Giorno: 21 gennaio 2013

21 gennaio 2013 0

Sospesa, dalla Regione, l’assistenza domiciliare ai ciechi con pluri-handicap. I ciechi e le loro famiglie protestano

Di redazionecassino1
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Un duro colpo ancora ai danni dello Stato sociale e  delle persone disabili, di quelle che hanno più bisogno di aiuto,  arriva dalla giunta Polverini, in particolare dal nuovo Commissario del Centro Regionale S. Alessio, il dottor Alessandro Matteini, funzionario della Regione Lazio nominato recentemente proprio dalla ex governatrice. La scure dei suoi tagli ha colpito  i Centri Diurni della Regione. Lo denuncia, in una nota, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (ONLUS) – Sezione Provinciale di Frosinone, che opera per la rappresentanza e la tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva e delle loro famiglie nella provincia di Frosinone. Il presidente Claudio Cola,  evidenzia la gravissima situazione che si sta verificando in tutta la Regione e che ha travolto le persone con disabilità visive affette da ulteriori gravissimi handicap.  Il Centro Regionale S. Alessio – Margherita di Savoia per i Ciechi ha disposto, infatti, la totale sospensione del servizio di assistenza previsto dalla legge 284/97 per queste persone che vivono una difficile condizione umana e sociale.

La decisione è stata presa, con la nota del 04/01 u.s., dal nuovo Commissario del Centro, il dottor Alessandro Matteini, funzionario della Regione Lazio nominato recentemente.

“Il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, che ha lo scopo di fornire assistenza, riabilitazione e formazione a sostegno dei non vedenti, non attraversa una facile situazione economica: malgrado possieda un immenso patrimonio immobiliare che rende circa 5.500.000 euro l’anno, ha registrato un pesante passivo di circa 12.000.000. Nel corso degli anni, è stata assunta una quantità innumerevole di impiegati amministrativi, assolutamente non necessaria alla gestione dell’Ente – si legge nella nota del presidente Cola – le entrate, che dovrebbero essere impiegate in attività a favore dei ciechi, sono utilizzate quasi totalmente per retribuire questo personale. A questo si aggiunga il comportamento della Giunta regionale che non versa al Centro i fondi stanziati e previsti per l’assistenza alle persone con pluri-handicap. Inoltre la presidente Polverini ha cambiato tre Commissari in due anni, rendendo instabile la gestione del centro”.

Questa situazione negativa – denuncia l’Unione – non può però giustificare le scelte del Commissario che si rivolgono solo contro le persone cieche e ipovedenti. A maggior ragione se si pensa, che mentre vengono tagliati i servizi, Matteini con nuovi atti prefigura l’assunzione in ruolo di dirigenti: uno di prima classe e altre figure amministrative dirigenziali, di cui nessuno, a parte il Commissario, sente l’esigenza e in totale antitesi con il processo di risanamento economico di cui l’ente avrebbe un disperato bisogno.

“All’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti appare paradossale e offensiva la coincidenza fra queste possibili assunzioni ingiustificate – continua Cola – e la soppressione del servizio di assistenza ai cittadini più sfortunati. Subito dopo il suo insediamento alla guida del Centro, Matteini incontrando i dirigenti della suddetta Unione, ha affermato che necessitava di tempo per orientarsi nella difficile conduzione del centro e nella conoscenza delle effettive necessità delle persone con disabilità visiva, che rappresentavano un mondo a lui del tutto estraneo e sconosciuto.  La sua scelta di privilegiare le assunzioni dei burocrati a discapito del servizio assistenziale, conferma che ha deciso di restare estraneo e indifferente alle esigenze dei ciechi e degli ipovedenti. I ciechi e gli ipovedenti del Lazio non intendono restare a guardare di fronte a fatti così gravi e sono pronti anche a manifestazioni anche eclatanti”. Le associazioni rivolgono un pressante appello ai candidati alla Presidenza e al Consiglio della Regione Lazio affinché nei loro programmi possano trovare la giusta attenzione le problematiche delle persone disabili e delle loro famiglie.  I ciechi e gli ipovedenti sono una minoranza sociale che non sta chiedendo privilegi, ma il diritto costituzionale allo studio, all’assistenza e alla riabilitazione finalizzata all’inclusione sociale.

Il Presidente

Claudio Cola

21 gennaio 2013 0

Non paga i maiali e i creditori lo scaraventano fuori dall’auto, due arresti per tentato omicidio

Di redazione

Nella tarda mattinata di oggi una pattuglia della polizia locale in servizio nella zona di Sant’Antonio notava che da un’autovettura in corsa, una Ford Focus, veniva scaraventato fuori un uomo apparentemente anziano che mentre cadeva a terra tentava di aggrapparsi alla macchina, per attutire il colpo gridando “aiuto mi vogliono ammazzare”. La pattuglia interveniva prontamente intimando l’Alt all’autovettura che non si fermava ma proseguiva nella corsa. I due operatori della polizia locale, visto che l’uomo scaraventato fuori dalla macchina si rialzava e accostava dal lato del marciapiede si gettavano all’inseguimento dell’autovettura che proveniente da viale Napoli girava verso corso della Repubblica. L’inseguimento si concludeva con successo e i due soggetti alla guida dell’autovetture venivano fermati e portati immediatamente presso il Comando della polizia locale per i successivi accertamenti, unitamente alla vittima, un uomo di 60 anni di Arpino. Dai preliminari accertamenti emergevano immediatamente responsabilità gravissime nei confronti di due fratelli di Carpineto Romano, con numerosi precedenti penali che venivano, su disposizione della Dott.ssa Caracuzzo Rita, P.M. di turno tratti in arresto per l’ipotesi di tentato omicidio, tentata estorsione e sequestro consumato di persona. La vittima che riportava evidenti traumi facciali veniva, tramite ambulanza trasportato immediatamente presso lì’ospedale di Frosinone per gli accertamenti medici di competenza. Il referto recita “CONTUSIONE ECCHIMOTICA REGIONE ORBITARIA SX, TRAUMA DA CONTRACCOLPO RACHIDE CERVICALE, CONTUSIONE BRACCIO E GINOCCHIO SX”. I due responsabili venivano tradotti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione di Carpineto Romano da pattuglie della polizia locale unitamente a quelle dell’Arma dei Carabinieri che, fin dai primi istanti, forniva fattiva collaborazione ad un’attenta e analitica ricostruzione dell’accaduto. Pare che la vittima dovesse dei soldi ai due fratelli per la vendita di alcuni maiali e che non ricevendo tale somma i due lo avrebbero minacciato, più volte di ucciderlo, per poi passare ai fatti. Dopo averlo sequestrato nei pressi della sua abitazione lo hanno fatto salire sulla loro auto per andare a prendere i soldi e visto il rifiuto della vittima hanno messo in atto il loro atto criminale. Sono in corso ulteriori ed approfonditi accertamenti atti a verificare l’intero accaduto , compresa la posizione della vittima che risulta avere numerosi precedenti penali. L’attività odierna è un evidente esempio di collaborazione che si spera possa proseguire anche per il futuro per rendere il nostro territorio sempre più sicuro da simili situazioni. Il Comandante della polizia locale ringrazia personalmente il Comandante provinciale dei Carabinieri, Col Antonio Menga per la proficua ed ottimale collaborazione tra i suoi militari e gli operatori della polizia locale.

21 gennaio 2013 0

Ospedale di Lanciano, il chirurgo: “Attività a pieno ritmo, 40 interventi in due settimane”

Di redazione

“Non permetterò che siano fatte a pezzi l’attività e l’immagine della Chirurgia di Lanciano, in nome di un diffuso atteggiamento disfattista che porta nei fatti a svilire tutto quello che appartiene a questo nostro ospedale”: è decisa la reazione di Lorenzo Mazzola, direttore della Chirurgia generale di Lanciano, alle notizie che descrivono come depotenziata e ridotta ai minimi termini l’operatività di un reparto che, invece, continua a offrire risposte qualificate alle necessità di salute espresse dal territorio. “Solo nelle prime due settimane di gennaio abbiamo eseguito 40 interventi, la maggior parte dei quali programmati – aggiunge il primario – perché non è affatto vero che riusciamo a far fronte prevalentemente alle urgenze. Proprio per avere una più ampia disponibilità della sala operatoria per i casi complessi, abbiamo cercato di concentrare la day surgery ad Atessa, una scelta organizzativa finalizzata unicamente a migliorare la nostra risposta. Chi la legge come un’iniziativa che in realtà sminuisce l’ospedale di Lanciano è in malafede, e non ne vuole certo la salvaguardia. I numeri danno conto di una realtà completamente diversa, come dimostrano anche i 15 interventi oncologici già eseguiti nel solo mese di gennaio, mentre altri due sono programmati per questa settimana. Non mi sembra un’attività di poco conto, soprattutto se rapportata agli 11 posti letto che abbiamo a disposizione con la collocazione temporanea data al reparto in attesa che venga riconsegnato il nostro al termine dei lavori».

21 gennaio 2013 0

La Provincia di Chieti apre a Borrello il Centro di Educazione Ambientale

Di redazione

E’ stato aperto a Borrello, nei locali della riserva naturale regionale Cascate del Rio Verde, il Centro di educazione ambientale della Provincia di Chieti, una struttura che, come stabilito con Legge Regionale, verrà gestita in collaborazione con il Comune sulla base di un Accordo firmato dal Sindaco di Borrello Giovanni Di Nunzio e dal Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio. Uno dei punti qualificanti dell’attività del Centro di educazione ambientale sarà la gestione di attività collegate ad un importante progetto a valere sui fondi europei di cui è beneficiaria la Provincia di Chieti, il “Life+ NATURE AND BIODIVERSITY denominato “Conservation and Recovery of Austropotamobius pallipes in Italian Natura2000 Sites – CRAINat”, che vede la sede dell’incubatoio di valle di Borrello quale principale centro attrattivo sia per la produzione dei gamberi che per le attività di educazione ambientale collegate. Il Centro, in collaborazione con le scuole, organizza laboratori e svolge attività legate a progetti europei nel campo dell’ambiente, dell’energia sostenibile e della biodiversità. .

21 gennaio 2013 0

Multato per divieto di sosta aggredisce l’agente della Polizia locale, professionista denunciato all’A.G.

Di redazionecassino1

La maggiore presenza della polizia locale sul territorio frusinate da un lato riscuote consenso e apprezzamento da parte di quei cittadini che vedono nel rispetto delle regole l’unica strada percorribile per una convivenza civile e democratica, dall’altro viene osteggiata da chi tenta di ostacolare questo processo virtuoso di un nuovo approccio  con il cittadino.

Pochi giorni fa nel capoluogo ciociaro un cittadino della provincia, a Frosinone per affari personali, veniva multato da un operatore di polizia locale per aver parcheggiato la propria auto in divieto di sosta nella zona alta di Frosinone.

L’uomo, un cinquantenne libero professionista di Isola Liri, accortosi della multa, aggrediva verbalmente l’operatore di polizia locale, proferendo nei sui confronti e di quelli del Corpo della polizia locale epiteti offensivi  di inaudita gravità.

L’operatore della polizia locale, a seguito della violenta aggressione verbale, accusava un lieve malore che consentiva al professionista di allontanarsi indisturbato dal luogo dell’accaduto.

Dopo essere stato soccorso, l’ispettore redigeva immediatamente relazione di servizio su quanto accaduto e veniva avviata una serrata attività di verifica dell’accaduto.

Il professionista veniva, quindi, invitato presso i locali della polizia locale per essere sentito come persona informata sui fatti.

Dalle dichiarazioni rilasciate emergevano, palesemente, le sue responsabilità, e, quindi, interrotto l’atto, veniva notificato allo stesso di nominare un avvocato in quanto sarebbe stato ascoltato in qualità di indagato.

Al termine della mattinata, l’uomo veniva denunciato all’A.G. competente per il reato di oltraggio al Corpo della polizia locale, e segnalato per le ipotesi di reato di ingiuria nei confronti dell’ispettore della polizia locale e di falsa attestazione resa ad un pubblico ufficiale sulla identità personale.

“Le attività di controllo – ha detto il comandante della polizia locale di Frosinone, Col. Carlo del Piano – proseguono senza sosta con l’obiettivo dichiarato di far comprendere a tutti che solo osservando le regole, attraverso il rispetto delle persone e delle cose, si può pretendere di essere rispettati e che non verranno fatti sconti a chi pretende di vivere in una comunità senza rispettarne le regole”.

21 gennaio 2013 0

Rifiuti; Iannarilli: “La Saf non può soddisfare le esigenze di Roma per problemi tecnici. il ministero venga a rendersene conto”

Di redazionecassino1

<In Prefettura si sono incontrati tutti gli attori di quell’emergenza rifiuti che, dalla Capitale, sta coinvolgendo la Ciociaria. Sembra che un problema di proporzioni così eclatanti possa essere risolto qualche minuto di presenza del Commissario, a dispetto del tempo che persone specializzate impiegano per valutare, studiare ed analizzare le autorizzazioni che permettono ad un impianto di poter lavorare con mezzi e quantitativi come quelli imposti. Nessuno di questi signori ha letto attentamente le autorizzazioni rilasciate all’ impianto di Colfelice. Forse in questo caso sarebbe stato più opportuno delegare il tutto ad un tavolo tecnico, istituendo, magari, un “Governo Tecnico”, che in questo caso  avrebbe fatto sicuramente meno danni. Come noto, prima un decreto del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini; poi la  diffida del commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, hanno imposto all’impianto di smaltimento di Colfelice di ricevere il 60% dei rifiuti prodotti a Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, aumentando di gran lunga l’attuale regime dell’impianto. Una quantità che metterebbe in crisi tutto il ciclo di lavorazione “dell’immondizia”, gestito dalla Saf, che, oggi soddisfa al 100% i fabbisogni dei Comuni ciociari ma che non ha gli strumenti nè i mezzi per accoglierne altri ne tanto meno le “carte in regola” per poterla ricevere. Questi sono i fatti ai quali, oggettivamente, nessun commissario può porre rimedio. Ma pare che questo non sia un problema. Così è se vi pare. C’è da sottolineare, però, che ad oggi un appuntamento per oggi la Saf non ha fornito indicazioni riguardo le capacità residue di trattamento presso l’impianto, neanche ad una nota specifica inviatagli dall’Ente Provincia; considerando che l’impianto ha una potenzialità di 327.273 tonnellate all’anno; considerando che oggi l’impianto lavora 187.676 tonnellate; ne consegue che ha una potenzialità residua di 139.597 tonnellate l’anno. A Roma uno più uno può fare solo due! I fatti, invece, sono diversi: una cosa è la capacità autorizzata, e altra cosa è la possibilità di lavorazione che non supera le 190 mila tonnellate. In altre parole, l’impianto ha sulla carta una potenzialità’ differente da quella attuale. Basterebbe leggere attentamente l’Autorizzazione Integrale Ambientale, rilasciata dalla Regione Lazio, per capire che l’impianto è stato si autorizzato ma deve attenersi rigorosamente a delle prescrizioni e non può funzionare oltre le proprie capacità. Al Ministero non hanno fatto altro che individuare gli impianti ma nessuno si è preoccupato di valutare e testare le vere potenzialità degli impianti. E’ una vicenda assurda, il Ministero venga a testare le potenzialità degli impianti prima di prendere delle decisioni>. E’ quanto afferma l’On. Antonello Iannarilli, già Presidente della Provincia di Frosinone

21 gennaio 2013 0

L’associazione “Vittime delle Marocchinate” pronta a ricorrere all’Aia

Di redazione

L’Associazione Vittime delle Marocchinate presieduta da Emiliano Ciotti è pronta a ricorrere al tribunale internazionale dei crimini di Guerra per veder riconosciuto il dramma di migliaia di persone vittime delle atrocità commesse dalle truppe marocchine che combattevano nell’esercito Francese. “Ciò che è avvenuto sul finire della Seconda Guerra mondiale sulla linea Gustav nei territori tra la provincia di Frosinone e quella di Latina, ma anche in altre parti d’Italia, è un crimine di guerra che fino ad oggi rimane volutamente dimenticato pensando che questo argomento potesse essere una questione colorata politicamente. Le donne, i bambini, gli uomini violentati e uccisi dalle truppe marocchine di liberazione dall’esercito tedesco, sono vittime come tutte le altre vittime delle atrocità della guerra e le colpe di quelle atrocità, anche se a distanza di anni, vanno riconosciute. Per questo intendiamo rivolgerci al tribunale internazionale dell’Aia per i crimini di guerra sperando di ottenere da autorità straniere ciò che con difficoltà riusciamo ad ottenere dalle autorità italiane”. Ermanno Amedei

21 gennaio 2013 0

Maltempo, da stasera allerta per piogge su regioni meridionali tirreniche

Di admin

Una nuova perturbazione di provenienza atlantica interesserà nelle prossime ore le nostre regioni centro-meridionali, apportando condizioni di instabilità in particolare sui settori tirrenici meridionali con una contestuale intensificazione della ventilazione. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede, dalla tarda sera di oggi, lunedì 21 gennaio, il persistere di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale su Campania, Basilicata e Calabria. I fenomeni risulteranno più frequenti sui settori tirrenici e potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

21 gennaio 2013 0

Pizzutelli (Psi): presenta la sua idea di rilancio della cultura nella Regione Lazio

Di redazionecassino1

Comincia anche per il consigliere del Psi, e già assessore comunale di Frosinone,  Angelo Pizzutelli la corsa verso la Regione Lazio. Proprio oggi pomeriggio alle 18 il candidato del Partito Socialista, che sostiene Nicola Zingaretti presidente, inaugurerà il comitato elettorale in via Isonzo, presso la sezione di Frosinone del Psi.

Pizzutelli non vuole presentarsi certo impreparato all’appuntamento elettorale. Ed infatti, avendo rivestito il ruolo di assessore alla Cultura nel capoluogo ciociaro, presenta il progetto di una <nuova Regione come officina culturale>.

Criticando il presupposto che avrebbe guidato l’azione amministrativa del centrodestra, e cioè che “con la cultura non si mangia”, Pizzutelli sottolinea come la cultura sia stata fortemente penalizzata dal governo della Polverini.

<La nuova Regione Lazio, modello per l’Italia che verrà, deve tornare ad essere “un’officina culturale”, è necessario dunque attivare nuove funzioni di cittadinanza e di partecipazione, al fine di concorrere a rilanciare la crescita economica e l’occupazione>, spiega Pizzutelli.

Per il candidato del Psi il nuovo governo regionale dovrà prevedere politiche industriali capaci di stimolare lo sviluppo della produzione culturale, favorendo processi di innovazione e di sperimentazione. <E’ necessario approvare leggi organiche e innovative che riguardino il cinema e lo spettacolo dal vivo, settori vitali della nostra produzione artistica e culturale che versano in uno stato di crisi – continua Pizzutelli –  Per quanto riguarda, in particolare, la provincia e la città di Frosinone, l’impegno prioritario consisterà nel salvaguardarne e valorizzarne le bellezze artistiche e monumentali, le memorie (avvenimenti, luoghi e personaggi) le tradizioni storico-religiose, le “culture” antropologiche e folklori. In quest’ottica, intesa ad esaltare i meriti e i bisogni del territorio frusinate, non ci sarà spazio per contributi a pioggia né per scelte clientelari, deleteri per la spesa pubblica e per la crescita del tessuto culturale provinciale e regionale>.

Al tempo stesso, per il socialista massimo impegno dovrà essere profuso nel settore dell’istruzione, <fondamentale per garantire la crescita del livello civile e sociale della società del presente e del futuro e per rilanciare l’occupazione e contrastare l’abbandono scolastico precoce. Questo obiettivo è seriamente percorribile solo se al centro dell’interesse viene posto il tema del merito che, per i socialisti, coincide innanzitutto con la possibilità delle persone a raggiungere i propri obiettivi in base alle capacità di ciascuno, a prescindere dall’appartenenza ad un genere, ad un ceto sociale, alle possibilità economiche. Impegno altrettanto rilevante sarà profuso nell’ambito del dimensionamento scolastico e dell’edilizia, al fine di migliorare la qualità dell’offerta formativa all’interno di una visione democratica e progressista e non meramente aziendale della scuola, che sappia valorizzare ed esaltare la sua funzione e la sua dimensione pubblica>.