Carabinieri, il resoconto del 2012. Nel frusinate calano furti e rapine

17 gennaio 2013 0 Di redazione

Diminuiscono i furti e le rapine in provincia di Frosinone, dato in controtendenza con il resto del Paese. E’ il primo dato che emerge dal resoconto di fine anno fatto dal colonnello Antonio Menga, comandante provinciale dei Carabinieri. In una conferenza stampa l’ufficiale si è complimentato con tutti i Reparti dipendenti per la proficua, incisiva e costante attività svolta nell’anno appena decorso.
I dati statistici confermano un aumento sia delle attività investigative che di quelle di controllo del territorio. Alla sola Arma dei Carabinierinel 2012 sono stati denunciati 10.368 reati contro gli 11.120 dell’anno precedente. Tra quelli denunciati 3.678 sono quelli per i quali sono stati individuati gli autori, con una percentuale di reati scoperti del 35,47%. Il dato complessivo dei delitti commessi nella provincia di Frosinone è in calo dell’11,62 %.
L’attività preventiva e repressiva si è mantenuta costante con l’arresto di 814 persone a fronte di 853 nel 2011 (è da considerare che nel primo semestre del 2011 era ancora in vigore la legge Bossi/Fini per la quale erano stati tratti in arresto 31 extracomunitari) mentre sono state denunciate 3.901 persone.
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Sono stati incrementati i controlli con l’impiego di 42.424(circa 2.000 in più rispetto allo scorso anno) pattuglie e perlustrazioni del territorio al fine di impedire la commissione dei reati contro il patrimonio quali rapine e furti (soprattutto in danno di abitazioni isolate ed in orario notturno), fenomeno che maggiormente colpisce l’opinione pubblica.Il dato complessivo delle rapine,da 102 del 2011 a 94 del 2012, mostra un decremento(-8,51%). Le rapine scoperte sono passate da41 dell’anno 2011 alle 46 dell’anno 2012con un incremento del12,00% (con una percentuale di quelle scoperte del 43%). Nel decorso anno si è riscontrato un decremento delle rapine ai danni degli sportelli bancari, passate da 12 del 2011a 5 del 2012 (-140,00%), delle rapine ai danni di abitazioni, passate da 22 dell’anno 2011 a 16del 2012(-31,00%), mentre si è avuta una sola rapina in danno di un ufficio postale. In merito alle rapine rimangonoinvariate, avendo avuto lo stesso numero di reati perpetrati, quelle commesse sulla pubblica via.
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In merito ai furti, il dato complessivodell’anno 2012 è di 3.717 furti denunciati, rispetto ai4.089 dell’anno precedente (- 10,00%) con 337 furti scoperti. Vi è stato anche un decremento dei furti in abitazione, passati da875a 819 (-6,84%), dei furti di autoveicoli passati da 289a 273(-5,86%) e quello dei furti in esercizi commerciali passati da 353 a 332 (-6,33%). Un incremento viè stato anche per l’attività antidroga, che nell’anno 2012 ha visto perseguire nr. 174 reati rispetto ai 161 dell’anno precedente (+8,07%), con l’arresto di 120 persone rispetto ai 104 del 2011 (+15,38%). Sono state controllate circa 200 mila persone, in particolareeseguiti 68.162controllia soggetti sconosciuti, 38.842 a veicoli e 9.331 a documenti, con l’impiego in tutta la Provincia nei servizi Istituzionali di 42.424 pattuglie, di cui 1.180 eseguite dai Carabinieri di Quartiere impegnati unicamente nei comuni di Frosinone ed in Cassino.Inoltre sono stati effettuati3.607 servizi di ordine pubblico con l’impiego di 1.972 militari.Nel 2012 sono state effettuate1.695proposte di foglio di via obbligatorio che hanno riguardato cittadini italiani e stranieri, con a carico precedenti per reati contro il patrimonio ed altro, sorpresi nei pressi di isolate abitazioni ed obiettivi sensibili. L’attenta analisi degli stessi da l’idea dello sforzo compiuto da tutti i Carabinieri del Comando Provinciale nell’attuare un dispositivo atto a prevenire i cosiddetti “reati predatori” da parte di soggetti con numerosi precedenti a carico che giungono soprattutto dalle Province limitrofe (Caserta, Napoli, Roma e Latina).
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Le denunce relative al reato di “usura” sono in aumento 7 (sette) rispetto alle 3 (tre) del 2012, che hanno portato all’arresto di 3 personeed il deferimento in stato di libertà di 4 persone, anche se occorre fare di più per convincere gli usurati a denunciare i fatti ed ad affidarsi alle Istituzioni. All’Arma dei Carabinieri sono stati inoltre denunciati 20 casi di violenze sessuali su donne e minori con 6 persone arrestate ed il deferimento in stato di libertà di 9 persone, mentre le estorsioni (nessuna collegata alla criminalità organizzata) sono state 51 con l’arresto di 21 persone ed il deferimento di 22 persone.
Anche nel 2012 sono state condotte brillanti operazioni che hanno portato alla cattura di numerosi soggetti appartenentia sodalizi criminosi e costante è stata l’attività investigativa e di monitoraggio del territorio per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata.
Notevole è stata anche l’azione di controllo svolta di iniziativa o su delega dell’A.G. sul conto di varie società, soprattutto quelle a ridosso del fiume Sacco, per quanto concerne i reati ambientali. Le ispezioni eseguite sono state 150che hanno portato alla denuncia in stato di libertà di 121 persone, all’individuazione di 51 discariche abusive nonché al sequestro preventivo di aree/siti industriali. Sono state segnalate criticità ambientali soprattutto a seguito di segnalazione da parte di cittadini o associazioni, circa la presenza di odori nauseabondi provenienti da alcuni siti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. In merito, sono stati svolti accertamenti e verifiche da parte di militari dipendenti e personale dell’ARPA Lazio. Per la ricerca invece di siti mei quali sono segnalati interramenti di rifiuti, le attività sono state espletate congiuntamente al personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente che ha utilizzato particolari strumentazioni quali il “magnetometro” (strumento che rileva e misura campi magnetici) e “georadar” (in grado di verificare la presenza di rifiuti interrati a piccole profondità).
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Nel corso dell’anno questo Comando con l’operazione denominata “Mattone Sicuro” ha predisposto, unitamente al personaledel Nucleo CC Ispettorato del Lavoro di Frosinone e funzionari ispettivi dell’Area Tecnica della Direzione Territoriale del Lavoro di Frosinone, controlli di cantieri edili finalizzati al contrasto di collaterali fenomeni illeciti connessi con forme di criminalità, tra le quali l’immigrazione clandestina e lo sfruttamento della manodopera, o con il mancato rispetto delle leggi di pubblica sicurezza per le attività soggette ad autorizzazione di polizia, nonché verificare le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono stati effettuati nr.68 ispezioni ai cantieri, procedendo al sequestro di nr. 15 manufatti abusivi ed alla denuncia in stato di stato di libertà di nr. 30 persone.
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Incisiva e costante è stata anche l’attività svolta in questa Provincia dai Reparti Speciali dei Carabinieri, quali ROS, NOE, NAS e T.P.C, che hanno contribuito con la loro opera a rendere più tranquillo e sicuro il territorio, nonché i Nuclei Elicotteri e Cinofili che garantiscono un notevole supporto ai servizi istituzionali.
Il Col. Menga ha poi posto l’accento su altre problematiche quali l’aumento dei reati perpetrati da minori, dai cosiddetti “furti per fame” di tenue valore commessi da personein difficoltà economica per i quali si è evitato di procedere all’arresto (solo denunce in stato di libertà), nonché dei reati per “stalking” (atti persecutori) aumentati dell’81,82 %(nr. 40 denunce), che sempre più vedono coinvolte donne. A tal proposito è fondamentale la collaborazione con le associazioni Onlus presenti sul territorio, quali Telefono Rosa ed altre, che gratuitamente assistono le vittime di abusi. Inoltre si sta effettuando una notevole attività di formazione in merito alla problematica, organizzata dai Comandi superiori (Comando Generale e Legione) attraverso i protocolli d’intesa tra i Ministeri dell’Interno e per le Pari Opportunità.
Il Col. Menga nel corso della conferenzasi è soffermato anche sul progetto “Cittadino Sicuro ed Informato”, realizzato per fornire un contributo alla formazione della cultura della legalità e della sicurezza, al fine di migliorare ulteriormente il rapporto di fiducia tra la collettività, l’Arma dei Carabinieri e le altre istituzioni e contrastare in maniera ancora più efficace ogni forma di criminalità. Il Comando Provinciale attraverso i 55 Comandi di Stazione e le 6 Compagnie dipendenti, nonché con l’ausilio degli appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri, ha effettuato incontri presso le Parrocchie, i Centri anziani, i Comuni e presso tutte le Associazioni interessate al problema della sicurezza presenti sul territorio, allo scopo di illustrare i suggerimenti riportati nel “vademecum” informativo” del progetto. Tale attività sta già consentendo di utilizzare gli spunti, le richieste ed i suggerimenti avanzati dai cittadini nel corso degli incontri, al fine di poter migliorare l’organizzazione e l’effettuazione dei servizi d’istituto, rendendoli più aderenti alle esigenze del territorio.La maggiore collaborazione richiesta ai cittadini, definiti“sentinelle della sicurezza”, sta portando risultati di rilievo, atteso che sempre più spesso il loro aiuto permette ai nostri militari di individuare le persone sospette.
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Al termine dell’incontro il Col. Menga ha puntualizzato che per raggiungere tali risultati importante è stata la costante collaborazione con le altre Forze di Polizia e la piena sinergia con le Procura di Frosinone e Cassino, anche attraverso seminari ed incontri organizzati con la presenza dei Magistrati.
ALLEGATO MAGGIORI OPERAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE
Nel 2012 si è proceduto:
– al deferimento di 45 persone, di cui 10 di nazionalità straniera, per “attività di gestione di rifiuti non autorizzata e traffico illecito di rifiuti”. Gli stessi, pur non essendo titolari di prescritte autorizzazioni amministrative (iscrizioni all’albo quali gestori e/o autotrasportatori) per la trattazione di rifiuti, erano tutti dediti alla gestione di rifiuti speciali pericolosie non;
– al sequestro di una discarica abusiva di 5 ettari in località Pietra Rotonda di Frosinone, utilizzata per depositare rifiuti speciali pericolosi e non, di proprietà di diverse società della zona;
– al sequestro preventivo di un’area di stoccaggio di rifiuti di m2 50.000 circa, all’interno della quale erano stati depositati:
. rifiuti non pericolosi per un periodo superiore ad un anno accertato tramite verifica dei registri di carico e scarico;
. quantitativi di rifiuti stimati in 150.000 m3, a fronte di una capacità massima di rifiuti stoccabili annua di 25.000 m3.
Nella circostanza veniva notificata un’informazione di garanzia emessa dalla Procura della Repubblica di Frosinone a carico di 5 dirigenti di una società per azioni operante nel settore del rifacimento e manutenzione delle sedi stradali e autostradali con sede in Roma, perché ritenuti responsabili in concorso dei reati di “realizzazione di discarica abusiva, deposito incontrollato di rifiuti, attività di messa in riserva dei rifiuti non pericolosi”;
– alsequestro del sito della ex discarica di Filettino situato in località “Cerreto Ombre”. Il provvedimento scaturiva dalle indagini eseguite dai militari operanti che in più occasioni avevano accertato all’interno del citato sito la presenza di rifiuti solidi e speciali, smaltiti illecitamente, tanto da provocare nel tempo un danno ambientale, con contestuale inquinamento del suolo e sottosuolo, nonché delle acque superficiali e sotterranee;
– alsequestro di un terreno di circa 10.000 m2 di proprietà di un 61enne di Ferentino e di 102 carcasse di autoveicoli di vario genere (anche autocarri e rimorchi con relativi pneumatici) alcuni dei quali ancora muniti di lubrificanti e, pertanto, altamente inquinanti, depositati su area non impermeabilizzata, con contestuale deferimento in stato di libertà dell’uomo ritenuto responsabile di “inquinamento ambientale”;
– al sequestro preventivo di un capannone industriale sito in località Ponti della Selva di Paliano della superficie di oltre m2 1.000 in disuso, al cui interno erano stoccate circa 150 tonnellate di rifiuti pericolosi consistenti in scorie nere da produzione di alluminio che sono risultate oggetto di bonifica, fino all’anno 2010, con oneri a carico della Regione Lazio. La complessa attività permetteva di stabilire responsabilità a carico di un impiegato dell’Ufficio Tecnico ed un consulente esterno del comune di Paliano, nonché dell’amministratore delegato della società incaricata della bonifica dei rifiuti, deferiti in stato di libertà per violazione delle normative previste dal codice dell’ambiente;
– aldeferivano in stato di libertà un imprenditore di Ferentino, ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e violazioni alle prescritte autorizzazioni relative all’attività, nonché di inquinamento per mancato rispetto delle norme dettate dal codice dell’ambiente. L’attività d’indagine avviata nell’ambito del monitoraggio dell’inquinamento del fiume Sacco, ha portato al sequestro delle aree interessate;
– in Colfelice al deferimento in stato di libertà di tre persone ritenuti responsabili in concorso di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”. La società, risultata iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali con autorizzazione per la raccolta ed il trasporto di R.S.U. per popolazione complessivamente servita a 5.000 abitanti, effettuava trasporto proveniente da altro sito di trasferenza all’impianto di trattamento con bacino di popolazione di oltre 50.000 abitanti;
– in Roccasecca al deferimento in stato di libertà di due persone ritenute responsabili di “getto pericolo di cose, deposito di rifiuti non ammessi in discarica e violazione delle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale”. Gli accertamenti,scaturiti a seguito di numerosissime segnalazioni dai parte dei cittadini, consentivano di riscontrare all’interno del bacino di raccolta dei rifiuti gestisti dalla società molteplici violazioni della normativa in materia ambientale inerente la presenza di un elevato quantitativo di R.S.U. non lavorati, rifiuti non ammissibili in discarica, rifiuti privi della prevista copertura e tante pozze di percolato che provocavano esalazioni in atmosfera di odori molesti e non tollerabili, fortemente percepisti anche nei comuni limitrofi.