Giorno: 29 dicembre 2012

29 dicembre 2012 0

Dipendenza da gioco d’azzardo, l’Asl di Frosinone prepara il materiale informativo

Di redazione
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Dalla Asl di Frosinone riceviamo e pubblichiamo. È noto che la legge n. 189 dell’8/ 11/ 2012 (di conversione del Decreto-legge n.158/2012) ha emanato disposizioni che prevedono l’obbligo – dal 1 gennaio 2013 – per i gestori di Sale da gioco e di Esercizi pubblici di esporre all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo predisposto dalle ASL per mettere in guardia sui rischi correlati al gioco e per segnalare i servizi per la cura delle persone con patologie correlate al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP).

La Asl di Frosinone, Dipartimento 3D diretto dal Dott. Fernando Ferrauti, conformemente alle disposizioni di legge richiamate, si è subito attivata sia organizzativamente che con la predisposizione di materiale informativo e la elaborazione di idonea modulistica.

Tutto ciò, dicono le norme, finalizzato a promuovere un più alto livello di tutela della Salute che concorra a favorire anche lo sviluppo del Paese.

All’uopo sono a disposizione i servizi del Dipartimento 3D – sia in sede Asl, Via A.Fabi Frosinone, che nelle altre sedi di Ceccano, Sora e Cassino – le sedi dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) – sia in sede Asl, Via A. Fabi Frosinone (N. VERDE 800716963), che nelle sedi ospedaliere e distrettuali di Cassino e Sora – e le ulteriori informazioni pubblicate sul sito ASL www.asl.fr.it.

Nelle stesse strutture indicate in precedenza i gestori possono ritirare il materiale informativo predisposto, oltre che scaricarlo direttamente dal sito Asl www.asl.fr.it.

29 dicembre 2012 0

Fa pulizie troppo a fondo, collaboratrice domestica denunciata per furto di argenteria

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Ferentino, collaborati dai colleghi di Anagni, a conclusione di una articolata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà S.B., 37enne di Anagni ed il convivente D.C., 41enne, poiché ritenuti responsabili di “furto aggravato e ricettazione”. I militari hanno accertato che la donna, mentre eseguiva le pulizia presso un’abitazione di Ferentino, ha asportato un servizio di posate in argento del valore circa 8mila euro cedendolo successivamente, con la complicità del convivente, ad un negozio compro oro della zona. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

29 dicembre 2012 0

Successo di pubblico per il presepe vivente di Castelnuovo Parano

Di redazione

Centinaia di visitatori hanno partecipato, per tutto il pomeriggio e la serata di venerdì 28 dicembre, al Presepe vivente, la manifestazione curata da moltissimi giovani del paese, veri fautori del successo dell’evento che ha saputo richiamare tantissime persone da tutto il territorio, che hanno collaborato con l’Amministrazione comunale. Dipanandosi lungo i vicoli e gli scorci più suggestivi del centro storico di Castelnuovo Parano, il presepe vivente non ha rappresentato solamente l’occasione per rivivere ‘dal vivo’ la solennità della natività di Gesù Bambino, ma anche l’opportunità per riscoprire le tradizioni più antiche del paese. Così le botteghe e le case di un tempo hanno offerto nuovamente i loro prodotti genuini e mostrato la vita di un tempo in fondo neppure tanto lontano, quella che in queste terre si conduceva fino ad almeno sessant’anni fa. In uno straordinario tuffo nella storia, lungo il filo della memoria, ecco dipanarsi la ‘chianca’ (la macelleria), il casaro, l’hosteria, il ferraro, il fabbro.. E intanto, i visitatori, accolti da giovani figuranti abbigliati come i loro antenati, hanno potuto degustare dell’ottimo vino locale, salsicce, bruschette, pasta fatta in casa, fagioli, polenta e i succulenti ‘pizzigli’ (ciambelle tipiche) fritti. Soddisfazione hanno espresso il sindaco del paese, il dottor Renato Rotondo, e il vicesindaco Mauro Castelli, il quale ha seguito personalmente e da vicino tutte le tappe della manifestazione. , ha dichiarato il sindaco Rotondo.

29 dicembre 2012 0

Festività natalizie, 1900 multe e dieci incidenti. Super lavoro per i vigili urbani a Frosinone

Di redazione

Intensa attività di pattugliamento delle strade da parte degli uomini della polizia locale di Frosinone. In questi giorni, in concomitanza con la chiusura delle scuole e di molti uffici pubblici, nelle arterie cittadine vi è stato un incremento esponenziale del traffico dovuto, soprattutto, allo shopping pre e post natalizio. Spesso, nell’euforia delle feste qualcuno ha approfittato per alzare un pochino il gomito e concedersi qualche bevuta di troppo. La polizia locale di Frosinone, nell’ambito delle attività istituzionali programmate, ha organizzato, quindi, una serie di interventi volti da un lato a garantire una cornice di sicurezza alle molteplici manifestazioni organizzate in questi giorni dal Comune di Frosinone e dall’altro ad evitare che comportamenti criminali, di pochi, rovinassero la serenità di molti. L’attività espletata, che ha visto impegnati la maggior parte dei vigili in servizio a Frosinone, ha consentito nel periodo natalizio di effettuare complessivamente centinaia di controlli con un bilancio che parla di: 1.900 contravvenzioni elevate in violazione a norme del codice della strada; di 10 interventi in incidenti stradali con due feriti, per fortuna senza conseguenze estreme; di un ritiro patente scaduta ai sensi dell’art. 126 del codice della strada e di 2 sequestri di autovetture, con sequestro amministrativo dell’auto, nei confronti di un automobilista che circolava con assicurazione non in corso di validità, ai sensi dell’art. 193 del codice della strada, ed un sequestro per violazione di cui all’art. 186 del codice della strada (Guida sotto l’influenza dell’alcool). In quest’ultimo caso, il conducente dell’auto, un’Opel “Astra”, che guidava in evidente stato di ebbrezza, ha urtato violentemente, nei pressi del Multisala “Sisto”, una Skoda “Fabia” proveniente da senso opposto su cui viaggiava una famiglia, padre, madre e figlio di 7 anni. La famiglia, sotto choc, è stata immediatamente soccorsa dalla polizia locale ed il conducente dell’auto che ha provocato l’incidente è stato sottoposto ad alcooltest, risultando positivo. Il tasso alcolemico, infatti, rilevato era di 2,6 grammi per litro, cinque volte superiore al limite minimo consentito dalla legge (0,5 gr/l). La pattuglia operante, coordinata dal Ten. Alfredo Leo, ha proceduto, di conseguenza, a denunciare alla Procura della Repubblica di Frosinone il responsabile, un cittadino di Ceccano di 67 anni, cui è stata ritirata immediatamente la patente di guida ed a sottoporre a sequestro l’autovettura. L’ammenda, prevista per questo tipo di reato, va da euro 1.500 a 6.000 e l’arresto da 6 mesi ad un anno, pena raddoppiata per chi, come in questo caso, in stato di ebbrezza, provoca un incidente stradale. “I controlli sul nostro territorio – ha detto il Col. Del Piano – in special modo in questo periodo, continueranno senza sosta anche se auspichiamo da parte di tutti i cittadini il massimo rispetto delle norme del codice stradale e soprattutto il rispetto degli altri”.

29 dicembre 2012 0

Piloti Ryanair: “Per risparmiare voliamo con poco carburante”

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Dopo la notizia apparsa sui media dell’Europa intera secondo cui “gli aerei Ryanair volerebbero regolarmente con meno carburante di quanto sarebbe necessario per mettere i piloti sotto pressione, abituarli a volare con meno riserva e quindi far risparmiare carburante” dopo la presunta denuncia di quattro piloti della compagnia irlandese coperti dall’anonimato, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” per dirimere ogni dubbio e un ondata di panico da parte dei milioni dei passeggeri che scelgono la compagnia aera low cost, chiede un intervento immediato dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) per verificare quanto annunciato dalla tv fiamminga KRO. Al contempo, anche perché la notizia fa seguito ad altre apparse in precedenza, lo “Sportello dei Diritti” chiede che una verifica immediata sia fatta dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) sui voli effettuati dai nostri aeroporti.

29 dicembre 2012 0

Annunci immobiliari selvaggi, staccati dai cittadini e depositati sui gradoni del Comune di Cassino

Di redazione

Appesi su ogni muro, ogni palo della pubblica illuminazione, della segnaletica stradale, le locandine di vendo o affitto immobiliari sembrano disseminati come coriandoli multicolori per la città di Cassino. Una vista certamente non gratificante e certamente non bella che infastidiscono la cittadinanza fino al punto che, questa notte, qualcuno si è preso la briga di staccarne più di qualche decina dai muri e dai pali della segnaletica stradale. Una iniziativa realizzatta anche a rischio di liti o denunce. Tutti i cartelli, poi, sono stati lasciati a scopo dimostrativo sui gradoni del palazzo comunale. Uno degli attivisti che ha chiesto l’anonimato, ha detto: “Siamo stanchi. Non ci sentiamo di chiedere grandi cose a questa amministrazione, viste le gravi difficoltà economiche, ma abbiamo dimostrato con questa azione che bastano pochi minuti per ridare un po’ di decoro al nostro già martoriato centro cittadino, non è escluso che nei prossimi giorni ripeteremo azioni simili”. Una dimostrazione civile di come può essere semplice e veloce, in particolare per le autorità locali, ripristinare la legalità magari sanzionando i trasgressori. Er. Amedei foto Alberto Ceccon

29 dicembre 2012 0

Inaugurato il “Museo dell’Emigrazione” testimonianze, ricordi dei protagonisti di un grande esodo

Di redazionecassino1

È nato il “Museo dell’Emigrazione” uno spazio culturale dedicato al fenomeno dell’emigrazione in Ciociaria e nel Lazio. Il progetto, intitolato alla memoria di Giovanni Di Mambro, fondatore dell’associazione ‘Ciociari in Francia’ e primo presidente dell’Istituto Regionale Casa dell’Emigrante, è stato allestito all’interno dell’Hotel Sant’Elia. Un connubio fra cultura, storia e tradizione nato dalla necessità di riscoprire e valorizzare l’emigrazione dei ciociari e della gente del Basso Lazio nel mondo. L’iniziativa nasce anche dalla collaborazione con l’associazione Sconfin@ndo. “Siamo partiti dalla necessità di realizzare un museo che mancava,  che raccontasse una parte importante di storia del nostro territorio – spiega Bruno Vacca – cercando di recuperare la Memoria storica degli emigranti laziali e delle loro famiglie. Con questa iniziativa si vuole tener vivo un rapporto privilegiato fra la storia degli emigranti ciociari e laziali con quelli di ultima generazione e con i loro discendenti. I nostri emigrati hanno dato un notevole contributo non solo in Europa, ma nel mondo, in Australia, negli Stati Uniti, in Canad, in Sud America. Con  le nostre comunità nel mondo – ha proseguito Vacca – bisogna costruire un rapporto attraverso cui valorizzare la memoria, ma anche il presente, partendo dalla cultura del territorio e dalla valorizzazione di giovani artisti locali”. Il Museo inaugurato questa mattina, che si compone di una Galleria Pinacoteca, accoglierà le opere di giovani artisti locali, prime fra tutte quelle di Mario De Luca, nativo di Sant’Elia, un artista di fama internazionale con opere esposte in tutto il mondo, ma anche di tanti giovani talenti del territorio, le cui diverse forme di espressione artistica troveranno visibilità. Sarà la tecnologia ed il web a diffondere l’attività del Museo, attraverso la raccolta e la divulgazione di materiale utile al recupero della memoria, ma anche ad iniziative culturali attinenti alla cultura dell’emigrazione dal nostro territorio. Sarà allestita una biblioteca con testi e immagini delle comunità ciociare nel mondo. In sostanza, il Museo rappresenta la riscoperta di un territorio che ha conosciuto da vicino il dramma dell’emigrazione, quale scelta obbligata per sfuggire alla povertà e alla miseria del dopoguerra, un’opportunità per recuperare le storie di famiglia e renderle universali, attraverso le testimonianze, i ricordi, le speranze dei protagonisti di quel grande esodo.  “L’idea di questo Museo – racconta Maria Rocca, titolare della struttura alberghiera che lo ospita – nasce quasi per caso, come del resto avviene quasi sempre, chiacchierando davanti ad un caffè e dalla mia passione per la storia, per i racconti dei miei nonni, dei miei genitori o dei parenti di amici da anni all’estero. Realizzare il Museo dell’Emigrazione è stata l’occasione per concretizzare questa mia passione, raccontare le storie di fatica, di sangue e di successo degli emigranti laziali e delle loro famiglie, ma soprattutto del nostro territorio sparsi per il mondo. Credo – ha concluso – Maria Rocca – che solo conoscendo il passato e le nostre origini si potrà comprendere il presente”. Certo la sfida è di quelle importanti, ma le basi per il successo ci sono tutte!

F. Pensabene

Foto: A. Ceccon

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Telefonate private all’estero e false visite domiciliari, medico della Asl di Lancino in manette

Di redazione

Peculato, truffa ai danni dello stato e falso. Sono i reati contestati ad un medico convenzionato con la Asl di Lanciano in servizio presso la guardia medica di Fossacesia. Le indagini svolte dagli investigatori della Procura con a Capo Francesco Menditto (nella foto) avrebbero accertato che il pubblico ufficiale utilizzava reiteratamente per fini esclusivamente personali la linea telefonica del suo ufficio. L’utenza veniva usata anche per costose chiamate all’estero tra l’aprile ed il novembre 2012. Ma non solo, il medico attestava falsamente di avere eseguito le prestazioni assistenziali annotandole nel registro; dichiarava falsamente di avere integralmente osservato il proprio turno di servizio, laddove si allontanava ripetutamente dal posto di lavoro prima del termine del turno di propria competenza; non effettuava realmente le visite domiciliari annotate sull’apposito registro. In questa maniera si vedeva riconosciuti dalla Asl emolumenti che in realtà non gli spettavano. All’esito delle indagini svolte sotto la direzione della Procura dal personale della sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato di Lanciano il Giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Lanciano, dott. Massimo Canosa, ha accolto integralmente la richiesta della Procura rilevando che sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato e per questo ne ha ordinato la misura cautelare in carcere. Un sistema illegale di accumulare vantaggi economici, ancora più odioso perché colpisce un settore, quello della sanità, già duramente provato dai continui tagli che ne limitano i servizi a tutto discapito delle classi sociali più povere. Ermanno Amedei

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Di Giuseppantonio si dimette da Presidente della Provincia di Chieti pensando al Parlamento

Di redazione

Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. La sua decisione, dopo una lunga riflessione, è maturata nella tarda serata di ieri. “Le prossime elezioni politiche offrono a me, come a tanti altri amministratori – dice il Presidente Di Giuseppantonio – l’opportunità di una candidatura al Parlamento. Dunque da questo momento sono a disposizione dell’Udc, il mio Partito, nella consapevolezza che chi è stato Sindaco e Presidente di Provincia, possa dare quel contributo al rinnovamento della politica di cui si avverte tanto la necessità, specie per tornare a far crescere la fiducia dei cittadini dei confronti delle istituzioni. Coltivo la speranza – prosegue il Presidente Di Giuseppantonio – di poter essere candidato ed eletto per portare la mia esperienza in Parlamento mettendola a disposizione della mia regione e delle migliaia di cittadini che, in questi anni, attraverso il loro voto, hanno manifestato apprezzamento per la mia azione politica e amministrativa. Più in generale il mio auspicio è che gli amministratori locali possono candidarsi nelle liste che si andranno a formare nelle prossime settimane, perché credo che il loro bagaglio di esperienza, maturato sul campo nella soluzione dei tanti problemi che oggi vivono le comunità, sia la base su cui costruire un reale cambiamento del nostro Paese e rendere veramente il Parlamento più vicino ai cittadini”.

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Arsenico nell’acqua, a Tarquinia il sindaco ne vieta l’uso umano dal 1° gennaio

Di admin

Dal 1° gennaio sarà vietato il consumo per uso umano dell’acqua erogata dal servizio idrico, per concentrazioni di arsenico leggermente superiori al limite di 10 microgrammi per litro previsto dalla legge. L’ordinanza, emessa dal sindaco Mauro Mazzola, non comprende Tarquinia Lido, dove i valori si attestano tra i 3 e 4 microgrammi per litro, come sancito dai dati delle analisi effettuate dall’Ausl di Viterbo lo scorso 11 dicembre. L’Amministrazione, decisa a risolvere definitivamente il problema e a garantire la salute dei cittadini tarquiniesi, ha stanziato 448 mila euro per un dearsenificatore che sarà installato entro febbraio. «Abbiamo già avviato la gara per appaltare i lavori. – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – Dopo aver atteso invano che le Istituzioni centrali sbloccassero la situazione, abbiamo deciso di agire da soli in tempi rapidi, pagando però colpe non nostre. Per questo motivo ci appelleremo nelle sedi opportune, per rientrare del grande impegno economico». L’uso dell’acqua non sarà consentito in modo particolare per scopi alimentari e per le pratiche d’igiene personale, che ne comportino l’ingestione. L’Amministrazione informa che nei prossimi giorni indicherà le fontanelle da cui sarà possibile attingere acqua potabile proveniente dai pozzi comunali e ricorda che nel centro abitato sono attivi due distributori pubblici di acqua priva di arsenico: il primo è nel quartiere PEEP vicino alla chiesa Madonna dell’Olivo, il secondo è nel parcheggio attiguo alla scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. «Il Comune garantirà la massima informazione possibile alla popolazione. – sottolinea il primo cittadino – Allo stesso tempo rivolgo un appello ai cittadini a non farsi coinvolgere in inutili allarmismi».