Anna Maria Tedeschi lascia l’Idv e aderisce a Diritti e Libertà

15 dicembre 2012 0 Di redazione

“Ho scelto di contribuire a dar vita a Diritti e Libertà con l’on. Massimo Donadi, e tante altre persone, per continuare una discussione politica all’insegna della massima trasparenza e del mutuo riconoscimento intellettuale.” Lo ha detto il consigliere regionale Anna Maria Tedeschi, nel corso di una conferenza stampa nella quale ha spiegato i motivi della sua adesione a Diritti e Libertà, alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale Stefano Pedica e il portavoce nazionale, Massimo Donadi.
” Nel 2010 tutta la mia campagna elettorale e’ stata accompagnata da una canzone “Cento Passi”, che richiamava i cento passi che separavano casa di Peppino Impastato dalla casa dello zio mafioso. Spesso nel corso di questi anni in Consiglio Regionale ho ritrovato forza e slancio con le note e le parole che mi avevano portato alla Pisana. Oggi arriva il momento di una svolta importante, una svolta che si è’ resa necessaria dopo le note vicende di questi ultimi mesi. Riconosco pienamente il valore politico del percorso fin qui compiuto nell’Italia dei Valori, ma quando ci si trova dinanzi a determinate situazioni e mi riferisco al caso Maruccio, bisogna avere il coraggio di avviare da subito discussioni importanti che invece a mio avviso Antonio Di Pietro non ha voluto nemmeno iniziare
Il mio impegno e’ dettato unicamente dalla certezza che la politica deve servire a perseguire e raggiungere il bene comune e tutti siamo chiamati a farlo perché sono convinta che fare politica non è’ prerogativa esclusiva di pochi, eletti o nominati che siano; tutti i cittadini sono chiamati, ognuno per le proprie potenzialità e possibilità, a partecipare. Insomma la politica non è’ un mestiere e per questo non è’ necessario avere una poltrona per partecipare al dialogo, al confronto e al processo decisionale.
In questo momento di crisi non solo economica e finanziaria del nostro Paese, la parte sana della politica ha il dovere etico e morale di non mollare, ma di ridare vita ad una sana dialettica che possa ricondurre al primato della vera Politica sui tecnicismi economici e finanziari che sicuramente non hanno come fine il bene comune. Economia e finanza devono invece essere messe a servizio del popolo per consentire lo Stato sociale che contraddistingue le vere democrazie. La sanità gratuita per tutti, il lavoro dignitoso per tutti, la possibilità di un dialogo libero, aperto e democratico al quale tutti i cittadini possano accedere – ha concluso l’ex capogruppo dell’Italia dei Valori – sono queste le basi di Diritti e Libertà: il diritto di vivere con dignità, la libertà di vivere in un Paese democratico”.