pubblicato il28 gennaio 2013 alle 19:38

Continua il tour elettorale di Moretti, si è parlato di sanità e rifiuti agli incontri di Pontecorvo

“Sanità e rifiuti: due emergenze che abbiamo ricevuto come eredità dalla passata amministrazione regionale di centrodestra e alle quali va immediatamente posto rimedio. La mia candidatura non è contro qualcuno bensì vuole rappresentare una ventata di novità nella gestione della cosa pubblica. Trasparenza e correttezza, che da sempre hanno contraddistinto il mio operato, sono gli obiettivi che mi prefiggo di raggiungere all’interno dell’amministrazione regionale qualora fossi eletto”.

Queste le dichiarazioni di Giuseppe Moretti, candidato al rinnovo del Consiglio regionale del Lazio, rilasciate domenica a Pontecorvo all’interno di una serie di incontri pubblici che hanno visto presenti moltissimi cittadini ed esponenti del mondo politico e associativo tra cui Lionello Prignani e Rosina Pagliarini del “Comitato pro ospedale di Pontecorvo”, Vincenzo Folcarelli del “Comitato S.Paride” e l’esponente politico del Centro Democratico Ernesto Fisucci.

“Il centrodestra regionale – commenta Moretti – ha fatto di tutto affinché la Ciociaria diventasse la pattumiera della Capitale e tutto ciò è inaccettabile. L’amministrazione provinciale di centro destra, a guida Iannarilli, non è stata da meno: basti pensare ai circa 2 milioni di euro destinati dalla regione ai comuni per la raccolta differenziata che essa ha dovuto restituire per non averli utilizzati nei tempi dovuti.”

“Per quello che riguarda la Sanità – aggiunge Moretti – proponiamo, così come ha detto Nicola Zingaretti, l’abolizione delle macroaree per rifare un piano sanitario provinciale capace di dare risposte concrete e soprattutto di restituire alla gente quei servizi sanitari di cui attualmente, giorno dopo giorno, viene privata. E’ una situazione insopportabile! Bisogna mettere al centro dell’attenzione il cittadino e i suoi bisogni e garantirgli il diritto alla salute riattrezzando le strutture ospedaliere, rimodulando la medicina sul territorio, tagliando gli sprechi ed evitando che anche la sanità possa essere campo di lottizzazioni e di corruzione. Tengo a precisare che la situazione di precarietà che riguarda i pochi ospedali provinciali rimasti in funzione è risolvibile solo con l’attuazione di un’azione coordinata tra più strutture ospedaliere tra cui quella di Pontecorvo”.

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