Giorno: 6 gennaio 2013

6 gennaio 2013 0

La Befana arriva in sella ad un cavallo in piazza San Giovanni

Di redazionecassino1
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Festa dell’Epifania organizzata dal comitato di quartiere piazza San Giovanni – piazza Restagno. Per tanti bambini, la Befana è arrivata non con la classica scopa, ma in sella ad un cavallo con il suo sacco di doni in piazza San Giovanni. L’iniziativa ha visto anche un raduno di moto d’epoca sfilare per le vie del popoloso quartiere. Tanti i residenti e i bambini che hanno ricevuto i regali. Un modo diverso e particolare di salutare le festività natalizie. Certo, se iniziative del genere si organizzassero anche negli altri quartieri della città…allora la festa ne guadagnerebbe in prestigio!

Foto A. Ceccon

6 gennaio 2013 0

Mille famiglie per mille cani anziani, ambizioso progetto di Aidaa

Di redazione

L’obbiettivo dichiarato da Aidaa: tirare fuori mille cani che hanno piu di dieci anni dai canili italiani e trovare loro una famiglia adottiva entro il mese di giugno del 2013. Parte oggi l’operazione “Mille famiglie per mille cani anziani” proposta dall’associazione animalista in collaborazione con un centinaio di canili italiani con lo scopo di trovare l’adozione ad almeno un migliaio di cani anziani togliendoli cosi dai canili e trovando loro una famiglia dove passare il resto della loro vita in maniera decente. Tutte le famiglie che intendono adottare un cane anziano possono scrivere direttamente all’associazione AIDAA all’indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it dando la loro disponibilità ad adottare un cane anziano, ovviamente la famiglia dopo i controlli del caso che rispondono ai criteri dell’adozione responsabile sarà messa in contatto con uno dei canili di zona piu vicino che ospiti cani adeguati alle loro richieste ed alle loro disponibilità e possibilità, subito dopo verrà avviato il percorso di conoscenza tra il cane e la sua nuova famiglia attraverso una serie di incontri in canile e successivamente nella casa della nuova famiglia per verificare la possibilità di arrivare poi all’adozione definitiva. L’operazione ha lo scopo di snellire la presenza nei canili di cani adulti e anziani per questo motivo AIDAA non darà corso a richieste di cuccioli o di cani non adulti. In Italia, lo si è visto con i beagle di Green Hill esistono almeno 50.000 famiglie con il potenziale di adozione per un cane da qui l’idea di dare una mano ai canili ed ai rifugi per far adottare cani con preferenza per gli anziani. “Noi a differenza di altri non andiamo in piazza ad offrire cani come se fossero caramelle- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ma cerchiamo di attivarci per la realizzazione di un data base di famiglie che possono e vogliono adottare i cani anziani, ovviamente la selezione deve avvenire in maniera assolutamente seria, in quanto per un cane anziano l’eventuale uscita e rientro in canile potrebbe rappresentare un problema psicologico molto pesante, da qui la necessità che le singole famiglie si mettano in contatto direttamente con i volontari dei canili che stanno aderendo all’iniziativa in modo che le valutazioni sulle adozioni possano essere fatte in maniera responsabile e consapevole. L’obbiettivo è tirare fuori dai canili almeno mille cani nei prossimi sei mesi, ma non ci poniamo limiti qualora le richieste di adozione che supereranno i controlli siano superiori al numero massimo previsto”.

6 gennaio 2013 0

Vigili del Fuoco di Latina, distaccamenti chiusi o sgomberati. L’allarme della Fns-Cisl

Di redazione

Il distaccamento di Castelforte chiuso dal 2 gennaio, i distaccamenti di Sezze e Fondi, sono già stati declassati a distaccamenti per la boschiva (funzionano solo dal 15 giugno al 15 settembre), mentre altri due distaccamenti, quelli di Terracina e Aprilia sono stati sgomberati dagli stabili che occupavano perché inagibili e dislocati in sedi di fortuna. A tutto ciò va aggiunta la continua carenza di organico e di ore di straordinario non pagate. Questa è la situazione dei vigili del fuoco in provincia di Latina descritta da Salvatore Polverino delegato FNS – CISL di Gaeta. “La convenzione regionale che permetteva di comporre le squadre di soccorso dal distaccamento di Castelforte è scaduta e, per questo, il distaccamento rimane chiuso dal 2 gennaio. Quelli di Sezze e Fondi funzionano solo per tre mesi l’anno ma, a questo punto, non siamo neanche certi che la prossima estate apriranno i battenti”. Ma la situazione a livello provinciale é complessa per il corpo. “Basti pensare – continua Polverino – che il distaccamento di Terracina é dislocato presso una struttura sportiva dove i vigili hanno a disposizione gli spogliatoi del campo sportivo. Questo perché l’anno scorso il Ministero ha fatto controllare gli stabili dei vigili risultando inagibili i plessi di Terracina e Aprilia. Ad Aprilia addirittura era inagibile la struttura realizzata appositamente appena pochi anni prima e quindi, i pompieri trovano posto in container”. “Per quanto riguarda la creazione di un nuovo plesso a Terracina – conclude Polverino – l’Ater aveva dato la disponibilità a costruirne uno ma da ultime notizie, pare che non si sia raggiunto ancora una intesa tra gli enti preposti”. Un anno decisamente complicato quello iniziato per i vigili del fuoco pontini la cui situazione, va detto, rispecchia un po’ quello che è l’andamento nazionale. La speranza è che qualcuno si ricordi che il loro lavoro è di primaria importanza perché salva la vita alla gente. Ermanno Amedei

6 gennaio 2013 0

Divieto di commercializzazione kit per la produzione di vino in polvere per possibili rischi per la salute

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I sofisticatori le inventano tutte pur di fare affari a danno dei consumatori e dei produttori onesti, ma non sempre gli va bene e i loro tentativi vengono stoppati sul nascere o quasi dalle istituzioni, specie quelle europee che in tema di tutela dei diritti dei consumatori e della salute sembrano sempre pronte a dire la loro. E l’associazione “Sportello dei Diritti”, è sempre pronta a segnalare gli abusi e le misure adottate dalle autorità.

Questa volta è toccato al vino e la vendita di kit per la realizzazione di vino in polvere prodotti in Svezia e Canada e commercializzati nel Regno Unito, che ha visto la rapida risposta del Commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos ad un’interrogazione in merito anche in relazione ai possibili rischi per la salute dei consumatori europei. Iniziativa che per rapidità e sensibilità dimostrata, per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, merita uno speciale plauso.

Tali prodotti venduti anche in rete, promettevano ai consumatori di ottenere in tempi rapidissimi e a costi bassi alcuni tipi rinomati di vini italiani anche Dop e tra questi Valpolicella, Barolo o Chianti. I kit in questione non sono altro che confezioni contenenti polverine, mosto, agenti chimici e trucioli di quercia per dare il giusto “sapore” al prodotto finito.

La Coldiretti è arrivata a stimare che nell’area UE, circolerebbero già oltre 20 milioni di bottiglie realizzate con questo procedimento.

È evidente che tali prodotti non solo creano ingentissimi danni a livello economico e di immagine ai produttori vinicoli del Nostro Paese, ma costituiscono anche una grave pericolo per la salute dei consumatori.

A seguito dell’interrogazione in questione, la Commissione europea durante l’ultima riunione del comitato di gestione dell’OCM unica, ha reso noto di aver informato le delegazioni degli Stati membri che la produzione o la commercializzazione di vini in kit sia in contrasto con le norme di etichettatura per il settore vitivinicolo stabilite dalle normative europee.

Peraltro, l’istituzione europea ha invitato gli Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie ad impedire la commercializzazione dei kit in questione e a tutelare la salute dei consumatori. In particolare, sono state contattate le autorità italiane e britanniche affinché si adoperino per proibire immediatamente la commercializzazione di tali prodotti e mettano in pratica tutti i provvedimenti necessari a prevenire qualsiasi utilizzo illecito dei marchi Dop e Igp.

6 gennaio 2013 0

Ladro di rame ma anche sfruttatore di prostitute, “doppie” manette per un rumeno

Di redazione

Ladro di rame, ma con un passato di trottatore di prostitute. Questo il curriculum di uno dei tre rumeni arrestati alcuni giorni fa a Fondi mentre tentavano di portar via un grosso quantitativo di cavi di rame dalla stazione ferroviaria fondana. Una volta in manette è stato accertato che sulla testa di uno dei tre pendeva già una ordinanza di arrsto preventivo, mai eseguit perché lo straniero si era reso irreperibile. L’uomo è indagato quindi oltyre che per il reato di furto, anche per di “associazione per delinquere finalizzata all’induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione mediante violenza, minaccia ed inganno”, commessi in danno di cittadine rumene in Napoli ed altri paesi dell’est Europa tra il 2010 eil 2012). erm. Amedei