Il Governo Monti ha mantenuto fede solo alle promesse fatte alle banche

31 dicembre 2012 1 Di redazione

di Max Latempa
Un recente studio pubblicato da Il Sole 24 ore ha fatto il bilancio finale del Governo Monti ed ha stabilito che solo il 25% dei provvedimenti attuativi delle riforme è giunto al traguardo. Ne restano da fare ancora 355 su un totale di 476. Al vaglio del giornale di Confindustria è stato posto il lavoro attuativo di 7 dei principali provvedimenti di riforma, dal Salva Italia alla spending review. E questo misero risultato si è avuto nonostante che il governo abbia goduto, per oltre un anno, di una maggioranza così ampia che non si era mai vista prima in Italia.

Monti ha in pratica tenuto solamente fede alle promesse fatte a coloro per cui ha lavorato in passato, cioè alle banche e all’Unione Europea. Cioè a chi lo ha messo al governo.

E gli italiani, che avevano invece bisogno di un governo che risolvesse i problemi vitali impellenti e di interesse comune (lavoro,giustizia, sanità, trasparenza), sono rimasti ancora una volta imprigionati nella rete di interessi che volano sopra le loro teste.

Così, nonostante il salasso dell’ Imu, dell’ aumento dell’ Iva, delle accise sulla benzina e dei tagli alla sanità, il debito pubblico continua a crescere ed ha sfondato quota duemila miliardi.

L’ Europa continua a rappresentare per noi un fiume di soldi in uscita, senza che gli eventuali piccoli benefici rappresentino una miglioria al declino economico e produttivo nazionale. Le banche continuano a vendere i mutui a tassi altissimi, anche se ormai accendere un mutuo è diventato un terno al lotto per oltre la metà degli italiani.

In questo scenario il Professor Mario Monti ha pensato bene di candidarsi come premier alle prossime elezioni politiche,come se nulla di tutto ciò lo riguardasse. E magari ci sarà pure qualcuno che lo voterà, tenendo in piedi il teatrino ancora per 5 anni.

Buon 2013 a tutti.