Il Comune di Frosinone acquista il teatro Vittoria per 70mila euro

8 dicembre 2012 0 Di redazione

Il Comune di Frosinone ha perfezionato l’acquisto dello storico ex cinema-teatro Vittoria di via Amendola. L’immobile è stato aggiudicato all’ente comunale nell’ambito procedura conclusasi innanzi al Tribunale di Frosinone lo scorso mercoledì 5 dicembre. Il “Vittoria” è stato acquistato per l’esigua cifra di 70.000 euro a fronte di una valutazione del valore dell’immobile di 410.000 euro, effettuata dal consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale del capoluogo. Si tratta di una struttura, ubicata nel cuore del centro storico, realizzata nel primo dopoguerra, non più attiva dal 1997, con una pianta di ingombro che si collega direttamente con piazza Valchera, e con un capienza di quasi 350 posti.
“Abbiamo voluto fortemente acquistare il Vittoria – ha detto il sindaco Nicola Ottaviani – per ridare alla città un immobile storico, testimone di tanti eventi e di tante vicende di un passato glorioso di cui i cittadini conservano oggi solo una lontana memoria che rischiava di perdersi definitivamente. Stiamo creando uno spazio culturale polifunzionale che possa interagire anche l’Accademia di Belle Arti e col Conservatorio di musica. Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è, infatti, la volontà di destinare la struttura ad attività teatrali locali e anche di interesse nazionale, che fanno fatica a trovare spazi funzionali alle proprie esigenze. Una struttura che, con le attività che può sviluppare, potrà contribuire alla creazione di una politica culturale di spessore e a veicolare il rilancio del centro storico, da anni sofferente per mancanza di iniziative che sappiano attrarre cittadini e visitatori” . “E’ inconcepibile – cionclude il Sindaco Ottaviani – che nella nostra città ci siano giovani che non abbiano mai avuto l’opportunità di entrare in un teatro per assistere ad un’esibizione di prosa e che i nostri cittadini, da oltre 15 anni, avviano perso la dimensione di una stagione teatrale in ambito comunale. Solo dalla cultura può ripartire il rilancio della qualità della vita di un moderno capoluogo”.