Giorno: 30 dicembre 2012

30 dicembre 2012 0

Tragedia della strada a Itri, muoiono due persone, una terza é in fin di vita

Di redazione
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Tragico schianto, ieri sera poco prima delle 23, in via Appia a Itri nella zona dei 25 Ponti. Due le vittime dello scontro frontale tra due auto che ha visto coinvolta anche una terza vettura con due ragazze a bordo. A perdere la vita é stata Rita Di Leta, 52 anni e Domenico Del Prete 64 anni entrambi di Itri. la donna viaggiava alla guida di una Matiz mentre l’uomo guidava un Fiat strada. Coinvolta anche una Toyota su cui viaggiavano due giovanissime di Formia rimaste entrambe gravemente ferite, una mantenuta in coma farmacologico. foto repertorio

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Cassino e Ortona gemellate nel ricordo della Guerra

Di redazione

Il 28 dicembre scorso, in occasione del 69mo anniversario della liberazione della città di Ortona, la Città di Cassino ha riannodato i rapporti di gemellaggio con Ortona, al termine di una ricca giornata di eventi e commemorazioni. La Città di Cassino è stata rappresentata dal Presidente del Consiglio Comunale Marino Fardelli e dal consigliere comunale Francesco Evangelista. Ha partecipato anche il già sindaco di Cassino Antonio Grazio Ferraro ed a Ortona si è unito anche un cittadino di Cassino, il notaio Fernando De Rosa ora abitante a Pescara autore di un libro dal titolo “L’ora tragica di Montecassino” dove racconta l’esperienza vissuta sotto le macerie di Montecassino insieme a tanti concittadini che cercavano riparo sotto il monastero.

“Una giornata storica l’ha definita Marino Fardelli promotore con il Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone dell’iniziativa. Abbiamo partecipato con emozione alla giornata rievocativa e piena di significato storico e culturale e sono contento che le due comunità, legate da un antico patto di amicizia, abbiano pensato in questa data particolare per la cittadina abruzzese di riprendere i contatti con la nostra Cassino. Ortona sull’Adriatico, Cassino verso il Tirreno erano i punti cruciali della linea Gustav, il primo vero fronte che le truppe alleate dovettero affrontare dallo sbarco in Sicilia. Insieme al collega Evangelista ci siamo emozionati nel poter continuare un qualcosa di significativo iniziato da coloro che siglarono il Patto tra le due città, il già sindaco di Cassino prof. Francesco De Rosa e gli amici dei Lions di Cassino rappresentati in questa occasione dall’avv.to Emanuele Miranda. A loro il nostro grazie di amministratori di oggi“.

Il ricco programma ha visto gli onori ai gonfaloni della città di Ortona e Cassino e la deposizione della corona d’alloro al monumento “Il prezzo della pace”.

Subito dopo, il corteo ha fatto visita al sacrario delle vittime civili di guerra con una preghiera di Don Claudio Monti, parroco della Chiesa S.Basilio Vescovo di Caira e la deposizione delle corone d’alloro al monumento alle vittime civili di guerra in piazza del cimitero. A seguire vi è stata la santa messa in cattedrale concelebrata dal vescovo di Ortona Emidio Cipollone e da don Claudio Monti, parroco di Caira animata con maestria e partecipazione dalla corale san Basilio Vescovo guidati dal maestro Sergio Apruzzese, Mario Di Manno e Alessandra Trelle all’organo.

Nel pomeriggio nell’auditorium di Ortona si è tenuta la presentazione della mostra di arte contemporanea dal titolo “La linea Gustav tra Cassino e Ortona” dell’artista di Cassino Alessandro Nardone, a cura del professor Fausto Russo dell’Università di Roma-Tor Vergata. La mostra fino al 15 gennaio sarà esposta al museo della Battaglia di Ortona (MuBA), con opere che “parlano” della Guerra a Cassino e della distruzione e ricostruzione della Città Martire. Una mostra subito apprezzata dal Sindaco di Ortona Vincenzo D’Ottavio e dal Presidente del Consiglio Comunale di Ortona Emilio Cocciola.

“A distanza di venti anni io e il Consigliere Evangelista, commenta Marino Fardelli, ci sentiamo onorati di aver ripreso il gemellaggio con Ortona, di aver rinsaldato i rapporti con una città che come Cassino venne distrutta durante la II guerra mondiale. Abbiamo pensato in futuro di coinvolgere in questo patto di amicizia i cittadini di Cassino come i giovani, i meno giovani, le associazioni di categoria presenti in città perché crediamo che la memoria non può essere abbandonata. Un plauso desidero rivolgerlo al coro della Parrocchia S.Basilio Vescovo di Caira che ha voluto animare la giornata storica e rievocativa e ha saputo trasmettere a tutti i presenti emozioni e particolare trasporto coinvolgendo dapprima la cattedrale e dopo un gremito teatro con le proprie melodie e suoni apprezzati da tutti. E’ la dimostrazione che le sinergie e le eccellenze vanno incoraggiate. Inoltre aver presentato ad Ortona in prima nazionale le opere dell’artista Alessandro Nardone caricano di significato storico e particolari emozioni iniziative artistiche che vengono apprezzate suscitando nel cuore un carico di impressioni senza precedenti. Un plauso all’artista Nardone che dopo questa esperienza esporrà a Cavarzere, Praga, Bruxelles”.

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Cane cade nella forra del Torrente Callora a Roccamandolfi, salvato dal Soccorso Alpino Regionale

Di admin

Tre tecnici del Soccorso Alpino Regionale sono intervenuti nella tarda mattinata di oggi a Roccamandolfi (Is), per recuperare un cane di grossa taglia, caduto nella forra del Torrente Callora durante una battuta di caccia al cinghiale. Il Cnsas Molise, allertato verso le ore 13 dai Carabinieri di Cantalupo nel Sannio (Is), si sono immediatamente recati sul posto: l’intervento si presentava particolarmente impegnativo a causa della profondità del dirupo e per la presenza di pareti di roccia estremamente friabile lungo tutto il percorso del torrente. Il cane, molto spaventato e quindi poco collaborativo, è stato imbracato e tramite complesse manovre di corda, condotto alla sommità della parete rocciosa intorno alle ore 16.

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Finge di fermarsi all’area di servizio sull’autostrada, arrestato con 21 kg di marijuana

Di admin

Nelle prime ore della nottata odierna nei pressi del KM 611 Nord dell’autostrada A1, nel corso dei servizi di vigilanza stradale, di prevenzione e repressione dei reati – gli agenti della Sottosezione Polstrada di Frosinone, hanno arrestato C.R., 35enne nato in Romania residente a Roma, per “possesso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”. I poliziottti hanno notato un furgone Citroen di colore bianco il cui conducente, accortosi del sopraggiungere della pattuglia entrava repentinamente all’interno dell’area di servizio La Macchia Est. La manovra non è passata inosservata e la pattuglia, decideva anch’essa di entrare nell’area di servizio per sottoporre a controllo il veicolo. Il conducente mostrando evidenti segni di insofferenza non sapendo giustificare la tipologia di trasporto e di carico che stava effettuando, cercava di distogliere l’attenzione della pattuglia ma poi vistosi ormai incalzato dagli accertamenti in loco predisposti inizialmente di natura amministrativa ai quali non sapeva fornire delucidazioni ne documentazioni valide, apriva i portelli del vano di carico, ed all’interno si scorgevano 2 sacchi neri stipati come fosse immondizia, all’interno dei quali, si rinvenivano ben 19 panetti incellofanati contenenti sostanza poi acclarata “stupefacente” del tipo “marijuana”, del peso complessivo di 21 kg. La persona veniva tratta in arresto ed associato alla casa circondariale di Frosinone a disposizione dell’A.G.; il furgone intestato a società di noleggio veniva sequestrato, così come pure la sostanza stupefacente.

30 dicembre 2012 0

Sequestri di materiale pirico illegale, arrestato dai carabinieri un fuochista che nascondeva un piccolo laboratorio a Teverola

Di admin

A Teverola (CE), nel corso della decorsa notte, all’interno di un condominio, i Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta (CE), hanno arrestato in flagranza dei reati di fabbricazione e detenzione per la vendita di esplosivi, omessa denuncia di materiale esplodente e detenzione di materiale esplosivo, Capasso Francesco Paolo, cl. 1973, residente in Teverola. I militari dell’Arma, nel corso di un servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati in materia di produzione, detenzione e commercio di artifizi pirotecnici illegali, al termine dell’attività info-investigativa, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del predetto, rinvenendo e sequestrando, nella cantina del suo appartamento, sito in uno stabile di tre piani abitato da numerose famiglie e del tutto privo di sistemi antincendio e di sicurezza: – n. 70 (settanta) bombe carta, comunemente denominate “cipolle”; – n. 36 (trentasei) ordigni esplosivi vari; – 1.200 (milleduecento) grammi di polvere da sparo trattata; – 5 (cinque) kg di clorato di potassio; – n. 56 (cinquantasei) spolette; – n. 11 (undici) batterie pirotecniche di v categoria; – n. 13 (tredici) segnali fumogeni; per complessivi Kg. 30 di materiale esplodente privo di etichettatura. Il locale cantinato è stato sottoposto a sequestro e la messa in sicurezza del materiale esplodente è stata effettuata dagli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, prontamente intervenuti. L’ arrestato, è stato invece tradotto presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’A.G.

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Accoltella un uomo. Fermato e arrestato dai Carabinieri mentre tenta ancora di inveire sulla vittima

Di admin

Ad Aversa i Carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile, unitamente ad un Brigadiere dell’Arma, effettivo alla stazione di San Cipriano di Aversa e ad un Appuntato della Guardia di Finanza, effettivo alla Compagnia di Afragola (NA), entrambi a diporto liberi dal servizio, hanno arrestato per il reato di tentato omicidio aggravato Barbato Pasquale, cl. 1969, da Cesa (CE). Nella circostanza i militari dell’Arma, in servizio di perlustrazione, transitando su viale della Libertà in Aversa, sono stati avvertiti di una lite in corso fra tre persone, una delle quali, sanguinante e riversa sul marciapiede. Il pronto intervento della pattuglia, unitamente ai suindicati militari liberi dal servizio, ha permesso di fermare il Barbato nell’atto di aggredire la vittima, e permetterne i soccorsi. Quest’ultima, raggiunta da numerose coltellate, è stata trasportata tramite ambulanza presso il pronto soccorso del locale ospedale civile, venendo giudicata affetta da “multiple ferite da punta e taglio in regione cervicale posteriore ed in regione toracica posteriore, con ematoma in sede cervico-occipitale ed emotorace sx di 5.7 cm a livello dell’angolo scapolare”, con prognosi riservata. I primi accertamenti hanno permesso di appurare che la lite è verosimilmente riconducibile a motivi di carattere passionale. L’arrestato è stato tradotto presso casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’A.G..

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Addio al Nobel Rita Levi Montalcini

Di admin

E’ morta all’età di 103 anni Rita Levi Montalcini questo pomeriggio intorno alle ore 14 nella sua abitazione di via Villa Massimo a Roma. La scienziata fu nominata senatrice a vita nel 2001 dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Negli anni 50 le sue ricerche la portarono alla scoperta e all’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, scoperta per la quale è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze (fonte Wikipedia). Foto Presidenza della Repubblica Italiana (fonte Wikipedia)

30 dicembre 2012 0

Mazzaroppi: “Uniti dalla responsabilità e dalla volontà di percorrere un lungo cammino verso la crescita e lo sviluppo”

Di redazionecassino1

Cari concittadini,

continuo la consuetudine, che ho sempre coltivato negli anni, di inviarvi una breve lettera, per rivolgervi i più cordiali auguri per un sereno e prospero nuovo anno.

Lo faccio anche a nome dei Cons. Iadecola, Risi, Di Ruzza e dei vari gruppi, tra i quali il Pd, l’Udc, i Moderati per Aquino e l’Idv, che hanno deciso di assumersi, con me, la responsabilità di condividere il cammino tracciato su una strada di nuove prospettive.

Da lungo tempo, sento forte e percepisco nella realtà dei fatti e attraverso le vostre quotidiane testimonianze un generale sentimento di sconforto e di sfiducia, per una situazione che certamente rinvia a responsabilità di respiro nazionale e internazionale, ma che tuttavia non ha trovato adeguate risposte di contenimento da parte di chi ha avuto il compito di governare la nostra Città.

E’ per questo che il sottoscritto e l’intero raggruppamento che mi sostiene avvertiamo il dovere di farci portavoce e promotori di una proposta politico-amministrativa fondata sulla necessità di contribuire a rigenerare il tessuto socio-culturale ed economico di Aquino.

Mai come oggi, coloro che ricoprono ruoli di responsabilità nelle Istituzioni hanno il dovere dell’impegno a far rinascere la fiducia e, con essa, la capacità di risollevarsi da una lunghissima crisi che ha colpito e sta ancora colpendo soprattutto le fasce sociali più deboli e prive di tutela della popolazione.

Un saluto e un augurio particolare va a quanti operano nella nostra Città per garantire la coesione e il benessere spirituale e materiale della collettività: la Comunità religiosa, le attività imprenditoriali, commerciali ed economiche, e le associazioni di ogni genere.

Sappiamo che è necessario fare un lungo e non facile cammino verso il recupero della crescita e dello sviluppo per assicurare stabilità e certezze ad ognuno, ma non c’è altra strada che impegnarci ogni giorno, con tutte le nostre forze e con tutte le nostre capacità.

Un poeta inglese ha scritto: “Se l’inverno sta arrivando, può essere la primavera così lontana?”

E’ l’augurio che, tramite questa breve lettera, di tutto cuore voglio rivolgere a tutti i miei concittadini, alle loro famiglie e a tutti coloro che vivono e lavorano ad Aquino, con fiducia per un 2013 sereno e proficuo, che veda concretizzarsi i sogni di ognuno.

 

Libero Mazzaroppi

30 dicembre 2012 0

Notte di Capodanno, allarme petardi provenienti dall’Est Europa

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Arriva la notte di Capodanno e puntualmente si ripetono sequestri di botti illegali ed allarmi generalizzati contro l’utilizzo di questo modo sciocco e primitivo di ammazzare il vecchio anno. Questa volta, non provengono dalla Cina o da Hong Kong come accade ormai da decenni da quando la tradizione pirotecnica di quei paesi è diventato un business che foraggia anche la criminalità organizzata con ricavi illegali che arrivano a svariati milioni di euro per una notte di San Silvestro di pura follia che porta il giorno di Capodanno veri e propri bollettini di guerra per quanti feriti o vittime si registrano.

Sono stati sequestrati in Germania, petardi provenienti dall’Est Europa che al posto della polvere pirica standard sono riempiti con polvere di metallo con il concreto rischio di conseguenze fatali o comunque pericolose.

I ricercatori dell’Istituto federale per la ricerca sui materiali e prove tedesco (BAM), hanno recentemente dimostrato quali danni possono causare questo tipo di petardi illegali.

Questi fuochi d’artificio possono esplodere solo dopo tre secondi con una deflagrazione diverse volte maggiore rispetto a quelli tradizionali e sono stati paragonati a delle vere e proprie bombe a mano.

Tali caratteristiche hanno portato la BAM a negare espressamente l’autorizzazione al commercio in Germania da parte di tutti i petardi provenienti dall’Europa orientale.

Alla luce di tale notizia, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, chiede alle autorità di pubblica sicurezza di poter amplificare i controlli dei petardi importati in Italia in questo particolare periodo dell’anno, invitando tutti i cittadini a prestare la massima attenzione sia circa la provenienza che nel maneggiare tutti i tipi di fuochi pirotecnici per evitare dannose conseguenze sia per se stessi che per i propri cari ed amici.

Anche se il consiglio più utile è quello di evitare completamente l’utilizzo di botti per la notte di San Silvestro, una tradizione triviale e barbara, spesso foriera di sangue e pianti.

30 dicembre 2012 0

Legambiente: “Chi ama gli animali, preferisce il botto dello spumante”

Di redazionecassino1

La Legambiente Frosinone invita i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi  e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.

L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz.

Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

La Legambiente pertanto invita i cittadini a non acquistare i botti in modo da salvare centinaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress.

Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.

Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove. La Legambiente invita i cittadini a segnalare l’abuso dei fuochi artificiali e gli episodi che potrebbero coinvolgere gli animali. Antonio SETALE presidente     Legambiente Frosinone viale Napoli 41- Frosinone