Giorno: 16 gennaio 2013

16 gennaio 2013 0

Udc, Cesa: Formisano responsabile della segreteria politica e coordinatrice della campagna elettorale

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha nominato Anna Teresa Formisano responsabile della segreteria politica nazionale del partito e coordinatrice della campagna elettorale nazionale. “Le capacità politiche e organizzative dell’onorevole Formisano, il suo radicamento sul territorio e la profonda conoscenza delle problematiche che lo attraversano – spiega Cesa in una nota – rappresenteranno un valore aggiunto per il nostro partito”.

 

16 gennaio 2013 0

Nella rubrica Il Mondo spalle al Muro, l’ennesima burla dell’Ue. Ma chi ride più?

Di redazione

Nella sua rubrica “Il Mondo Spalle Al Muro” Max Latempa scrive: Nel rapporto, con riferimento al caso italiano, la Commissione europea indica alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati della tassazione sulla proprietà: l’aggiornamento dei valori catastali, le deduzioni non legate alla capacità dei contribuenti a fronteggiare la tassa sul reddito, la definizione della residenza primaria e secondaria. La diminuzione della disuguaglianza di reddito attesa da un passaggio dai valori catastali ai valori di mercato delle case è spiegata da un progressivo aumento dei valori degli affitti. Dunque meno gente in grado di farsi la casa e quindi di conseguenza costretta a vivere in affitto a prezzi sempre più alti. Il commissario agli Affari sociali, Laszlo Andor, pur presentando il Rapporto alla stampa, non è però entrato nel merito della questione IMU perché, udite udite, “si tratta di un argomento di campagna elettorale in Italia”. Grazie Commissario, siamo commossi per la sua discrezione, ma se queste cose lei le avesse dette otto mesi fa non si sarebbe trovato in campagna elettorale ed avrebbe fatto decisamente meglio il suo dovere verso coloro che le pagano lo stipendio”. Clicca e leggi tutto l’articolo

16 gennaio 2013 0

Che buontemponi. Per l’UE l’Imu è iniqua, ma non se ne parla perché in Italia c’è campagna elettorale (di Monti)

Di redazione

di MAX LATEMPA La presa per i fondelli è lo sport più praticato da quei buontemponi della UE. Lo sanno bene gli italiani che, negli ultimi anni, hanno dovuto sopportare una incredibile serie di prese in giro da parte dei commissari, degli euro parlamentari o dei semplici funzionari di turno del palazzo dorato di Bruxelles. La stessa Unione Europea sarebbe già di per sé una burla per come è stata ideata e realizzata ma, purtroppo, essendo la situazione piuttosto drammatica, c’è ben poco da ridere. L’ultimo raggiro da teatrino delle marionette si è concretizzato qualche giorno fa in merito all’ IMU, questa famigerata tassa inventata due anni fa da Tremonti per dare alla Lega una pillola di federalismo e programmata però per l’ applicazione solo a partire dal 2014 e solo sulle seconde e terze case. Il Messo di Bruxelles, Mario Monti, ha invece intuito subito della ghiotta opportunità di fare cassa senza sforzi mentali ed ha anticipato l’applicazione della stessa al 2012 estendendo il tributo anche alla prima casa, aggiornando inoltre contemporaneamente i rinnovi catastali. Una genialata degna di Arsenio Lupin. Di questa tassa si è parlato in Italia da almeno due anni. Nel 2012 è stata pagata la prima rata a giugno e la seconda a dicembre. Gli italiani hanno pagato con qualche mugugno, pensando che era un sacrificio dovuto, data la gravità della situazione economica nazionale, salvo poi accorgersi che il debito pubblico è ulteriormente aumentato sfondando quota duemila miliardi. A cose fatte, comunque, ad una decina di giorni dall’avvenuto pagamento della seconda rata, l’ Unione Europea ha fatto sapere, nel Rapporto 2012 della Commissione, di ritenere l’IMU “una tassa iniqua che per avere un effetto redistributivo dovrebbe essere modificata in senso più progressivo.” Nel rapporto, con riferimento al caso italiano, la Commissione europea indica alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati della tassazione sulla proprietà: l’aggiornamento dei valori catastali, le deduzioni non legate alla capacità dei contribuenti a fronteggiare la tassa sul reddito, la definizione della residenza primaria e secondaria. La diminuzione della disuguaglianza di reddito attesa da un passaggio dai valori catastali ai valori di mercato delle case è spiegata da un progressivo aumento dei valori degli affitti. Dunque meno gente in grado di farsi la casa e quindi di conseguenza costretta a vivere in affitto a prezzi sempre più alti. Il commissario agli Affari sociali, Laszlo Andor, pur presentando il Rapporto alla stampa, non è però entrato nel merito della questione IMU perché, udite udite, “si tratta di un argomento di campagna elettorale in Italia”. Grazie Commissario, siamo commossi per la sua discrezione, ma se queste cose lei le avesse dette otto mesi fa non si sarebbe trovato in campagna elettorale ed avrebbe fatto decisamente meglio il suo dovere verso coloro che le pagano lo stipendio.

16 gennaio 2013 0

Vertenza Panapesca, l’Amministrazione di Gaeta a difesa dei posti di lavoro

Di redazione

Si dice pronto alla rivoluzione sociale il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano pur di difendere i posti di lavoro nella sua città. Lo ha dichiarato forte e chiaro nella riunione con i sindacati provinciali, convocata con estrema urgenza, svoltasi mercoledì 16 gennaio 2013, presso il Palazzo Comunale. Sul tavolo l’individuazione e l’attuazione di azioni per affrontare l’emergenza occupazionale verificatasi allo stabilimento/deposito della Panapesca Spa, dove si svolgono attività di stoccaggio e distribuzione di prodotti venduti nonché trasformazione e confezionamento di preparati di pesce. Presenti all’incontro con il Sindaco Mitrano, Giorgio Carra e Luca Lombardi in rappresentanza dell’UILA UIL, Riccio Giovanni per la UIL, Eugenio Siracusa per FLAI CGIL, Daniela Faticato componente RSU FLAI CGIL, e Marco Acquaviva della RSU FLAI CGIL. Il primo risultato raggiunto è la decisione di iniziare tutti insieme, sindacati, lavoratori e amministrazione comunale, una battaglia per scongiurare i licenziamenti previsti dall’azienda gaetana e difendere con ogni mezzo possibile i posti di lavoro.“In maniera sinergica – ha dichiarato il Sindaco Mitrano – dobbiamo individuare e seguire quei percorsi finalizzati, innanzitutto, alla salvaguardia dei livelli occupazionali della Panapesca di Gaeta dove sono occupati 47 dipendenti di cui 10 impiegati e 37 operai. E dove, attualmente, è in corso la CIGS a zero ore per n. 18 unità lavorative con decorrenza dal 9/4/2012 fino al 31/3/2013”. Un importante passo in questa direzione è rappresentato dall’impegno preso dal primo cittadino di riunire, intorno ad un Tavolo di concertazione, tutti i soggetti coinvolti o interessati alla vertenza e alla sua risoluzione: Provincia, Regione, Comune, Camera di Commercio, Demanio, Consorzio Industriale, Confindustria, Azienda, Sindacati. “L’unione fa la forza e uniti dobbiamo affrontare un percorso che purtroppo si presenta lungo e in salita – ha sottolineato il Sindaco – Ma non dobbiamo lasciare nulla di intentato. A tale scopo mi attiverò immediatamente per la convocazione di un Tavolo istituzionale allargato nel quale ciascun componente, nell’ambito di propria competenza, sarà chiamato a dare il proprio contributo per una soluzione positiva della grave emergenza. Questo il segnale forte che la proprietà dell’azienda deve percepire: siamo ben determinati a non consentire a nessuno di utilizzare il nostro territorio a proprio uso e consumo, giocando sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. In questo momento parlo nella veste istituzionale di Primo Cittadino, non rappresento nessun colore politico, ma solo il Comune e la mia città”. “E’ facile in periodo di campagna elettorale, far cadere la crisi della Panapesca nella grinfie degli speculatori politici– ha poi ribadito – Ciò è da evitare nel modo più assoluto: dobbiamo lavorare tutti insieme senza proclami, con il solo obbiettivo della difesa dell’occupazione. La politica ha commesso un gravissimo errore quando ha consentito all’imprenditore di diventare proprietario dell’area demaniale in cui insiste il sito produttivo e che aveva solo in concessione. In assenza di tale compravendita, avremmo avuto uno strumento su cui oggi fare leva. Credo che in realtà si sia giunti alla situazione attuale a seguito di un piano, ben studiato e programmato, messo in atto dai proprietari della Panapesca”. La parole del Primo Cittadino hanno incontrato la soddisfazione ed il pieno accordo dei sindacati intenzionati a bloccare con ogni mezzo la procedura avviata dall’azienda, attivandosi presso tutti gli organismi competenti locali, regionali e nazionali. “La solidarietà e la vicinanza dell’istituzione comunale, manifestate dal Sindaco Mitrano – hanno affermato i rappresentanti sindacali – ci danno quella spinta in più, necessaria per portare avanti, con coerenza e determinazione, le sacrosante istanze dei lavoratori. La lotta per la difesa dell’occupazione nei confronti del sito Panapesca di Gaeta deve assumere anche un significato di riscatto per tutto il comprensorio” In data 11 gennaio 2013, la Panapesca S.p.A ha inviato una raccomandata alla Regione Lazio (Assessorato Lavoro e Agenzia del Lavoro), Provincia di Latina (Politiche attive del lavoro e Direzione Provinciale del Lavoro), Associazione industriali di Latina, sindacati provinciali (FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL) ed RSU, avente ad oggetto «Procedura di mobilità per cessazione dell’attività produttiva artt. 4 e 24 della legge 23/7/1991 n. 23». Nella nota, l’Azienda ha motivato la chiusura del reparto di lavorazione come conseguenza del perdurare della crisi economica e finanziaria nazionale che si ripercuote anche a livello aziendale. Inoltre, la Società ha comunicato la decisione di voler cessare l’attività produttiva, ritenendo di non poter competere con i costi dei prodotti di largo consumo che arrivano oggi da paesi emergenti che li pescano e li trasformano in loco e adducendo un calo di consumi nel comparto ittico di oltre il 10 per cento rispetto all’anno 2011. Ed ha specificato che al termine della CIGS ritiene di non essere in grado di reimpiegare i lavoratori né di poter ricorrere alle misure alternative previste dalla legge. Pertanto, la Panapesca ha comunicato l’intenzione di procedere ai licenziamenti per cessazione attività dei 31 dipendenti occupati nel reparto di trasformazione e lavorazione del deposito di Gaeta. Il Sindaco e le OO.SS. ,dopo approfondita discussione, hanno dunque deciso di attivare un percorso finalizzato ad interrompere la procedura di mobilità. Queste le sue tappe principali: • Verifica del rispetto delle procedure e delle condizioni relative all’acquisizione del sito demaniale da parte della società Panapesca; • Convocazione di un Tavolo di concertazione composto dai soggetti sopra menzionati; • Programmazione di una seduta straordinaria ad hoc del Consiglio Comunale per esaminare e discutere la vertenza Panapesca, la cui convocazione potrà aver luogo quando i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed il Sindaco lo riterranno opportuno. • Congelamento delle attività messe in atto dall’Amministrazione comunale con particolare riferimento al sito oggetto di attenzione. Si tratta di bloccare la delibera consiliare di presa d’atto della variante esecutiva per la realizzazione di una media struttura di vendita, approvata dal Consiglio comunale con delibera n. 90 del 27/12/2012 su area del Consorzio di sviluppo industriale. Tale congelamento rappresenterà un punto di forza da utilizzare sul tavolo della contrattazione con l’Azienda. Con l’intesa che se la Panapesca dovesse continuare con le procedure di mobilità, il sito rimarrà inutilizzabile, non potendo contare su alcun assenso alla trasformazione da parte dell’Amministrazione comunale. Su quest’ultima iniziativa, proposta dal Primo Cittadino ed accolta con particolare favore dai sindacati, è bene fare chiarezza, e a tal proposito il Sindaco Mitrano tiene a precisare: “Bisogna sgomberare il campo dalle dichiarazioni false e tendenziose messe in circolazione da detrattori dell’Amministrazione: la delibera approvata dal Consiglio Comunale non può essere considerata la causa dei licenziamenti da parte della Panapesca. Le motivazioni che hanno portato all’approvazione vanno semmai nella direzione opposta, verso un incremento del livello occupazionale. L’assise consiliare, infatti, sulla scorta dell’iter urbanistico avviato dal Consorzio Industriale, competente in primis in materia urbanistica sull’area dove sorge l’azienda, ha approvato la presa d’atto relativa alla riconversione di uno solo dei tre lotti (lotto B, inutilizzato da anni), facenti parte del comparto in località Piaja, concedendo (solo per esso) un cambio di destinazione urbanistica in attività commerciale. La riconversione, tra l’altro, veniva considerata come supporto all’attività produttiva che in ogni caso era inserita come dato di partenza ineludibile”. Il percorso concordato con le sigle sindacali provinciali sarà comunicato dal Sindaco Mitrano durante la seduta del Consiglio Comunale convocata per giovedì 17 gennaio 2013.

16 gennaio 2013 0

Maltempo, poca neve, ma mare in burrasca nel basso Lazio. Ne fanno le spese le meduse

Di redazione

Con il senno di poi, l’allarme neve lanciato ieri nel basso Lazio sembra essere esagerato. La neve non si è vista al di sotto dei 500 metri e comunque non ci sono stati disagi particolari ne nel frusinate, tantomeno nel pontino. Sulla costa, però, la mareggiata prevista ha rispettato le aspettative. Un mare mosso sostenuto da un forte vento, ha quasi cancellato la spiaggia di Serapo a Gaeta accumulando sulla sabbia quintali di detriti di ogni genere, dai rifiuti, a tronchi di alberi arrivati al mare dai fiumi in piena. La spiaggia, inoltre, questa mattina era costellata di meduse di ogni dimensione, alcune molto grosse spiaggiate e lì rimaste. Domani, secondo le previsioni, le cose non miglioreranno, anzi sale la possibilità di neve anche a quote basse. Er. Amedei

16 gennaio 2013 0

Firmato l’Accordo in Regione per la mobilità in deroga, oltre 2000 i lavoratori interessati in Provincia di Frosinone

Di admin

Dopo l’accordo sottoscritto il 21 dicembre per la CIG in deroga è stato sottoscritto anche l’accordo per la mobilità in deroga. Il confronto con la Regione Lazio è stato caratterizzato dal quadro di incertezza delle risorse disponibili e la possibilità di contare attualmente per il 2013 su finanze pari a 38 milioni di Euro complessivi per tutti e due gli strumenti CIG e Mobilità in deroga.

La nuova richiesta o l’eventuale proroga avrà un tempo ad oggi limitato ad aprile 2013 con l’impegno delle parti di monitorare attentamente le richieste e verificare i fondi disponibili entro il 31 marzo 2013 per definire le prospettive e le modalità di prosecuzione dell’intervento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Gli aventi diritto sono coloro che hanno avuto un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi di cui almeno 6 effettivamente lavorati e non hanno la possibilità di usufruire di ammortizzatori sociali ordinari nei limiti previsti dall’art 7 della legge 223/91. Per il 2013 sarà consentito il proseguimento a coloro che maturano i requisiti pensionistici in questo anno, o che a seguito della riforma Fornero necessitano di un ulteriore periodo di mobilità per l’accesso alla pensione stessa o a quei lavoratori inseriti in un progetto di politica attiva.

Le domande vanno presentate entro 30 giorni dalla cessazione del rapporto del lavoro o della disoccupazione. Le proroghe della mobilità in deroga per chi ne ha i requisiti scadute il 31/12/2013 vanno inoltrate entro il 15 febbraio 2013.

La mobilità in deroga nel 2012 e’ stato l’unico ammortizzatore sociale che ha garantito un minimo di sostentamento a migliaia di famiglie che finita la disoccupazione non avrebbero avuto altro con cui sopravvivere. In Provincia di Frosinone nel 2012 circa 2000 famiglie ne hanno usufruito.

L’esiguità dei fondi deve vedere un impegno importante del Governo nazionale e della Giunta Regionale al fine di individuare nuove quote economiche che possano garantire la continuità degli ammortizzatori in deroga anche oltre Aprile 2013.

Le sedi della CGIL sono a disposizione di tutti i lavoratori e dei disoccupati per verificare se hanno i requisiti e per formalizzare gli adempimenti richiesti dall’Accordo in Regione Lazio al fine dell’ottenimento della mobilità in deroga.

16 gennaio 2013 0

Maltempo, prosegue l’allerta sull’Italia. Neve anche al centro-sud

Di admin

Una nuova perturbazione proveniente dall’Europa settentrionale continuerà a determinare una fase di maltempo sulle nostre Regioni.

Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi.

L’avviso prevede dalla mattina di domani, giovedì 17 gennaio, il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con apporti da deboli a moderati, fino ai 100-300 metri su Toscana, Umbria e Marche con apporti al suolo da deboli a moderati, localmente elevati alle quote superiori, fino ai 200-400 metri su Lazio, Abruzzo e Molise con apporti al suolo da deboli a localmente moderati. Si prevedono, inoltre, precipitazioni nevose fino ai 400-600 metri sulla Sardegna con apporti al suolo deboli, localmente moderati a quote superiori.

Sempre dalla mattinata di domani, si prevede il persistere di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale sulle regioni meridionali tirreniche e sulla Sicilia, con venti forti o di burrasca dai quadranti occidentali. I fenomeni potranno essere accompagnati da raffiche di vento e attività elettrica. Si prevede, poi, il persistere di venti di burrasca con rinforzi fino a tempesta dai quadranti occidentali sulla Sardegna e venti forti con rinforzi di burrasca a componente settentrionale su Friuli Venezia Giulia e Marche, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Nella giornata di venerdì 18 si prevedono precipitazioni nevose, fino ai 500-700 metri, sulle regioni meridionali tirreniche e sulla Sicilia, mentre la quota neve è prevista in calo su Abruzzo e Molise.

Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. In particolare, si raccomanda la massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dal maltempo e si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire. Per ridurre il rischio di incidenti si raccomanda in ogni caso di guidare con cautela, moderando la velocità, aumentando le distanze di sicurezza ed evitando le frenate brusche.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

16 gennaio 2013 0

Recuperata la Fiat Panda delle Poste rubata nei giorni scorsi

Di redazionecassino1

Ieri, a Ceccano, i militari della locale Stazione, nell’ambito di un servizio per il controllo del territorio, teso a contrastare la commissione dei reati in genere, rinvenivano, in una zona periferica, un’autovettura “FIAT PANDA”, con fascioni adesivi con la scritta “POSTE ITALIANE”, risultata rubata in Ferentino, ad un cittadino del luogo . Quasi certamente, l’auto sarebbe servita per commettere reati , poiché la stessa era nascosta nella fitta vegetazione.

16 gennaio 2013 0

Tenta di stuprare una donna, non gli riesce e da fuoco alla casa con una bombola di gas

Di redazione

Tenta di violentare una donna, non gli riesce e tenta di dar fuoco all’intera casa con una bombola gas. ad impedirlo sono stati i carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Caserta alle prime ore dell’alba. I militari stavano transitando sulla via Nazionale Appia a Casagiove all’altezza dello svincolo autostradale di Caserta nord, quando sono stati allertati dalle urla di una donna, che dal balcone del terzo piano di uno stabile abbandonato chiedeva aiuto. I militari dell’Arma, prontamente accorsi,si son trovati di fronte uno scenario a dir poco allarmante. Nella stanza, infatti, stava divampando un incendio, innescato da una bombola del gas. Pericolo prontamente neutralizzato dai Carabinieri che hanno evitato che la stessa potesse esplodere cadendo per le scale. Inoltre, sul pavimento, vi era riverso il corpo di un uomo e un secondo si dava alla fuga alla vista dei militari. Quest’ultimo è stato però rocambolescamente bloccato ponendosi agli operanti in evidente stato di alterazione psicofisica. Successivamente veniva identificato nel pregiudicato algerino Karim Ahmed, 48enne, in Italia senza fissa dimora, ed arrestato per tentata violenza sessuale, incendio e lesioni personali. La dinamica dei fatti, subito ricostruita ha permesso di appurare che il Karim, dopo aver palpeggiato e toccato le parti intime della 42enne ucraina con la pretesa di un rapporto sessuale con la stessa, veniva interrottodall’intervento di altri stranieri presenti sul piano e con i quali nasceva un’accesa colluttazione. Dopo qualche minuto, il malvivente si allontanava per ritornare subito dopo con una bombola di gas con la quale tentava di bruciare la stanza ed alcune pareti del corridoio. L’immediato intervento dei Carabinieri, quindi, consentiva di evitare chel’estremo gesto effettuato dal predetto Karim fosse portato ad ulteriori disastrose conseguenze, soccorrendo, nel frangente, sia la vittima di violenza che lo straniero precedentemente percosso per aver impedito che la donna venisse violentata. Le fiamme, infine, venivano domate dai vigili del fuoco intervenuti sul posto. L’arrestato, invece, veniva associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

16 gennaio 2013 0

Individuato e denunciato dai Carabinieri ‘pirata della strada’ di due coniugi

Di redazionecassino1

A San Giorgio A Liri, i militari della locale Stazione, a conclusione di specifica attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà un 61enne residente ad Esperia, poiché resosi responsabile dei reati di “omissione di soccorso” e “fuga a seguito di incidente con danni alle persone”:

Gli accertamenti effettuati da militari operanti consentivano di verificare che il predetto, in San Giorgio a Liri, alla guida della propria autovettura, investiva due coniugi del luogo allontanandosi senza prestare soccorso agli stessi.

I malcapitati, trasportati presso l’Ospedale Civile di Cassino, venivano sottoposti alle cure del caso da parte del personale sanitario.

Nel medesimo contesto, si è proceduto al ritiro della patente di guida.