlli, svolti principalmente nei Comuni di Frosinone Anagni e Ceprano, hanno riguardato sia esercizi commerciali a sede fissa che bancarelle ambulanti allestite per l’occasione nei vari mercatini rionali, ed è stata concepita principalmente per verificare e garantire il rispetto delle garanzie di sicurezza che devono possedere i materiali elettrici a bassa tensione, come gli addobbi di natale ed accessori per i presepi, al fine di tutelare l’incolumità e la sicurezza dei consumatori, soprattutto alla luce dei frequenti incidenti domestici che in questo periodo spesso si verificano a causa di cortocircuiti elettrici.

Nel corso dei controlli sinora svolti, i finanzieri hanno rinvenuto all’interno di nr. 4 esercizi commerciali, tutti gestiti da cittadini di origini cinese, numerose confezioni di articoli natalizi elettrici a bassa tensione quali luminarie ed accessori per presepi, non rispondenti ai requisiti di sicurezza e alle prescrizioni in materia di marchiatura CE previsti dalla legge. Inoltre, sulle confezioni di imballaggio non risultavano indicati i dati dell’importatore, le istruzioni per la sicurezza del prodotto, le caratteristiche del materiale utilizzato nonché le indicazioni necessarie ad informarne l’acquirente circa i requisiti e l’utilizzo.

In particolare, sono stati sequestrati, complessivamente, oltre 200.000 luminarie e prodotti elettrici a bassa tensione, e sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti dei titolari delle ditte controllate per un ammontare complessivo di €. 20.000.

24 dicembre 2012 0

Truffa alcolici taroccati nei locali della movida. Come si risparmia nella vendita di alcolici

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

È una prassi antica, quella di adulterare, modificare, annacquare liquidi per lucrarci su qualche soldo in più dalla vendita al dettaglio, ma in questo particolare momento, in cui ogni attività commerciale è colpita dalla crisi, nessuna esclusa, non essendo esenti quelle del tempo libero come i bar, pub, lounge, pare che il fenomeno sia in rapida ascesa.

Lo hanno segnalato allo “Sportello dei Diritti”, numerosi avventori, soprattutto dei locali notturni che hanno iniziato a percepire e quindi a diffidare di ciò che gli viene servito al bancone.

Non solo si allungano le bevande con acqua e ghiaccio come avviene da sempre, ma la truffa “organizzata” consiste nell’utilizzare per preparare cocktail e aperitivi, bottiglie taroccate di qualità notevolmente inferiore alle più rinomate con alcolici sottomarca venduti allo stesso costo delle marche più note, nonostante siano contenuti ed esposti in bella vista nelle bottiglie di quelli “originali”.

Si tratta quindi, di una delle più classiche frodi alimentari. Basta un semplice travaso nella bottiglia di marca vuota ed il gioco è fatto, tanto la gran parte dei clienti, la maggioranza giovanissimi, non è assolutamente in grado di distinguere tra una vodka o un whisky di qualità ed una o uno da discount specie se vengono miscelati tra di loro e con altre bevande tipo energy drink, cola, acqua tonica e così via.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, questi fatti non solo contribuiscono ad incentivare le nostre convinzioni circa l’abuso di alcol, una piaga da combattere, così come la nostra associazione ripete da anni, ma c’inducono ad invitare tutti i consumatori a prestare molta attenzione a cosa viene versato nel bicchiere, sperando che si avviino presto seri controlli, pure a campione, anche perché non si tratta solo riflettere sull’inevitabile riduzione della qualità di un cocktail a seguito della ricerca di maggiori profitti da parte dei soliti noti senza scrupoli, ma anche di rischi connessi alla salute di inconsapevoli clienti per l’ingestione di prodotti alcolici di scarso genere. Ciò anche in considerazione della maggior parte dei commercianti che sono onesti che riteniamo abbiano tutto l’interesse che si faccia chiarezza e si scoprano i malfattori.