Giorno: 20 gennaio 2013

20 gennaio 2013 0

Cambiano i tempi anche per hotel e “b&b”: i dati dei nuovi ospiti dovranno essere comunicati via internet alla polizia

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Cambia il sistema di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza dell’arrivo dei nuovi ospiti alloggiati in strutture ricettive come alberghi e bed and breakfast. Non più la classica schedina d’albergo che doveva essere compilata ogni volta che si pernottava, ma d’ora in avanti la comunicazione avverrà per via telematica.

Entra, infatti, in vigore un decreto ad hoc del ministero dell’Interno, dopo aver ricevuto il via libera dal Garante della privacy, che modifica la disciplina precedente individuando significative modalità tecniche per le comunicazioni telematiche. A segnalarlo è Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” che sottolinea i benefici di queste nuove procedure sia in termini di tutela della privacy che della pubblica sicurezza.

D’ora in avanti, infatti, i gestori di alberghi e B&B dovranno comunicare i dati delle persone ospitate alle questure competenti entro ventiquattro ore dal loro arrivo per mezzo di un servizio dedicato attivato sul web dal centro elettronico nazionale (Cen) della polizia.

Non cambiano le informazioni sensibili da fornire che sono: generalità, estremi del documento di riconoscimento e numero dei giorni di permanenza. Al fine di garantire la riservatezza dei dati sono previste particolari procedure e misure di sicurezza per gli esercenti e per gli operatori di pubblica sicurezza.

In particolare, tutte le strutture ricettive dovranno adoperarsi per richiedere un apposito certificato elettronico per abilitarsi al servizio di trasmissione in rete. Nel caso di malfunzionamento del servizio i dati potranno essere inoltrati mediante fax o posta elettronica certificata.

Le informazioni inviate dovranno essere cancellate immediatamente dopo l’invio, mentre le ricevute di trasmissione conservate per cinque anni per consentire eventuali controlli.

I dati in questione verranno memorizzati presso una struttura informatica del Cen, in aree di memoria separate in base all’ufficio territoriale competente, in modo da consentire un accesso selettivo al personale della polizia espressamente autorizzato. Per quindici giorni i dati potranno essere consultati dai soli operatori incaricati per finalità di prevenzione, di accertamento e repressione dei reati oltre che di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Decorso tale termine, le informazioni sulle persone ospitate potranno essere consultate esclusivamente dagli ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza addetti ai servizi investigativi con profilo di accesso a livello nazionale.

Trascorsi cinque anni dalla registrazione, le schedine d’albergo dovranno essere definitivamente cancellate anche dal Cen.

20 gennaio 2013 0

Rifiuti da Roma a Colfelice, Italia Nostra: “E’ illegale, ma lo è sempre stato, anche quando serviva solo ai comuni Ciociari”

Di redazione

L’unica maniera legale per trattare i rifiuti e’ quella prevista dalla legge 22/97. Le deroghe sono scadute da tempo”. A parlare è Angelo Spallino, presidente del circolo Cassinate di Italia Nostra. Il ragionamento è lungo ma vale la pena seguirlo se non fosse altro per avere la certezza di ciò che tutti noi pensiamo, e cioè che in questo Paese le leggi vengono fatte per farle rispettare solo da alcuni. Spallino dice: “ITALIA NOSTRA e’ decisamente contraria al fatto che i rifiuti di Roma vengano “trattati” in provincia di Frosinone sia perche’ a Frosinone fu a suo tempo imposta una gestione provinciale sia perche’ sarebbe una ulteriore bomba ecologica “mal trattare” questi rifiuti con il sistema attualmente adottato nell’impianto di Colfelice. Sarebbe una assurda beffa pagare il fio di una scellerata gestione rifiuti della Capitale che non ha mai adottato una seria politica dei rifiuti. Adesso alcuni sindaci vogliono la testa del povero presidente Cesare Fardelli? e perche’ dopo 25 anni di mala gestione del ciclo rifiuti solo adesso? e sopratutto perche’ dovrebbe cadere solo la sua? La responsabilita’ almeno morale di alcuni sindaci e’ maggiore di quella di altri: di quelli che, furbescamente, hanno appoggiato questa situazione anche perche’ si fregiavano del fatto che i rifiuti andavano al di fuori del loro ambito elettorale. Riempiendo di rifiuti e puzze paesi come San Giovanni Incarico, Colfelice, Roccasecca. ” E, guarda caso, qualche sindaco pensa che anche in questa evenienza il fatto di essere distanti dalla “puzza” possa indurre altri colleghi ad accettare i rifiuti di Roma. In troppi fanno finta di non sapere che Cesare Fardelli e’ stato solo il costoso, funzionale, disinformato assertore di un sistema volutamente sbagliato e non legale di gestione del ciclo rifiuti. Per molti anni e’ stato l’uomo mandato allo sbaraglio, il parafulmine che avrebbe attirato ed assorbito tutte le critiche (anche la vergogna di essere portato in carriola dalle Iene) per fare in modo che il ciclo gestione rifiuti restasse tale e quale, per garantire che l’impianto continuasse a non fare pressoche’ nulla rimanendo solo un punto di transito, che le discariche pubbliche e private si riempissero con enormi guadagni, che fosse costruito l’inceneritore di San Vittore, che fosse addirittura triplicata la quota di rifiuti da incenerire costruendo un altro inceneritore. Per favorire questo molti sindaci si sono guardati bene dall’attivare la RACCOLTA DIFFERENZIATA: vedasi Cassino. Per favorire questo la Regione Lazio ha stranamente chiuso i cordoni della borsa quando si e’ trattato di aiutare con finanziamenti i comuni a fare la Raccolta Differenziata’?. Per favorire questo in troppi hanno fatto finta di non sapere che quasi niente si puo’ recuperare dalla massa di rifiuti indifferenziati dopo la compattazione-triturazione-spremitura del sistema usuale di raccolta “cassonetto- camion compattatatore-stazione di trasferenza”?. Con questo sistema si puo’ solo essiccare l’immondizia per fornire potere calorico all’inceneritore. In troppi, per anni, hanno fatto finta di non vedere e non sapere che i rifiuti di 91 comuni venivano portati a Colfelice in transito, al limite imballati tale e quali e portati a discarica. Per questo si sono riempite di rifiuti tali e quali discariche enormi come Panaccioni e Facciano dalle quali sono usciti migliaia di litri di percolato, l’inquinante piu’ pericoloso che esista. A tanti faceva comodo questo sistema illegale che non teneva conto dei dettami della legge 22/97. A questo sistema volutamente sbagliato di gestione rifiuti ha purtroppo dato una mano ed un alibi anche decisioni della magistratura: ITALIA NOSTRA dopo aver fatto sequestrare la discarica di Facciano in Pignataro per sversamento di percolato e aver fatto puntare i riflettori sulla inefficienza di Colfelice non si aspettava certo che tutto finisse praticamente in una bolla di sapone. Decisione sbagliata e causa della situazione attuale e’ stata quella di imporre PER VIA EXTRAGIUDIZIARIA un adeguamento di Colfelice per farle fare quello per cui era stata costruita tralasciando di sanzionare venti anni di mala gestione del ciclo rifiuti. Probabilmente senza averne l’intenzione ma di fatto creandone i presupposti si e’ favorita la riconversione da tanti auspicata dell’impianto di Colfelice da impianto di recupero delle materie prime secondarie e produttore di Compost a Impianto di Trattamento Rifiuti funzionale alla discarica ed all’inceneritore. FACENDO COSI’ HANNO MESSO AL PRIMO PUNTO DEL PIANO RIFIUTI L’INCENERIMENTO ED IL CONFERIMENTO A DISCARICA: SCUSATE, ALLA FACCIA DELLA LEGGE 22/97 E DI TUTTE LE DIRETTIVE EUROPEE! Chiaramente la Regione Lazio, che voleva ampliare l’inceneritore PERCHE’ DA TEMPO AVEVA ORGANIZZATO DI PORTARE I RIFIUTI NEL FRUSINATE, come poi ha fatto, non si e’ fatta pregare per investire altri milioni di euro in Colfelice. Con altri milioni di euro sono stati acquistati macchinari per osservare quanto ordinato dal giudice cioe’ per recuperare le materie prime: solamente che a nessuno e’ venuto in testa ( ma si puo’ credere a tanta impreparazione?) che senza una RACCOLTA DIFFERENZIATA seria e capillare l’impianto di Colfelice non avrebbe potuto neanche cosi’ assolvere alle funzioni per cui era stata costruita con una spesa di almeno 80 milioni di euro. Ma e’ possibile che a nessun tecnico e politico sia venuto in mente che cosi’ facendo si metteva l’impianto di Colfelice solo in condizione di fare combustibile per l’inceneritore e materiale per la discarica di Cerreto? A noi sembra possibile invece che tutti sapessero tutto….. RIPETIAMO, fregandosene delle 4R della legge 22/97. Ma quale e’ il trattamento dei rifiuti dell’impianto di Colfelice: secondo le nostre informazioni ,date personamente durante una visita guidata all’impianto dal Presidente Cesare Fardelli, il 50% di quello che esce va alla discarica di Cerreto ed il 50% va all’inceneritore di San Vittore. Il presidente a bassa voce ci confido’ che non si capacitava che a San Vittore poi arrivasse piu’ materiale da bruciare di quanto veniva inviato dal suo impianto. Dunque Colfelice in pratica funge da enorme essiccatoio della maleodorante massa di rifiuti putrescibili commista a frazioni non organiche: e’ pensabile, come prevede uno dei quattro punti dell’accordo, che i rifiuti in uscita vadano tutti a discaricche Romane e non all’inceneritore di San Vittore? Adesso alcuni sindaci si oppongono al fatto che altri vogliano usare il perverso e pericoloso giocattolo con il quale da anni giocano loro, sulla nostra pelle e sulle nostre tasche, adesso hanno paura che l’impianto di Colfelice vada in tilt: ma si sono chiesti in tempi precedenti se fosse giusto che lavorasse cosi’? Adesso ci opponiamo al fatto che Roma citta’, in cui la quota di raccolta differenziata e’ bassissima, abbia l’intenzione di usare anche essa questo sistema fuori legge di gestione dei rifiuti. Come dire: fin quando siamo noi a fare la marachella va bene ma se la vogliono fare anche gli altri… Sembra di assistere ad un gioco tra bambini in cui qualcuno dice “il pallone e’ mio e ci gioco io”. Ma questo non e’ un gioco di bambini: ne va di mezzo la salute di centinaia di migliaia di cittadini. Ma un dubbio atroce ci consuma: che questo conferimento di immondizia indifferenziata sia stato programmato e preordinato da tempo e per due motivi interconnessi: per sopperire alla crescente mancanza di materia prima da afferire a Colfelice e quindi all’inceneritore dovuta alla sempre piu’, anche se colpevolmente tardiva, diffusione della raccolta differenziata. Ricordiamo che, finalmente, anche a Cassino dovrebbe partire a breve ,su tutto il territorio, la Raccolta porta a porta. Verrebbe cosi a mancare per Colfelice e San Vittore una importante fonte di approvigionamento. Per sopperire alla saturazione di Malagrotta:non si spiegherebbe infatti il perche’ della triplicazione della potenzialita’ dell’inceneritore di San Vitttore Italia Nostra si augura che la varie Procure prendano in seria considerazione la sua tesi: non gestire il ciclo dei rifiuti secondo i dettami di legge e’ da anni un reato ed i vari attori vanno perseguiti in base alle loro distinte responsabilita’. Allora si individueranno i tanti corresponsabili di tale sfacelo e la testa di Cesare Fardelli, sara’, probabilmente par inter pares, non l’agnello sacrificale che fa comodo a troppi in questo momento”.

20 gennaio 2013 0

Corte dei Conti e l’amministrazione di Aquino, Mazzaroppi replica a Grincia

Di redazione

Da Libero Mazzaroppi, riceviamo e pubblichiamo. “Come diceva un vecchio e saggio segretario di partito, in politica “bisogna volare alto”, e in virtù di questo principio a volte si deve anche soprassedere di fronte alle menzogne e agli insulti. Ma c’è un limite a tutto, soprattutto all’indecenza; perciò, visto che, nonostante il nostro silenzio, rancori, invidie e volgarità hanno preso spudoratamente il sopravvento, non è più possibile far finta di niente. La consapevolezza della nostra forza elettorale e la quotidiana verifica del crescente ed entusiastico consenso che registriamo attorno al nostro raggruppamento ci avevano indotto a non più replicare alle mistificazioni seriali, alle provocazioni e alle menzogne che di tanto in tanto provengono da qualche figurante dalla dispersa maggioranza ancora fedele al capitano Grincia-Schettino. Ma, andiamo all’ultima brillante esternazione. Si punta il dito contro Mazzaroppi (è proprio un’ossessione!) e si citano diverse questioni. In ordine all’atto della Corte dei Conti (che con immediatezza abbiamo scaricato dal sito internet della Sezione di Controllo e che pubblichiamo integralmente sul sito www.aquinonelcuore.it), noi affermiamo chiaro e forte che, di fatto, nulla di quanto scritto dalla mente raffinata e invisibile (!) che si firma gruppo di maggioranza (ma quale maggioranza?) e da Grincia stesso risponde alla realtà dei fatti. Non si tratta, assolutamente, dell’esito di un esposto a firma di Mazzaroppi, bensì di un accertamento d’ufficio che la Sezione di Controllo della Corte effettua nel momento in cui un atto finanziario approvato dall’amministrazione è tacciato di irregolarità dagli organi tecnici e di revisione ed è corredato da pareri non favorevoli. Quindi: accertamento d’ufficio, a seguito del questionario del Revisore, e non sollecitazione di parte; cioè, per dirla chiaramente, non deriva da un esposto di Mazzaroppi, come falsamente si vuol fare intendere. Va precisato, per l’ennesima volta, che il Revisore è stato scelto e nominato dalla maggioranza. La delibera della Corte, come verificabile dall’originale dell’atto che pubblichiamo, riguarda esclusivamente il rendiconto 2010 e non tutta l’attività amministrativa e contabile dell’amministrazione Grincia che, come noto, porta sul groppone ben 11 deferimenti della Corte dei Conti (alcuni con delibera definitiva contro l’amministrazione), uno dei quali riguarda un’attività di indagine della Procura della Corte stessa su tutte le attività finanziarie dal 2008 al 2012. Tutto quello che narrano Grincia e il suo volgarotto paladino è la più palese dimostrazione della ben nota attitudine che essi posseggono a incolpare gli altri della loro inefficienza. Con una trovata degna dei migliori maestri dell’illusionismo ‘questi signori’ tentano, maldestramente, di scaricare le loro indifendibili responsabilità amministrative sulle attività di controllo del Capogruppo di Opposizione! In realtà, il Cons. Mazzaroppi, a nome di tutti i consiglieri di riferimento, si è limitato solo a prendere atto dei riscontri negativi dei tecnici contabili, giuridici e degli organi di revisione, tentando di correggere le storture e rendendo nota la situazione alla collettività. In altri termini, ha fatto il suo dovere e lo ha fatto con competenza, con passione e con impegno. Nell’atto della Corte non viene mai e poi mai citato alcun esposto a firma di qualche consigliere di minoranza; semmai vengono richiamate tutte le irregolarità, e Grincia, se per ora l’ha scampata, deve dire grazie solo ed esclusivamente al tanto vituperato Revisore Pagliarini che gli ha consentito, indirettamente, di farla franca. Per ora, infatti. Perché noi vogliamo rassicurare i nostri concittadini che una delle prime azioni che la nuova amministrazione guidata da Mazzaroppi intraprenderà sarà quella di rivedere tutti gli atti contabili, per individuare le irregolarità che, come evidenzia la Corte nell’atto, ci sono eccome, e perseguire gli eventuali responsabili. Da parte nostra, dettaglieremo a breve l’evanescente menzogna degli esposti, per dimostrare all’intera cittadinanza, carte alla mano, quanti di questi sono da ascrivere all’iniziativa di Mazzaroppi e dell’opposizione e quanti rinviano alla firma di Grincia ed alla penna della mano invisibile che si alimenta ingenerando odio politico e non solo (sempre per usare un’espressione tanto cara ad un ex amministratore di maggioranza). Ma, a proposito di ex, tanto per certificare chi dice le bugie e chi dice la verità: Giannitelli si è dimesso o no? Crediamo che il Sindaco abbia il dovere politico di informare l’opinione pubblica al riguardo. Voi dite di no e lo dite ingiuriando ed accusando, come al solito, Mazzaroppi. Noi diciamo di sì e siamo certi di dire la verità. Giannitelli (ed è il quinto in cinque anni) si è dimesso da Vicesindaco, Assessore e Consigliere Comunale. E da oltre un mese la Giunta delibera in tre! Sul dissesto la questione è nota: se Mazzaroppi, unitamente a chi lo sostiene, non avesse esperito un ricorso al Tar, a spese proprie, contro cui l’amministrazione Grincia si è opposta, a spese dei cittadini, oggi Aquino, grazie a Grincia ed ai tre che ancora lo sostengono, sarebbe una città fallita. Per il momento ci fermiamo qui. Stiamo già parlando con i cittadini nelle loro case ed a breve, con largo anticipo, lo faremo nelle Piazze della nostra Città. Sulla voglia di Grincia o di qualche suo sodale di darci un calcio nel sedere c’è poco da dire: la frase si commenta da sé e denota l’inciviltà e la volgarità con cui ‘questi signori’ intendono l’azione politica, riducendola (o desiderando ridurla) ad atto violento, sia verbale che fisico. Anche di questo i cittadini di Aquino terranno conto”.

20 gennaio 2013 0

Maltempo, venti forti al centro-sud

Di admin

La perturbazione di origine atlantica presente sull’Italia porterà ancora maltempo sulle Regioni centro-meridionali, cui si aggiungerà un aumento della ventilazione. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso, pertanto, un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. L’avviso prevede dalla sera di oggi, domenica 20 gennaio, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, accompagnate da forti raffiche di vento e attività elettrica, su Campania e Basilicata. Sempre da questa sera si prevedono venti forti meridionali, con raffiche di burrasca, sulla Puglia, le cui coste potranno essere interessate da mareggiate. Dalle prime ore di domani, lunedì 21 gennaio, venti forti occidentali, con rinforzi di burrasca, sono previsti dapprima sulla Sardegna, per estendersi poi a Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria, causando mareggiate lungo le coste esposte. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

20 gennaio 2013 0

Percorre nove chilometri contromano sull’auotostrada A1 e si schianta con un mezzo pesante

Di admin

Alle ore 5:40 di questa mattina è avvenuto un incidente nel tratto tra Parma e Fidenza nella carreggiata nord. Nonostante la presenza dell’ apposita segnaletica di divieto ed alt nella rampa di accesso all’autostrada, alla stazione di Fidenza un’ autovettura è entrata contromano e dopo aver percorso circa 9 km sulla corsia di sorpasso della carreggiata nord si è scontrata con un mezzo pesante che procedeva regolarmente nel suo senso di marcia. Nell’impatto il conducente dell’auto è rimasto ferito. La presenza del veicolo contromano è stata rilevata dal personale di Autostrade per l’Italia, immediatamente comunicata alla Polizia Stradale e segnalata agli utenti in transito attraverso i PMV sia nel tratto interessato, sia in tutti i punti di accesso all’ autostrada. Sul punto dell’incidente sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco ed i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 2° Tronco di Milano, risolvendo l’incidente senza ripercussioni sul traffico.

20 gennaio 2013 0

Gara di pesca ‘al colpo’ sul fiume Liri-Sacco con i campioni del team Ravanelli Trabucco

Di redazionecassino1

L’ Asd Garisti Golden River di Frosinone,  in collaborazione con l’azienda Trabucco e con il patrocinio della Fipsas Frosinone,  ha organizzato per il giorno 27 gennaio una gara di pesca al colpo, che si svolgerà sul tratto di fiume Liri-Sacco a Falvaterra. La pesca al colpo, è una disciplina che racchiude varie metodologie di pesca: con la roubaisienne, famosa canna da pesca ad innesti lunga 13 metri,  la pesca all’inglese, dal termine disciplina utilizzata maggiormente nei paesi anglosassoni, che consiste nell’utilizzo di un canna a tre pezzi,  fornita di mulinello, con il manico della canna in sughero, pesca con la canna fissa, ed infine pesca alla bolognese. Tutte queste metodologie,  vengono utilizzate nella “pesca al colpo”, anche se la preferita per il tratto di fiume in questione è quella a Roubaisienne.  Proprio nella gara di domenica mattina, che vedrà il ritrovo presso il ristorante “il Birbo” a Ceprano alle ore 7, mentre l’inizio della gara è previsto per le ore 9.30, tutti i garisti sfoggeranno le loro attrezzature da competizione e soprattutto le loro roubaisienne, per catturare i pesci presenti nel tratto di fiume nel territorio del comune di Falvaterra.

Il presidente Mario Ceccarelli ed il suo valido team Garisti Golden River, hanno organizzato una gara in grande stile, vista la partecipazione della quotata formazione della Ravanelli Trabucco, attuale campione d’Italia di specialità e prossima partecipante al mondiale per club. Una squadra che annovera fra le proprie file alcuni dei migliori garisti in ambito nazionale e mondiale, che saranno sul nuovo campo gara di Falvaterra, grazie anche alla stima ed all’amicizia che lega i presidenti Trabucco e Ceccarelli ed i rispettivi club. Una gara quindi da seguire tutta d’un fiato sin dalle prime “ferrate” e che permetterà al pubblico presente ed agli stessi garisti della provincia di Frosinone, di “rubare” con l’occhio la tecnica di pesca dei più quotati campioni nazionali. Al termine della competizione, ci sarà, oltre ad una ricchissima premiazione, anche un rinfresco conviviale per tutti i partecipanti.  Agli iscritti verrà regalato un cappello in pile ed una bobina di filo. Per info ed iscrizioni: Mario Ceccarelli 333.2298669 – Stefano Crescenzi 333.5200592

20 gennaio 2013 0

Rifondazione Comunista sostiene la candidatura di Maddè alle regionali

Di redazionecassino1

Alle prossime Elezioni Regionali del 24/25 Febbraio, la Fed. Prov. del Partito della Rifondazione Comunista, sosterrà il candidato Guglielmo Maddè. Non ha certamente bisogno di presentazioni, perchè già conosciuto come Operaio metalmeccanico dell’indotto Fiat, militante e persona che vive la politica per passione e non certo come un mestiere. Sembra infatti di trovarsi di fronte ad un vero e proprio asso nella manica, ovvero la classica persona giusta al momento giusto. Ad ogni domanda ha subito una risposta sicura e convincente. Una persona dotata di coerenza, umiltà, semplicità e fantasia. Un Gramsciano, un movimentista e un vero battagliero pronto in ogni momento a mettersi in discussione. Brillante nell’esposizione, logico, ma soprattutto concreto, e che alla teoria fa seguire semplicemente i fatti. E’ una persona che ha una personalità forte e dinamica, con una grande qualità, sa leggere nell’animo delle persone e sa capire benissimo le difficoltà dei più deboli. E’ un’ottimista che sa trasmettere ottimismo. Il Compagno Maddè Guglielmo in una sola parola, potremmo definirlo come una carismatico. Nell tantissime manifestazioni è stato (e lo continuerà ad essere) sempre presente in prima fila con la sua tuta da metalmeccanico, i suoi tamburi, i suoi indimenticabili fumogeni colorati e come protagonista attivo delle molte vertenze del nostro territorio. Sempre al fianco dei tantissimi operai delle aziende (Videocolor, Fiat e indotto) in crisi nella nostra Provincia, nelle diverse tematiche legate alla Sanità Frusinate (Ospedale “Del Prete” di Pontecorvo) e alle tante questioni sui “Beni Comuni” (Acqua Pubblica, Ambiente, Legalità). Il suo impegno è così costante,frenetico e dinamico, che a volte sembra avere il dono dell’ ubiquità; e dove si vive un momento difficile, c’è proprio il bisogno di persone di grosso spessore, e il nostro compagno è uno di questi. Il candidato Maddè è l’espressione che la crisi, non debbano pagarla sempre i più deboli. Questo è l’augurio che la Fed. Prov. del Partito della Rifondazione Comunista, fa al Compagno Maddè Guglielmo.