Attaco informatico ai conti correnti bancari, spariti 36 milioni di euro in tutta Europa

8 dicembre 2012 0 Di redazione

L’allarme laciato dallo “Sportello dei diritti” di Giovanni D’Agata è grave e riguarda un particolare fenomeno che si sta diffondendo in tutta Europa. Lo scorso 4 dicembre lo stesso “Sportello dei Diritti” aveva rilanciato in Italia l’allarme dello SMS Phishing o più semplicemente smishing, la nuova frontiera delle frodi informatiche per rubare denaro e informazioni riservate attraverso cellulari e smartphone utilizzando SMS falsi
In tutta Europa gli esperti e le polizie informatiche proprio in questi giorni hanno confermato la diffusione improvvisa di fenomeni analoghi, segnalando migliaia di sofisticati attacchi informatici sui conti correnti on-line in diversi paesi europei. Secondo le prime stime sarebbero circa 36 i milioni di euro sottratti con i nuovi e più sofisticati sistemi.
Le società di sicurezza IT Check Point e Versafe hanno fatto sapere che in poco tempo si sono registrati prelievi da oltre 30.000 conti correnti per importi variabili da 500 a 250.000 euro.
I primi conti bancari sarebbero stati saccheggiati in Italia, ed in seguito soprattutto in Germania, Spagna e Paesi Bassi.
La tecnologia utilizzata negli attacchi tramite malware per smartphone e personal computer è stata chiamata “Eurograbber”.
La truffa è sempre più o meno la stessa: le vittime sono colpite a causa di un “trojan horse” ossia un cavallo di Troia che s’inserisce nel pc o nello smartphone dopo aver cliccato su link contenuti in e-mail spam, siti di vario genere infettati o sms. Il Trojan installa una specie di virus ed il gioco è fatto per gli hacker che poi hanno gioco facile a recuperare informazioni personali quali numeri di conto corrente, di carte di credito e così via.
Poiché la diffusione dell’home banking e dei metodi di pagamento informatici è ormai capillare anche in Italia e sta conoscendo una crescita esponenziale tanto da far ritenere che in un futuro molto vicino saranno i modi più utilizzati per le transazioni commerciali, alla luce dell’espansione altrettanto importante delle frodi informatiche confermata dagli esperti di mezza Europa, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, invita i cittadini a prestare la massima attenzione sia nella navigazione in internet e nella lettura della propria posta elettronica che nel controllo degli sms ricevuti, diffidando da quelli di provenienza ignota che da quelli che invitano a collegarsi a siti web, il più delle volte per scaricare qualcosa di gratuito.
Tutti i casi sospetti dovrebbero essere segnalati tempestivamente alla polizia postale per consentire le indagini del caso e la scoperta dei colpevoli.