Montino (Pd): “Piano trappola, non c’è ragione per tagliare 1000 posti in più”

6 dicembre 2012 0 Di redazionecassino1

“Avvertiamo il Commissario Bondi che i tecnici della Polverini, sia i dirigenti dell’assessorato che quelli dell’Asp, stanno fornendo indicazioni sbagliate. Secondo indiscrezioni di stampa, il piano predisposto su loro indicazione vuole tagliare il doppio dei posti letto necessari a rientrare nei limiti imposti dalla legge 135/2012, quella dello spending review: 1800 invece di 900. Secondo i nostri numeri invece, i posti in eccedenza attualmente sono solo 956. Da questi bisogna sottrarre i 250 posti letto eliminati dal Gemelli nell’ambito del suo piano di ristrutturazione e almeno altri 150 che dovrebbero essere ancora disponibili e derivati dal tesoretto di oltre 300 posti letto in più tagliati dalla Polverini con il decreto 80. Questi particolari sono ben noti ai tecnici della Polverini, ma li hanno volutamente dimenticati. Ho ragione di credere che, al fine di giustificare tagli assurdi, abbiano contato anche le barelle. Al massimo il sistema sanitario regionale deve dimagrire di 5/600 posti letto. Obiettivo raggiungibile procedendo con gli accorpamenti dei reparti e intervenendo con il bisturi di precisione lì dove gli sprechi sono evidenti. L’ipotesi presentata dunque è una devastante provocazione. Non esiste alcuna ragione per eliminare oltre 1000 posti in più del necessario. Non esiste ragione per depotenziare e addirittura chiudere il S. Filippo Neri, né l’Eastman che è l’unico centro odontoiatrico pubblico dotato di Pronto Soccorso a cui si rivolgono ogni anno oltre 300mila cittadini romani e del Lazio. Ripeto: questo piano è irricevibile perché è una trappola. Serve solo a inquinare la campagna elettorale. La riunione convocata per domani dal Commissario con tutti i direttori generali, si dovrebbe chiudere con la decisione di prendere una pausa di riflessione. I numeri sono sbagliati, l’impianto che ne deriva ancora di più. Bisogna evitare che il commissario cada nella trappola. Il sistema ha bisogno di essere riformato, non demolito. Negli ultimi cinque anni sono stati eliminati circa 6000 posti letto. Significa aver eliminato in 60 mesi dalla cartina del sistema sanitario 12 strutture grandi come il S. Filippo Neri. Non una, ma 12. Ora basta, tra due mesi ci saranno le elezioni e sarà compito della nuova amministrazione decidere il da farsi. Nel frattempo valga anche per la struttura commissariale il concetto dell’ordinaria amministrazione”.