Giorno: 7 gennaio 2013

7 gennaio 2013 0

Disordini all’incontro di calcio Sora-Ostia, scattano i Daspo

Di redazione
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Doveva essere una serena giornata sportiva quella di ieri a Sora per l’incontro di calcio di serie D Sora – Ostia Lido, trasformatasi, invece, in un fragoroso scontro tra le tifoserie. Tutto è accaduto prima che l’evento calcistico venisse disputato quando qualche parola di troppo tra i tifosi ha suscitato una violenta reazione tra gli stessi venuti, anche se per pochi attimi, a contatto. Le Forze dell’Ordine presenti sul posto sono riuscite, però, a riportare la calma, provvedendo immediatamente a dividere le opposte tifoserie. Si sono registrati momenti di tensione che hanno provocato anche il ferimento di due Agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Ristabilito l’ordine, è scattata l’attività investigativa per l’identificazione dei responsabili dei gravi gesti, degenerati anche in lanci di sassi e vari oggetti contundenti. Le immagini registrate dalla Polizia Scientifica sono al vaglio degli investigatori e saranno utilizzate per l’adozione dei conseguenti provvedimenti di Polizia, previsti dalla normativa vigente in materia di manifestazioni sportive, nei confronti dei responsabili.

7 gennaio 2013 1

Emergenza rifiuti, il 28% dell’immondizia di Roma smaltiti negli impianti di Colfelice e San Vittore del Lazio

Di redazione

In Provincia di Frosinone saranno smaltiti 255mila tonnellate di rifiuti su un totale di 985mila prodotte a Roma. Equivale a dire il 28% dei rifiuti della Capitale arriverà in Ciociaria per essere smaltiti tra Colfelice e l’impianto di incenerimento di san Vittore del Lazio. Il primo a prendere la parola dopo l’esposizione del Decreto da parte di Clini, è stato proprio Iannarilli. I toni dell’intervento sono stati definiti forti e il confronto col Ministro si è trasformato in un vero e proprio scontro verbale. “Clini non ha risposto a tutte le nostre domande – afferma Iannarilli – alcune delle quali di primaria importanza. Secondo il Ministro la nostra Provincia dovrà assorbire circa 255mila tonnellate di rifiuti sul totale di 985, dunque il 28% dei rifiuti romani, secondo il decreto, dovranno essere trasportati nella nostra provincia e trattati qui. Nessuna assicurazione ci è stata data sul fatto che ritornino a Roma i materiali non trattabili e quelli di risulta dopo il trattamento. Inoltre non si conosce il quantitativo di materiali che dovrà essere inviato a San Vittore, ma crediamo che si tratti del totale dei rifiuti trattati. E’ evidente che tale imposizione non è accettabile e annuncio da subito un ricorso al Decreto sui rifiuti di Roma. Clini ha affermato di rapportare a livello nazionale il “problema” della mia totale contrarietà alle sue imposizioni e non posso che esserne onorato. Sono felice di essere venuto a conoscenza di quel che ci stanno preparando anche con questa faccenda dei rifiuti di Roma e di battermi per difendere i diritti di questo territorio, considerato alla stregua di Roma solo quando si tratta di situazioni penalizzanti. Il Decreto, così com’è, non è accettabile. Nessuno ci ha assicurato che i rifiuti, dopo il trattamento, tornino a Roma, non è tollerabile. Inollerabile – conclude Iannarilli – è anche che si voglia far pagare alle province del Lazio l’inadempienza della Regione, del Comume e della Provincia di Roma”. Er. Am.

7 gennaio 2013 0

Clini risolve l’emergenza rifiuti di Roma facendoli scaricare nelle province di Frosinone e Latina

Di redazione

I rifiuti di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano si smaltiranno negli impianti della Regione Lazio e, quindi principalmente verranno spalmati tra la provincia di Frosinone e quella di Latina. In questa maniera il ministro Clini ha inteso risolvere l’emergenza rifiuti che si è creata nella Capitale in seguito all’esaurimento della discarica di Malagrotta. Gli impianti Cioiciari e Pontini, quindi, dovranno far fronte all’enorme mole di immondizia trattata che arriverà dalla capitale fino a quando non verrà individuata una nuova discarica diversa da quella indicata dei Monti dell’Ortaccio. Il Decreto illustrato oggi dal Ministro prevede l’inizio delle operazioni fissate per il 25 gennaio. Alle proteste del sindaco di Latina e del presidente della Provincia di Frosinone, il decreto risponde con minacce di sanzioni qualora gli enti locali si mostreranno inadempienti nei confronti delle indicazioni stabilite. Ermanno Amedei

7 gennaio 2013 0

Giocattoli pericolosi, la Finanza sequestra 10mila pezzi

Di redazione

La Guardia di Finanza di Frosinone nei giorni precedenti l’Epifania ha effettuato una serie di sequestri di giocattoli che non rispondevano alle vigenti norme sulla sicurezza del prodotto. Nel corso dell’operazione sono stati individuati diversi esercizi commerciali, in massima parte gestiti da persone di nazionalità cinese, che proponevano in vendita giocattoli, destinati principalmente a bambini nell’età della seconda infanzia (3 – 6 anni), privi dei requisiti di sicurezza che la recente normativa comunitaria ha imposto e razionalizzato in quanto afferente la sicurezza dei minori. La mirata azione di servizio ha consentito di rilevare che gli esercizi commerciali controllati proponevano in vendita, sugli scaffali espositivi, oltre a giocattoli in regola con i requisiti di sicurezza, anche giocattoli privi di tali requisiti e pertanto pericolosi per la clientela cui sono destinati. Al termine dell’operazione di servizio, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro oltre 10 mila giocattoli pericolosi privi della marcatura CE e tre commercianti sono stati segnalati alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Frosinone per aver messo sul mercato prodotti pericolosi per la salute dei bambini, con contestuale irrogazione di sanzioni amministrative per importi fino a 20mila euro.

7 gennaio 2013 0

Allevamenti di bufali senza controlli, il Nas sequestra due mandrie e due aziende

Di redazione

In due diversi controlli svolti dal Nas di Caserta unitamente al personale della territoriale, sono stati sequestrati 208 bufali e i due allevamenti per un valore complessivo di quasi 1,5 milioni di euro. Il primo controllo è scattato a Santa Maria la Fossa, dove i militari, insieme ai veterinari dell’azienda sanitaria provinciale hanno accertato che presso l’allevamento del quale è titolare un 62enne del luogo, erano detenuti capi bovini e bufalini sprovvisti di marche auricolari o boli endoruminali. Contestualmente è stato accertato che l’insediamento zootecnico non riuniva i prescritti requisiti igienico-sanitari e strutturali. Nella circostanza è stato sequestrato l’allevamento composto da 137 capi di bestiame del valore di circa 200 mila euro, e dell’infrastruttura il cui valore è di circa mezzo milione di euro. Il secondo controllo è scattato a Cancello ed Arnone. In un allevamento della zona è stato accertato che i capi bufalini allevati da un 42enne residente in Casapesenna, erano sprovvisti di marche auricolari o boli endoruminali. Contestualmente veniva accertato inoltre l’utilizzo di acqua captata da un pozzo artesiano non sottoposta alle prescritte analisi di laboratorio. Nella circostanza è stato effettuato il sequestro-sanitario dell’allevamento e dei 71 capi di bestiame per un valore complessivo di circa 750mila euro. Er. Am.

7 gennaio 2013 0

Rimane folgorato nella cabina elettrica di una azienda chiusa, grave 28enne

Di redazione

Un ragazzo di 28 anni di Santa Maria a Vico (Ce), Giuseppe Cioffi, è ricoverato in prognosi riservata per ustioni di secondo, terzo e quarto grado diffuse sul corpo. A ridurlo in fin di vita è stata una scarica elettrica che il ragazzo ha ricevuto questa notte mentre armeggiava nella cabina elettrica interna al capannone in disuso della “w.i.p. sud”. Immediatamente soccorso, è stato trasportato al Cardarelli di Napoli. Sul luogo dell’incidente i carabinieri hanno rinvenuto arnesi atti allo scasso che sono stati sottoposti a sequestro, verosimilmente riconducibili al Cioffi. Er. Amedei

7 gennaio 2013 0

Un parassita cinese rischia di far estinguere la… caldarrosta e tutta la cultura della castagna

Di redazione

“Le castagne e tutto ciò che rappresentano per interi territori rischiano di scomparire a causa di un parassita importato dalla Cina”. Da anni Salvatore Malerba, 62 anni, castanicoltore da 5 generazioni, si batte per far comprendere il rischio che sta correndo un intero comparto produttivo, ma anche tradizioni e cultura secolare. “I giganti delle nostre montagne sono in pericolo così come migliaia di posti di lavoro e la tipica castagna montellese conosciuta in tutto il mondo”. Malerba è titolare della principale azienda castanicola dell’avellinese. La sua famiglia, come tante altre della zona di Montella, ha “radici” nei castagneti secolari. “Da alcuni anni, – dichiara Malerba – l’imponente albero di castagno è sotto l’attacco di una pestilenza; si chiama cinipide e sembra una minuscola vespa che va a deporre le sue larve all’interno delle gemme. La sua potenza distruttiva è favorita dalla velocità con cui si riproduce”. Ogni esemplare, infatti, è capace di deporre in maniera asessuata (non ha bisogno di un esemplare di sesso opposto) fino a 200 larve l’anno prima di morire. E’ stato notato per la prima volta in Italia nel 2001 in Piemonte su alcune piante di castagno arrivate dalla Cina per essere innestate al castagno italiano ed ottenere così una pianta che producesse un frutto più grande e che maturasse almeno due settimane prima; si è ottenuto, invece, una pestilenza che si è diffusa rapidamente in tutta la penisola e sta mettendo in ginocchio un intero settore. Malerba parla da Montella, una cittadina in provincia di Avellino che si sviluppa all’interno di un enorme castagneto. Il 60 per cento della produzione nazionale di castagne è campana e il 60 per cento della produzione campana è avellinese e buona parte di questa è montellese. “Il problema è socio economico, ambientale e idrogeologico – avverte il castanicolture (nella foto intervistato da Angelo Luigi Delle Monache)che tra l’altro è componente del tavolo castanicolo presso il Ministero dell’Agricoltura – A Montella si producevano 40mila quintali di castagne l’anno e c’era bisogno di circa 40mila giornate lavorative che, a 50 euro al giorno, permettevano ai raccoglitori, tutti locali ed italiani, di contare su un introito di circa 2 milioni di euro. La pestilenza è arrivata nella provincia di Avellino nel 2009 e si è diffusa velocemente. Nel 2011 la produzione si è ridotta a meno di 20mila quintali sia per problemi meteorologici ma anche a causa del Cinipide. Sostengo che il problema è socio economico, perché se viene meno l’interesse economico per il settore, viene meno l’occupazione; è ambientale perché le piante per via del cinipide rischiano di morire, ed è idrogeologico perché se viene meno la cultura delle castagne, verrà meno anche la continua pulizia dei castagneti facendo crescere il rischio di incendi ed alluvioni”. L’effetto del cinipide è ben visibile nei castagneti durante una soleggiata giornata di Agosto quando la pianta è nella piena forza. “Fino a pochi anni fa, – dichiara Malerba – entrare in un castagneto, era quasi come entrare in una grotta. Il folto delle foglie, ma soprattutto le loro dimensioni, impediva alla luce di passare creando un sottobosco fresco e al tempo stesso umido. Oggi non è più così; le foglie, quelle che riescono a crescere, hanno la dimensione che è la metà di quella che era un tempo, compromettendo tutto lo stato di salute della pianta e ovviamente la produzione di castagne visto che la foglia è lo strumento che permette la fotosintesi clorofilliana. Le larve nelle gemme hanno lo stesso effetto delle sanguisughe, succhiano tutta la vitalità della pianta impedendole di svilupparsi come dovrebbe”. Per combattere il cinipide, ci si sta affidando ad un altro parassita che sembra contrastarlo con efficacia anche se molto lentamente. Si chiama Torymus e ha come caratteristica utile alla causa, quella di fare il nido all’interno della gemma infestata dalle larve del cinipide cibandosi di esse. Il problema è costituito dalla sua lentezza nel riprodursi e dal prezzo. Innanzitutto il parassita antagonista si riproduce in maniera sessuale, quindi è necessario creare la coppia che al massimo riesce a deporre 50 larve l’anno contro i 200 deposti dal cinipide, quindi serviranno anni prima che si possa raggiungere l’equilibrio o la sopraffazione della pestilenza. Un altro problema è costituito dal prezzo: ogni coppia della “medicina” Torymus costa dai 30 ai 50 euro e molti sono a sospettare che dietro vi sia un business che si approfitta della drammatica situazione. Malerba sostiene la necessità di interventi diversi. “Credo sia necessario che i lanci di Torymus vadano intensificati nelle parti alte dei castagneti, nelle zone più impervie, mentre nelle zone più accessibili, i castagni andrebbero trattati con pesticidi di tipo biologico. Neanche questo riuscirà a debellare la pestilenza, ma almeno riusciremo a conviverci. Del resto in Cina il cinipide esiste da oltre 40 anni”. Caldarroste, marmellate di castagne, marron glace, ma anche molte specie di funghi, sono a rischio, così come a rischio sono le sagre,le tradizioni secolari e ciò che ruota intorno al gustoso prodotto autunnale; tutto a causa un insetto arrivato dalla Cina. Ermanno Amedei e Angelo Luigi Delle Monache

7 gennaio 2013 0

Comprensorio B5: le Cooperative costruiranno 20 alloggi di edilizia residenziale agevolata

Di redazionecassino1

Sbloccata la situazione del Comprensorio Urbanistico B5 in località Calegna, le cooperative di edilizia residenziale agevolata possono finalmente tirare un sospiro di sollievo e dare il via alla realizzazione di nuovi 20 alloggi.

Saranno stipulati la settimana prossima tra il Comune di Gaeta e il Consorzio dei proprietari dei terreni del Comprensorio B5, i contratti di acquisto di tali aree. Contestualmente l’Amministrazione comunale firmerà gli atti di cessione del diritto di superficie, relativo a tali terreni, a favore delle Cooperative Bellavista e Colaco, finanziate dalla Regione Lazio.

A comunicare la buona notizia è l’Assessore all’Urbanistica Pasquale De Simone che tiene a precisare: “A Calegna, superati gli ostacoli tecnici che impedivano la felice conclusione delle procedure, si spiana la strada per la costruzione di alloggi di edilizia residenziale agevolata. Ancora una volta riempiamo di sostanza la vuota politica della precedente amministrazione. Siamo davvero soddisfatti di poter lanciare un messaggio distensivo ai soci delle cooperative che, da anni, aspettano di concretizzare il loro legittimo diritto ad una casa. Vogliamo, inoltre, rassicurare i cittadini di Gaeta sulla nostra azione amministrativa e politica che procede con linearità e continuità in tutti i comprensori urbanistici. Siamo, infatti, in piena attività anche per i comparti C2 e C3 (area Calegna) che, nei prossimi giorni, saranno al centro di specifici incontri”.

“Ci siamo impegnati, sin dal primo giorno di insediamento al governo della nostra città, nella risoluzione di empasse storici nel settore urbanistico – dichiara il Sindaco Cosmo Mitrano – Grazie ad un’accorta politica di concertazione e collaborazione con tutte le parti interessate, stiamo ottenendo importanti risultati per Gaeta: nel mese di novembre è stato istituito il Consorzio “Il Colle B3”, rimasto bloccato per decenni, oggi diamo il via alla possibilità di costruire 20 alloggi di edilizia agevolata nel Comprensorio B5. Altri verranno realizzati nei comparti C2 e C3. La nostra operatività politica e amministrativa non solo sta consentendo di alleviare l’“emergenza casa”, ma al contempo riteniamo possa stimolare quell’indotto economico che ruota intorno al settore edilizio, determinando così positive ricadute sul territorio”.

 

7 gennaio 2013 0

La Befana ad Aquino è arrivata dal cielo

Di redazionecassino1
Boom di presenze quest’anno per l’arrivo della befana del comune all’aeroporto di Aquino. Tutto lo spazio interno dell’aviosuperficie aquinate, era gremitissimo di bambini e adulti, provenienti non solo da Aquino, ma da tanti paesi limitrofi. Dopo varie esibizioni aeronautiche, che si sono protratte fin dal sabato mattina, puntualmente alle 15.00, la befana è discesa all’aeroporto non solo con il paracadute, ma anche con un piccolo aereo e anche con l’elicottero. Attesa da migliaia di persone tutte col naso all’insù. Tra gli applausi di tutti i presenti, la befana si è quindi recata nell’hangar dell’aeroporto, dove su una lunga tavolata, erano disposti tutti i doni da offrire ai bambini…tutti diversificati, secondo la precisa volontà della befana per lasciare tutti contenti e non far torto a nessuno…diversificati per sesso e per classe naturalmente; i doni sono arrivati per tutti i bambini compresi nell’età che va dal primo anno della scuola materna, fino all’ultimo della scuola elementare. In dono per i bambini c’erano anche centinaia di palloncini multicolori e dolci, e a loro disposizione palloni gonfiabili per giocare e spettacolo di saltimbanchi e prestigiatori.. C’è voluta un bel pò di fatica per la befana per districarsi tra centinaia di doni e quella marea di bambini..e genitori naturalmente, che l’assediavano…ma alla fine ce l’ha fatta, e ognuno è tornato a casa con il suo bel dono sottobraccio, molti a piedi, data la magnifica giornata di sole che ha contribuito a rendere la festa ancor più gioiosa e partecipata. Soddisfattissimi non solo bambini e genitori, ma anche gli amministratori comunali e i responsabili dell’aeroporto che hanno voluto e organizzato l’evento. Il sindaco Grincia, in un breve saluto a tutti i bambini, ha espresso la propria gioia per aver potuto fare quest’ultimo dono ai bambini della sua città, con un evento riuscitissimo e ha invitato tutti a tenere sempre nella debita considerazione il loro bellissimo campo d’aviazione; molto soddisfatto anche l’assessore ai servizi sociali Gianfranco Di Sotto che ha seguito le varie fasi della preparazione dell’evento, e i gestori dello spazio aeroportuale di Aquino, Stefania Mugavero, e Pino De Carlo, oltre che l’ufficio scolastico del comune che ha materialmente organizzato il tutto, con a capo la titolare dell’ufficio Emanuela Noschese. Tutti infine hanno espresso l’auspicio di poter effettuare ancora tante belle manifestazioni ludiche e sportive nell’aeroporto, al fine di poterlo sempre più e meglio valorizzare, a vantaggio di tutto il territorio, non solo aquinate, ma di tutta la provincia e oltre.
7 gennaio 2013 0

Basket: BPF Basket Cassino una grande vittoria contro Eurobasket 66-63

Di redazionecassino1

Continua il grande momento sportivo per la Banca Popolare del Frusinate nel suo campionato di competenza, i ragazzi del presidente Dino Pagano, nella prima gara del 2013, hanno costretto alla resa nel proprio palazzetto i quotati avversari dell’Eurobasket dopo quaranta minuti come il solito molto tirati e combattuti. Una battaglia sportiva che ha esaltato la classe infinita dei nostri gladiatori ancora una volta vittoriosi, che usando la classe innata e l’attaccamento ai colori sociali, hanno regalato ancora forti emozioni ai propri tifosi come al solito numerosi al palazzetto nonostante la giornata festiva dell’Epifania. Elia Confessore, il gigante campano ha dominato su tutti i centimetri del palazzetto, classe, forza e precisione ne fanno un punto di riferimento per tutto il gruppo cassinate, miglior realizzatore della partita con 21 punti, 82% da due, 60% dalla lunetta, 17 rimbalzi totali di cui 14 difensivi, 6 falli subiti, 2 stoppate e 3 palle recuperate, 35 di valutazione a eleggerlo come MPV della gara. Massimiliano Guida 35 anni portati splendidamente, preciso e capace di cambiare il volto alla partita con delle penetrazioni inimmaginabili che hanno spaccato la difesa avversaria in maniera decisa, numeri impressionanti 19 punti, 89% da due, 75% dalla lunetta 3 rimbalzi e 1 stoppata in 35 minuti di gioco, insostituibile. Domenico Canzano, il capitano soffre a tratti la ferocia sui raddoppi che puntualmente attuano gli avversari, Mimmo è capace comunque, di dare sempre il suo enorme contributo, regala grandi giocate alla sua squadra urlando ai propri compagni quando serve per ottenere il massimo da loro, vero condottiero, per lui 13 punti con 3 preziosissimi assist.

La partita come oramai consuetudine si gioca sul filo di lana per tutto il suo svolgimento, punto dopo punto con le formazioni sempre a stretto contatto, Cassino sfrutta da subito la buona serata di Confessore e Guida tonici e precisi, Fanti, Casale e Vaiani per gli ospiti tengono botta e il punteggio subito in parità, 8 pari dopo 5 minuti, ma alla prima sirena i padroni di casa mettono il muso avanti di 3, 17-14.

Secondo parziale con ritmi molto lenti, i ragazzi di Bongiorno mettono più grinta nella gara e partono alla grande grazie alla velocità di Casale che mette in difficolta la difesa cassinate, Serafini, Guida (antisportivo) e Confessore commettono tutti due falli, Porfidia chiama i suoi a raccolta per schiarire le idee ai suoi ragazzi. Al 15° ancora punteggio in bilico 23-22. Partita a tratti nervosa ma soprattutto sono gli errori da entrambi le parti a essere protagonisti. Confessore e Violo segnano che è un piacere e Cassino opera il primo allungo della partita, sono sei i punti di vantaggio per i padroni di casa alla seconda sirena 29-23.

Terzo parziale con Cassino in partenza molto solido, Serafini si macchia subito del suo terzo fallo personale che poi pregiudicherà la sua gara complessiva, De Giorgio chiamato in campo risponde alle sollecitazioni del tecnico in maniera importante, Porfidia invece si prende un fallo tecnico dalla coppia di arbitri molisani per proteste, i romani non ne approfittano segnando un solo tiro libero e sulla rimessa perdono addirittura il pallone. Coach Bongiorno che può contare su maggiori cambi getta nella mischia Rougou, il ragazzo appena entrato infila dal nulla due triple consecutive che consentono ai romani addirittura di fissare il punteggio alla terza sirena sul 41 pari con un parziale di 12-18.

Ultima frazione di gioco ancora in perfetta parità anche sul piano del gioco per le due formazioni, ancora Rougou con 4 punti da due e 1 canestro dalla lunetta consente ai suoi di portarsi addirittura in vantaggio ma Confessore e Canzano molto precisi, operano in controsorpasso a 5 minuti dalla fine, 51-50.

Due magie del capitano a 180 secondi dalla fine mettono paura agli ospiti, il coach romano richiama i suoi per provare a vincere, al rientro però  un capolavoro di Guida regala il massimo vantaggio per Cassino 59-50 con soli due minuti da giocare. Ora i locali devono solo amministrare il possesso per vincere la gara, la pressione portata dai romani diventa asfissiante, Vaiani recupera due palloni consecutivi regalando ancora brividi alla partita, gli ospiti arrivano addirittura sul -1, 61-60 a pochi secondi dalla fine, sul palazzetto piomba la paura, lo spettro di una sconfitta a questo punto clamorosa aleggia sui ragazzi di Porfidia. Sulla rimessa Tomasello commette fallo e Canzano segna per il 63-60. Nell’attacco dei romani sfondo clamoroso di Vaiani e Cassino incamera altri punti preziosi. Finita? Neanche a parlarne, Casale infila il pallone dalla lunga distanza ma non basta perché Cassino riesce a mantenere tre punti di vantaggio che le garantiscono un’altra vittoria da incorniciare a dimostrazione di un gruppo unito e determinato come non mai. La terza posizione in solitudine è garanzia di autostima e incute rispetto da parte degli avversari, la strada è ancora lunga e tortuosa, ma questo gruppo regala certezze, abnegazione e vittorie importanti che fanno bene alla nostra società che deve essere fiera dei suoi ragazzi e di tutti quelli che quotidianamente lavorano con abnegazione per questo gruppo composto di persone con un grande cuore, un cuore BIANCOROSSO.

CASSINO vs EUROBASKET ROMA 66-63 PARZIALI: 17-14, 12-9, 12-18, 25-22 TABELLINI: BPF BASKET CASSINO: Confessore 21, Lepore 0, Mammone n.e.. Canzano 13, De Giorgio 4, Violo 9, Candelaresi 0, Di Donato 0, Guida 19, Sesrafini 0. Coach Porfidia EUROBASKET ROMA: Vaiani 13, Casale 19, Fanti 14, Rogou 11, Polo 0, Rosati 0, Berardinelli 2, Manzotti 0, Tomasello 4, Caroli 0, Coach Bongiorno