Telefonate private all’estero e false visite domiciliari, medico della Asl di Lancino in manette

29 dicembre 2012 1 Di redazione

Peculato, truffa ai danni dello stato e falso. Sono i reati contestati ad un medico convenzionato con la Asl di Lanciano in servizio presso la guardia medica di Fossacesia. Le indagini svolte dagli investigatori della Procura con a Capo Francesco Menditto (nella foto) avrebbero accertato che il pubblico ufficiale utilizzava reiteratamente per fini esclusivamente personali la linea telefonica del suo ufficio. L’utenza veniva usata anche per costose chiamate all’estero tra l’aprile ed il novembre 2012. Ma non solo, il medico attestava falsamente di avere eseguito le prestazioni assistenziali annotandole nel registro; dichiarava falsamente di avere integralmente osservato il proprio turno di servizio, laddove si allontanava ripetutamente dal posto di lavoro prima del termine del turno di propria competenza; non effettuava realmente le visite domiciliari annotate sull’apposito registro. In questa maniera si vedeva riconosciuti dalla Asl emolumenti che in realtà non gli spettavano.
All’esito delle indagini svolte sotto la direzione della Procura dal personale della sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato di Lanciano il Giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Lanciano, dott. Massimo Canosa, ha accolto integralmente la richiesta della Procura rilevando che sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato e per questo ne ha ordinato la misura cautelare in carcere. Un sistema illegale di accumulare vantaggi economici, ancora più odioso perché colpisce un settore, quello della sanità, già duramente provato dai continui tagli che ne limitano i servizi a tutto discapito delle classi sociali più povere.
Ermanno Amedei